Comunicato Equivita 10.03.2017

Comunicato EQUIVITA

10.03.2017

__________________ 

Quello che tutti devono sapere

 

Come recentemente diffuso da GREENPEACE e poi da molti scienziati e molte Ong, il glifosato, diserbante utilizzato in agricoltura, è stato classificato dalla IARC (Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro) come “probabilmente cancerogeno”.

l’International society of doctors for environment (ISDE, in italiano “Medici per l’ Ambiente”) ha recentemente chiesto all’Europarlamento e alla Commissione europea di bandire immediatamente e permanentemente la produzione, il commercio e l’utilizzo del glifosato su tutto il territorio europeo. Questa sostanza è presente ovunque, nei prodotti da forno, nelle acque superficiali e di falda, nel latte materno e in quasi la metà dei campioni di urine di abitanti di molte città europee.

Stiamo quindi assistendo a una vera e propria alterazione dell’equilibrio ambientale, ad una inconsapevole sperimentazione planetaria su di noi di una sostanza potenzialmente molto tossica.

Tra i principali rischi: il linfoma, il carcinoma della mammella, i tumori della sfera riproduttiva, l’infertilità maschile, la disbiosi intestinale. 

Alcuni stati europei ne hanno da tempo vietato la vendita (Russia e Danimarca), l’Olanda lo ha fatto qualche mese fa  e la Francia ci sta lavorando.

Va detto che l’attuale battaglia contro il glifosato (il diserbante più diffuso, ma solo uno dei molti in uso, che rappresentano una sola categoria dei tanti pesticidi in uso) è una battaglia assai importante, anche perchè emblematica: serve a mettere in evidenza il rischio assai grave di un modello di sviluppo agricolo industriale errato, che favorisce i  profitti economici di alcuni produttori (in particolare le aziende che, attraverso i brevetti sulla materia vivente hanno “conquistato” immensi territori agricoli con le colture Ogm) e trascura la sicurezza di tutti, in particolare dei più deboli, come i bambini.

 

Il Comitato Scientifico EQUIVITA ha sin dagli anni ’90 intrapreso la battaglia contro i pesticidi, in particolare contro:

 – I diserbanti (come il Glifosato) il cui uso viene quadruplicato nelle colture Ogm (vedi rapporto IAASTD dell’ONU)

 – Gli insetticidi, il cui uso è autorizzato e promosso con disinvoltura da molti Comuni, nei luoghi maggiormente abitati – per le disinfestazioni antizanzare in particolare – il più delle volte senza la minima logica scientifica e senza le più elementari precauzioni per gli abitanti.

 

EQUIVITA, allo stesso modo di altri scienziati sollecitamente intervenuti, ritiene importantissimo che la UE non autorizzi il rinnovo del brevetto al Glifosate, ma tiene a precisare che la lotta dei cittadini europei ha un target più elevato:

– Impedire che gli interessi commerciali delle aziende chimiche-biotec abbiano il sopravvento sulla tutela della salute e dell’ambiente,

– Impedire che gli organismi europei che detengono potere decisionale sul nostro futuro siano inquinati da conflitti d’interesse.

A tale fine accludiamo la lettera inviata da Greenpeace al direttore dell’ECHA (la traduzione in italiano entro breve):

 

http://www.greenpeace.org/eu-unit/Global/eu-unit/reports-briefings/2017/20170306_Open_Letter_ECHA_CoI_Concerns.pdf

 

Il glifosato viene usato in grandi quantità non solo nelle zone agricole, ma anche all’interno di parchi e riserve naturali, in giardini, laghetti, aiuole, bordi di marciapiedi, strade, ferrovie, verde scolastico e anche, ovviamente, nel verde privato come le zone condominiali.

 

Quello che potete fare:

A)

Firmare e far firmare a tutti l’Iniziativa dei Cittadini Europei (ECI) “Stop Glifosato” su:                                                   <https://stopglyphosate.org/it>

in modo che la UE venga sommersa da un numero mai raggiunto prima di firme.

B)

Rivolgervi ai sindaci del vostro comune diffidandolo dal fare o proseguire la lotta insetticida alle zanzare adulte (con irrorazione di insetticidi) in quanto essa non solo rende tossico l’ambiente in cui vivono i cittadini, ma produce l’effetto contrario a quello desiderato: rendere le zanzare in breve tempo più numerose e aggressive. Avendo un ciclo di vita brevissimo esse sviluppano infatti assai rapidamente una “resistenza” tale che le dosi di veleno utilizzato devono essere aumentate di anno in anno (l’unica lotta efficace alle zanzare è quella larvicida con sostanze naturali).

I cittadini, soprattutto i bambini – ma anche gli animali domestici e selvatici – vengono infatti  esposti ad un micidiale cocktail fatto di diserbanti, insetticidi, polveri sottili, benzene e altri composti della combustione. I grafici che illustrano l’aumento impressionante dell’incidenza dei tumori nei bambini non vengono mai pubblicati. Eppure, basterebbe applicare le leggi più elementari e basilari di tutela della salute – quelle basate sul Principio di Precauzione – per prevenire un numero molto esteso di tragedie. 

C)

Non dare alcun valore alle prove di tossicità delle sostanze, se fatte su animali. Sono sempre più numerose le testimonianze scientifiche che dimostrano la non preditività del metodo di sperimentazione animale (www.equivita.it), mentre esso costituisce un buon alibi per una maggiore libertà nella commercializzazione delle sostanze potenzialmente tossiche per noi (e delle loro molteplici combinazioni che ci colpiscono ogni giorno). I metodi d’indagine tossicologica eseguiti su materiale umano, come cellule e tessuti, poi utilizzati in sistemi computerizzati, risultano assai più predittivi e affidabili, nonchè esaustivi (con essi si possono, ad esempio, valutare gli effetti combinatidi un erbicida e di un insetticida). Sono anche immensamente più rapidi ed economici e ci consentono di ottenere una assai maggiore tutela della salute e dell’ambiente.

           

 

            Comitato scientifico EQUIVITA

            Tel: 06 32110421/ 335.8444949 –www.equivita.it

            ccp: 1026977056 intest “Fondo Imperatrice

            nuda contro la sperimentazione animale”

 

 

FIRMATE TUTTI per l’Iniziativa dei Cittadini Europei : <https://stopglyphosate.org/it>

Comunicato Equivita 16/03/17

Inoltro da parte di EQUIVITA del

 

Comunicato GREENPEACE del 15.3.2017

_____________________________________

 

l’ECHA ignora le prove che il glifosato potrebbe causare il cancro

____________________________________________________

 

ROMA, 15.03.17 – LAgenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) ha deciso di respingere le evidenze scientifiche che mostrano che il controverso diserbante glifosato potrebbe causare il cancro. La valutazione dell’ECHA potrebbe ora aprire la strada al rinnovo per ulteriori 15 anni dell’autorizzazione per l’uso in Ue di questo diserbante, classificato come “probabilmente cancerogeno per l’uomo” dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC).

Greenpeace sottolinea che questa conclusione dell’ECHA arriva nonostante lampanti evidenze di cancerogenicità emerse e il parere contrario di oltre 90 scienziati indipendenti. Inoltre, la valutazione dell’ECHA si basa anche su studi non pubblicati, commissionati dagli stessi produttori di questo diserbante. 

«L’ECHA ha fatto un gran lavoro per spazzare sotto il tappeto le prove che il glifosato potrebbe causare il cancro», dichiara Federica Ferrario, responsabile campagna Agricoltura sostenibile di Greenpeace Italia.

«I dati a disposizione sono più che sufficienti per vietare il glifosato in via cautelativa, ma l’ECHA ha preferito voltare lo sguardo dall’altra parte. Ora spetta quindi all’Italia rimuovere subito il glifosato dai nostri campi, a cominciare dai disciplinari agronomici di produzione integrata, dato che persone e ambiente non possono diventare topi da laboratorio dell’industria chimica», conclude Ferrario.

Come avvenuto per il parere dell’EFSA, anche la valutazione dell’ECHA è stata preparata sulla base di un dossier iniziale redatto dall’Istituto federale tedesco per la valutazione dei rischi (BfR). La valutazione sul glifosato effettuata da questo istituto è stata pesantemente criticata da ONG escienziati indipendenti, secondo i quali è in contraddizione con le evidenze scientifiche.

 Diverse organizzazioni per la tutela di salute e ambiente hanno inoltre sollevato preoccupazioni circa possibili conflitti di interesse all’interno della commissione incaricata della valutazione del glifosato dell’ECHA, e all’utilizzo per la propria valutazione anche di studi non pubblicati forniti dalle aziende.

Quasi 500.000 cittadini dell’Unione europea hanno firmato in sole cinque settimane la petizione che chiede alla Commissione europea di vietare il glifosato in Ue, riformare il processo di approvazione dei pesticidi, e fissare obiettivi vincolanti per ridurre l’uso dei pesticidi nell’Unione europea.

 

Link Iniziativa dei cittadini europei per vietare il glifosato:

 

http://www.greenpeace.org/italy/it/Cosa-puoi-fare-tu/partecipa/stop-glifosato/

 

CONTATTI:

Ufficio stampa, 06.68136061 int. 203/123

Felice Moramarco, ufficio stampa, 348.7630682

Federica Ferrario, campagna Agricoltura sostenibile, 348.3988616

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...