Un eroe che meritava il Nobel; motivazione? Il coraggio della Verità

In Occidente La Stampa Libera Non Esiste 

Paul Craig Roberts

Sa Defenza 

Udo Ulfkotte un eroe senza corpo ne medaglia, assassinato dalle élite perché ha svelato la corruzione della stampa e del direttorio a cui sottostà: le agenzie di intelligence; l’hanno cremato immediatamente per non mostrare traccia del suo assassinio, Onore a Udo Ulfkotte Giornalista Vero. Sa Defenza

Lo straordinario libro di Udo Ulfkotte, Gekaufte Journalisten (Bought Journalism) è stato pubblicato da Kopp Verlag nel 2014. Il libro è stato un vero successo e ha venduto 1.500.000 copie in Germania, ma nessun grande editore statunitense avrebbe pubblicato una traduzione in inglese. Infine, il mese scorso un piccolo editore, Progressive Press, ha pubblicato un’edizione in lingua inglese intitolata Presstitutes Embedded in the Pay of the CIA.

Il libro di Ulfkotte distrugge delude l’illusione  che nel mondo occidentale esiste una stampa indipendente. Ulfkotte descrive in dettaglio l’appropriazione cognitiva dei giornalisti da parte delle élite. I giornalisti servono come propagandisti e agenti di pubbliche relazioni per agenzie di intelligence, imprese, organizzazioni di lobbismo, politici e politica estera degli Stati Uniti. La funzione del giornalismo è di fornire al popolo le spiegazioni che servono gli interessi delle élite e la politica estera di Washington. Questo messaggio è stato  consegnato con efficacia al popolo tedesco che i lettori dei principali giornali tedeschi hanno determinato un crollo delle vendite.

Ulfkotte descrive come vengono reclutati i giornalisti quando sono ancora studenti e si trovano indebitati e dipendenti dal servire interessi diversi dalla verità. Tutto, dal reporter più basso al più alto editore ai proprietari dell’organizzazione di notizie, è coinvolto nel consentire alle élite di controllare le informazioni. Ulfkotte nomina i nomi e elenca le organizzazioni dei giornalisti con i servizi di intelligence, associazioni  e relativi gruppi di riflessione, politici e  politica estera. Le relazioni incestuose tra giornalisti, agenzie di intelligence, imprese, politici e obiettivi di politica estera degli Stati Uniti sono così pervasive che nessuno ci pensa per nulla. Gli unici che si mettono nei guai sono quelli che non si accordano.
Il libro di Ulfkotte è scritto per i tedeschi. Gli americani potrebbero trovare noioso il dettaglio tedesco, ma nel dettaglio c’è il ritratto di come si realizza il sottile processo di trasformazione dei giornalisti in funzionari di servizi di intelligence, politici e imprese. Il libro inizia lentamente. Ulfkotte sa che avrebbe dovuto affrontare l’incredulità dei lettori se fosse saltato direttamente nella storia dell’orrore. Quindi inizia con i vantaggi di accogliere “fonti” e censurare notizie reali, come l’uso del gas velenoso tedesco da parte dell’Iraq contro l’Iran.

Una storia interessante è come la stampa tedesca ha gestito l’ondata di migranti dalla Bulgaria e dalla Romania in Germania. Il governo tedesco ha favorito questo ulteriore annacquamento dei tedeschi etnici arruolando la stampa per descrivere i migranti come i “prussiani dei Balcani” laboriosi e mai disoccupati. Sono state fatte false dichiarazioni, come il tasso di disoccupazione dei migranti bulgari e rumeni era inferiore di quello dei tedeschi. La falsa storia è stata ripetuta all’infinito senza verifica. Una volta che i migranti sono stati incorporati in Germania, i fatti sono emersi: il numero di immigrati per assistenza sociale continua “inizia a crescere in modo significativo” ed è “aumentata del 60% rispetto all’anno precedente“. Gli esperti che avvertivano che sarebbe stato così sarebbero stati demonizzati come “nazionalisti” e “nazisti“. Così, i media sono serviti per non fare informazione con le notizie false.

La matrice attentamente spiegata e controllata spiega perché Trump, Marine le Pen e altre voci del vero cambiamento sono considerate le principali minacce al controllo delle élite. Marine le Pen affronta continue minacce di persecuzione e le truffe orchestrate della CIA / FBI / DNC vengono utilizzate dalle presstitutes per cacciare Trump dall’ufficio ovale. Con i media occidentali sottomessi, la democrazia e il governo responsabile non sono possibili. A rendere chiaro questo è il contributo di Ulfkotte.

Ecco alcuni degli argomenti divertenti e rivelatori di Ulfkotte:

”’Verità‘ in vendita dai nostri sponsor: reti elite e agenzie di intelligence

“Come pagano i giornalisti le loro ville in Toscana?”

“I nostri supporti Lockstep: sincronizzati, obbedienti e senza fare domande”

“Nella Stranglehold delle agenzie di intelligence”

“Obama’s Trolls: la quinta colonna americana”

“Rockefeller’s Ghost — The Trilateral Commission”

“Il potere dei Bilderberger: teoria o realtà della cospirazione?”

“Due giornalisti su tre sono in vendita”

“L’obiettivo più alto: amputare l’identità tedesca”

“L’ora delle fiabe della Merkel:  il governo tedesco mente ai suoi cittadini”

Ulfkotte disse che poteva scrivere il libro, perché non aveva figli o familiari da proteggere dalle ritorsioni. Alla fine del libro Ulfkotte afferma che fa parte di una serie di tre libri. Ulfkotte è morto di infarto non molto tempo dopo la pubblicazione del libro. La sua morte a 56 anni sollevò dubbi sul fatto che l’attacco di cuore fosse reale o indotto.

La biografia di Ulfkotte su Wikipedia è stata scritta da coloro che aveva esposto. Wikipedia fa parte della matrice di controllo. Non è una fonte indipendente. La funzione principale di Wikipedia è di diffamare chi dice la verità

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Perché il mainstream attacca Imolaoggi: i veri motivi

 

Negli ultimi giorni siamo stati al centro di un attacco incrociato: tutto il mainstream, o quasi, ha concentrato la sua forza di fuoco contro un piccolo sito di informazione, contenitore di notizie raccolte da agenzia di stampa, comunicati e articoli inviati dagli autori o scelti da noi, fra quelli che abbiamo ritenuto di particolare interesse. Tale accanimento che, in realtà, in forma meno aggressiva, va avanti da anni, ci ha sorpreso non poco e mai avremmo immaginato di diventare bersaglio di cotanta ‘attenzione‘ da parte delle alte sfere. Eravamo infatti convinti di restare nell’obiettivo di qualche blogger scalcagnato in cerca di effimera notorietà, al punto di vantarsi di essere invitato dalla Boldrini, come se fosse un privilegio. Roba da matti!

Sorvolando sulla fantasiosa accusa della disinformazione e delle bufale, che ormai convince solo qualche strapazzato credulone, abbiamo cercato di analizzare i VERI MOTIVI di tale accanimento.

Chi ci segue – e adesso, grazie alla cassa di risonanza dei detrattori, anche chi non ci seguiva – conosce gli argomenti a cui siamo particolarmente attenti:

la difesa della civiltà europea
la difesa della sovranità nazionale, sancita dalla Costituzione
la dittatura finanziaria ed europea
la persecuzione dei cristiani
i diritti dei minori, con particolare riferimento alla tragedia dei figli sottratti
la lotta VERA alla violenza sulle donne
il gender
l’immigrazione selvaggia
l’islamizzazione dell’Europa.

Per i mistificatori della realtà – che sono in parte oziosi ottusi e in parte asserviti al sistema, per motivi che chiunque può immaginare senza eccessivo sforzoquesti argomenti sono tabu. Il problema è che questi “signori” non si limitano e nasconderli o negarli, ma pretendono che neanche gli altri ne parlino per non disturbare la narrazione di regime elargita, tramite i grandi media, ad una popolazione trattata da sprovveduta, ma che non lo è, e le cui sofferenze vengono talvolta irrise con disprezzo e cinismo.

Prima dell’aggressione mediatica da parte dei ‘giganti’ dell’informazione, ignoravamo di essere il settimo sito di notizie più condiviso d’Italia, né ci siamo preoccupati di saperlo, contrariamente a quelli che spulciano le classifiche altrui, mentre un rivolo di saliva gli scende dall’angolo della bocca. Stranamente, lo abbiamo appreso proprio tramite il ghigno livoroso di chi pretende di denigrarci con accuse ridicole, alle quali  abboccano soltanto i soliti incauti imbranati.

Per i servi del mainstream, deve essere stata dura prendere atto che, dei loro pastrani di superbia, non è rimasta neanche la martingala. Da qui è scaturita la rabbia, forse anche la preoccupazione, perché il vero problema non sono le fake news, delle quali se ne fregano (altrimenti ne avrebbero di VERO lavoro da fare al loro interno!), ma il fatto che certi temi non debbano assolutamente essere affrontati, al di fuori della narrazione imposta dai poteri sovranazionali, dalla UE all’ONU ecc…

Prova della manipolazione e/o della negazione della verità, sono soprattutto le frasi standard usate puntualmente dai mistificatori con cervello collettivo preso in prestito:

gli italiani delinquono più dei migranti
anche gli italiani stuprano
i migranti non spacciano
i migranti fanno lavori che gli italiani non vogliono più fare
i migranti ci pagano le pensioni
l’immigrazione è arricchimento culturale
i Rom non rubano
l’islam è una religione di pace
l’islam non ha niente a che fare col terrorismo
il burqa è una scelta di libertà
i sovranisti sono razzisti
i populisti sono fascisti
il nuovo ordine mondiale è complottismo
il piano kalergi è complottismo
il gender è complottismo
il riscaldamento globale esiste, lo hanno detto Bergoglio e la banca mondiale
la UE ci ha donato il benessere
la UE ci ha donato 70 anni di pace
l’insicurezza è una percezione
sbagliato dire ‘prima gli italiani’
più ponti, meno muri
i migranti scappano dalla guerra e dalla fame
i profughi climatici fuggono dal riscaldamento globale
i migranti sono tutti profughi
i profughi sono tutti naufraghi
le Ong sono benefattori dell’umanità
Soros è un filantropo
Bonino è una sociologa preoccupata per il calo demografico
serve un nuovo umanesimo
serve lo ius soli
Mediterraneo mare di meticciato / le razze non esistono
vietato chiamare ‘clandestini’ i clandestini
vietato pensarla diversamente
censurare i social che danno la parola a tutti
quelli di destra sono analfabeti funzionali
quelli di destra sono webeti
la sinistra è colta, moderata e votata dagli istruiti
noi siamo antifascisti. Sigh!

Per concludere, siamo orgogliosi di sapere con certezza di essere dalla parte giusta. La conferma ci è venuta proprio dall’attacco sferrato dall’alto, altrimenti MAI ci saremmo trovati al centro del fuoco, da più parti e contemporaneamente. E’ lo stesso metodo, e pare che il detto non  fosse di De Gasperi: “Marciare divisi e colpire uniti”

Se i giganti del mainstream avessero le stesse certezze che abbiamo noi su quello che dicono, non ci avrebbero cacato neanche di striscio. Si sono traditi da soli. La loro insicurezza li ha fregati, i loro sensi di colpa, la consapevolezza di sapere, malgrado l’arroganza esibita, di essere – coscientemente o no – dalla parte sbagliata della storia.

Il problema non siamo noi. Sono loro.

Non ci fermeremo. E tanti saluti al Bilderberg!

Armando Manocchia

 

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