ARMI DI DISTRUZIONE DI MASSA CON CUI PROVOCARE MALATTIE E INFERTILITA’

Questo diserbante è stato trovato perfino nei pannolini e nei cibi ad uso pediatrico negli ospedali americani. Con la firma del Ttip anche da noi sarà pane quotidiano  (prendono per i fondelli con lo zika, scusa per ulteriori campagne vaccinali defertilizzanti)

 

http://www.ilgiornale.it/news/cronache/germania-tracce-d-diserbante-nelle-birre-14-marchi-noti-1229174.html

 
IL DOTT. MERCOLA INTERVISTA IL DOTT. DON HUBER
(BRANI)
Il dott. Don Huber è professore emerito di fitopatologia presso l`Università Purdue.
traduzione di Maria Schiaffino
L`85% delle nostre coltivazioni modificate geneticamente sono resistenti agli erbicidi. Inoltre, i geni inseriti agiscono come se fossero dei virus.
Nel 1974 il glifosato è stato brevettato da Monsanto quale erbicida. Si tratta di un agente chelante di minerali, oltre ad essere una sostanza chimica sistemica. Nel 1996 comparvero le coltivazioni resistenti al RoundUp. A tutt’oggi esso viene addirittura impiegato proprio prima del raccolto per accelerare la maturazione delle coltivazioni, persino in quelle non modificate geneticamente.
Agli inizi, il glifosato era stato brevettato nel 1964 quale chelante dei minerali, in grado di immobilizzare le sostanze nutritive rendendole non disponibili fisiologicamente per gli organismi viventi. Poi, è stato anche brevettato come antibiotico. Il glifosato è un antibiotico molto forte, sia per la terra sia per gli animali. Poiché in natura non esiste il vuoto, i batteri nocivi riempiono il vuoto lasciato dai batteri benefici, e questo vale anche per la microflora intestinale che ci tiene in buona salute.
La dott.ssa Monika Krueger presso l`Università di Leipzig scoprì che un decimo di una milionesima parte del glifosato uccide i lactobacilli, i bifidobatteri e gli enterococchi, ovvero, i batteri utili del nostro intestino. L`olio di soia contiene 400 volte di più quel limite.
L`autismo, la sindrome dell`intestino permeabile e l`intolleranza al glutine sono l`espressione del disturbo nella microflora intestinale. Il glifosato può anche causare il cancro, oltre alla insufficienza renale ed epatica.
Alterare o neutralizzare certi geni dei vegetali potrebbe anche significare il blocco del funzionamento normale del nostro corpo. Jack Heinemann presso l`Università di Canterbury scoprì che le molecole del frumento modificato geneticamente, il cui scopo è quello di mutare i geni del grano per alterarne il contenuto di carboidrati, possono combinarsi coi geni degli esseri umani e li potrebbero potenzialmente modificare.

Anche la prof.ssa Judy Carman concorda. Queste manipolazioni potrebbero indurre cambiamenti significativi nel modo in cui vengono accumulati nel corpo sia il glucosio che i carboidrati e si potrebbero avere conseguenze potenzialmente letali nei bambini, e anche produrre malattie gravi negli adulti.
I geni introdotti nelle coltivazioni non sono stabili, bensì promiscui, possono essere sparsi tramite il polline, le api oppure il vento, per cui giungono anche ad altre coltivazioni, oltre a trasferirsi ai microrganismi del suolo e agli intestini, per cui gli esseri umani cominciano a produrre proteine allergeniche.
Il mais StarLink, che era stato coltivato per produrre farmaci, rilasciava una proteina che finì nel essere tossica per gli esseri umani, per cui è stato ritirato dal mercato, poiché esso avrebbe potuto inquinare il mais destinato al consumo.
Si sa come fare per introdurre I geni, ma non come fare poi per elliminarli.
Le api soffrono di insufficienza di micronutrienti, non riescono ad assimilare il proprio cibo, si disorientano e non riescono a ritornare all`alveare, e soffrono di disturbi digestivi ed ormonali.
Gli enzimi richiedono minerali particolari che agiscono come cofattori, ma il glifosato fa da chelante di quei micronutrienti, e quindi c`è una densità minore di micronutrienti.
Ormai il glifosato presente normalmente nell`acqua potabile causa la decimazione del 30% delle api.
Il glifosato è forse la tossina cronica più letale, e fa in modo che le piante siano più suscettibili alle malattie, ovvero, aumenta la virulenza degli organismi che attaccano le piante. Le coltivazioni che hanno soltanto un`unica caratteristica genetica sono molto più soggette alle malattie.
Le aziende eseguono dei test per analizzare la tossicità acuta, ma non quella cronica. 0,5 parti di glifosato per milione sono in grado di danneggiare il sistema endocrino, come ad esempio l`ipofisi, la tiroide e gli organi riproduttivi. 10 parti di glifosato per milione sono citotossiche per le cellule renali, e 1 parte per milione è citotossica per il fegato………………
Se viene dato al bestiame del mangime transgenico, quello soffre di aborti spontanei e infertilità.
……………
Il glifosato ha un effetto biocida, pari al DDT, ma almeno questo era utile per la lotta contro la malaria.
Il glifosato diminuisce la resa dei raccolti in una cifra che va dal 6 al 12%.
Il glifosato viene impiegato perché abbiamo i paraocchi, e anche perché ci semplifica il controllo delle erbaccie.
Sulla boccetta del RoundUp c`è scritto che il prodotto è biodegradable, ma è una frode perché anziché essere un composto P04, é un composto P03, ciò che lo trasforma in una sostanza difficile da degradare.
Ciò che veramente cercano di fare le aziende produttrici delle coltivazioni modificate geneticamente è farsi un monopolio dei semi. Ai semi ibridi vengono aggiunti più geni, ciò spesso implica che vengono aggiunti ancor più prodotti chimici ai quali la pianta è resa resistentre, con ulteriore danno alla salute dei viventi .
Nel passato, quando le coltivazioni venivano ruotate, venivano anche ruotati gli erbicidi, ovvero, non veniva impiegato un unico erbicida come viene fatto oggi.
Le coltivazioni modificate geneticamente sono degli accumulatori chimici, perché il glifosato viene accumulato nei punti di crescita delle piante, ovvero, nelle parti succulente di esse.
Bisogna migliorare le coltivazioni tradizionali, non occore introdurre danni collaterali e quindi rischiare di soffrirne le conseguenze a lungo termine. Ad esempio, il Brasile è già in grado di produrre soia tradizionale che contiene più vitamina A, e mais tradizionale che contiene più vitamine A e C.
La generazione odierna avrà una vita più breve, e bisogna chiedersi in cosa sia cambiata. Ciò che viene fatto per quanto riguarda le coltivazioni transgeniche è chiaramente un reato.
FONTE: http://jamesrobertdeal.org/dr-huber-on-gmos/ e http://articles.mercola.com/sites/articles/archive/2013/10/06/dr-huber-gmo-foods.aspx

 

 

Mettere fine ad un genocidio

COMUNICATO EQUIVITA

18.02.2016

METTERE FINE AD UN GENOCIDIO

Nel 2011 l’appello dei medici argentini – Medicos de los pueblos fumigados – che solamente oggi, per la prima volta, vengono citati dai grandi media, denunciava l’impressionante numero di malformazioni neonatali, disturbi riproduttivi, neurologici, epatici, di cancri in adulti e bambini, provocati dall’uso irresponsabile e massiccio di glifosate (vedi Comunicati EQUIVITA del 29.7.11 e del 30.7.11, su www. equivita.it).
Essi chiedevano, dall’Università di Cordoba e Rosario (2010 e 2011) di far fronte a tale grave emergenza, la cui responsabilità ricadeva (e ricade tutt’ora) sia sulle Autorità che sulle aziende chimico farmaceutiche (produttrici dei pesticidi e, allo stesso tempo, detentrici dei brevetti sulle piante GM, responsabili di un aumento quadruplo nell’uso di tali veleni).
I medici argentini chiedevano soprattutto – oltre al divieto di irrorazione per via aerea e alla limitazione di quella terrestere – una riclassificazione della tossicità dei prodotti usati in agricoltura in quanto:
“sfortunatamente al momento la classificazione si basa su di una tossicità fornita dal’OMS , determinata dal test LD50 orale su ratti. La base scientifica per la sua estrapolazione per l’intossicazione umana è debole. I roditori reagiscono agli xenobiotici (composti estranei all’organismo) in modo diverso dagli esseri umani, in quanto hanno maggiore capacità di disintossicazione metabolica dagli organofosfati. Non è affatto certo, quindi, che un pesticida risultato di bassa tossicità sui roditori lo sia anche negli umani.”
Oggi un altro terribile allarme dei “Medicos de los pueblos fumigatos” della Red Universitaria de Ambiente y Salud, nonché dei medici brasiliani Abrasco, viene finalmente diffuso oltreoceano.
L’allarme riguarda sempre i pesticidi, in particolare l’ insetticida ovo-larvicida piriproxifene, prodotto dal Sumimoto Chemical (una costola giapponese della Monsanto) usato massicciamente in Brasile, anche attraverso irrorazioni su bacini di acqua potabile.
Tale larvicida è stato approvato dall ‘Agencia Nacional de Vigilancia Sanitariae e dall’OMS, e viene usato largamente in tutto il Mondo, anche in Italia.
Secondo le associazioni di medici sopra citati il piriproxilene potrebbe essere responsabile di causare microcefalia neonatale, una problematica in vertiginoso aumento in Argentina e che era stata imputata in prima battuta al virus Zika (il quale non aveva mai prodotto malformazioni fetali pur colpendo una larga fetta della popolazione). Tra i 3.893 casi di microcefalia confermati al 20 gennaio 2016, 49 bambini sono morti ma solo per cinque di loro è stata confermata l’infezione da Zika.
L’OMS non ha mai confermato tale correlazione ma ad ora lo Stato brasiliano del Rio Grande do SUL ha sospeso l’uso del piriproxilene.
I medici brasiliani dell’ Associazione Abrasco chiedono con urgenza uno studio epidemiologico che tenga conto di questo nesso di causalità.
Il loro intervento ha voluto inoltre sottolineare come l’uso di tale larvicida sia inutile oltre che dannoso, in quanto non risolve per lo più il problema del proliferare delle zanzare nelle zone interessate, sottolineando il puro interesse economico di questa commercializzazione.
Quale che sia il risultato delle future analisi , il Comitato Scientifico Equivita, a sostegno dei medici sovracitati, lancia un appello affinché l’argomento dei danni prodotti dai pesticidi venga sottoposto con la massima urgenza all’ ICC (Internationa Criminal Court) istituita nel 2002 che si occupa di genocidio e di crimini contro l’umanità.

Comitato scientifico EQUIVITA
Tel: 06 32110421/ 335.8444949 -www.equivita.it
ccp: 1026977056 intest “Fondo Imperatrice
nuda contro la sperimentazione animale”

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...