Una società davvero aperta….(open society)

11 XII 2017

 

 

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L’Italia somiglia sempre più ad una moderna Open Society (talmente open che non abbiamo confini); diciamo grazie a pd e 5 stelle (e ovviamente a soros)

Milano, giovane coppia italiana ospita un migrante tunisino in casa: lui bastonato e lei stuprata

MILANO – Giovane coppia di italiani ha la “geniale” idea di ospitare l’immigrato tunisino in casa. Lui ringrazia prendendo a bastonate l’amico, poi stupra la sua fidanzata: “risorsa” arrestata dai carabinieri per violenza sessuale, spaccio di droga e rapina. 

Prima ha colpito a bastonate l’amico che gli aveva aperto le porte di casa sua. Poi, minacciandola con un coltello, ha violentato la sua compagna. Quindi, per garantirsi una via di fuga rapida, ha rubato la loro auto ed è espatriato. La sua latitanza, però, è stata interrotta dai carabinieri che lo hanno trovato e fermato.

Un ragazzo di ventinove anni, un tunisino residente a Turbigo, è stato arrestato dai militari di Legnano ad Annecy, in Francia, in esecuzione di mandato di arresto europeo per violenza sessuale, rapina e spaccio di droga emesso dal Tribunale di Busto Arsizio.

Il ventinovenne, stando alle indagini, la notte tra il 21 e il 22 novembre scorsi si sarebbe scagliato contro una coppia di italiani – ventisei anni lui, diciannove lei -, che lo stavano ospitando nel loro appartamento di Turbigo. L’arrestato, dopo aver venduto cocaina al ventiseienne, lo avrebbe preso a bastonate per stordirlo e avrebbe poi abusato della sua compagna, puntandole contro un coltello. Il tutto, hanno ricostruito gli investigatori, mentre nella stanza accanto dormiva un bimbo di un anno e mezzo, figlio delle vittime.

Dopo l’aggressione e lo stupro, il ragazzo avrebbe rubato l’auto della coppia e sarebbe andato in Francia. Lì, in cooperazione con la polizia transalpina, i carabinieri lo hanno arrestato il 23 novembre, mentre dormiva a bordo della macchina rapinata. Il ventinovenne è stato estradato nel pomeriggio di martedì 12 dicembre e portato nel carcere Le Vallette di Torino

Con fonte milanotoday.it

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Per i sinistri il far west c’è solo quando gli italiani si difendono dai ladri o minacciano di farlo (a proprie spese)

Clandestini assaltano auto con donne sole

Immigrati si piazzano in mezzo alla strade per costringere le malcapitate a fermarsi. Per sfuggire all’assalto l’unica possibilità è innescare una pericolosissima retromarcia. I casi di Savona e Vado Ligure, con testimonianze sui social

Redazione

di Redazione   il populista

– 11 Dicembre 2017 alle 20:17

Clandestini assaltano auto con donne sole

Foto generica da internet

Clandestini all’assalto di auto con a bordo donne sole. Succede a Savona e Vado Ligure, come riporta Liguria Notizie. Nel capoluogo gli immigrati d’improvviso si piazzano in mezzo alla strada per ostruire il passaggio alla macchina guidata da una donna, la quale per non rischiare d’investire la “risorsa” è costretta a una pericolosa manovra in retromarcia. Tra paura, angoscia, sconcerto e terrore. Uno in mezzo alla carreggiata, altri compari sul ciglio della strada, minacciosi, con i pantaloni abbassati per mostrare i “gioielli di famiglia”, a proposito di violenza e molestie.

“Ho dovuto fare 200 mt in retromarcia, via Aurelia, perché me ne sono trovata uno davanti, in mezzo alla strada, che cercava di farsi investire per farmi fermare… Un altro gruppo in arrivo dall’altra parte della strada con i pantaloni tirati giù per espletare in mezzo alla strada e, chiamato il 112, ci comunicano che anche a Vado sta succedendo la stessa cosa!”, riporta la vittima dell’assalto su Facebook, postando un filmato relativo a domenica scorsa in via Nizza: “Credetemi che l’ho vissuto in prima persona e mi sono davvero spaventata, ed il video è solo ‘il finale tranquillo’ di tutto questo”.

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BOICOTTARE OGNI TIPO DI LEGAME EUROPA-RUSSIA; la Russia deve apparire nemica e inaffidabile ai paesi occidentali. Se si unisse all’Europa darebbe vita alla superpotenza assoluta e rinnoverebbe i valori cristiani, cosa che i globalisti non possono permettere

Gas, riflessioni sull’esplosione all’impianto di Baumgarten

Riflessioni sull’esplosione all’impianto del gas a Baumgarten, che ha provocato almeno un morto e una ventina di feriti di cui uno molto grave.

di Armando Manocchia

L’Hub di Baumgarten, di cui una quota del principale distributore Tag appartiene a Snam (società controllata dal governo italiano), assicura che le forniture in Italia ricominceranno questa notte.
Baumgarten è il terminale del gasdotto di Urengoy-Uzhgorod, dove transita, attraverso l’Ucraina, soprattutto Gas russo con una portata potenziale da 140 miliardi di metri cubi l’anno. E da questo Hub, centro di una rete di gasdotti secondari, che il gas arriva in Italia, Francia, Germania, Croazia, Slovenia ed Europa orientale.

L’incidente di Baumgarten ha destato molta preoccupazione in Europa dove transita il 10% della domanda di gas naturale, ma soprattutto in Italia dove arriva il 30% del nostro fabbisogno.
Come prevedibile, questo incidente ha fatto quasi raddoppiare i prezzi (90%). Se a questo rialzo aggiungiamo che proprio in questi giorni, con l’ondata di freddo che ha colpito anche l’Italia nelle ultime settimane, il prezzo era già salito del 50%, è una vera e propria mazzata per gli utenti consumatori italiani, già colpiti da una crisi economica creata a tavolino 10 anni fa, per desovranizzare gli Stati e impoverire le popolazioni per meglio sottometterle. Risultato: 10% della popolazione (sei milioni) in povertà assoluta e il 30%, (un italiano su tre) a rischio povertà.

Ma tornando all’incidente –  se di incidente si tratta perché con questi criminali al governo dell’Ue e dell’Italia, il beneficio del dubbio è proverbiale e, a proposito di proverbi, ce n’è uno che dice: “a pensar male spesso ci si prende” – vengono a galla due grandi problemi: il primo riguarda le sanzioni alla Russia il cui obiettivo è quello di trovare tutti i modi possibili e immaginabili per danneggiare o non avvantaggiare, quindi non approvvigionarci dalla Russia. Secondo: riaprire il contestatissimo progetto del Tap, il Trans Adriatic pipeline, il gasdotto che arriva in Puglia dall’Azerbaijan.
Infatti il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda si è apprestato a dire :

«Bisogna diversificare. Con il Tap non saremmo in emergenza. Se avessimo il Tap – il progettato gasdotto che porterà il gas dall’Azerbaijan passando da: Turchia, Grecia e Albania, in Italia, ndr – non dovremmo dichiarare, come invece faremo oggi, lo stato di emergenza gas a causa dell’incidente in Austria. Questo vuol dire che abbiamo un problema serio, di dipendenza dalla Russia, per quanto riguarda le forniture di gas».

Agli amici russi dico di stare sereni perché il ministro Calenda ha ancora 120 giorni di vita politica al governo di questo meraviglioso paese. Inoltre, il ministro dovrebbe avere a cuore l’ambiente e studiare un po’ di geopolitica non gli farebbe male. Perché il ministro per “diversificare” dovrebbe attuare energie rinnovabili, come il fotovoltaico e l’eolico e non continuare a fossilizzarsi sull’energia fossile. E se il ministro è allergico alle energie rinnovabili, l’unica cosa che nel frattempo dobbiamo assolutamente fare è continuare, magari aumentando, ad approvvigionarci dalla Russia che è un grande paese Occidentale. Mentre l’Azerbaijan anche se è un paese che si dice laico, ha una popolazione al 96% musulmana, quindi è un paese islamico a tutti gli effetti esattamente come tutti gli altri paesi da cui ci approvvigioniamo di petrolio e di altro gas.

Se e ripeto se, un domani prossimo ci sarà, come è ineluttabile, un scontro di civiltà con il mondo islamico, la prima cosa che perderemo sarà proprio l’efficienza energetica, vista la nostra dipendenza energetica. E oggi, senza energia, che fai?

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Ennesimo caso, taciuto dalla tv di stato, finanziata da noi che paghiamo il canone, ma diretta dal Bilderberg che non versa un soldo, la usa contro di noi e per le sue finalità (da questa spilorceria sapreste riconoscere quali parassiti guidano il Bilderberg?)

SEQUESTRATA E VIOLENTATA PER 24 ORE DA DUE TUNISINI AD ASTI

Una 30enne italiana è stata picchiata e violentata per 24 ore da due bastardi tunisini dopo essere stata rapita e segregata in uno scantinato di Asti, dove è stata legata a una brandina con il cavo di un telefono. E’ l’integrazione.

La giovane donna è stata liberata dalla polizia grazie a un messaggio che la 30enne, con un passato da tossicodipendente, era riuscita a inviare a un’amica tramite WhatsApp. I due tunisini sono stati arrestati.

VERIFICA LA NOTIZIA

E’ così che le italiane entrano in contatto con i bastardi nordafricani che il PD traghetta in Italia dalla Libia.

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Confronta con quanto avviene in Repubblica Ceca o Ungheria, ossia in paesi che rifiutano le ricette della Troika (imposte in Grecia e in Italia)

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CAPITE PERCHE’ IN ITALIA NON CI SONO ATTENTATI DELL’ISIS? CAPITE PERCHE’ CONTINUA LA TRATTA NEGRIERA? DOVE SONO LE LEVE DEL POTERE? CAPITE PERCHE’ LE “BRIGATE ROSSE” STANNO MINACCIANDO SALVINI, PROSSIMO A VINCERE LE ELEZIONI?

venerdì 22 maggio 2015

EDOARDO AGNELLI : UNA VITTIMA DEI ROTHSCHILD

Non ci sono dubbi sul fatto che Edoardo Agnelli, figlio di Gianni Agnelli, sia stato ucciso e non si sia suicidato. Le prove:

1) Non fu fatta l’autopsia (guarda caso come nel caso di Haider) quando invece è d’obbligo in questi casi e l’inchiesta fu chiusa velocemente.
2) Da un salto di 80m da un ponte, ci si aspetta la rottura delle ossa del torace, delle gambe, delle braccia … invece, Edoardo, riportò solo la rottura del collo con fuoriuscita di materiale ematico dalla testa. Di fatto, non è possibile tecnicamente che non si sia rotto gli arti e altre ossa. Questa, da sola, basta come prova per dire che non si è buttato dal ponte, ma è stato portato li quando era già morto. Inoltre stringeva della terra tra le mani, ma sotto al ponte c’erano solo ciottoli e nessuna traccia di terra, quindi, dove l’aveva presa? Semplice: non è stato ucciso li. Con tutta probabilità, visto gli oggetti ritrovati sul pavimento della sua abitazione, fu prelevato da casa sua con la forza. Inoltre, una persona con fuoriuscita di materia cerebrale non può certo stringere della terra tra le mani, quindi, Edoardo è stato rapito, lui ha cercato inutilmente di difendersi, è stato ucciso e poi portato sotto il ponte.
3) La macchina, lasciata lungo l’autostrada, non aveva tracce, né impronte, quindi, era stata guidata dagli assassini e poi ripulita da tutte le impronte, comprese quelle lasciate da Edoardo precedentemente quel giorno.
4) Edoardo, unico figlio maschio e legittimo erede di Gianni Agnelli, si era convertito all’Islam sciita (nemico giurato del sionismo) e sebbene sia stato sempre smentito dagli Agnelli e censurato dalla politica, ci sono le foto che provano la sua conversione. Eccolo qui alla preghiera del Venerdì santo per incontrare Khamenei:
Quindi, la sua morte, è stato un chiaro e tondo atto di terrorismo.
Ma cosa stava avvenendo dentro la FIAT? Edoardo fino all’ultimo si oppose alla fazione che ormai aveva deciso che la FIAT dovesse andare ai banchieri ebreo-tedeschi Elkann (fazione che fu convinta a suon di miliardi). Edoardo entrò in scontro diretto con Romiti, il quale uscì dalla FIAT con una grossa liquidazione, con la quale poi fondò Impregilo.
I sionisti, quindi, divennero i proprietari della più grande azienda italiana che, per decenni, ha rappresentato nel mondo l’Italia stessa.
Quando Edoardo, che era il legittimo erede, si oppose, fu messo come erede prima il cugino (figlio di Umberto) Giovannino, il quale, però, si ammalò di cancro in giovane età. Fatti fuori sia Edoardo che Giovannino, rimase proprio John Elkann, figlio di Alain, il marito di Margherita, la sorella di Gianni Agnelli.
Quindi, siamo alle solite. Se viene impedito, uccidendolo, ad uno come Edoardo che si era convertito all’Islam sciita, nemici numeri 1 del sionismo, di diventare AD della FIAT, per avvantaggiare sionisti come gli Elkann, ovvio che il tutto non può essere avvenuto per un mero caso, ma è un atto di terrorismo sionista, proprio lo stesso che colpì Haider, il quale, voleva arrestare i banchieri austriaci che avevano causato il crollo del 2008.
D’altronde, lo stesso Edoardo affermava chiaramente che: “I sionisti non permetteranno mai che la ricchezza e la direzione vengano nelle mie mani e mi ammazzeranno. Ma non diranno che sono stato ucciso. Ma faranno sembrare che sia morto per malattia, incidente o suicidio”.
Lui affermava che Alain Elkann fosse il sionista infiltrato nella famiglia Agnelli e sentiva che la sua vita fosse in pericolo; pericolo che arrivava da Alain, persona in relazione con I sionisti ed il regime di Israele.
L’immagine di seguito mostra la manifestazione avvenuta davanti l’ambasciata di Teheran con il fine di protestare contro l’Italia e spingere gli inquirenti a riaprire l’inchiesta. Ormai Edoardo è considerato un adorato martire sciita:
Ne parlano anche il Corriere della Sera e Repubblica:
A convincere Edoardo ad abbracciare l’Islam sarebbe stato Mohammad Hassan Ghadiri, ambasciatore iraniano in Messico e, all’epoca, consigliere stampa a Roma. Ghadiri ha più volte messo in dubbio il suicidio di Edoardo Agnelli, accusando “ambienti sionisti di aver ucciso l’erede dalla famiglia Agnelli per evitare che la FIAT finisse nelle mani di uno sciita”.
Come riportato da indymedia (l’articolo si trova nella cache in quanto è stato tolto): “In Italia c’è stato un golpe. Un’immensa ricchezza è passata dalle mani cristiane degli Agnelli, alle mani sioniste degli Elkann e non poteva certo andare in mani musulmane come sarebbe accaduto se Edoardo, un capitalista illuminato, fosse passato alla guida della FIAT, cosa che tra l’altro gli spettava”.
Diceva Edoardo: “Il capitalismo ha portato progresso, ma non può durare per sempre”. Visione illuminata dato quello che stiamo vivendo oggi: la crisi del capitalismo finanziario che è in vero la crisi mascherata del capitalismo! D’altronde, il capitalismo, per non morire è diventato capitalismo finanziario!
Bisogna stare attenti per la vita dei figli di Margherita Agnelli, quelli del marito cristiano, perché con la morte di ognuno di essi, la parte di eredità spettante ad i figli sionisti aumenterebbe! Non dimentichiamoci che, attualmente, sono in corso le cause per l’eredità che stanno sconquassando la famiglia Agnelli!
Giovannino Agnelli (foto sopra), a cui poteva andare la FIAT, è improvvisamente morto per tumore. Su vari blog come quello di Franceschetti, viene riportato sia come far apparire un omicidio, una morte da tumore; sia come indurre un tumore in una persona. I metodi, appunto, sono diversi.
Far risultare una morte come conseguenza di un tumore, è abbastanza facile, soprattutto quando si tratta di vip, ossia di persone che si curano spesso in cliniche private o in centri spesso non pubblici o, comunque, dov’è più facile applicare un controllo.
Basta un controllo (i figli delle ricche casate si fanno controllare periodicamente) per scambiare facilmente analisi del sangue, lastre, ecografie o cartelle cliniche. Da qui a prescrivere tutta una serie di cure come pesanti chemioterapie che inducono proprio immunodeficienza e sindromi tumorali, è un attimo.
Inoltre, è dimostrato che inoculare cellule tumorali (basta una qualsiasi iniezione; anche un prelievo) causa un tumore e sebbene la medicina ufficiale non lo confermi per via esplicita, lo conferma implicitamente. Infatti, è assolutamente vietato trapiantare organi di persone affette da tumore anche se l’organo trapiantato non è stato direttamente colpito, proprio a causa dell’alto rischio che la persona ricevente l’organo sviluppi poi un tumore, in quanto, nessuno può controllare se nell’organo trapiantato ci sia qualche cellula tumorale sfuggita alle indagini. Figuriamoci quando le cellule tumorali vengono inoculate endovena.
D’altronde, quando in pochi mesi muoiono tutti e due gli eredi, uno cristiano ed uno musulmano in favore di un sionista, solo un ingenuo può credere ad un caso fortuito. Possibile che la sfortuna si sia accanita così tanto contro la famiglia Agnelli? Poco dopo morirono anche i rispettivi padri cristiani, Gianni ed Umberto Agnelli, anche loro di tumore. Saranno stati veri?
Gianni Agnelli non prese mai le difese di suo figlio essendo, come tutti sappiamo, parte della élite internazionale. D’altronde, il Gianni nazionale era intimo amico di Kissinger ed immagino sapesse che il figlio e le sue idee non fossero compatibili con tutto questo.
Ah, vi spiego chi è Alain Elkann (padre di John Elkann, il successore di Gianni Agnelli) o peggio, il padre: Jean Paul Elkann.
Alain è giornalista e scrittore nonché figlio di banchieri. Si presenta su La7 e fa le interviste a voce bassa e tranquilla. Ma per capire chi sono gli Elkann bisogna citare il padre di Alain, Jean-Paul Elkann (1921-1996), nonno di John, banchiere e industriale e nientepopodimeno che Presidente della Comunità ebraica di Parigi (1967-1982).
Dal sito Jewish Power, quindi non può essere messa in dubbio la fonte, si legge: “His grand father, Jean-Paul Elkann (died in 1997), was a banker, Banque Jean-Paul Elkann, Compagnie financiere Jean-Paul Elkann. He succeeded to Alain de Rothschild at the head of the “Consistoire central israelite of France and Algeria”, and was président of the “Association for economic cooperation France-Israel”, vice-president of the “Chamber of commerce France-Israel”, governor of the Technion university of Haifa, etc.”
Capito? Il nonno è succeduto ad Alain de Rothschild. Quindi, le élite che si sono prese la FIAT, mettendoci a capo gli Elkann, sono di fatto le stesse che fanno capo ai Rothschild. Credo che non ci sia altro da aggiungere. È una strada che porta dritti dritti ai capi delle élite … questo per chi parla di complottismo! Ovviamente questo su La7 non lo dicono.
In una nota particolare si legge che Margherita Agnelli prima di sposare Alain Elkann si sia dovuta convertire all’ebraismo in modo che il figlio John, fosse stato ebreo da entrambi i genitori!
Capito? A noi ci dicono che siamo dei complottisti, loro però si convertono prima di partorire un figlio in modo che la discendenza a capo della FIAT fosse ebrea al 100% … e noi siamo i complottisti!
Una curiosità è che Alain ha divorziato da Margherita Agnelli e risposato con Rosy Grec, ma il figlio John Elkann è comunque a capo della FIAT. L’importante è che a capo della FIAT ci sia sangue ebraico delle élite che comandano il mondo.
Il figlio John Elkann, designato successore a capo della FIAT, è anche vicepresidente dell’Aspen Institute, organizzazione finanziata ampiamente da fondazioni come la Carnegie Corporation, la Rockefeller Brothers Fund e la Ford Foundation, ed è legata a doppia mandata con il Club Bilderberg. Tanto per capirci è il ramo del Bilderberg in Italia. Rothschild, Rockfeller … direi che ci siamo … ecco perché gli hanno fatto comprare la Chrysler.
Come poteva essere tollerato un Agnelli convertito all’islam sciita? Fosse stato l’islam sunnita pure pure. Nemmeno il padre ha potuto salvarlo. Il 15 Novembre accendete un cero per ricordare un uomo che ha combattuto contro il sionismo senza che neppure se ne abbia memoria e che anzi, venga ricordato ed infangato come un depresso suicida, un incapace, un mezzo drogato; con buona parte dei mezzi di informazione a ripetere queste falsità senza volutamente mai andare a fondo.
Se Gianni Agnelli non ha disposto l’autopsia del figlio, un motivo ci sarà! Forse sapeva? Mi sembra che Elkann abbia tre fratellastri cristiano-ortodossi: perché deve decidere solo lui il destino della FIAT?
Margherita Agnelli (risposatasi con il nobile russo, quindi cristiano ortodosso, De Pahlen)
forse, solo ora ha capito bene quello che è successo e come sia stata usata. Infatti, la sorella di Gianni Agnelli ha fatto causa agli Elkann proprio perché sostiene che ci siano miliardi di euro nascosti da qualche parte e che lei non ha mai firmato per la rinuncia di quei beni. Ovviamente la vita degli altri cinque figli non Elkann, è a rischio.
Ecco cosa disse Lapo Elkann (ragà, io quando lo vedo, vedo veramente un povero idiota) della sorella dopo che la stessa depositò la denuncia contro gli Elkann, Gabetti e l’altro sionista Stevens: “Non la vedo e non la sento mai. Non fa parte della mia vita”.
Nota: La gente pensa che sia Lapo, sia John si considerino italiani. Sveglia. La Fiat e la famiglia Elkann sono di proprietà ebrea. Punto.
Immagino che Gianni sapesse e non abbia potuto far nulla. Forse avrà tentato di convincere il figlio a farsi da parte (come quando lo estromise dalla direzione della Juve) ma non è servito a nulla.
Credo che dopo la conversione sciita, la situazione sia precipitata in quanto Edoardo, contrariamente a come era stato descritto, ossia che si era dato alla filosofia e rifiutava la conduzione degli affari della FIAT (il che gli avrebbe salvato la vita), di fatto voleva prendere le redini dell’azienda di famiglia e questo, da sciita, era impossibile.
nche il medico legale di turno si chiamò fuori da quel pomeriggio dicendo: “Io non c’ero”, e scaricando la responsabilità del certificato di morte sul dottor Marco Ellena, suo superiore gerarchico che compilò il referto con alcune imprecisioni dovute alla fretta (così si disse!!) per cui non vennero approfondite tutte le incongruità che quel cadavere presentava e che avrebbero fatto venire dubbi anche ad un novellino ma, evidentemente, non al medico legale che invece lo fa per professione.
Mi chiedo sempre di più come mai se non sei nessuno e muori anche di infarto rischi che ti facciano l’autopsia; se invece muore una persona importante, in circostanze misteriose, l’indagine viene chiusa in fretta e furia. Il motivo è semplice: come nell’antichità, non si vuol far capire al popolo la lotta di potere che avviene al disopra delle loro povere teste di schiavi-sudditi, soprattutto se la persona eliminata è uno che, convertito, aveva affermato più volte i pregi ed i difetti del capitalismo sostenendo che per la piega presa, fosse destinato a finire. Profezia? Visto quello che sta accadendo pare proprio di si.
Infine, quanto accaduto, rientra perfettamente nella dottrina descritta nel libro dei Savi di Sion, in cui è scritto chiaramente che con grosse emissioni di carta (di nessun valore) ci si impossesserà di tutto l’oro del mondo. L’oro è visto come un valore in se e, quindi, rappresenta simbolicamente tutto ciò che è solido ed ha un valore intrinseco, non come la carta-straccia delle azioni, dei derivati, dei titoli e della carta-moneta, che hanno valore solo perché stoltamente glielo diamo noi stessi!
Il documentario sul Signoraggio e sul Nuovo Ordine Mondiale
Ecco quindi che abbiamo la FIAT presa agli Agnelli dalle banche che sono gli attuali proprietari e Marchionne che è il fantoccio d’oltreoceano (non italiano, ma canadese) che mette la faccia per coprire i banchieri Elkann che, come dimostrato, vanno a braccetto con i Rothschild, accingendo non a segreti o a complottismi, ma a notizie presenti direttamente sui siti sionisti come Repubblica!
Per dire come Edoardo aveva perfetta coscienza di quello che stava per avvenire e di quello che rischiava, ecco cosa aveva scritto alla sorella Margherita qualche giorno prima; una lettera inquietante: “Ho tanta paura. Nostro padre stia attento o risponderà a Dio delle sue azioni”.
Di fatto, una dinastia cristiana è stata sostituita da una dinastia sionista. Ed infatti, John Elkann sposato con la Borromeo, ha già un erede maschio di nome Leone (nome prettamente ebreo), anzi due, l’altro si chiama Oceano. Come mai nessuno ha usato i nomi Gianni o Giovanni? Forse per far capire che la dinastia è un’altra. Quindi, i tratti della nuova dinastia sionista sono già segnati per i prossimi 100 anni essendo John giusto 35enne.
Tutto nel silenzio più totale, essendo i giornali e le tv tutti comandati da gruppi sionisti, in un modo o nell’altro.
IL GRANDE POTERE SIONISTA OCCULTO
La Piovra che domina il mondo
E se vale ancora il detto che quello che è bene per la FIAT è bene per l’Italia, siamo veramente nei guai. Ma per fortuna lo è sempre meno. Spero quanto prima che vadano tutti via con buona pace per i lavoratori e la Ferrari che è di loro proprietà così come la Maserati ed altri importanti aziende simboliche dell’Italia.
Di seguito il documentario censurato in Italia su Edoardo Agnelli, in Iran adorato come martire del sionismo:
Documentary on Edoardo Agnelli
Fonte :
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