CANCRO E SFIGA (prevedibile “scoperta” dei soliti “scienziati”)

I soliti “scienziati” -ovviamente americani, perchè potrebbero esistere scienziati cinesi o cileni?- hanno “scoperto” che la causa principale del cancro non sarebbe l’inquinamento ambientale o lo stile di vita, ma quella che si dice “sfiga”. Questi signori stanno dicendo che se pescate nel Mar Ionio tonnetti con la spina bifida, se i bambini si ammalano di tumore nella terra dei fuochi, se vicino ai poligoni militari in Sardegna nascono agnelli con due teste, se in quelle zone costiere del Mediterraneo dove sono state affondate navi tossiche di veleni chimici e radioattivi ci si ammala di più di tumore, se lo stesso avviene dove la polluzione chimica e radiattiva è altissima, come in Iraq, Libia, ecc. dove sono state sparate bombe e missili all’uranio impoverito (anche nella ex Jugoslavia), ebbene, se qui ci si ammala di più, la contaminazione ambientale non c’entra niente assicurano gli esimi scienziati. Quindi la gente non si deve incazzare se la nato o la mafia, con l’accordo dei vertici politici e militari affondano le navi tossiche e radiattive nel mare davanti casa o se la multinazionale farmaceutica sversa nel fiume i residui delle lavorazioni chimiche. Tutto questo con l’insorgere delle gravi malattie non c’entra nulla. E’ il Caso a decidere se ti ammali. Anche se gli aerei ti irrorano con le scie chimiche, devi stare calmo, non protestare, cerca di non vedere ovunque un attentato alla salute pubblica, è da paranoide… Il cibo che trovi al supermercato è zeppo di chimica, dici e pretendi il biologico….Anche questa è paranoia, il cancro ti viene per un gioco del Caso….Nei vaccini per bambini hanno trovato formaldeide, alluminio, mercurio, spezzoni di Dna transgenico e gonadotropina coriale umana (quella che fa abortire, come vogliono le filantropiche fondazioni che puntano a ridurre la popolazione a soli 500 milioni su tutto il pianeta), tu ti allarmi e vorresti far casino….ma anche questa è paranoia, perchè se il bambino si ammala di autismo la causa sta in un imprevedibile gioco casuale (caotico) dei geni, assicurano i bravi scienziati, immancabilmente anglo-americani.
Adesso capite perchè da più di un secolo mettono sul palcoscenico della storia, con la politica dei Nobel, scienziati furbacchioni che hanno elaborato una visione caotica della natura: Einstein (1921), Perrin (1926), Prigogine (1977), per dire che il fondo della natura sarebbe un caotico movimento di atomi, casualmente agitati da un clinamen, realizzando il “sogno metafisico” dell’altro furbacchione, il sign. Popper (Nell’articolo Evoluzionismo, Caos, Entropia, che trovate in questo blog, ho cercato di sgamare le loro manovre politiche fatte passare per scienza). Il glifosato di monsanto provoca parkinson o altro? Ma non esiste, è paranoia, la natura come ha dimostrato Prigogine non agisce in maniera lineare, newtoniana-laplaciana, secondo il determinismo di causa ed effetto. E’ il caotico capriccio dei geni a far comparire parkinson, autismo, cancro, alzheimer, ecc. Smettete di opporvi al fracking dicendo che è inquinante, non opponetevi all’uso di glifosato come diserbante ai lati delle strade, smettetela di cercare alimenti a km zero, rifiutando quelli industriali e trattati provenienti dall’altro capo del pianeta; così facendo mettete in discussione il principio di GLOBALIZZAZIONE e non siete politicamente corretti! E poi se -come noi vi suggeriamo di fare, con le nostre “scoperte”-  non vi difendete, evitando per voi i contaminanti e proteggendo l’ambiente in cui vivete, le nostre politiche di avvelenamento della gente e dell’ambiente per RIDURRE LA POPOLAZIONE, saranno più efficaci
Ecco il messaggio degli “scienziati” ! PDB

http://www.elciudadano.gob.ec/chevron-gana-el-premio-a-la-empresa-mas-irresponsable-del-planeta/

Assolvete Chevron da queste ingiuste accuse, la colpa delle malattie è dei geni, cioè della sfiga.

Tumori, la ricerca shock: ne causa più la sfortuna che lo stile di vita. Repubblica 2 I 15
Lo studio pubblicato su Science è stato elaborato su modelli matematici e analizzando 31 differenti tipi di neoplasie: solo in 9 di essi è stato trovato un collegamento diretto con le abitudini e le condizioni del malato. L’esito suggerisce che si debbano aumentare gli sforzi per progredire sulle diagnosi precoci

Cellule cancerogene  ROMA – In molti casi ammalarsi di cancro è solo un fatto di sfortuna e non di stile di vita. Riassunta così, la conclusione della ricerca condotta alla Johns Hopkins School of Medicine del Maryland potrebbe apparire sconvolgente da un punto di vista scientifico perché controcorrente rispetto a tutto quanto da anni ripetono studiosi e medici. Eppure è proprio quello che sostengono i due ricercatori che hanno elaborato lo studio pubblicato sulle pagine del prestigiosa rivista “Science”.

Due terzi dei tumori sarebbero infatti dovuti a mutazioni legate al puro caso, intendendo con ciò tutto quello che l’uomo e la scienza non sono ancora riusciti a spiegare, piuttosto che a stili di vita sbagliati come il fumo. Solo un terzo sarebbe invece legato a fattori ambientali o predisposizioni ereditarie. In sintesi, il 66% dei tumori è pura sfortuna, ossia sembrano apparentemente incomprensibili perché si verificano in assenza di comportamenti a rischio. Questa ‘certezza’ non cancella il fatto che gli stili di vita sbagliati aumentino il rischio di ammalarsi: il fumo da solo, ad esempio, resta il responsabile del 20% dei casi di cancro in tutto il mondo. Lo stesso vale per l’eccessiva esposizione al sole, bere troppo alcol o essere sovrappeso.

Gli autori della ricerca sono il genetista Bert Vogelstein e il matematico Cristian Tomasetti che hanno analizzato 31 differenti tumori e, seguendo dei modelli matematici, sono arrivati al seguente risultato: solo 9 sono risultati essere collegati allo stile di vita o a difetti genetici; i restanti 22 erano “principalmente collegati alla sfortuna: il Dna o come viviamo hanno solo un piccolo impatto”, evidenziano i ricercatori.

Tra le neoplasie collegate alla ‘cattiva sorte’, la ricerca inserisce quelle localizzate in alcuni organi e tessuti: cervello, testa-collo, tiroide, esofago, polmone, osso, fegato, pancreas, melanoma, ovario e testicolo. Su alcune forme tumorali i ricercatori evidenziano invece come il fumo, gli effetti del sole, delle radiazioni, di un eccessivo consumo di carne e fattori genetici possano avere un effetto scatenante (ad esempio tumore al polmone, fegato e gola).

Il lavoro di Vogelstein e Tomasetti si è concentrato sulle staminali, cellule che si possono differenziare in diversi tipi di tessuti a seconda delle esigenze. Proprio a causa della loro longevità, una mutazione nelle staminali può avere conseguenze molto più deleterie rispetto a quando ciò accade in una cellula comune.

Gli scienziati hanno contato le mutazioni casuali che possono avvenire durante una divisione cellulare, lasciando da parte altre cause (geni difettosi ereditati o di tipo ambientale come il fumo o la presenza di radiazioni). Il sistema matematico elaborato dai ricercatori ha evidenziato che all’aumentare del numero di divisioni cellulari aumenta il rischio che si sviluppi un tumore.

Secondo gli scienziati, dunque, in molti casi non è possibile prevenire i tumori, ma se resta ferma il valore della prevenzione generale, la ricerca dovrebbe concentrarsi però soprattutto sulla diagnosi precoce per bloccare il cancro nei primi stadi di sviluppo e quando la soluzione chirurgica può essere decisiva.

Lo studio, che lascia fuori dall’analisi un terzo delle neoplasie conosciute per le quali le cause sono particolari predisposizioni genetiche e ambientali molto pericolose, è comunque un lavoro di tipo statistico e quindi andrà verificato con altre ricerche.

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