RETRODATARE AL 1694 L’INIZIO DELL’ ETA’ CONTEMPORANEA

RECENSIONE A STEVEN M. BISHOP
Di Paolo De Bernardi

BISHOP STEVEN M., Big Brother, Big Banker; all seeing, all knowing, all lying. The disturbing true story of the “money-lenders” and their deliberate plans to create the new world order, Thought Crime Publishing, Charleston SC 2013, II° ed, 2013, pp 263.

BISHOP STEVEN M., Scientific Slavery; mind control for a new world order, engineering world consciousness through an empire of illusion, Thought Crime Publishing, Charleston SC 2013, pp.274

I due volumi a me paiono complementari: il Nuovo Ordine Mondiale (NOM) si deve realizzare su due piani, quello storico politico e quello antropologico-culturale.

Sul piano storico-politico, di cui si occupa il primo volume, per riconoscere quei paesi dove il Nuovo Ordine si è realizzato o si sta per realizzare, avete dei segni inequivocabili: Banca Centrale privata, gente schiava e povera che lavora alacremente per pagare tasse altissime, dovute ad un debito pubblico inestinguibile; popoli sradicati dalle proprie culture e tradizioni, per essere gettati in un globalismo in cui l’uomo è fatto simile ad una macchina standardizzata. Questi stati sono dittature sotto l’aspetto della libertà e della democrazia; qui vige la sorveglianza totale in tutte le 24 ore della giornata, ottenuta tramite carte di credito, telefonia mobile, scatola nera nelle auto, telecamere ovunque, face book, google, ecc. I Banchieri privati che perseguono l’obiettivo di realizzare questo NOM dal 1776, quando fu fondata la setta degli “Illuminati” (che taluni chiamano “Cabala”, con riferimento alla sua prevalente ebraicità e alle ispirazioni talmudiche), hanno infiltrato le più alte istituzioni dei Paesi che controllano con uomini di propria fiducia (vertici militari, media, magistratura, cariche governative), affinché conducano il Paese verso il NOM. Ecco perché la democrazia è apparente. Infine, ma non ultimo, Bishop ricorda che i Paesi sottoposti a questo potere li riconoscete dal fatto che qui è promossa l’omosessualità e la precocizzazione della sessualità nell’infanzia, con tanto di spiegazione ai bambini di 5 anni di cosa sia il sesso anale, affinchè imparino sin da piccoli a sapere che vuol dire esser gay e a scegliere, conformemente alla teoria gender, se essere etero o omo. Tutto questo con l’avallo dell’Onu, che è uno degli strumenti di potere più forti in mano ai Banchieri “illuminati” per realizzare NOM. Gli altri strumenti sono una rete incredibile di società segrete e di entità non governative o parallele ai governi (CFR, Trilaterale, Bilderberg, RIIA, varie Ong, ecc.), nelle quali cooptare le persone più in vista e con maggior potere della società, indirizzando la loro azione politica, educativa, mediatica, finanziaria, ecc., verso NOM.
CIO’ CHE GLI STORICI CATTEDRATICI NON POSSONO SCRIVERE. Non scrivono e non possono scrivere, in generale, che pressoché tutte le guerre dell’età contemporanea sono state volute e organizzate dai banchieri in questione, i quali furbescamente e nascostamente finanziano le parti avverse, al fine di gettare i popoli nel cappio dl debito. E non c’è niente che indebita i popoli coi banchieri più della guerra (al secondo posto ci sono gli “aiuti” del FMI). E’ così che Wall Street ha finanziati sia russi che giapponesi nella guerra che li contrapponeva nel 1905 (sul perché Bishop non si sofferma, ma il motivo è il solito, quello che caratterizza la contemporaneità. I banchieri avevano proposto allo Zar di realizzare una banca privata in Russia, sul modello dello stato inglese 1694. Lo Zar rispose picche e quelli giurarono di fargliela pagare, prima scatenandogli contro il Giappone nel 1905, poi scatenandogli contro la Rivoluzione bolscevica nel 1917 e infine facendo sterminare la famiglia Romanov dai rossi, dopo che furon tenuti prigionieri. Quello che volevano fare in Russia, negli stessi anni realizzavano nel 1913, fondando la Federal Reserve, negli Usa, che così entrano nella storia contemporanea.). Bishop, a differenza degli storici cattedratici, mostra con chiarezza come la I Guerra mondiale sia stato scatenata dai banchieri con l’intento di dar vita sin da allora al NOM, che avrebbe dovuto realizzarsi mediante la Società delle Nazioni, che però fallì per la decisione Usa di non aderirvi. I Trattati di Versailles, come sappiamo, furono solo la preparazione di una seconda guerra (per questo i firmatari furon detti “criminali di novembre”). Chamberlain non voleva una nuova guerra in Europa e la stampa in mano ai banchieri gli scatenò contro una campagna volta a ridicolizzarlo, finchè dovette dimettersi e al suo posto andò Churchill nel 1940 che subito ordinò di bombardare la Germania (fu lui a volere il bombardamento di Montecassino, simbolo delle radici cristiane d’Europa). La ricostruzione di Bishop delle tappe verso il NOM, prosegue fino ai giorni nostri, mostrando il ruolo della Banca Mondiale nel business della povertà, mostrando il ruolo dell’Onu nel promuovere l’abolizione della famiglia, assieme a politiche abortiste per la riduzione della popolazione, per la precocizzazione della sessualità nei bambini. Egli mostra come il vero governo degli Usa non sia la Casa Bianca, ma il CFR. Per concludere con la frode del clima, dove emerge che l’Onu ha manipolato i dati scientifici e statistici per far credere che esista un riscaldamento globale di cui sarebbe responsabile l’umanità, quella povera col riprodursi eccessivamente, quella ricca con l’inquinare eccessivamente. Creare allarme e terrorizzare fa parte di una politica volta a tenere alti i livelli di stress, come dopo vedremo

Sul piano antropologico-culturale, di cui si occupa il secondo volume, i segni della realizzazione del NOM si manifestano nella seguenti parole chiave: sradicamento e demolizione. Bishop mette in evidenza come in poche generazioni, da quando cioè i banchieri “illuminati” hanno preso possesso della civiltà occidentale, sia andato perduto e si sia scardinato un patrimonio di conoscenze, di valori orientativi e morali, di linee guida del vivere quotidiano, di sapienza popolare e di abilità al fare che si erano andate stratificando nei millenni e che hanno fatto da background di certezze per l’individuo, per la famiglia e per la società dell’Occidente. Tutto questo oggi è stato polverizzato da un’attività scardinante e corrosiva sistematica e ben studiata, che ha infine sostituito a quel patrimonio di valori e conoscenze una serie di disvalori, di false conoscenze, di illusioni fatte passare per scienza, con modelli comportamentali totalmente amorali o immorali. La conseguenza antropologica di questo disorientamento dell’uomo contemporaneo è gravissima perché va a intaccare l’essenza stessa dell’esser uomo, che è poi la base della sua dignità. L’uomo contemporaneo occidentale è gettato in un degrado fisico, morale e spirituale, al punto che si può parlare di “depravato animale”. Che la distruzione dell’uomo sia l’obiettivo, sul piano antropologico, del NOM, è una conclusione che mi porta a collocare questo libro di Bishop accanto ad un altro testo, non meno importante, di ben 70 anni fa, The abolition of Man di Clive Staples Lewis, pubblicato nel 1943 e mi pare sia stato tradotto in italiano da Jaka Book negli anni Settanta.
ALCUNI PASSAGGI INTERESSANTI: La Rivoluzione bolscevica, ampiamente finanziata dai banchieri di Wall Street, era denominata come “esperimento russo” negli ambienti della inglese Fabian Society, associazione semisegreta (molto vicina a RIIA e LSE), che si prefiggeva di realizzare con gradualità il NOM, sotto forma di un socialismo fortemente collettivista, dove il pensare in maniera autonoma individuale e critica era ritenuto il principale male da estirpare, insieme alla famiglia e allo stato-nazione. L’”esperimento russo” è stato dunque un primo assaggio di quello che doveva essere una società del NOM, voluto e promosso da una finanza “illuminata” in linea col progetto nato nel 1776. Lì si sono applicati i metodi del nascente (1920) inglese Tavistock Institut, sulla pelle del povero popolo russo trattato esattamente come un cane pavloviano. Di che si tratta? Si tratta di tenere un individuo o un popolo in una situazione di forte stress, mediante torture, shock ripetuti, terrore, in tal modo si ottiene la messa in sospensione del ragionamento autonomo e libero, che viene sostituito dalla sfera emotiva nella guida dei comportamenti. La sfera emotiva risponde in maniera meccanica e prevedibile agli impulsi o messaggi che le vengono inviati, esattamente come un cane di Pavlov. A questo punto in un individuo o in un popolo potete indurre un qualsiasi comportamento prevedibile, purchè si sappia, coi criteri dell’ingegneria sociale, dare l’imput giusto. Il terrore leniniano dei primi anni della rivoluzione aveva dunque questa funzione tavistockiana, che perdura tutt’oggi nei paesi occidentali a vocazione NOM, dove i media inducono nella società elevati livelli di stress, con la minaccia del terrorismo, con tanta cronaca nera in prima pagina, con la minaccia del riscaldamento globale, dell’Aids, aiutati da politiche di povertà-austerità, che costringono la gente a sgobbare dalla mattina alla sera per pochi soldi con cui pagare tante tasse, dove tutto è privatizzato e devi pagare anche l’aria che respiri. Lo stress è elevatissimo, i comportamenti non sono guidati dalla razionalità, ma dall’emotività, le risposte ai messaggi e agli eventi sono emotive, compulsive e meccaniche, producibili, riproducibili e prevedibili, come di chi mette l’acqua sul fuoco e in base alla fiamma predice a che ora bollirà. Ecco The abolition of Man e la sua sostituzione col roboto voluta dagli “illuminati” nel Brave new World (scritto nel 1932),alias NOM. Bishop ci svela che alla sessualizzazione dell’infanzia non solo hanno provveduto Freud e Reich con le loro teorie, ma anche e soprattutto con la pratica quelli del rapporto Kinsey, che dovevano modificare i costumi sessuali degli americani, descrivendo una sessualità non quale era, ma quale si voleva che fosse (domandando non: “se hai avuto mai rapporti sessuali con un maiale”, bensì: “quando è che hai avuto per la prima volta un rapporto sessuale con un maiale”). Centinaia di bambini abusati per provare che, essendo capaci di orgasmo, sono “esseri sessuali”, dunque con una vita e con esigenze sessuali proprie (ciò è idiota quanto il dire che: siccome i bambini quando bevono vino si ubriacano, allora al pari degli adulti possono accedere agli alcolici; è un loro diritto). Ecco come si è arrivati alle “esigenze sessuali dei bambini”, che l’ONU tanto raccomanda di rispettare(1) , per il cui riconoscimento alacremente lottano le lobby pedofile, ma anche i gay, femen, femministe e molti della sinistra. Nel libro ho trovato interessante questo dato: il Butan è stato l’ultimo paese al mondo a introdurre la televisione nel 1999, ebbene dopo che la gente ha iniziato ad abbeverarsi dei modelli comportamentali occidentali, attraverso cartoni animati, MTV, film orror e commedie seriali, c’è stata nel paese un “drammatico cambiamento”, come si sono espressi i maggiori intellettuali del Paese, con una repentina comparsa e poi impennata di criminalità (droga, omicidi, furti, violenza gratuita), pressoché assente prima. (Incontrai anni fa un docente universitario giapponese, il quale mi disse che prima della sua completa occidentalizzazione, dopo la guerra persa nel 1945, nei dizionari di lingua giapponesi la parola “ladro” neppure compariva)

SCOLIO .A questa operazione di scardinamento delle certezze dell’uomo contemporaneo sul piano scientifico ho dedicato un Saggio qualche anno fa, intitolato: Contaminazione tecnocratica della scienza e mistificazione della natura. Evoluzionismo, caos, entropia, parte I, in “Sapienza” LVIII (2005), pp. 69-115. Parte II, in “Sapienza” LIX (2006), pp. 63-97, dove credo di aver mostrato che il disorientamento dell’uomo contemporaneo attuato sul piano morale, di costume e genericamente culturale, è stato parallelamente perpetrato con altrettanta mirata efficacia sul piano scientifico, nelle teorie scientifiche del Novecento, la maggior parte delle quali non hanno nulla di “scientifico”, sono solo boicottaggio culturale, da Darwin a Prigogine, passando per Einstein ovviamente. Il Saggio ora non è on line, ma chi lo vuole me lo chieda e glielo spedisco.

 

 

EPILOGO, PERCHE’ RETRODATARE L’ETA’ CONTEMPORANEA ALL’AVVENTO DELLO STATO ORANGISTA

Perché i due elementi caratterizzanti della Contemporaneità: 1 Stato debole, sottoposto a banca centrale privata; 2 Abolizione dell’uomo, sono già presenti prima delle vicende del 1789. Vediamo.

Il vero modello di Stato che fa da paradigma a tutti gli stati della contemporaneità e la cui realizzazione è ancora in fieri, non è il modello di stato che esce dalla rivoluzione francese, bensì è lo stato inglese quale si configura con la “Gloriosa rivoluzione” e la monarchia orangista, che nel 1694 compie la famigerata “Rivoluzione finanziaria”, con la quale nasce lo “stato debole” che caratterizza tutta la contemporaneità, il quale si sottopone al potere economico di una banca centrale privata, abdicando alla sovranità monetaria. La Rivoluzione Francese infatti è un episodio, per quanto grosso, che si pone in linea con l’ideale dello stato suddito alla banca del 1694; essa con quanto accaduto nel 1694 non opera una rottura, ma ne è in continuità ideale, perché tutto viene rivoluzionato nella Rivoluzione, dal calendario, alla religione, all’esercito, ma solo una cosa resta intatta e che gli storici non accennano: IL DEBITO PUBBLICO, che lo stato aveva contratto coi Fermiers, i prestasoldi privati a cui lo stato francese si era sottoposto. “Debito pubblico nazionale e inviolabile!”, gridava Leone Carpi durante le concitate giornate della Repubblica Romana, quando lui faceva la spola tra Roma e Parigi, ottenendo dai Rotschild il denaro per finanziare la rivoluzione. Gli storici cattedratici scrivono e insegnano gravi inesattezze quando dicono che l’Età Contemporanea inizia con la rivoluzione francese, perché Napoleone è stato mandato per l’Europa a saccheggiare i popoli al fine di ripianare il debito pubblico francese verso i Fermiers, non per diffondere gli ideali della Rivoluzione. Questi son venuti di conseguenza. Come la stato inglese orangista fa pagare alte le tasse ai cittadini per restituire i soldi alla banca privata che glieli presta, così la Rivoluzione e poi Napoleone impongono tasse e saccheggiano l’Europa con la stessa logica: ridare i soldi ai banchieri privati. Queste tasse hanno scatenato la Vandea. Non c’è nella pretesa Rivoluzione alcuna rottura col passato, da giustificare quell’appellativo. Essa è in continuità con un modello di stato nato tra 1689 e il 1694. (qualcuno vuol ricordarmi che già Carlo V prendeva a prestito soldi dai Fugger; sì ma la cosa avveniva per accidens, non era cioè previsto dalla costituzione dell’Impero, in Inghilterra invece diventa costituzionale e strutturale che dal 1694 in poi lo stato abdichi alla sovranità monetaria e si faccia “debole”, per quanto paradossalmente il primo stato costituzionale d’Europa non abbia mai avuto una Costituzione scritta.). Quando nel 1717 in Inghilterra nasce la Massoneria, l’Età Contemporanea si è avviata da più di venti anni. La Massoneria si assume il compito di diffondere in Europa e non solo il modello di “stato debole” sottoposto alla banca privata. Ai neofiti vengono raccontate le storielle attraenti di Hiram e della Regina di Saba e si dice loro che si lavora per il bene dell’umanità; il bene di cui si tratta è quello di cui si gode in quel tipo di stato là, che precorre l’idea di NOM. Gli Illuministi, che della Massoneria sono figli, girano l’Europa raccomandando il modello di stato inglese e se raccomandano l’istituzione dei catasti è perché ci si deve tener pronti ed abituati a far pagare le tasse a tutti e fino all’ultimo centesimo, perché in questo nuovo modello di stato son finiti i paternalismi, la banca privata rivuole tutto e con gli interessi fino all’ultimo centesimo. Siamo già in Età Contemporanea. Non siamo mica nel Regno Delle Due Sicilie di Ferdinando II dove anche il più povero degli abitanti trova tutto il necessario per fare due pasti al giorno. Fredika Bremer, scrittrice, diceva “ Avevo sentito parlare delle spaventevoli condizioni di miseria del popolo napoletano [propaganda inglese (2)] che ho voluto prendere una carrozzella per farmi condurre proprio nei quartieri più poveri della città, e dei suburbi. Con grande sorpresa vi ho trovato meno indigenza di quanto avessi previsto. Dappertutto ho visto gente al lavoro, e persino nelle più povere abitazioni letti comodi e biancheria pulita, tutto era ordinato e a posto. In città c’era sovrabbondanza di generi alimentari”. Scriveva la marchesa si Sassenay, che visse a Napoli:”La vita costa pochissimo, l’esistenza è facile. Con un carlino si attraversa in carrozza tutta Napoli, solo i mendicanti vanno a piedi, tutti hanno la carrozza, e le vetture sono così numerose che occorre procedere al passo”(3) . Nel nuovo stato inglese, fattosi debole,quale sia la situazione facciamolo dire al “Times” dell’ottobre 1843: ‘dal nostro rapporto di polizia di ieri risulta che ogni notte dormono nei parchi in media una cinquantina di persone, senz’altro riparo contro le intemperie che gli alberi e qualche buca nei terrapieni (…) Ciò è veramente orribile. I poveri sono dappertutto. Dappertutto l’indigenza troverà la strada per farsi avanti e impiantarsi con tutta la mostruosità nel cuore di una grande e rigogliosa città (…) nelle zone più lussuose della città più ricca del mondo, notte per notte, da un inverno all’altro, si possono trovare donne, donne giovani quanto all’età, vecchie per i peccati e per le sofferenze, reiette della società, che marciscono tra la fame, la sporcizia e le malattie’(Londra a quel tempo contava 40.000 prostitute) Ascoltiamo come descrive questi quartieri J.C.Symons, commissario governativo nell’inchiesta sulle condizioni dei tessitori a mano:’Ho visto la miseri in alcuni dei suoi stadi peggiori, sia qui che sul continente, ma prima di visitare i wynds di Glasgow non credevo che in nessun paese civile potessero esistere tante mostruosità, tanta miseria e tante malattie. Nei dormitori più infimi dormono da dieci a dodici e talvolta venti persone di ambo i sessi e di tutte le età, mescolati insieme, più o meno svestite, sul pavimento. Le case di abitazione sono usualmente così sudice, umide e cadenti che nessuno vorrebbe portarvi il suo cavallo’ (4) . Gli storici pappagalli, nei loro manuali e a scuola raccontano tutto il contrario di quello che testimoniano questi documenti, dicendovi che nell’Inghilterra progredita c’è ricchezza, e nel Regno delle Due Sicilie retrogrado si muore di fame. Questi riferimenti alla prima metà dell’Ottocento sono paradigmatici, perché segnano la differenza, ovunque vi rechiate nel mondo, sia nel Novecento, che nel secolo attuale, tra un paese entrato nella contemporaneità e uno che ancora ne resti fuori. Dove la vita è stressata, violenta, frettolosa, triste e povera, avete lo stato debole di matrice contemporanea. Qui bisogna Lavorare, lavorare, perché ci vuole tanto denaro per vivere. Come una idrovora la banca centrale privata divora tutti i beni di un paese. Ciò su cui si avviluppa la polemica iniziale della Rivoluzione francese è proprio la questione delle tasse, che si vuole siano da tutti pagate, anche da nobili e clero, come vuole il nuovo modello di stato contemporaneo. Il diritto di voto è solo di chi paga le tasse. Lo stato napoleonico è fortemente centralizzato principalmente perché la leva fiscale sia efficace. E’ su questa onda che caratterizza la contemporaneità che negli stati europei oggi, in Italia evidentissimo, funziona bene solo la magistratura contabile, efficacissima a controllare che non ci sia sperpero di denaro pubblico, che deve servire per ripianare il debito pubblico. Tutta l’anima dell’attuale Unione Europea sta nel meccanismo di stabilità. Tutta qui la sua essenza: dovete ridare quello che vi è stato prestato più gli interessi, da ridare alla banca privata. Questo è tutto il politicamente corretto, che nasce nel 1694, mentre nel 1776 se ne programma la globalizzazione sistematica, ancora in corso, con le guerre attuali e/o prossime a Siria e Iran. Qui si avvia l’Età Contemporanea; sveglia storici!

L’altra prova che la contemporaneità si avvia prima della Rivoluzione francese, è data dal fatto che il progetto di “abolizione dell’uomo” lo troviamo delineato già durante l’Illuminismo. Con J.O. de La Mettrie, che scrive L’homme machine, pubblicato anonimo a Leida nel 1747, The Abolition of Man è già iniziata. Con Sade è già iniziata l’animalizzazione dell’uomo, la precocizzazione della sessualità nell’infanzia, e la normalizzazione di tutte le perversioni sessuali (Kinsey Report); nel rapporto sadico l’altro è un manichino, assolutamente passivo, fino a farsi uccidere. Nell’”esperimento sovietico” si ripropone la fabbricazione del manichino-macchina, in continuazione con quanto emerso per la prima volta nell’Illuminismo e nella Rivoluzione. Ecco come formula Lenin (5) l’abolizione dell’uomo:” Il nostro potere non conosce libertà o giustizia. Esso si basa totalmente sulla distruzione del volere individuale….La completa indifferenza al dolore è nostro dovere…Attraverso il terrore sistematico, durante il quale ogni perfidia, tradimento e menzogna sono pienamente legali, noi troveremo la via per degradare l’umanità al suo livello più infimo. Questo è indispensabile per stabilire il nostro potere” (oltre a questo –dimentica di dire- servono le montagne di soldi che i banchieri ginevrini e di Wall Street hanno profuso a favore suo e di Trotsky) . La volontà di inserire il chip sottocutaneo ai nuovi nati nei paesi occidentali è un primo passo (secondo il metodo gradualista della Fabian Society), per arrivare all’inserimento nel cranio, con cui non solo controllare, ma soprattutto modificare pensieri, sentimenti e condotta, di un uomo non più tale, privo di volontà, libertà e dignità. Manichino. La moda oggi fa da eco a queste idealità, riprendendo nelle foto delle sue modelle pose da manichini, svuotati, anonimi e freddi, assolutamente passivi, oggetti ideali delle pulsioni sadiche. Se osservate i video musicali di Lady Gaga, ritrovate mummie, manichini e roboti e la celebrazione continua della tanto agognata Abolition of Man. Tutta la musica rock celebra questa “morte dell’uomo” (quella che tanto piace allo Strutturalismo, movimento della stessa pasta e finanziamenti) raffigurando ossessivamente teschi e simboli tanatologici. Il rock, gli illuministi, lo Strutturalismo, le correnti che proclamano la crisi della soggettività, il comunismo, quelli che nelle sette credono di lavorare per migliorare l’umanità, la rivoluzione sessuale e chi gli sta intorno (Scuola di Francoforte, femminismo) L’Onu e i tecnocrati non eletti che governano i paesi occidentali, tutti lavorano alla degradazione dell’uomo a bestia e roboto. Ecco il segreto del NOM. Questo inizia con l’Illuminismo che è già nell’Età Contemporanea, avviatasi mezzo secolo prima.

 

NOTA CONCLUSIVA
In questi due libri di Bishop trovate una amplissima documentazione, ma anche fonti attendibili e serie. Per intenderci, qui non trovate le ickiate, del tipo: “ un uomo-pipistrello alto un metro e novanta, con una grossa coda, mi rivelò che la Cia, nel 1960, per attentare alla vita di Lumumba, mandò in Congo Sidney Gottlieb (vero nome Joseph Scheider), con anche il compito di versare nel fiume Congo enormi quantità di virus per provocare epidemie tra la popolazione”. E’ questa una tecnica per screditare e nascondere verità storiche e politiche scottanti. Bishop, ovviamente, sa queste cose e il furbacchione a cui ho ora fatto riferimento non è minimamente citato nelle 537 pagine dei due volumi, infarcite di migliaia e migliaia di note, riferentesi tanto a volumi quanto a siti internet. Quelli che vogliono far credere che la storia vada avanti per dinamiche sociologiche o economiche o geopolitiche e roba del genere, escludendo e scagliandosi contro chi invece vede e ricostruisce una regia precisa, quanto nascosta a chi ha poco senso critico, chiamatelo complottista, se vi pare, beh, qui trovano un osso duro Negri, Rossella, Eco, Battista, Sofri, Rossanda, Mieli, Romano, Lerner (per i quali, dietro i fatti storici e politici non c’è nessuno; Moro, ucciso dalle Brigate Rosse, per loro iniziativa; le torri, buttate giù da Bin Laden per sua volontà; Kennedy ucciso da Oswald, con sua esclusiva responsabilità), perché Bishop non scrive che ha visto Bush trasformarsi in lucertolone durante un’intervista. Mettano insieme questi due libri di Bishop e vedano se non tornano i conti con gli ultimi libri di Imposimato (La repubblica delle stragi, 2013; L’Italia segreta dei sequestri, 2013), con l’intervista su you tube di Rino Formica sulla vicenda del Britannia (per loro inesistente). Poi confrontino il tutto col Programma degli “Illuminati” che Bishop riporta all’inizio del primo dei due volumi. Se non basta vadano a leggersi Daniel Estulin o Maurizio Blondet e poi ci vengano a dire che nella storia contemporanea non esiste alcuna regia precisa, occultata da giornalisti, scrittori e storici cattedratici.

COME LAVORA L’ESERCITO DI DEPISTATORI.

Prendiamo FAYE G., Le système à tuer les peuples, 1981. Qui il processo di globalizzazione, di massificazione ed il melting-pot, farebbe parte di un inevitabile e anonimo processo storico. E’ una sorta di Strutturalismo applicato alla storia, la quale sarebbe totalmente piatta, a due dimensioni. Inutile andare a cercare dietro ai fatti la regia, la storia non è tridimensionale. Accade perché c’è la Struttura. Piove perché c’è la pioggia.

NEGRI T.-HUNDT M., Commonwealth, 2009. (chissà perchè a questi li sponsorizzano quelli di Harvard? Non se lo chiedono . Nel 2001 Time battezza Negri come uno dei sette intellettuali più importanti al mondo, mentre recentemente mi pare Economist o Foreign Affairs ha messo la Kyenge tra i 100 pensatori più importanti al mondo, tanto è gradito il nostro imbarcare migliaia di kobobo al giorno. Non solo sanno chi è scienziato o no, ma ora pure chi è pensatore importante e chi no). Vediamo perché li fanno salire sul palcoscenico della notorietà. 1. I movimenti operai e quelli anticolonialisti sono additati come i veri soggetti storici che hanno posto fine agli stati-nazione sovrani. Però! 2. La globalizzazione è fatta apparire come un accadimento storico inevitabile, dovuto, secondo dinamica marxista, ad un anonimo processo storico, dove tutto ciò che accade è positivo e legittimo (tranne il fascismo che è “un errore della storia”; e non sono un errore, allora, anche Saddam, Gheddafi, Assad e Putin? Ma certo che lo sono). 3 Ci si richiama al materialismo marxista, miscelato con un po’ di strutturalismo. Anche qui è una anonima struttura che governa la storia a due dimensioni. Dietro ai fatti storici non c’è niente e nessuno. Niente terza dimensione. Oswald ha ucciso Kennedy e ha fatto tutto da solo. Punto. E’ accaduto perché così doveva accadere come deciso ab aeterno dalla Struttura.(Se non è questo totemismo filosofico, ditemi voi che roba è)
Per salire sul palcoscenico della storia bisogna esser in affari col giaguaro

NOTE

(1)Anni fa spendevo un po’ di tempo a osservare I cartoni animati per bambini, ecco cosa trovavo ad esempio.26.III.2003 canale 2 rai ore 19.00, cartone intitolato “Alla ricerca della valle incantata”. I soggetti sono tutti sauri, insomma rettili. Una scena: si osserva un sauro che monta sopra una altro a mo’ di copula, mentre quello sotto lecca il basso ventre a un altro sauro che sta in terra supino. Messaggio ai bimbi: se vuoi gratificare qualcuno devi farti montare sopra, oppure leccargli il basso ventre. 27.III. 2003, alla III parte dello stesso cartone animato, si osserva (ore 19,00) un uccello primitivo che goccia liquido da tutte le parti, quindi un sauro che lo lecca. Messaggio ai bimbi: ciò che goccia va leccato, ecc. Se poi andate a leggere i testi di educazione sessuale per bambini, ecco che i conti tornano. G.BARBUGLI-A.CORRADINI, Schede di attivazione per interventi di educazione all’affettività e alla sessualità nella scuola elementare, Milano, s.d. UICEMP significa: Unione Italiana Centri Educazione Matrimoniale e Prematrimoniale e fa parte della International Planned Parenthood Federation (IPPF (che collabora strettamente con l’ Organizzazione Mondiale della Sanità) prima di passare a spiegare cosa è la masturbazione, e dopo avver mostrato da dove esce lo sperma, viene sottoposta alla attenzione dei bimbi una serie di verbi dei quali i piccoli dovrebbero indicare, a graduatoria, quelli che esprimono attrazione debole, media, o attrazione forte; tra i verbi v’è lo “strofinarsi”, il “baciarsi”, il “mordersi” e quindi il “leccare”! (p.40). Bishop, per parte sua, ricorda la vicenda di un cartone, vietato ad esempio in Ucraina (SpongeBob Squarepants), per istigazione all’omosessualità, Scientific Slavery, p 212. Circa 8 anni fa grosse banche d’affari di Wall Street che aprivano filiali a Singapore, chiedevano come prerequisito per assumere personale l’essere gay (ho il ritaglio di giornale da qualche parte).
(2) La stampa europea filoliberale enfatizzò fino all’inverosimile una lettera che lord Gladstone, ministro degli esteri inglese, aveva inviato a lord Aberdeen nel 1851, nella quale l’inglese riferiva di una visita, che poi si scoprì non essere mai avvenuta, nelle carceri napoletane, e lì avrebbe scoperto che “il governo borbonico rappresenta l’incessante, deliberata violazione di ogni diritto; l’assoluta persecuzione delle virtù congiunta all’ intelligenza, fatta in guisa di colpire intere classi di cittadini, la perfetta prostituzione della magistratura, come udii spessissime volte ripetere; la negazione di Dio, la sovversione d’ogni idea morale e sociale eretta a sistema di governo” ALIANELLO C., La conquista del Sud, Milano 1982, p.8.

(3) AA.VV , La storia Proibita, quando i Piemontesi invasero il Sud, Napoli 2001, p. 85

(4) . La relazione governativa è stata pubblicata a Edimburgo nel 1839, dal titolo Arts and Artisans at Home and Abroad, by J.C.Symons, ,p. 116 seg.

(5) Big Brother Big Banker, p. 91-92

 

 

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