ECCO SVELATO A CHE SERVONO I VACCINI. PER QUESTO SONO POLITICAMENTE CORRETTI E DEVONO ESSERE OBBLIGATORI. L’AMMINISTRAZIONE TRUMP DEVE CADERE PERCHE’ SA QUESTE COSE E INTENDE FERMARE IL CRIMINE

https://autismovaccini.org/2017/06/02/aifa-sparite-migliaia-di-segnalazioni-di-eventi-avversi-ai-vaccini/

La proteina nagalase potrebbe essere la motivazione dell’assassinio di 8 medici olistici negli Stati Uniti

Dal 2009 la proteina GcMAF è al centro dell’attenzione della comunità scientifica internazionale per gli effetti terapeutici nei confronti dei carcinomi della mammella e del colon metastatizzati, del cancro della prostata e dell’infezione da HIV, dell’autismo, della stanchezza cronica e anche del morbo di Parkinson. Infatti le sperimentazioni cliniche condotte negli Stati Uniti e in Giappone ne hanno dimostrato un’efficacia notevolissima in pazienti con tumori molto avanzati, tanto da poter parlare di eradicazione del tumore, così come dell’infezione da HIV e dei sintomi dell’autismo. Somministrando ai pazienti la proteina GcMAF il sistema immunitario viene stimolato in modo che attacchi le cellule malate.

Dal 19 giugno ad oggi, in poche settimane, sono stati uccisi 8 medici olistici negli Stati Uniti: Dr. Jeff Bradstreet [molto noto nella comunità dell’autismo], Dr. Bruce HedendalDr.ssa Teresa A. Sievers, Dr.ssa Lisa Riley DODr. Barone HoltDr. Ronald Schwartz, Dr. Nicholas GonzalezDr. Jeffrey Whiteside.

Coincidenza o no – non spetta a noi giudicare – tutti quanti credevano nelle potenzialità della proteina GcMAF e tutti quanti – come leggerete più avanti – avevano subito pressioni e minacce dal braccio armato della FDA americana.

Cos’è il GcMAF

Il sistema immunitario è localizzato nel sangue ed è composto da una moltitudine di cellule collegate tra loro in modo estremamente efficace mediante questo complesso sistema chimico di comunicazione. Per la trasmissione interna di messaggi, il sistema immunitario si avvale di sostanze prodotte dall’organismo, le cosiddette citochine [interferoni, interleuchine ecc.], immesse dal mittente nel flusso sanguigno o nel sistema linfatico per essere inviate al ricevente. Come i classici ormoni, anche queste sostanze di segnalazione innescano nelle cellule bersaglio un’azione specifica o una funzione di regolazione. In questo modo il segnale non potrà che essere interpretato in modo corretto. Queste sostanze, nella maggior parte dei casi, non intervengono attivamente nei processi quali crescita tumorale o distruzione cellulare. Si tratta piuttosto di messaggi o istruzioni, o persino di valori di misurazione camuffati, che possono innescare nella cellula bersaglio una catena di processi.

Una delle prime sostanze di segnalazione ad essere scoperte furono gli interferoni [Isaacs & Lindenmann, 1957]. Essi sono formati da cellule del sistema immunitario, come i leucociti, e la loro funzione è garantire la comunicazione interna. Agiscono generalmente innescando una risposta immunitaria, ad es. quando le cellule del corpo sono state infettate da un virus o quando si trasformano in cellule tumorali. Queste cellule vengono poi attaccate e distrutte da cellule specializzate del sistema immunitario, come i linfociti B o T, attivate proprio dagli interferoni.

Di recente è stato scoperto il GcMAF, che rappresenta una nuova classe di sostanze di segnalazione del sistema immunitario. GcMAF sta per “Fattore di attivazione dei macrofagi derivato dalla proteina Gc”. Gc è una nomenclatura obsoleta per la DBP, ovvero la “vitamin D binding protein”. La DBP è responsabile del trasporto della vitamina D e, allo stesso tempo, viene utilizzata dalle cellule del sistema immunitario come sostanza di base per la produzione del GcMAF, un fattore che, analogamente agli interferoni, funge da sostanza di segnalazione interna per il sistema immunitario. Il GcMAF innesca una catena di processi per attaccare le sostanze estranee penetrate nell’organismo, come virus, batteri, veleni ambientali [inclusi vaccini] o affrontare le modificazioni cancerogene della cellula.

Il GcMAF ha suscitato recentemente grande attenzione nella letteratura scientifica e in quella non scientifica, diventando oggetto di molte discussioni che, in parte, hanno condotto a risultati discordanti. Tuttavia, mai ci saremmo aspettati di leggere un corposo susseguirsi di notizie di cronaca nera a danno di medici olistici.

Alcuni riferimenti bibliografici sul GcMAF

Yamamoto [Yamamoto et al., 1993Yamamoto, 1996 ; Yamamoto, 1997a ; Yamamoto, 1997bYamamoto et al., 1998 ; Yamamoto et al., 2009] e altri [ad es. Naraparaju et al.,1994 ;  Mohamad et al., 2003 ; Joergensen et al., 2010] hanno riferito, in riviste scientifiche accreditate le procedure di isolamento, di determinazione della struttura chimica e di sintesi e dell’effetto del GcMAF. Gli autori hanno mostrato che il GcMAF viene prodotto dalle cellule del sistema immunitario e funge da sostanza di segnalazione interna, ad es. per trasmettere ai linfociti T o ai macrofagi il messaggio di attaccare un tumore. Gli autori sono riusciti anche a far luce sulla biosintesi del GcMAF e a sviluppare una sintesi analoga in laboratorio.

Il GcMAF così prodotto, identico a quello naturale, è stato usato in vari modi per individuarne lo spettro di azione come sostanza di segnalazione. Yamamoto et al. [Yamamoto et al., 2009] hanno riferito gli elevatissimi tassi di guarigione per diversi tumori, con percentuali di remissione del 100% in studi sul trattamento dei tumori prostatici, mammari e persino dell’AIDS. Tuttavia, anche un profano sa che negli studi in cui è coinvolto un grande numero di soggetti, non si avrà mai un tasso di successo del 100% su tutti i partecipanti. Si è già molto soddisfatti se si riescono ad ottenere sul lungo termine tassi di guarigione del 40% sul totale dei partecipanti. Per questo motivo gli studi clinici di Yamamoto hanno sollevato un certo scetticismo, tuttavia i suoi esperimenti scientifici di biologia molecolare sarebbero per lo più riproducibili e quindi ben fondati.

Yamamoto et al. [2002] hanno ad esempio osservato che il GcMAF esplica diretti effetti anti-angiogenetici sulle cellule endoteliali in vitro e in vivo e anche che influisce negativamente su diverse sostanze chemiotattiche espresse dal tumore per accelerare la propria crescita.

Altri scienziati  [Fannon et al., 2003 ; Rehder et al., 2009], che si erano già occupati in modo esaustivo del GcMAF, hanno potuto confermare che il GcMAF è una sostanza prodotta dal sistema immunitario dell’organismo e che viene utilizzato come sostanza di segnalazione effettivamente in grado di stimolare i macrofagi per indurli ad attaccare un tumore.

Fannon et al. [2006] riprendono questo argomento in diverse pubblicazioni e mostrano, servendosi di trapianto eterologo sui topi, che il GcMAF è un efficace inibitore dei tumori prostatici umani e che la sua capacità di inibire in vivo la crescita tumorale è in parte riconducibile alle sue proprietà anti-angiogenetiche [formazione di vasi sanguigni]. I tumori hanno un elevato fabbisogno di sostanze nutritive e pertanto stimolano la formazione di vasi sanguigni. Le proprietà anti-angiogenetiche del GcMAF comportano una riduzione dei numero di capillari sanguigni nutritizi. Dallo studio sono emersi ulteriori interessanti risultati, come il potente effetto inibitorio del GcMAF sulle cellule tumorali della prostata a prescindere dall’attivazione dei macrofagi e l’inibizione non solo della proliferazione, bensì anche delle migrazione delle cellule tumorali. Il GcMAF riduce l’espressione dell’UPAR (recettore dell’attivatore del plasminogeno di tipo urochinasi), per cui l’UPAR potrebbe essere un marker più idoneo per l’attività del GcMAF rispetto alla nagalase [Smith, 2010].

La stimolazione del sistema immunitario in virtù della concentrazione di GcMAF rispecchia il classico comportamento delle sostanze di segnalazione nei confronti dei recettori, ovvero esiste una concentrazione ottimale della sostanza di segnalazione.

Monitoraggio della nagalase

Come base per l’impiego del GcMAF e per monitorare il successo della terapia, Yamamoto[1997 , 2008b] e altri [ad es. Mohamad 2002] hanno proposto la nagalase. La nagalase è un enzima essenziale prodotto dall’organismo, coinvolto nel catabolismo del glicano. La nagalasepuò trasformare il GcMAF in una forma inattiva che non può essere più utilizzata dal sistema immunitario come sostanza di segnalazione. Yamamoto argomenta che i tumori rilasciano più nagalase per indebolire il sistema immunitario. Un valore più alto di nagalase è quindi collegato ad un tumore o alla crescita tumorale. È incontestabile il fatto che i tumori siano in grado di ridurre l’efficacia del sistema immunitario.

Il nagalase è un test per monitorare l’efficacia delle terapie per il cancro e per alcune infezioni virali, incluso HIV, EBV [Epstein Barr Virus] ed anche tutte le superinfezioni che colpiscono i bambini affetti da autismo. Il test misura l’attività di alfa-N-acetilgalattosaminidasi [nagalase] nel sangue.

Nagalase è un enzima extracellulare matrice degradante che è secreto in quantità maggiori del normale dalle cellule cancerose nel processo di invasione tumorale. E’ anche un componente intrinseco della proteina di rivestimento di vari virioni, come HIV, virus di Epstein-Barr [EBV], herpes zoster e il virus dell’influenza. Così, è secreto dalle cellule infettate da virus.

Il nagalase procede alla deglicosilazione della  proteina DBP che si lega alla vitamina D3[per l’uomo meglio conosciuta come proteina Gc]. La proteina Gc è il precursore per il fattore attivante i macrofagi [MAF]. La proteina Gc è composta da un trisaccaride costituito da una doppia ramificazione di N-acetilgalattosamina e galattosio e terminazioni di acido sialico. Attraverso la deglicosilazione, il trisaccaride [completo] viene rimosso dalla proteina Gc. Questa proteina Gc deglicosilata non può più essere convertita in MAF.

Normalmente il MAF è prodotto dalla proteina GC mediante rimozione sequenziale della terminazione di acido sialico e galattosio da beta-galattosidasi e sialidasi, selettivamente, con N-acetilgalattosamina come lo zucchero rimanente. L’attivazione dei macrofagi per fagocitosi e la presentazione dell’antigene sono il primo passo nella cascata sviluppo immunitario. Se il precursore viene perso si apre la strada alla immunosoppressione.

L’aumento dell’attività nagalase è stato rilevato nel sangue di pazienti con un’ampia varietà di tumori, come il cancro della prostata, della mammella, del colon, del polmone, esofago, stomaco, fegato, pancreas, rene, vescica, testicolo, utero e ovaio, mesotelioma, melanoma, fibrosarcoma, glioblastoma, neuroblastoma e vari tipi di leucemia [Rif. 1 ; Rif. 2 ; Rif. 3].  Per vari tipi di tumori, sono stati riscontrati differenti livelli di attività nagalase [Rif. 4]. Risulta che la capacità secretoria del tessuto tumorale individuale varia tra tipi di tumore a seconda delle dimensioni del tumore, messa in scena, e il grado di malignità o invasività [Rif. 5]. L’aumento di attività nagalase non è stato rilevato nel sangue di individui sani [Rif. 6].

L’attività nagalase è direttamente proporzionale alla massa tumorale attiva [Rif. 7 ; Rif. 8 ; Rif. 9]. Vari studi correlano livelli nagalase con massa tumorale suggeriscono che la misurazione di questo enzima in grado di diagnosticare la presenza di lesioni cancerose al di sotto di livelli rilevabili da altri metodi [Rif. 10]. Nelle analisi diagnostiche effettuate In studi di ricerca, l’attività nagalase diminuita fino quasi al livello di controllo dei pazienti senza tumore un giorno dopo la rimozione chirurgica dei tumori da pazienti oncologici, suggerendo che il valore di emivita di nagalase è inferiore a 24 ore [Rif. 11 ; Rif. 12]. La breve emivita di nagalase è preziosa per la prognosi della malattia durante varie terapie [Rif. 13 ; Rif. 14].

Il nagalase è il componente intrinseco della proteina di rivestimento gp160 dei virioni HIV e dell’involucro della proteina emoagglutinina [HA] del virus dell’influenza. L’attività del nagalase è la somma delle attività enzimatiche svolte sia da virioni HIV e delle proteine non assemblate dell’involucro [Rif. 15].

L’aumentata attività di nagalase è stata rilevata nel sangue di pazienti con tante altre malattie immunitarie.

GcMAF e autismo

Il Dr. Jeffrey Bradstreet  ha trattato con il GcMAF più di 1.500 bambini affetti da autismo con i seguenti risultati: l’85% dei pazienti ha risposto alla terapia e di questi,  il15% è andato incontro ad una completa guarigione.

Il Dr. Bradstreet aveva pubblicato questi dati nel suo lavoro “Initial Observations of Elevated Alpha-N-Acetylgalactosaminidase Activity Associated with Autism and Observed Reductions from GC Protein—Macrophage Activating Factor Injections”. E’ possibile che l’uso dei vaccini alteri in qualche modo il sistema immunitario con conseguente attivazione dell’enzima nagalasi che, a sua volta, impedisce la corretta formazione di GcMAFendogeno. Così come è altrettanto possibile che nell’eziologia dell’autismo possono giocare un ruolo decisivo infezioni virali a carico del sistema nervoso e dell’apparato digerente. In una piccola percentuale di bambini tuttavia non sono state riscontrate infezioni virali di alcun tipo e questo potrebbe spiegare il motivo per cui la somministrazione di GcMAF in questi soggetti probabilmente non sarebbe di alcun aiuto. Però, nella maggior parte dei casi, in cui le infezioni virali sono presenti, è stata osservata una risposta positiva al trattamento con GcMAF e nel 15% dei soggetti, in cui le infezioni virali giocavano un ruolo chiave, il GcMAF ha determinato una completa guarigione.

A questo punto, il Dr. Bradstreet e molti altri di questi medici hanno iniziato a domandarsi se, per caso oppure intenzionalmente, il nagalase inibitore che impedisce e blocca la corretta formazione di GcMAF è introdotto nel corpo umano attraverso la pratica vaccinale. Orbene, tutti i medici assassinati ritenevano che questo nagalase è introdotto intenzionalmente nel corpo umano attraverso la pratica vaccinale, come avevano già dimostrato inequivocabilmente  il Dr. Bradstreet e il Dr. Gonzalez

E’ noto che la FDA ha fatto visita ad ogni singolo medico olistico prima di morire. Perché? Perché la FDA aveva compreso che questi medici  stavano lavorando in segreto per aiutare i loro pazienti a sopravvivere … a vivere … a  guarire dalle loro malattie. Inoltre, questi medici stavano trovando l’evidenza che l’autismo può essere revertito.

Questi medici avevano compreso e dimostrato che la proteina nagalase è introdotta intenzionalmente attraverso la pratica vaccinale.

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ECCO L’ATTO DI GUERRA IN CORSO

DOPO ESSERSI LAUREATI, IN ITALIA, TUTTO QUELLO CHE HANNO TROVATO SONO STATI “LAVORI” DA 400 EURO AL MESE. SONO DOVUTI FUGGIRE DA QUESTO PAESE, SPASMODICAMENTE PROTESO A CARICARE ORDE DI AFRICANI, CON COSTI INIMMAGINABILI. COME VOGLIONO I NEOCON, SOROS DE BENEDETTI E COMPAGNI DI MERENDE OLTREOCEANO. E’ UN ATTO DI GUERRA DI CUI IL GOVERNO DI GUASTATORI NON E’ NEPPURE CONSAPEVOLE; SONO SOLO STUPIDI ESECUTORI. LA GUERRA E’ QUESTA: NOI, GRAZIE ALLE POLITICHE DI AUSTERITA’, CHE PRODUCONO RECESSIONE E DISOCCUPAZIONE, ESPORTIAMO GENTE COME QUESTI RAGAZZI, CON UN QUOZIENTE INTELLETTIVO MEDIO DI 105-110, CHE PONE L’ITALIA AI PRIMI POSTI NEL MONDO (CREATIVITA’, BREVETTI, INDUSTRIALIZZAZIONE, CULTURA CHE NE HANNO FATTO UNA DELLE PRIME POTENZE ECONOMICHE AL MONDO); PER CONVERSO FACCIAMO ENTRARE GENTE CON UN QUOZIENTE INTELLETTIVO CHE SI AGGIRA TRA 65-70 (QUI DA NOI CONSIDERATO “RITARDO MENTALE”), E A QUESTA GENTE CI AFFRETTIAMO A DARE LA CITTADINANZA CON LO JUS SOLI. QUESTO E’ IL SUICIDIO DEL PAESE, PROPRIO QUEL CHE VUOLE IL NEMICO DI OLTREOCEANO (QUELLO CHE TIENE IN PUGNO GLI STATI UNITI E CHE VUOLE AD OGNI COSTO ABBATTERE IL SUO PRESIDENTE, ELETTO DAL POPOLO AMERICANO). RIPORTARE IL PAESE ALL’ETA’ DELLA PIETRA SENZA RICORRERE AI BOMBARDAMENTI, QUESTO E’ L’OBIETTIVO FINALE. pdb

EMIGRANTI, GLORIA E MARCO SONO I MODERNI MINATORI DI MARCINELLE: IMPORTIAMO AFRICANI ED ESPORTIAMO CERVELLI

Gloria Trevisan e Marco Gottardi sono i moderni minatori di Marcinelle. Emigranti da un paese ostaggio di un governo che accoglie fancazzisti africani a botte di migliaia ogni giorno, ed esporta cervelli. Che poi muoiono bruciati in una torre di Londra per residenti low-cost. Perché questa è la società globalizzata che abbiamo creato: migranti eterni, senza più un punto fisso. Senza certezze che ti permetta di crearti una famiglia: precari a vita.

Stanno creando una società orripilante. Vogliono che gli individui non abbiano legami, perché così siano più facilmente sfruttabili. Vanno in questo senso tutte le leggi sui cosiddetti ‘diritti civili’: servono ad indebolire la società. Vi vogliono senza famiglia, lontani da casa, con affetti precari e con cittadinanze variabili: perché dovete essere i perfetti sudditi della Globalizzazione, senza identità.

Un tourbillon impazzito che tanto piace ai turbo-capitalisti e ai loro lacchè di ‘sinistra’: noi importiamo masse africani low-cost da impiegare in settori a bassa produttività, carne da schiavismo che non genera ricchezza e crea baraccopoli invivibili, e intanto esportiamo cervelli. Ma anche Londra è un miraggio. Vivere lì costa tutto lo stipendio, e allora finisci in un grattacielo fatiscente: anche questa è globalizzazione. Metropoli con un sindaco islamico divise tra ricchi e poveri. Con la classe media sempre più simile ai poveri, tra i quali finisce per sprofondare. E bruciare.

http://voxnews.info/2016/12/06/esportiamo-laureati-ed-importiamo-africani/embed/#?secret=AjCgSxGXFp

Entrambi i ragazzi erano all’interno del Grenfell Tower di Londra, il grattacielo residenziale di 24 piani a North Kensington andato completamente in fiamme.

Gloria, come spiega l’avvocato della famiglia Trevisan: “aveva il desiderio grande di aiutare la famiglia ma non lo poteva certo fare qui in Italia con offerte da 300 euro al mese. Il legale inoltre aggiunge: “All’estero vengono valorizzati questi giovani e davanti a un’offerta di 1800 steline al mese è partita“. Ma gli affitti a Londra sono elevati e insostenibili.

Il legale, Maria Cristina Sandri parlando davanti alla telecamere fuori dalla casa della ragazza a Camposampiero, in provincia di Padova, aggiunge che la ragazza di Padova ha effettuato una sorta di chiamata di commiato alla madre dicendole “grazie mamma per quello che hai fatto per me“. Purtroppo precisa “non ci sono motivi per sperare che Gloria e Marco siamo ancora vivi“.

E intanto, quei fottuti politici abusivi che fanno? Pensano ai giovani italiani senza lavoro e opportunità? No, pensano a dare la Cittadinanza a chi sta rubando loro il futuro: i figli degli immigrati. Dobbiamo sollevarci.

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LE MINISTRE DEL GOVERNO RENZILONI SONO UNA MEGLIO DELL’ALTRA (non solo quasi tutte analfabete; ma dove le hanno trovate? Deve essere lo stesso luogo dove hanno trovato la capra boldrina)

NOTATE: PRIMAVERA 2016, LA GLAXO, MULTINAZIONALE DEI VACCINI INVESTE 1 MILIARDO IN ITALIA (in previsione di che?). UN ANNO DOPO, PRIMAVERA 2017, UN LORO DIRIGENTE INFILTRATO NEL MINISTERO DELLA SALUTE FIRMA TRANQUILLAMENTE INSIEME ALLA MINISTRA IL DECRETO DI OBBLIGATORIETA’ DI BEN 12 VACCINI, PER UN TOTALE DI 36 INIEZIONI DESTINATE A RENDERE I BAMBINI DELLE PICCOLE LARVE TRASPARENTI
13apr 2016
Farmaci
IMPRESE E MERCATO
Vaccini e farmaci, Glaxo scommette 1 mld sull’Italia
di Roberto Turno (da Il Sole 24 Ore di oggi)
GlaxoSmithKline (Gsk), la multinazionale britannica del pharma, raddoppia e decide di scommettere ancora un miliardo in Italia nei prossimi quattro anni. Un investimento sostanzioso e forse addirittura sottostimato rispetto ai programmi mondiali di Gsk, che proprio dalle attività nel nostro Paese conta di incrementare il business del gruppo. A partire da quelle del polo toscano dei vaccini di Siena e di Rosia, il cuore rispettivamente della R&S e della produzione di settore, dopo il mega scambio di attività (vaccini contro oncologia) con Novartis perfezionato l’anno scorso. Non a caso proprio ai vaccini, col business strategico anti meningite, sarà riservato il 60% degli investimenti (600 mln), contro il 40% dedicato al pharma tradizionale.
Leader mondiale nei vaccini con 3,7 miliardi di sterline di fatturato su 23,9 totali, è da questo settore (profittevole in due casi su 10 nel mondo) che la multinazionale britannica si aspetta una autentica escalation nei prossimi anni. Fino ad arrivare a 6 miliardi di sterline entro il 2020. Lo spiega nella sua visita in Italia Luc Debruyne, presidente mondiale di Gsk vaccini, già ad della società in Italia: «Abbiamo in portafoglio il motore dell’innovazione. Perché i vaccini sono innovazione e insieme sono il fulcro della prevenzione. Dunque della sostenibilità non solo della nostra impresa, ma dei sistemi sanitari in tutto il mondo».
E l’Italia, ci spiega Debruyne, rappresenta una tappa non certo casuale dei programmi della società: «Abbiamo acquisito un’eccellenza e su questa continueremo a puntare. Scommettere ancora sulla ricerca e sulla produzione qui, non era scontato. Ma ci crediamo. Siamo pronti a scommettere 600 mln di investimenti nei prossimi quattro anni nell’eccellenza e nella qualità dei vaccini in Italia, salvaguardando l’occupazione».
Parole e previsioni condivise in pieno, se non rafforzate, dal presidente e ad di Gsk spa Italia, Daniele Finocchiaro: «Gsk cerca e investe nelle eccellenze in tutto il mondo e in Italia ne ha trovate diverse: unendo all’investimento in R&S nei vaccini quelli effettuati in ricerca clinica e in quella cooperativa sulla terapia genica con Telethon, insieme a quelli previsti negli stabilimenti di Parma e Verona, arriveremo nel prossimo quadriennio ad investire approssimativamente un miliardo di euro nel nostro Paese».
Il cuore del business dei vaccini riguarda quello contro il meningococco B, grazie alla scoperta senese del professor Lino Rappuoli con Novartis. «A Siena si fa R&S, a Pisa c’è la produzione. E i vaccini vanno dalla Toscana in tutto il mondo. Tutto nasce e partire da quell’area del nostro Paese. Dove Gsk, con 5mila dipendenti (su 101mila nel mondo), ha un fatturato totale di 1,6 mld di euro: 673 mln nel pharma, 464 mln nel settore vaccini, 320,5 mln nel consumer healthcare, 139 mln nel manifacturing. Con il terzo posto nel mercato retail e, manco a dirlo, il primo in quello dei vaccini.
Rispetto al finanziamento totale di un miliardo, 500 milioni saranno dedicati al polo senese nei vaccini e circa 100 mln allo stabilimento di Rosia. Quanto al pharma, 300 mln andranno alla R&S, con le grandi aspettative per la terapia genica contro una gravissima forma di immunodeficienza nei bimbi frutto della ricerca con Telethon, e 100 mln alla produzione. «Per questo Gsk crede nell’eccellenza italiana», sottolinea ancora Finocchiaro. «E in questa eccellenza continueremo a investire, chissà forse anche di più», promette Debruyne. Se l’Italia saprà essere un Paese «ospitale» per gli investitori.

Vaccini, esposto Codacons su dirigente ministero della Salute: «È nel cda Glaxo»

Nuovo esposto del Codacons all’Anac sulle vaccinazioni. L’associazione consumatori ha chiesto all’Autorità anticorruzione se

«sia lecito che il dirigente del ministero della Salute, Ranieri Guerra, firmi atti pubblici sui vaccini sedendo, come da curriculum, nel Cda della Fondazione Glaxo, che come noto produce il vaccino esavalente venduto in Italia».

«Risulterebbe che Guerra abbia firmato tutti i provvedimenti sui vaccini anziché astenersi come dovuto, in base all’articolo 323 del Codice penale», è la contestazione del Codacons. (Messaggero)

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CAPITE LA LOGICA DI QUESTI PREMI INTERNAZIONALI TRA CUI IL NOBEL

ADESSO CAPITE PERCHE’ VINCE TUTTI QUEI PREMI INTERNAZIONALI; simile al sindaco di Riace, inserito dalla rivista americana Fortune tra le 50 persone più influenti del mondo, perchè ha riempito il territorio di negri. Preceduto dalla signora Kienge, inserita da altra rivista “autorevole” americana tra i 100 pensatori più profondi del pianeta (sic!!) allorchè insisteva affinchè l’Italia caricasse più africani possibile. Prendono per il c… e neppure tanto velatamente ( gli studenti italiani di lettere e filosofia stanno facendo le tesi sul profondo pensiero della Kienge o no?)

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

Avvistamenti di Creature MitologicheMi piace

8 h ·

Ma come hanno fatto a Lampedusa a non votare per Giusi Nicolini che gia’ 3 anni fa aveva preso accordi con la OPEN SOCIETY DI GEORGE SOROS?

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VACCINI:10.000 PERSONE DANNEGGIATE IN ITALIA NEL 2016

VACCINI: 10 MILA PERSONE DANNEGGIATE IN ITALIA NEL 2016

Ultimo aggiornamento 13,Giu, 2017

Ecco il vaso di Pandora: più si scava e più fuoriesce il torbidume istituzionale. In barba alla trasparenza amministrativa sancita dalle leggi vigenti, l’Aifa (l’agenzia di controllo del farmaco che ha elargito ben 27 milioni di euro alla GSK) non rende di dominio pubblico i veri dati sui danni provocati dalla somministrazione di vaccini. Infatti il relativo rapporto 2016 è latitante, mentre il resto è stato manipolato al ribasso. Allora, diamo i numeri nascosti. Quelli che non ci hanno detto per il nostro bene. 

Dunque, presidente pro tempore del consiglio Gentiloni e ministro uscente Lorenzin, confermate il numero approssimato per difetto di 10 mila esseri umani in Italia colpiti soltanto nel 2016 dagli effetti collaterali provocati dai vaccini? E’ in atto per caso un aumento esponenziale di danneggiati dalle vaccinazioni obbligatorie? Perché ai genitori a cui si impongono in maniera coercitiva 12 vaccini in un colpo solo per i loro figli – pena multe salate e decadenza della potestà – non si mostrano i numeri occulti? L’eterodiretto governo tricolore sta attentando – per conto terzi – alla salute di neonati, bambini e adolescenti: bisogna arrestarlo a qualsiasi costo.

http://www.aifa.gov.it/content/italia-capofila-le-strategie-vaccinali-livello-mondiale

Mezza Europa è ad obbligo vaccinale pari zero, eppure non risultano epidemie in corso. In Italia l’obbligatorietà dei vaccini fu introdotta dalla legge Crispi 5849/1888 in seguito abolita; divennero successivamente obbligatorie le vaccinazioni contro la difterite (1939), la poliomielite (1966), il tetano (1968) e l’epatite B nel 1991, grazie ad una mazzetta da 600 milioni di lire passata dalla Glaxo al ministro Francesco De Lorenzo.

L’articolo 9 del decreto legge 273/1994 (convertito con legge 490/1995) prevede che “l’esecuzione delle vaccinazioni obbligatorie su minori non può essere coercitivamente imposta con l’intervento della forza pubblica” (questa norma non è stata abrogata dal decreto legge 7  giugno  2017, quindi è attualmente in vigore.

Anche il DPR 355/1999 non è stato abrogato e sancisce: “La mancata certificazione delle vaccinazioni non comporta il rifiuto di ammissione dell’alunno alla scuola dell’obbligo o agli esami”.

Il dettato dell’articolo 32 della Costituzione afferma che sono illegittime le misure coercitive indirette adottate da alcune ASL (sottrazione della potestà genitoriale, ricovero del bambino in istituto, o coercizione con l’intervento della forza pubblica. Dal momento che esistono serie possibilità di effetti collaterali sulla salute del bambino, la scelta di vaccinare o meno i figli spetta ai genitori, che devono dichiarare espressamente i motivi per cui intendono non sottoporre il figlio alla vaccinazione obbligatoria. Il diritto di scelta è un diritto costituzionalmente garantito dall’articolo 32 della Costituzione repubblicana, il quale al secondo comma afferma che: “Nessuno può essere obbligato  a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”. Inoltre l’Italia nel 2001 ha ratificato la convenzione di Oviedo con la legge 145.

Gli effetti collaterali gravi provocati dai vaccini superano di dieci volte i casi di meningite da meningococco che sono “appena” 163 all’anno. Eppure l’eco di questi ultimi è talmente amplificata che, ad ogni infezione, pare di rivivere la peste bubbonica descritta dal Manzoni. Andando poi a spulciare i dati degli anni passati emerge che i danni da vaccino sono in crescita galoppante. Nel 2003 vi erano in tutto 740 casi, nel 2015 si è passati a 7.892. Se i numeri non sono un’opinione, l’aumento è del 966%. E nel 2016 va anche peggio.

Nel 2014 i casi segnalati (ma non esaustivi) di reazioni avverse sono stati 8.182; nel 2013: 3.727; nel 2012: 2.555; nel 2011: 2.430; nel 2003: 750. Allora, è lecito pensare che gli effetti collaterali, compresi i duemila casi gravi, si verificavano anche gli altri anni ma non venivano censiti. A quante migliaia ammontano i bimbi danneggiati negli anni passati? Altrimenti, dobbiamo pensare che sia successo qualcosa ai vaccini. Sono diventati, negli anni, più pericolosi? O, forse, a creare problemi è il fatto di farne da tre a sei per volta, ed ora addirittura 12 in uno botto solo?

Vogliamo far finta di credere che a un genitore che deve decidere se vaccinare il proprio figlio non interessino i casi gravi? Se vogliamo proteggere i bimbi sani dal remoto rischio di una meningite abbiamo il diritto di sapere se l’incidenza di un effetto collaterale grave è più frequente della malattia stessa.

Link: http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2017/06/vaccini-10-mila-persone-danneggiate-in.html

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Ungheria: il Parlamento a larghissima maggioranza approva la legge anti-Ong e anti-Soros

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Le proteste degli estremisti di sinistra non sono servite a nulla. Il Parlamento ungherese approva a larga maggioranza una legge contro le Ong del terrorista finanziario George Soros.

Nonostante le critiche internazionali, il Parlamento ungherese, con 130 sì e 44 no, ha approvato una severa legge nei confronti delle organizzazioni non governative finanziate dall’estero. Il provvedimento obbligherà tutte le ong che ricevono più di 24mila euro all’anno a registrarsi come organizzazioni sostenute da stranieri oppure chiudere i battenti. Sull’argomento il governo Orban è, da tempo, oggetto delle proteste di piazza degli ungheresi che vedono la legge come un pericolo per la permanenza in Europa del loro Paese e un attacco del Premier al suo nemico storico, il miliardario George Soros.

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LIBIA ACCUSA ONG: “PAGANO TRAFFICANTI 500 EURO A CLANDESTINO IMBARCATO”

“Le ONG pagano i trafficanti di clandestini perché li riforniscano di migranti da traghettare dalla Libia all’Italia”, è la sconvolgente accusa di un alto funzionario della guardia costiera libica, fatta in un ‘intervista al The Mail on Sunday. Il militare ha detto di avere le prove che le ONG stanno pagando i trafficanti in cambio dei clandestini.

Il colonnello Tarek Shanboor ha detto di aver ottenuto dati bancari e tabulati telefonici che dimostrano flussi di denaro tra le ONG e le bande criminali libiche. Un’affermazione gravissima che deve essere immediatamente girata al procuratore Zuccaro.

Secondo il colonnello Shanboor esistono prove evidenti di collusione tra ONG e trafficanti, prove che lui afferma di avere consegnato ai funzionari della UE. Parlando in esclusiva al MoS ha detto: “Le organizzazioni non governative (ONG) stanno incoraggiando attivamente il flusso dei migranti. Ora abbiamo le prove che sono in combutta con i trafficanti. Abbiamo prove che i trafficanti chiamano le ONG direttamente”, e queste sono accuse non nuove. Poi però la ‘bomba’: “Abbiamo prove che ci sono accordi commerciali tra loro“.

http://voxnews.info/2017/06/10/trafficanti-libici-difendono-ong-e-sparano-su-guardia-costiera-msf-si-prende-700-clandestini/embed/#?secret=eavbB4E69y

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Secondo Shanboor le “ONG pagano oltre 500 euro per il passaggio di ogni clandestino“.Shanboor ha detto che in un disperato tentativo di sradicare il traffico una volta per tutte, ha fatto ricorso ad una milizia di Tripoli che pattugli la costa con la sua forza di polizia: “Questo è un ultimo tentativo per fermare il commercio criminale lungo la nostra costa. I combattenti Tajoura dovrebbero essere in grado di smantellare i gruppi mafiosi. Noi dichiariamo guerra ai trafficanti di esseri umani in questo modo”, ha detto. Ma il governo italiano non collabora.

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