INFELICITA’ E SFIGA

QUANDO LA FILOSOFIA POGGIA SULLA “SCIENZA”, CHE RISULTATI! (Non solo il cancro dipende dalla sfiga, ma pure l’infelicità)

Il filosofo francese, Frédéric Lenoir ha scritto un’ Opera (La felicità, un viaggio filosofico) che in Italia ha voluto editare Bompiani (2014, pp 337). Egli dice che per capire la base della felicità ha attinto ampiamente a trenta anni di studi medici e scientifici prodotti da scienziati ……..ma è ovvio, angloamericani (solo l’idea di uno scienziato coreano, cinese o arabo fa ridere e non è credibile, che “scoperte” potrebbero fare questi?) . Il filosofo d’Oltralpe, nel suo libro, dopo averci spiegato che per raggiungere la felicità non bisogna rinunciare ai piaceri (sic!), giunge alla fatidica conclusione che la felicità per il 50% dipende dai GENI, per il 40% dalle tue scelte personali e solo -pensate- solamente per un 10% da quello che accade intorno a noi.

– Vivi nella terra dei fuochi, ti hanno sotterrato vicino casa tonnellate di scorie tossiche, ebbene tu puoi esser felice lo stesso, perchè quello che accade fuori incide solo per il 10% assicurano gli scienziati ai quali si è abbeverato il filosofo francese; vedi i bambini attorno a te che muoiono di cancro, la cosa sulla tua felicità non incide minimamente, anche perchè gli “scienziati” hanno da poco scoperto che il cancro non viene se le falde acquifere sono infiltrate di percolato, no! Il cancro viene, anche qui, per un gioco fortuito dei geni. A questo punto smetti di guardare alla finestra per vedere cosa succede fuori o addirittura di uscire per vedere che accade; torna su facebook e posta un selfie con su scritto “finalmente posso coltivare il mio autismo-solipsismo telematico, ho gli alibi scientifici e sociologici per poter dire che di quel che succede fuori casa non me ne frega un cazzo. Oggi vado a tutto facebook”. Fate tutto il fracking che volete, sversate in mare le scorie radiattive, il petrolio e affondateci le armi chimiche di Assad, a me che me ne frega, la scienza e la filosofia mi dicono che la salute e la felicità dipendono non da quel che mangio o respiro, questo incide solo per un 10%, il grosso è questione di GENI (50%) e di capacità di acchiappare i piaceri (40%); se la gente intorno a me crepa di malattie o muore di povertà, a me non me ne frega un tubo; la cosa non mi rende infelice. Se devastano l’ambiente con le trivellazione a me non importa un fico secco; non mi cambia nulla.
Le tasse sono al 55% perchè siamo usurati dalla Banca Centrale e bisogna correre e stare in ansia tutto il giorno, perchè il lavoro è precario, non ho ancora una casa, le bollette sono alte e se scadono ti pignorano la macchina; ebbene il filosofo francese assicura, dopo aver consultato tanta letteratura scientifica angloamericana, che questo con la felicità non c’entra niente e se ti senti infelice non devi prendertela con la Troika che vuole strangolare il Paese tagliando stipendi, pensioni, alte tasse e privatizzazioni. E’ questione di GENI. Perciò non votare Syriza, Lega, Podemos, o Farage torna tranquillo su Facebook

Vuoi vedere che uscirà una nuova ricerca “scientifica”, dalla quale risulterà che anche la povertà dipende dai GENI e non dal fatto che devi lavorare, come vuole la Troika, per pagare gli interessi alla Banca centrale privata che usura il Paese?

La filosofia, che poggia sui risultati della genetica, annuncia coi suoi allocchi filosofi, la morte della politica, come impegno per rendere la società equa e giusta, e la morte dell’impegno ambientale come tentativo di arginare l’implacabile devastazione promossa dagli oligarchi globali, sempre al fine di ridurre la popolazione, facendola ammalare di cancro.
I no-Tav credono ingenuamente che non sventrare la montagna per fare l’alta velocità (che serve alla Nato per fare un unico corridoio Lisbona-Kiev, ora urgente) incida sulla qualità della loro vita, facendoli un po’ più felici nel vedere ogni mattina la montagna e la valle integre nella loro fiera naturalità. Non c’entra nulla: la felicità è un gioco casuale di geni. Tornate in casa, lasciate i presìdi, andate, a pascolare su facebook e non interessatevi di quel che accade fuori! Lenoir, dopo aver consultato tanta letteratura scientifica angloamericana, conclude dicendo che per avere la felicità bisogna stimolare la produzione di serotonina, alcuni, fortunati, hanno il gene lungo (che la produce); altri sfigati, hanno il gene corto e sono infelici (perchè poca). Il filosofo lascia intendere quello che vogliono far intendere gli “scienziati” (angloamericani, ovvio): la felicità è una questione endogena e chimica, con l’esterno non c’entra nulla. Hai visto i maiali dei grandi allevamenti? Mangiano, dormono e cacano; immobili nel loro metro quadrato, grazie al valium sono sollevati da ogni affanno e appaiono felici. Così sarà per l’uomo delle megalopoli; non importa se il cielo è grigio, l’aria maleodorante, i quartieri squallidi e umidi, il cibo abominevole. Avranno dosi di serotonina alti nel sangue, grazie ad apposite pillole, e saranno felici, nel loro autismo telematico (facebook).I greci smettano di pensare che la causa della loro infelicità sono le austerità imposte dalla Troika, che ha loro tolto cibo, riscaldamento e assistenza sanitaria. Il fatto è che sono sfigati; hanno poca serotonina nel sangue.
I Nemici dell’Umanita (che vogliono urbanizzare tutta l’umanità) dell’isolamento dell’uomo dalla natura ne hanno fatto uno dei punti più salienti della civiltà occidentale; hanno veicolato questo modello col cinema, con la musica, con le mode, fabbricando modelli comportamentali e abitativi appositi. Nelle megalopoli la cosa è ovvia, ma osservarla in campagna è drammatico. Il bambino occidentale che vive in campagna non esce mai di casa: scuola, casa, computer, automobile, non tocca mai i piedi a terra, anche quando deve fare attività fisica i genitori non lo mandano fuori casa a correre, giocare col cane, imparare a lanciare un sasso, no! o arrampicarsi su un albero, no! Sarebbe da figli di immigrati!Come è fatta una coccinella, lui lo vede solo su google immagini. I genitori lo portano con l’auto in palestra -non sia mai-. Il bimbo calpesta solo cemento, catrame e plastica, la terra non la tocca mai, anche perchè calza rigorosamente scarpe di plastica nike. Oltre all’isolamento dell’uomo dalla natura, ora stanno spingendo per l’isolamento dell’uomo dalla società e dai suoi simili, a questo mirano i social network, sancendo la morte di ogni interesse politico

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