FENOMENOLOGIA DELL’INDIVIDUO GLOBALIZZATO – Breve saggio antropologico-politico

Paolo De Bernardi

1—-In questo breve saggio, cercheremo di delineare i tratti essenziali dell’ “uomo nuovo” progettato e imposto da Open Society, ossia da quel network internazionale globalista che molto influsso esercita nei paesi occidentali, sul piano antropologico, politico e ideologico. Che tipo di “uomo nuovo” sta emergendo, negli ultimi venti, trent’anni circa, nei Paesi Occidentali?

2—- Da un punto di vista strettamente biologico sono due i caratteri più evidenti emersi: 1. La fortemente ridotta fertilità; e 2. Il repentino mutamento morfologico, dovuto all’alta statura, non ravvisabile nelle precedenti generazioni.    -Questo tipo di uomo è sempre più sterile, con pochi spermatozoi e a ridotta sopravvivenza, da cui ne segue, come conseguenza sociale, la scarsa determinatezza sessuale che lo rende poco incline ad unirsi al sesso opposto, anzi, essendo sessualmente ambiguo, questo tipo di uomo con maggiore facilità propende per l’unione omosessuale. Cosa fortemente promossa da Open Society mediante la nuova educazione basata sulla teoria gender e su pratiche cliniche volte a bloccare-ritardare la pubertà, per “riassegnare” sessualmente il giovane (facendone un uomo o una donna, a capriccio), destinandolo alla pratica e alle unioni omosessuali. (Abominio bocciato dalla Natura, visto che il tasso di suicidio di questi transessuali oscilla tra il 42% e il 46%) .  -La sempre più alta statura è sinonimo di minore stabilità, minore radicamento alla terra ed equilibrio più precario, nella misura in cui questa evoluzione va a scapito dell’irrobustimento e cioè di uno sviluppo morfologico orizzontale. Esso si traduce in minore forza in generale. Un terzo elemento si potrebbe aggiungere alle due mutazioni biologico-morfologiche, in quanto anche le riassume, ossia il rimpicciolimento, fino a scomparsa, del lobo auricolare, il cui significato e implicazioni sono totalmente ignorati dalla medicina chimica e sintomatica occidentale.

3—- Quest’ uomo è sempre più lontano dai sani e vitali istinti dell’animale selvatico, fatti di diffidenza, rapidità di reazioni, intuizione del pericolo. Egli, proprio come un animale da batteria, accetta supinamente e fiduciosamente tutto ciò che la civiltà industriale dei consumi gli propina. Dal cibo, alle nuove tecnologie, ai medicinali, lui accetta. Non diffida, non sospetta che con quel nuovo strumento, o con quei nuovi cibi industriali, la sua privacy possa scompare, che la sua salute possa essere danneggiata o che lui possa finire in nuove forme di schiavitù.   -L’insetto metropolitano, come lo chiamava Zolla, si porta “sfortuna” da solo. Isolato dalla natura e privo di un sano istinto di sopravvivenza quando sceglie tra varie opzioni, finisce sempre per scegliere la peggiore o una tra le peggiori, che lo danneggiano, dal punto di vista della salute, delle scelte lavorative, delle scelte economiche, sentimentali, ecc.

4—-Non avendo sano istinto è inerme, cammina per strada senza guardarsi attorno, lo puoi avvicinare con un sacco in mano, senza che lui se ne accorga, glielo puoi infilare in testa e quindi caricartelo sulle spalle, non ha autodifese.

5—-Egli ha perso ogni sano istinto, perchè l’urbanizzazione e il cosidetto “progresso” tecnologico lo hanno totalmente isolato dalla natura, facendolo vivere in case di cemento e plastica, mentre passa il restante del tempo in ufficio, in palestra, in auto, sempre a contatto con plastica, metallo cemento, poliestere, resine, gomma che lo isolano totalmente dalla Terra, che lui praticamente non tocca mai; un albero non lo tocca mai

6—-Le scarpe di plastica sono uno strumento formidabile di isolamento dalla Terra, perchè sono ormai talmente diffuse da caratterizzare non solo (come era da aspettarsi) chi vive nelle megalopoli, ma persino coloro che vivono nel mondo rurale (di agricoltura e pastorizia); anch’essi si avvalgono di calzature di plastica; non più scalzi, o con scarpe di pelle e cuoio che mantengono il contatto del corpo, attraverso i piedi, col magnetismo terrestre, vitalizzante e indispensabile per le funzioni vitali di tutto l’organismo.

7—L’altro potente mezzo di isolamento dalla Terra è costituito dall’acqua devitalizzata, quella volgarmente detta”minerale” e immancabilmente contenuta nelle bottiglie di plastica. Quest’acqua morta, resa ancor più stagnante dai contenitori derivati dal petrolio, differisce enormemente da quella di sorgente, proprio come un cadavere da un vivente. L’acqua di sorgente, consumata di recente, 24-48 ore dopo l’attingimento, conserva il magnetismo terrestre, che raccoglie e porta con sé lungo il cammino della “vena” .Vena tanto carica di energia, al punto che un bravo rabdomante può intercettare, con la sua forcina di olmo, persino a molti metri di profondità. Privarsi di questo contatto con la Terra, bevendo acqua morta stagnante, significa che l’organismo umano perde una grossa percentuale di vitalità, che si traduce in vista e udito meno acuti, in memoria più debole, funzioni digestive meno efficaci, ridotta fertilità, reazioni più lente, ecc.

8—–L’uomo di Open Society non ha la capacità di distinguere un cibo sano da uno artificiale o scadente. Un cinghiale non tocca cibo da colture ogm, ed è infallibile pur non disponendo del test della catena della polimerasi, come facciamo noi umani. Ma questo tipo di uomo non riconosce neppure differenze estremamente grossolane, come cibo pastorizzato, zeppo di chimica e zucchero, da un cibo vivo, naturale e biologico. Perciò, come un qualsiaisi animale da batteria lo puoi nutrire con quel che vuoi, anche con cibo spazzatura, a bassissimo costo; tanto richiesto là dove, anche grazie all’ l’immigrazione promossa da Open Society, i salari sono stati fatti scendere sotto le 3 euro l’ora.

9—-Il suo rapporto col cibo è astratto e privo di identificabilità. Egli mangia dei bastoncini di carne o di pesce che non consentono il minimo riconoscimento dell’animale da cui son prodotti. Vedere una zampa di pollo gli farebbe orrorre. Non solo quest’uomo è lontano dalla Terra, ma perfino dagli animali di cui si nutre, talmente maltrasformati dall’industria alimentare, che puoi mangiare “bastoncini” senza che si capisca, addirittura, se sono pesce o carne!

10—Se lo lasci solo per tre giorni in un bosco o comunque in zone rurali abbandoate, vedi che non ha orientamento, si perde con estrema facilità; alla ricerca di cibo è inadatto, non solo perchè mal distingue una quercia da un olivo, una pianta di spinaci da una di bieta, ma anche perchè essendo “sfortunato” per aver l’istinto corrotto, se raccoglie un’ erba, un fungo o bacche per nutrirsi, puoi star tranquillo che sceglie subito quella velenosa tra le cento commestibili.

11—- Il tipo non è semplicemente innaturale, nel senso che non tocca mai la Terra, e sta solo a contatto con elementi artificiali, ma è in più contronaturale e isolato dalle stagioni, nel senso che l’industria alimentare lo abitua a consumare zucchine a gennaio, peperoni e pere a marzo, fragole a dicembre. Questo isolamento dalle stagioni è completato dalle abitudini isotermiche, nel senso che in inverno egli vive in case riscaldate, in ufficio riscaldato, in auto riscaldata, nella palestra riscaldata, mentre in estate questi stessi ambienti, dove passa quasi tutto il tempo della sua vita, sono artificialmente mantenuti freddi con la tecnologia dell’aria condizionata. Il risultato è che lui non percepisce le variazioni di caldo e di freddo secondo il ciclo delle stagioni e il suo organismo non lavora più ai meccanismi compensativi autonomamente.

12—Questo individuo per vivere-sopravvivere deve assumere sempre delle sostanze calmanti o eccitanti. Quanto più non è naturale, tanto più cade nelle dipendenze. Per vivere ci vuole qualcosa che la razionalità post-moderna e liquida gli propongono o impongono: possono essere psicofarmaci, antidepressivi o farmaci per il controllo dell’ansia (ritenuta ovviamente un fatto naturale, ossia se c’è è colpa della natura, che va “corretta” con le medicine); se non sono gli psicofarmaci, sono gli alcolici, se non sono gli alcolici sono le droghe, se non sono le droghe sono gli zuccheri e il cioccolato (anche questi ultimi danno dipendenza quasi come una droga, e specie l’ultimo viene spsacciato dalla medicina occidentale, come antidepressivo, buono per l’umore, cibo degli dei e altre sciocchezze). Sì che la vita quotidiana, resa dipendente, gira attorno a quei piccoli appuntamenti, durante i quali finalmente ci si “abbandona”, al cioccolato, al bicchiere, alla sigaretta, alla canna, senza i quali la vita “parrebbe non avere senso”. Quasi avessero un valore esistenziale-semisalvifico.

13— Presso tutti gli animali sani e selvatici si vedono i cuccioli seguire e imitare i genitori. Nelle speci degenerate questo non avviene più. I nuovi nati non vogliono il cibo dei genitori e non imitano i loro comportamenti, cioè non apprendono da loro. E infatti il cucciolo global non vuole il cibo fatto in casa con prodotti a km 0, ma vuole solo cibo industriale e ben pubblicizzato; quando deve fare delle scelte non si consiglia e non apprende dall’esperienza dei genitori o dei nonni (anzi, con questi non ci parla proprio!), ma preferisce consultare lo smartphone, cioè google e wikipedia, per avere risposte globali a problemi particolari e personali (dei quali ovviamente nonni e genitori sono molto più al corrente di google o wikipedia)

14—La dieta lipofoba (di chi teme ed evita i grassi) anticolesterolo lo rende nervoso, aggressivo e ne accresce la sterilità (non solo per la carenza di colesterolo nel sangue, ma anche a causa dei medicinali anticolesterolo a base di statine) come vuole il suo Nemico; e specie le donne sono spaventosamente magre o esageratamente obese. Questo, unito alle continue esibizioni di corpi nudi e di scene sessuali di cui è piena la rete, ha ucciso nell’uomo ogni sano desiderio sessuale, tanto che per eccitarsi, quello che resta del maschio, deve ricorrere al sempre più proibito, che puntuale, il demone di Holliwood (specie di ministero della propaganda di Open Society) gli mette a portata di mano e poi banalizza, per poi indicare, ammiccando, il gradino successivo dell’abiezione, perchè lo vuole sempre più bestia e demone, cosìcchè il povero globalizzato deve ricorrere a scene di pedofilia o a film dove il sesso si unisce a sangue e horror, sempre più truci, per riuscire a scovare il proibito e a provare qualcosa che non sia tedio…. (quando in una situazione naturale-normale sarebbe bastata una gonna 2 dita sopra il ginocchio a scatenare tempeste ormonali; di più: una sola caviglia femminile, opportunamente dosata, che cosa non saprebbe fare se solo si amministrasse l’eros con pudore, parsimonia e opportune astinenze, insomma con saggezza ?).

15—L’ “uomo nuovo” della “società aperta”, se deve scegliere tra la plastica e la pelle vuole la plastica, se deve scegliere tra cemento e legno sceglie il cemento; se deve scegliere tra cibo bio a km 0 e cibo industriale, egli sceglie cibo industriale; se deve scegliere tra verdure di stagione e verdure non di stagione, sceglie queste ultime, anche perchè non sa quando è la stagione dei peperoni, delle albicocche, dei broccoli. Della terra non sa nulla, ma soprattutto, non gliene frega niente.

16——Il global è sradicato: quantopiù qualcosa è geograficamente lontano, tantopiù ne è attratto, nella convinzione che lì vi sia il “futuro” e spregia e non vede quello che ha sotto i piedi, in casa, che rimane non valorizzato e che finisce per perdere, al fine di inseguire il peggio. Il podere, la vigna, l’oliveto di suo nonno in Italia, la fabbrichetta o il negozio di suo padre naturalmente vanno in malora, svenduti per pagarsi il soggiorno in Australia, fingendo di cercarvi un lavoro e un “futuro”. Dico “finzione” a ragion veduta, perchè il tipo in quanto sradicato è nomade, perciò, dopo un po’ che è stato in Australia, sente il bisogno di ripartire.   -Quale figlia della generazione Erasmus vorrà imparare dalla madre a suonare il pianoforte, il ricamo o la conoscenza delle erbe selvatiche? Il “futuro” è nello smartphone e nei viaggi, che a differenza di un tempo, non forniscono conoscenze, esperienze, essendo, nel mondo globalizzato, un paese quasi identico all’altro, trattandosi di mete standard del turismo spazzatura e low cost.

17—Inutile dire che il global è ideologicamente tutto schierato coi “valori” di Open Society: egli acconsente a eutanasia, aborto, matrimoni gay con tanto di adozioni, educazione sessuale ai bimbi, con spiegazioni sulla masturbazione. Con la sua fiducia progressista e la sua fede scientista, accetta gli ogm tranquillamente, pensando che siano il futuro inevitabile dell’umanità.

18—-Nelle periferie delle megalopoli, ormai ridotte a favelas, grazie ai sostenuti flussi migratori voluti da Open Society, si trovano ovunque quei murales con segni strani e incomprensibili, per lo più eseguiti di notte da una subumanità con modi e abitudini di vita prossime a quella dei ratti. Questi disegni, quasi sempre orribili e a simbologia satanista fungono da indicatore di confine. Le città e i paesi dove compaiono tali writers sono integrate a Open Society. Lì trovate droga, pedofilia, satanismo, bande organizzate come sette segrete, che controllano territorio, lo spaccio e la prostituzione. I murales sono segno di riconoscimento che questo paese o cittadina fanno ormai parte di Open Society, e lì trovate immancabilmente degrado, ambientale, urbano, morale, sociale.

19— Avendo nelle midolla radicata la fede scientista che fu dell’Illuminismo, del Positivismo e del Bolscevismo, egli trova normalissimo che il rapporto dell’uomo con la natura sia manipolatorio e perennemente interventista, perciò, come ritiene normale alterare la sessualità infantile con gli ormoni, come ritiene normale una agricoltura basata su gli ogm, così egli accetta come normali le attuali manipolazioni del clima, accetta che vengano vaccinati perfino gli animali selvatici. Tutto concepisce tranne il non fare, il lasciar essere. Perchè non somministrare antibiotici e vaccini al leopardo delle nevi per impedire che prenda malattie? Il tipo è ideologicamente medicalizzato (1) , egli pensa che “per vivere ci vogliono le medicine”; quindi, se ci vogliono per me, perchè non ne dovrebbero beneficiare anche gli animali (il tipo ovviamente non conosce la differenza tra un animale domestico e un animale selvatico, che in vita sua ha visto solo attraverso il pc)?

20— Lo scientismo ereditato da Illuminismo, Positivismo, Bolscevismo (i cui “valori” confluiscono nella società capitalistica contemporanea) porta con sè anche l’ideologia progressista di cui soffre l’individuo global, egli è convinto che nella sua civiltà lo scorrere del tempo comporti, ispo facto, progressi e migliorie in tutti i campi del sapere e del fare umani, sì che lui si sente all’apice di questa evoluzione e crede di potere guardare dall’alto sia le epoche passate, sia i popoli che non fanno parte di Open Society. Il tapino non sa o non ricorda che esiste la parola e il concetto di degenerazione. Non solo gli organismi, ma anche le civiltà, proprio quando sono nel punto più basso della loro parabola vivono un illusorio senso di superiorità (tanto da ritenere che i loro “valori” vadano esportati, anche manu militari)

21—-Il suo livello spirituale è condensato in una massima molto semplice (che anche connota una società che diciamo edonista-consumista): “io sono qui per godere”, “la vita è fatta per essere vissuta, e per vissuta si intende tutto ciò che piace”. Per questo i suoi obiettivi immediati sono i viaggi, lo shopping, e la fruizione di tutte quelle innovazioni tecnologiche che rendono il vivere esente da sforzo e fatica, cose che invece si addicono a chi vive in modo naturale e a contatto con la Terra. Quest’ “uomo nuovo”, così come non trova assurdo e folle vaccinare il leopardo delle nevi, altrettanto non trova indecente l’invenzione della forchetta o del cavatappi elettrici. Io godo, io non soffro, io non fatico. Questa la sua religione, questo il suo livello spirituale (boga)

22—-Il blasé di Simmel, a inizi Novecento, è un ricco borghese urbanizzato, reso stanco dall’equazione tempo=denaro e dai troppi stimoli cui lo costringe la vita urbana. Oggi quel che descrive Simmel vale per metà, perchè qui non ci sono Città , ma Megalopoli, le cui periferie sono favelas; nelle città c’erano perlopiù borghesi, ossia ceto medio, invece nella megalopoli il ceto medio è scomparso e al suo posto c’è un’umanità proletarizzata, dove i colletti bianchi (delle assicurazioni, del pubblico impiego) guadagnano quanto o addirittura meno degli operai delle fabbriche, come nei call center dove ti danno 3 euro l’ora, e oramai senza più garanzie sindacali. Ai tempi di Simmel i poveri viveveno maggiormente in campagna, ora ci vivono perlopiù i benestanti e i poveri sono nelle stazioni delle grandi città, nei sottopassi, negli edifici abbandonati e occupati, nelle periferie. L’indifferenza (cinica) che rilevava Simmel un secolo fa era una mancanza di curiosità in chi avendo già troppi stimoli intellettuali non ne cercava altri; oggi l’indifferenza è quella dell’assuefazione, che segue ai troppi stimoli chimici-alimentari, di cui si diceva prima (droghe alcolici, zuccheri onnipresenti, farmaci) e indifferenza morale-affettiva, dopo che la rete ti mette a disposizione tutta la pornografia che vuoi; lì anche ti si mostra la sofferenza, le uccisioni, la morte in diretta (proprio come fanno Holliwood e quindi la tv che ti sta in casa). Assuefazione come incapacità di scandalizzarsi, di compatire, di reagire; il blasé di un secolo dopo non si ribella, accetta tutto, ma senza essere fatalista come uno stoico, e senza essere credente in qualche provvidenza divina. Egli non solo è ateo, ma neppure crede in se stesso. Accetta tutto perchè è il guscio vuoto di uno sconfitto, da un Potere oggi mostruoso e schiacciante, rispetto al quale il feudalesimo carolingio, con la sua verticalità e con la sua inplacabile Veheme fa ridere. Il blasé di oggi è vittima del principio di autorità – che per lui sono la scienza e la medicina- molto più di quanto non lo fossero le popolazioni europee del basso medioevo verso la teologia e la religione in generale

23—Le derive animaliste, vegane e omosessiste, promosse da Open Society, hanno fondamentalmente una finalità maltusiana: impedire a questo insetto metropolitano di riprodursi, favorendo costumi gay e un modello di alimentazione che renda sterili e frigidi e quindi favorendo opzioni di convivenza al massimo con uno dello stesso sesso o, se va male, con un cane; l’importante è non aver a che fare col sesso opposto; l’importante è che sparisca ogni nozione e parvenza di famiglia tradizionale, fatta di solidarietà e fecondità. Tu devi essere sterile e solo (ti farà compagnia il criceto) e se ti ammali o finisci disoccupato, non solo non hai un figlio, una madre, una zia cui ricorrere, ma neppure la sanità, oramai privatizzata e solo per i ricchi.

24—- L’uomo nuovo di Open Society mangia cereali, biscotti secchi e spremuta al mattino; a pranzo pasta o riso; a cena carne bianca (coniglio, tacchino) e verdure bollite. Beve acqua e tisane; va in palestra e così si convince che sia impossibile ammalarsi (a forza di sentire gli spot medicali sulla vita sana subito dopo i tg, che raccomandano all’inverosimile, di bere molta acqua e di mangiare frutta e verdura) e che la malattia riguardi solo gli altri, gli sfigati, quelli che non si informano abbastanza su dietetica e sport. Suo nonno, invece, due generazioni prima faceva colazione con pane e lardo, uova crude e marsala. Il giorno mangiava tagliatelle fatte in casa con carne di oca, pollo o di maiale ed erbe selvatiche; non si mangiava frutta, poca verdura, si beveva molto vino al posto dell’acqua, la fertilità era elevatissima, così come la forza fisica; la statura era molto moderata, gli orecchi grandi e con lobo sviluppato.

25—Nella società globalizzata il bambino sano e vivace, vorace e robusto è considerato malato, mentre è considerato sano il bambino malato, quello che a 3 anni ha già le occhiaie, magro, debilitato, inappetente, al quale la mamma dà per merenda yogurt magro e merendina multicereali, con pochi grassi; questo bimbo è debole, non ce la fa a correre. Può stare ore e ore fermo, seduto a guardare cartoni o alla play station, non sente il bisogno di muoversi e correre, di ossigenarsi. La pelle del viso è quasi grigia. Anche per la maestra globalizzata a scuola è questo il bambino sano e normale, che può stare 5 ore seduto sul banco senza sentire il bisogno di alzarsi. Se le capita un bambino sano, che dopo 20 minuti che è stato seduto vuole alzarsi e giocare, lo denuncia come bambino iperattivo all’autorità sanitaria, che lo impasticca per farlo stare tranquillo (Ritalin).

26—-A rafforzare nell’individuo global, se ce ne fosse bisogno, lo spirito cosmopolita, che meglio sarebbe dire nomade, ci pensa l’istituzione dell’Erasmus in Europa, promuovendo un vagabondaggio culturale finalizzato, più che a conoscere una realtà culturale comune europea (della cui esistenza si può dubitare), a non sentirsi radicati in una realtà culturale e linguistica nazionale; perchè tutto ciò che è nazionale, identitario e folklorico è negli obiettivi dissolutori di Open Society.

27—-L’élite che dirige Open Society sa che dal punto di vista politico può contare su questo tipo di “uomo nuovo” come bacino elettorale per i politici di sua fiducia, che propone e finanzia nei momenti di tornata elettorale (vedi Bonino in Italia, Macron in Francia, Sanchez in Spagna, ecc) . E infatti è stata la popolazione globalizzata di Parigi a votare in massa per Macron, determinandone la vittoria; la provincia e le campagne hanno espresso un voto antiglobalista e antimmigrazione. Se osservate le due ultime elezioni presidenziali in Russia, che hanno riconfermato Vladimir Putin, con 76% circa delle preferenze, vedete che i moscoviti hanno votato per Putin e il sistema di valori che incarna con una bassa percentuale di preferenze, che si aggira intorno al 50%, mentre le province e il mondo rurale hanno espresso una preferenza che si aggira intorno all’85%. Prendete il recente referendum sull’autonomia della Lombardia del 22 ottobre 2017, e osserverete che la popolazione della città di Milano non è andata a votare o ha votato contro l’autonomia, mentre la provincia è andata a votare e ha votato a favore. Sono gli abitanti della grandi città inglesi che portano i bambini anche di 4 anni al Tavistock e Portman Nhs Clinic foundation (sanità pubblica dunque), nel centro di Londra, al cui interno opera il Gender identity development service, che “riallinea” sessualmente i bimbi (gender realignment), là dove la natura avrebbe sbagliato (sic!), nel dare una sessualità femminile ad un individuo che si sentirebbe un maschio.   -Il globalizzato megalopolitano è decadente, perché perlopiù vota per il suo nemico; è decadente, perché ritiene che sia moralmente degna la rinuncia a difendersi: di fronte ai ripetuti attacchi terroristici in Europa negli ultimi anni, i megapolitani hanno reagito proponendo manifestazioni con gessetti colorati, coi palloncini e con girotondi, argomentando che il terrorismo si sconfigge con risposte culturali. Non così hanno fatto il mondo rurale e la provincia. Sono stati i parigini che hanno votato Macron ad essersi opposti, circa un anno fa, alla derattizzazione della città, in base ad una loro ideologia animalista decadente molto promossa da Open Society (fatti del novembre 2017 quando intellettuali di sinistra raccolsero 25.000 firme per fermare la strage di ratti; circa 6 milioni di esemplari su una popolazione di 2,3 milioni di abitanti). Chissà se anche i ratti potranno essere debellati dalle città con le letture di Dante o Voltaire? Sono stati gli abitanti di una grande città come Barcellona a sfilare il 18 febbraio 2017 in centosessantamila a favore dell’invasione di migranti in Spagna, non certo gli abitanti dei centri rurali e delle province. Compreso questo, diventa agevole capire come Monsanto altro non sia che il braccio armato di Open Society contro il mondo rurale, che va avvelenato, latifondizzato, infestato di ogm, affinchè chi ci vive lo abbandoni e si urbanizzi, divenendo anche lui un cittadino globale senza radici, senza identità, senza legame con la Terra.

————–

(1) Su come Open Society abbia sospinto in una direzione ingannevole la medicina contemporanea , dove la separazione dell’uomo dalla Terra (ambiente) è suo presupposto e sua costante metodologica, rimando a : https://debernardi.wordpress.com/2014/11/28/luomo-che-galleggia-sulle-gambe/. Il depistaggio genetico della medicina occidentale.

a Q text                                                                                              Ferragosto 2018

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