Annunci
Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

CHE LI PRENDANO ANCHE GLI ALTRI NON E’ LA SOLUZIONE (non sono guarito dal morbillo se lo prendono anche i vicini di casa). QUESTO E’ QUELLO CHE VOGLIONO I GLOBALISTI: AFRICANIZZARE NON SOLO L’ITALIA, MA L’INTERA EUROPA CON LA SCUSA DELLE INEVITABILI REDISTRIBUZIONI PER SALVARE L’ITALIA!

Noooo! LI DEVONO RIMANDARE INDIETRO TUTTI. NON NE VOGLIAMO PIU’ NEMMENO UNO. NON NE POSSIAMO PIU’ DI QUESTA GENTE! NON SI PUO’ CONTINUARE INDEFINITIVAMENTE CON QUESTI SBARCHI. POCO CI CONSOLA LA PROSPETTIVA CHE SE LI PRENDANO ANCHE GLI ALTRI (così ragiona Conte e i 5 stelle), CIOE’ FRANCIA, GERMANIA ECC. IL LATO DEBOLE E DIFETTOSO DI QUESTO RAGIONAMENTO GRILLINO E’ RIVELATO DA QUESTA SEMPLICE CIRCOSTANZA: L’AFRICA NON PUO’ ESSERE TRAVASATA IN ITALIA. NON INTENDIAMO FARCI DISTRUGGERE DA QUESTA MODALITA’ UMANITARIA E SOFT, CHE, COME NEI TG, TI METTE AVANTI DUE DONNE INCINTE E TRE BAMBINI, PER INTENERIRTI, MA DIETRO AI QUALI VIAGGIANO 500 GIOVANI MASCHI AFRICANI, IN ETA’ DA GUERRA. RISPEDIRE TUTTI, TUTTI, INDIETRO. QUESTO E’ IL SENTIMENTO DELLA GENTE!

L'immagine può contenere: testo
Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

Nel Paese è emergenza sociale grave; ma debosciati e traditori invocano ancor più sbarchi di giovani maschi africani

Ecco cosa vengono a fare in Italia, i protetti da Bergoglio, Mattarella, Pd e magistratura rossa. VENGONO A UCCIDERE I NOSTRI FIGLI. E i vip della maglietta rossa se la prendono con Salvini che non li vuol far sbarcare. Carogne!!! Pure dei preti si sono messi a digiunare perchè vogliono che questa feccia umana sbarchi in Italia. Debosciati!! Non portategli i bambini al catechismo.
—-
MESTRE, CENTRO PROFUGHI COVO DELLO SPACCIO. A MESTRE I RICHIEDENTI ASILO VENDEVANO L’EROINA KILLER CHE IN APPENA TRE MESI HA PROVOCATO LA MORTE DI DIECI GIOVANI. SONO TUTTI NIGERIANI. SPEDIVANO IN PATRIA I SOLDI DEL TRAFFICO ED IN ITALIA SI FACEVANO MANTENERE

13 luglio 2018
radionbc.it

http://radionbc.it/mestre-centro-profughi-covo-spaccio-mestre-i-richiedenti-asilo-vendevano-leroina-killer-in-appena-mesi-provocato-morte-dieci-giovani-tutti-nigeriani-spedivano-in-pa/

————

Spaccio di droga in un centro profughi: arrestati tutti gli immigrati ospitati

di Monica Pucci   Il secolo d’Italia

venerdì 13 luglio 2018 – 18:10

Retata antidroga dei carabinieri che hanno arrestato tutti gli ospiti di un centro di accoglienza in provincia di Firenze perchè accusati di spaccio. I militari della compagnia di Empoli ha fermato 6 nigeriani, richiedenti asilo, ospiti di un centro di Sovigliana, frazione di Vinci, gestito dalla Misericordia di Empoli. L’attività nasce dall’arresto in flagranza di reato di un nigeriano per spaccio in una strada di Empoli, sorpreso mentre questa mattina ha ceduto una dose di eroina ad una tossicodipendente. Gli accertamenti hanno permesso di individuare il centro dove dimorava il nigeriano e nella successiva perquisizione sono stati sequestrati 70 grammi di eroina, 20 di marijuana e 700 euro in contanti, nonché strumenti per il confezionamento. E’ stato sequestrato altro materiale ora al vaglio dei militari dell’Arma, considerato utile a dimostrare, con riferimento alle attività illecite, una forte mobilità degli arrestati in altri centri della regione, tra cui Firenze. Quanto è stato rinvenuto era nella piena disponibilità degli altri 5 nigeriani richiedenti asilo, che sono stati arrestati e trasferiti presso il carcere di Sollicciano. Il centro di accoglienza rimane, di fatto, privo di ospiti.

———–

Bari, residenti esasperati scrivono a Salvini: “Siamo invasi da stranieri irregolari”

CRONACA, NEWS martedì, 10, luglio, 2018

BARI, 10 LUG – “Siamo invasi da stranieri irregolari” che “non rispettano le regole del buon vivere e della democrazia”: è questa la ragione che ha spinto gli abitanti di un quartiere di Bari, il ‘Libertà’, ad avviare una petizione che finora ha raccolto 3.000 firme affinché si trovi una soluzione.

I residenti non ne possono più e hanno anche scritto una lettera al ministro dell’Interno Matteo Salvini, in cui si descrive “l’impossibile convivenza quotidiana con un numero esorbitante di extracomunitari (gran parte africani) incivili“.

L’iniziativa – di cui parlano quotidiani locali e che è stata raccontata anche da Tv locali – è stata decisa dal movimento “Riprendiamoci il futuro” della cui dirigenza è componente Luigi Cipriani il quale spiega che in tanti, a causa delle condizioni di vita, svendono le proprie case e fuggono dal quartiere. Il movimento invita Salvini al quartiere Libertà. Sulla pagina Facebook del movimento sono state inoltre pubblicate le foto di migranti che dormono per strada. ansa

Quartiere Libertà: incremento del “Dormitorio” all’aperto sotto le arcate della FAL in Corso Italia. I cittadini sono costretti, soprattutto donne e bambini, quotidianamente ad atti osceni (bisogni all’aperto) da parte degli occupanti delle “baraccopoli”. Sindaco Decaro, Assessori, Consiglieri Comunali, Presidente e Consiglieri del I° Municipio, Polizia Municipale dove siete? VERGOGNA!!!!!
Ancora una volta Luigi e Michele Cipriani, dirigenti del Movimento Riprendiamoci il Futuro, denunciano il noto stato di degrado e abbandono in cui versa l’intero isolato in C.so Italia, tratto Via Trevisani – Via Manzoni.
Tale VERGOGNA persiste da tempo immemore a solo 200 mt. dalla stazione centrale di una città Capoluogo.
Questa vergognosa situazione è stata in più circostanze denunciata all’Amministrazione Comunale da parte degli scriventi. Risultato? NULLA!!!!!
A questo punto ci viene il sospetto che il dormitorio-baraccopoli di fortuna continuerà ad allargarsi tanto che sembra ormai “ISTITUTIONALIZZATO”.

La presenza di queste “baraccopoli” realizzate con cartone e strisce di legno oltre che ledere il decoro urbano costringono i residenti, soprattutto donne e bambini, che si affacciano sui balconi, ad assistere ad atti osceni perché gli immigrati fanno i bisogni all’aperto.
I residenti sono sempre più esasperati tanto che a breve potrebbero verificarsi problemi di ordine pubblico.
Bari 08/07/2018

Luigi e Michele Cipriani – gruppo “Riprendiamoci il Futuro

———————

Il grido di dolore dei cittadini di Napoli: “Vi prego aiutateci, gli immigrati sono fuori controllo!”

giugno 29, 2018 Redazione TG Quotidiano

“Vi prego, aiutateci”: il grido di dolore dei cittadini di Napoli

A Napoli è sempre più forte l’allarme sicurezza. Furti, violenze, aggressioni da parte degli immigrati: tra i residenti del Vasto cresce la paura. I cittadini rifiutano l’etichetta del razzismo ed invocano l’intervento dello Stato per cambiare una situazione definita ormai insostenibile

Su “Il Giornale” in un articolo a cura di Gabriele Laganà leggiamo che:

“Il consigliere Pietro Contemi cerca di tranquillizzare e ribadisce che “la situazione del Vasto è arrivata ad un punto di gravità assoluta con forti tensioni tra residenti ed immigrati. Troppo tempo è trascorso senza che nessuno prendesse provvedimenti adeguati per garantire la sicurezza dei cittadini di Napoli. È stato permesso tutto ciò a danno di numerose famiglie perbene, anche straniere, che vivono qui. Bisogna agire in fretta per il ripristino della legalità. Non meno gravi sono le realtà di Poggioreale e del Centro Direzionale sono per fare altri esempi”.

Quotidiano.net

—————–

Erano profughi ma rapinavano, violentavano e spacciavano. I dettagli dell’operazione Papavero

13 giugno 2018 Abruzzolive.it

L’Aquila. La squadra mobile della questura dell’Aquila questa mattina ha eseguito, su delega della Procura della Repubblica dell’Aquila, 9 misure cautelari, di cui 5 in regime di detenzione in carcere e 4 con divieto di dimora in questa provincia, e 24 perquisizioni in tutto il territorio aquilano (Avezzano e Sulmona)   a carico di soggetti extracomunitari, tutti richiedenti asilo e originari del Gambia, Nigeria, Ghana, Costa d’Avorio, Niger e Senegal. Le indagini sono scattate dopo  una rapina  con violenza sessuale,  perpetrata nella notte del 25 novembre 2017, in danno di una ragazza residente a L’Aquila, mentre rientrava nella propria abitazione.

Intorno alle ore 2 del mattino, la vittima veniva sorpresa alle spalle da uno sconosciuto che, dopo averla afferrata per il collo e tappatole la bocca, la trascinava all’interno di un fabbricato inagibile, puntandole un oggetto alla gola. Una volta all’interno, dopo averle  intimato di consegnargli il telefono ed il denaro, iniziava a palparla, finché, approfittando di una distrazione dell’uomo, la ragazza riusciva a fuggire. Nel corso delle indagini dirette ad identificare l’autore della rapina, individuato in un cittadino gambiano di 20 anni domiciliato presso una comunità per richiedenti  asilo, situata nelle vicinanze del luogo dell’aggressione, si delineava  anche l’esistenza di un sodalizio criminale  capeggiato da un suo connazionale,  un 28enne anch’esso domiciliato a L’Aquila  e  conosciuto alle Forze dell’Ordine per reati in materia di stupefacenti e per  ricettazione, soprattutto di telefoni cellulari rubati.

Da  una  perquisizione effettuata  presso il centro di accoglienza, dove il 28enne risultava  domiciliato,  venivano  rinvenuti degli apparati mobili  muniti di  sim- card  intestate  a soggetti inesistenti ed impiegati dal team criminale, rendendo difficile risalire all’identificazione dei diretti utilizzatori. Le indagini, inoltre, permettevano di scoprire un’attività illecita di spaccio di sostanze stupefacenti diretta ai giovani, anche minorenni, che incontravano  nel centro storico cittadino, in pieno giorno e nei pressi dei palazzi in ricostruzione. I pusher si presentavano agli incontri a bordo di biciclette, in modo da dileguarsi per i vicoletti del centro, sottraendosi facilmente al controllo in caso di intervento da parte della Polizia. Un altro espediente che ha reso difficoltoso ricostruire le attività illecite commesse dal sodalizio criminale è stato l’utilizzo di idiomi dialettali quali mandingo, wollof e broken english, quest’ultima una variante dell’inglese con contaminazioni dialettali proprie degli indagati. Le perquisizioni effettuate hanno interessato cittadini extracomunitari richiedenti asilo, domiciliati oltre che nel territorio del capoluogo abruzzese, anche residenti a Firenze e Roma,  entrati in affare con il gruppo criminale indagato.

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

Immagine | Pubblicato il di | Lascia un commento

COSI’ LE RISORSE CI PAGANO LA PENSIONE

 ECCO IL LAVORO PRINCIPALE CHE VENGONO A FARE PER PAGARCI LE PENSIONI. QUESTO I MASCHIETTI (su 200000 che arrivano in un anno fatevi i conti). ADESSO INDOVINATE IL LAVORO DI CIRCA META’ DELLE FEMMINUCCE CHE ARRIVANO? BRAVI, AVETE INDOVINATO…QUANTI CONTRIBUTI PER LE NOSTRE PENSIONI!!! (“accogliamoli tutti!!” vero Bergoglio, Bonino, Boeri, elettori pd e reggicoda di soros annidati nelle redazioni di repubblica della sera e la stampa?)

schiaffo ai buonisti con la mortadella sugli occhi

Stavolta lo dice la Polizia: il 40% delle risorse spaccia

Si tratta, in prevalenza, di manovalanza extracomunitaria, per gran parte di provenienza marocchina, albanese, nigeriana, tunisina, gambiana e senegalese

Redazione

di Redazione

– 6 Luglio 2018 alle 19:45

Stavolta lo dice la Polizia: il 40% delle risorse spaccia

Gli stranieri coinvolti nel traffico e nello spaccio di sostanze stupefacenti “continua a rappresentare il 40% di tutti i denunciati per questo tipo di reato”. Lo si legge nella Relazione Annuale della Direzione Centrale per i servizi antidroga della Polizia di Stato, documento riassuntivo delle attività e dei risultati ottenuti dal nostro Paese nella lotta al traffico illecito delle sostanze stupefacenti.

Il numero degli stranieri, si sottolinea, è “in linea con le rilevazioni degli anni precedenti”, circa 14.000 unità, di cui oltre 10.122 in stato di arresto (+9,21% rispetto all’anno precedente).

Si tratta, in prevalenza, di manovalanza extracomunitaria – per gran parte di provenienza marocchina, albanese, nigeriana, tunisina, gambiana e senegalese – addetta alla diffusione capillare dello stupefacente nelle piazze di spaccio nazionali.

Pubblicato in Uncategorized | 1 commento

NON VENIRMI A DIRE CHE NON ESISTONO LE RAZZE. LE RAZZE ESISTONO E OGNI RAZZA HA LE SUE TIPICHE ATTITUDINI. SE TI RUBANO LA BIANCHERIA STESA E TI SVUOTANO IL CONGELATORE SEI SICURO QUASI AL 100% CHE NON è STATO UNO SVEDESE; SE QUALCUNO PROVA A SPACCIARE DROGA A TUO FIGLIO SEI SICURO QUASI AL 100% CHE NON è STATO UNO SVIZZERO; SE QUALCUNO SCIPPA UNA VECCHIETTA E LA FA CADERE SEI SICURO QUASI AL 100% CHE NON è STATO UN GIAPPONESE!!!

L'immagine può contenere: meme e testo
 

Avete notato anche il cartello in russo? “Grazie”
Ennesima lezione di civiltà di un popolo straordinario

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

Sex offenders including paedophiles should be allowed to adopt, Theresa May told  (“the telegraph”)

Rules which bar sex offenders from working with children are ‘unfair’ and even convicted paedophiles should have the right to adopt, a leading legal academic has said.

Theresa May was urged to allow sex offenders to adopt Photo: AFP

Helen Reece, a reader in law at the London School of Economics, called on Theresa May, the Home Secretary, to relax rules which automatically ban sex offenders from caring for children, saying that this could breach their human rights.

In an article in the respected Child and Family Law Quarterly, Miss Reece suggested that reoffending rates were not high among sex criminals, adding: “despite growing public concern over paedophilia, the numbers of child sex murders are very low.”

A review is currently ongoing into the Vetting and Barring Scheme, introduced following the 2002 Soham murders, amid concerns by ministers that it is too heavy handed.

As well as banning certain offenders, the law currently requires adults coming into regular contact with children other than their own to be screened.

Mrs May ordered the review amid concerns about the vetting of ordinary volunteers such as parents who drive children to football practice and church flower arrangers.

In her article, Miss Reece suggested that the review should also introduce an assumption that sex offenders including child abusers posed no threat once they had served their sentence.

She said: “There is no reason why all sex offenders should not be considered as potentially suitable to adopt or foster children, or work with them.

“The Vetting and Barring Scheme and other legislative measures single out sex offenders for unfair special treatment and they destroy the principle that a prisoner pays his or her debt by serving their sentence before re-entering society on equal terms.”

Individuals are placed on the “Barred List” and banned from working with youngsters or vulnerable adults if they are convicted of a sexual or violent offence, or one involving the mistreatment of a child.

Miss Reece criticised the rules for leading all sex offenders to be “tarred with the same brush,” saying that while “careful screening” was “important,” the issuing of a “blanket ban” violated the rights of criminals who wanted to adopt or work with young people.

She highlighted the case of a grandfather with a conviction for having sex with a 15-year-old dating back to when he was 29, who was refused permission to adopt his own grandchildren.

The ban could contravene the principle of non-discrimination enshrined in the European Convention on Human Rights, and may leave the Government open to legal challenge, Miss Reece warned.

Comparing sex offenders to cohabiting couples, she suggested that if blanket bans on the former were allowed, it would make sense to bar those who were not married from adopting because parents who were wed were less likely to separate with harmful consequences for the child.

She also highlighted the case of four nurses who recently won a High Court challenge after being barred for having convictions. One of the nurses was banned over a police caution for leaving her own children alone in their home.

“Rather than presuming that everyone is a potential risk to children and must therefore be vetted, any vetting or barring should be based on very strong evidence that they are a risk,” the academic said.

“This would represent a victory not only for human rights but for protecting the best interests of children.”

Miss Reece has been at the LSE since September 2009, having previously worked at the University of London, University College London and Birkbeck College.

A trained barrister, she has an MSc in logic and scientific method, and was awarded the Socio-Legal Studies Association Book Prize in 2004 for a monograph called “Divorcing Responsibly.

She has also argued that rape victims should no longer be granted anonymity.

A Home Office spokesman said: “It is safe to say that the vetting review will not be considering allowing paedophiles to adopt. It wouldn’t exactly go down well with the public.

“The review is very much focused on seeing whether the rules have gone too far in stopping normal volunteering with children, while continuing to carry out criminal records checks on people in sensitive posts, such as in the NHS.”

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento