Nessuno ve lo dice, ma accade questo in Italia..

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Moola Mantra

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Ecco la mazzata…

Comitato Internazionale per l’Etica della Biomedicina (CIEB)
International Committee for the Ethics of Biomedicine (ICEB)

Un gruppo di docenti universitari ed esperti di diverse discipline e nazionalità ha costituito il Comitato Internazionale per l’Etica della Biomedicina (CIEB), allo scopo di riportare i principi e i valori cui si ispira la riflessione bioetica al centro della gestione politica del Covid

I principi del primato dell’essere umano sulla scienza e la società, del consenso informato, di precauzione, di beneficenza, di non maleficenza, di equo accesso alle cure sanitarie, del “prendersi cura”, di integrità morale del ricercatore: sono questi i principi generali di bioetica e di biodiritto – impunemente calpestati durante gli anni di emergenza sanitaria – che devono guidare la riflessione sulle questioni fondamentali poste dallo sviluppo della scienza e della medicina, alla luce delle loro implicazioni etiche, giuridiche, sociali ed economiche

A questo scopo il CIEB, mediante le sue articolazioni nazionali, intende stimolare un dibattito che – al di là della mera contrapposizione tra dati scientifici – restituisca alla società civile i punti di riferimento etico che devono porsi alla base delle scelte politiche e delle decisioni normative

Nell’adozione dei suoi pareri, resi d’iniziativa o a richiesta di istituzioni ed enti pubblici e privati, il CIEB conforma la sua azione ai principi e alle norme sanciti dalla Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e della dignità dell’essere umano nei confronti della biologia e della medicina (Convenzione sui diritti dell’uomo e la biomedicina), firmata a Oviedo nel 1997, e dai suoi Protocolli addizionali

cieb.bioetica@gmail.com

***

A group of university professors and experts from different disciplines and nationalities has set up the International Committee for the Ethics of Biomedicine (ICEB), in order to bring back the principles and values that inspires bioethical reflection at the center of the political management of Covid

The principles of the primacy of the human being over science and society, of informed consent, of precaution, of charity, of non-maleficence, of equal access to health care, of “taking care”, of moral integrity of the researcher: these are the general principles of bioethics and bio-law – trampled on with impunity during the years of health emergency – which must guide reflection on the fundamental questions posed by the development of science and medicine, in the light of their ethical, legal, social and economic implications

Trough its national branches, ICEB intends to stimulate a debate that – beyond the mere contrast between scientific data – restore ethical points of reference, for the civil society, necessary for any political choise and regulatory decisions

In adopting its opinions, made on the initiative or at the request of public and private institutions and bodies, ICEB conforms its action to the principles and norms enshrined in the Convention for the Protection of Human Rights and the Dignity of the Human Being towards biology and medicine (Convention on Human Rights and Biomedicine), signed in Oviedo in 1997, and its Additional Protocols

cieb.bioetica@gmail.com

Persone/People

Il CIEB è promosso da Luca Marini, docente di diritto internazionale alla Sapienza di Roma ed ex Vice presidente del Comitato Nazionale italiano per la Bioetica, da Francesco Benozzo, docente di filologia e linguistica presso l’Università di Bologna “Alma Mater Studiorum”, e da Laurent Mucchielli, direttore di ricerca presso il Centre National de la Recherche Scientifique

Per lo svolgimento delle sue attività il CIEB si avvale del supporto di docenti universitari e di esperti provenienti da Enti pubblici di ricerca

Per l’Italia: Lorenzo Alibardi, docente di biologia cellulare presso l’Università di Bologna “Alma Mater Studiorum”; Bruno Cheli, docente di statistica presso l’Università di Pisa; Maria Luisa Chiusano, docente di biologia molecolare presso l’Università di Napoli “Federico II”; Daniela Danna, ricercatore di sociologa presso l’Università del Salento; Alessandro Fraleoni Morgera, docente di scienza dei materiali presso l’Università di Chieti-Pescara; Gabriella Paolucci , docente di sociologia dell’ambiente presso l’Università di Firenze

Per la Francia: Jean-Paul Bourdineaud , docente di tossicologia e biochimica presso l’Università di Bordeaux; Elise Carpentier, docente di diritto pubblico presso l’Università di Aix_Marseille;  Alessandro Attilio Negroni, filosofo del diritto presso l’Università di Genova; Jouliette Rouchier , economista, direttore di ricerca presso il CNRS; Jean-Marie Seca, docente di sociologia presso l’Università di Lorraine;  Matthieu Smyth, ricercatore di scienze religiose presso l’Università di Strasburgo; Christian Velot, docente di genetica molecolare presso l’Università di Paris-Saclay; Manuel Zacklad , docente di scienze dell’informazione e della comunicazione presso il Conservatoire national des arts et métieres 

***

ICEB is promoted by Luca Marini, professor of international law at the Sapienza University of Rome and former Vice president of the Italian National Bioethics Committee, by Francesco Benozzo, professor of philology and linguistics at the University of Bologna “Alma Mater Studiorum”, and by Laurent Mucchielli, research director at the Center National de la Recherche Scientifique

To carry out its activities, ICEB avails itself of the support of university professors and experts from public research bodies

For Italy: Lorenzo Alibardi, professor of cell biology at the University of Bologna “Alma Mater Studiorum”; Bruno Cheli, professor of statistics at the University of Pisa; Maria Luisa Chiusano, professor of molecular biology at the University of Naples “Federico II”; Daniela Danna, sociologist researcher at the University of Salento; Alessandro Fraleoni Morgera, professor of materials science at the University of Chieti-Pescara; Gabriella Paolucci, professor of environmental sociology at the University of Florence

For France: Jean-Paul Bourdineaud, professor of toxicology and biochemistry at the University of Bordeaux; Elise Carpentier, lecturer in public law at the University of Aix_Marseille; Alessandro Attilio Negroni, philosopher of law at the University of Genoa; Jouliette Rouchier, economist, research director at CNRS; Jean-Marie Seca, professor of sociology at the University of Lorraine; Matthieu Smyth, researcher of religious sciences at the University of Strasbourg; Christian Velot, professor of molecular genetics at the University of Paris-Saclay; Manuel Zacklad, lecturer in information and communication sciences at the Conservatoire national des arts et métieres

Pareri/Opinions

Parere sull’obbligatorietà del vaccino anti-Covid, 20 dicembre 2021 Parere sull’eticità della partecipazione del personale medico e sperimentatore alla somministrazione del vaccino anti-Covid, 27 dicembre 2021 Parere sulla somministrazione di terapie geniche a fini di sperimentazione scientifica nel quadro della cosiddetta campagna vaccinale anti-Covid, 5 gennaio 2022 Parere sull’eticità e la trasparenza della comunicazione scientifico-sanitaria e sui doveri del giornalista nel quadro dell’emergenza Covid, 10 gennaio 2022 Parere sulla correlazione tra la disciplina della “vigile attesa e tachipirina” e la procedura d’immissione in commercio dei cosiddetti vaccini anti-Covid, nonché sulla violazione del principio del consenso libero e informato nell’ambito della campagna vaccinale, 20 gennaio 2022

*** Opinion on the compulsory use of the anti-Covid vaccine, December 20th, 2021 Opinion on the Ethics of the participation of medical staff andinvestigators in the administration of the anti-Covid vaccine, December 27, 2021

*** Stellungnahme zur Pflichtimpfung gegen Covid, 20. Dezember 2021


Comitato Internazionale per l’Etica della Biomedicina (CIEB)

Parere sulla correlazione tra la disciplina della “vigile attesa e tachipirina” e la procedura d’immissione in
commercio dei cosiddetti vaccini anti-Covid, nonché sulla violazione del principio del consenso libero e
informato nell’ambito della campagna vaccinale
Con il presente Parere il CIEB intende richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla correlazione tra la disciplina
della «Gestione domiciliare dei pazienti con infezione da Sars-CoV-2» posta dalle circolari del Ministero della Salute del
30 novembre 2020 e del 26 aprile 2021 (cosiddetta strategia della “vigile attesa e tachipirina”) e le condizioni stabilite
dalla normativa europea per l’immissione in commercio dei cosiddetti vaccini anti-Covid. Il Parere, inoltre, intende
sensibilizzare l’opinione pubblica sulla violazione del principio del consenso libero e informato conseguente all’avvio
della campagna vaccinale e all’introduzione dell’obbligo vaccinale a carico dei cittadini e degli stranieri residenti in Italia.
Ciò al fine di mettere in guardia l’opinione pubblica rispetto alla deriva antidemocratica che sta emergendo dalla gestione
politica del Covid.
A tali scopi, il CIEB ritiene anzitutto necessario ricordare che le circolari ministeriali sopra citate raccomandano la
gestione farmacologica dei pazienti affetti da Covid unicamente mediante trattamenti sintomatici a base di paracetamolo
o di farmaci antinfiammatori non steroidei, scoraggiando i medici di base dall’utilizzo delle terapie da essi ritenute più
idonee caso per caso e in concreto, secondo scienza e coscienza.
Le motivazioni che hanno indotto il Ministero della Salute a privilegiare la strategia della “vigile attesa e tachipirina”,
nonché i contenuti sostanziali delle relative circolari, hanno già formato oggetto di controversie sul piano scientifico e su
quello giuridico1. Ciò che qui si vuole ricostruire è invece la relazione funzionale tra la disciplina ministeriale e
l’immissione in commercio dei cosiddetti vaccini anti-Covid.
Questi ultimi, infatti, sono autorizzati in via «condizionata» e temporanea sulla base della procedura disciplinata dal
regolamento della Commissione europea n. 507/2006 del 29 marzo 2006. L’autorizzazione in questione, che ha durata
annuale, si applica ai «medicinali» per i quali «non siano stati forniti dati clinici completi in merito alla sicurezza e
all’efficacia» (art. 3, n. 1) e può essere concessa a condizione, tra l’altro, che detti «medicinali» rispondano a «esigenze
mediche insoddisfatte» (art. 3, n. 1, lett. c): e cioè esigenze rispetto alle quali non esistano soluzioni terapeutiche.
È quindi agevole cogliere la correlazione tra la disciplina della “vigile attesa e tachipirina” e la procedura d’immissione
in commercio dei cosiddetti vaccini anti-Covid: se le circolari ministeriali sopra citate non avessero ostacolato – fino a
precludere – l’individuazione di terapie specifiche, lasciando così insoddisfatta l’esigenza medica di contrastare il Covid,
la campagna v accinale non avrebbe potuto essere avviata. Tale correlazione sembra essere confermata anche dalla
successione temporale degli eventi: l’autorizzazione condizionata all’immissione in commercio del primo “vaccino” anti-
Covid (dicembre 2020) ha seguito di poche settimane l’adozione della prima delle due circolari ministeriali (novembre
2020).
Altrettanto agevole è rilevare che la campagna vaccinale – mediante una strategia probabilmente preordinata – ha condotto
dapprima al dirottamento mediatico dell’opinione pubblica verso un clima di attesa e di esaltazione dei cosiddetti vaccini
anti-Covid, e in seguito all’introduzione e alla progressiva estensione dell’obbligo vaccinale: un obbligo surrettizio a
carico dell’intera popolazione, in quanto requisito d’accesso al cosiddetto Green Pass e, per tramite di quest’ultimo, alla
fruizione di beni e servizi e allo svolgimento di attività lavorative; e un obbligo esplicito a carico di determinate categorie
professionali, nonché, da ultimo, di soggetti individuati su base puramente anagrafica, al di là e al di fuori di qualsivoglia
logica medica e scientifica.
In entrambi i casi, la campagna vaccinale sta comportando la violazione sistematica del principio del consenso libero e
informato: per i cittadini e gli stranieri residenti in Italia che si sono sottoposti alla cosiddetta vaccinazione più o meno
volontariamente – tenuto conto dello strumento di coercizione costituito dal Green Pass – perché l’incertezza scientifica
che circonda la sicurezza e l’efficacia dei cosiddetti vaccini anti-Covid vanifica la condizione preliminare del consenso,
e cioè la possibilità per il medico/sperimentatore di conoscere e di valutare – in scienza e coscienza – i rischi dei “vaccini”
medesimi e di esporli al paziente, affinché quest’ultimo possa esprimere, o meno, un consenso realmente informato; per
i cittadini e gli stranieri residenti in Italia che sono stati obbligati a vaccinarsi, perché l’imposizione dell’obbligo fa venire
meno qualsiasi possibilità di rendere un consenso realmente libero.
Sulla base di queste considerazioni, il CIEB richiama l’attenzione dell’opinione pubblica sui seguenti punti:
1 Cfr. la sentenza del TAR del Lazio n. 419 del 7 dicembre 2021, pubblicata il 15 gennaio 2022, che ha annullato la disciplina posta
dalla circolare ministeriale aggiornata al 26 aprile 2021. È tuttavia significativo rilevare che l’esecutività di detta sentenza è stata
sospesa – a sole 96 ore dalla sua pubblicazione – dal decreto adottato dal Presidente del Consiglio di Stato il 19 gennaio 2022.– la disciplina della “vigile attesa e tachipirina” può avere contribuito alla propagazione del virus Sars-Cov-2 e del
Covid, mantenendo soggetti infetti a contatto con soggetti sani in ambienti domestici, e quindi inadeguati;
– la disciplina in parola può avere altresì contribuito a causare la morte di soggetti che avevano contratto il virus
Sars-Cov-2 e che avrebbero potuto essere salvati se sottoposti per tempo a terapie precoci e mirate contro il
Covid;
– detta disciplina ha precluso – di fatto – ai medici di base la possibilità di individuare approcci terapeutici volti a
contrastare efficacemente la diffusione del Covid, soddisfacendo così la condizione essenziale per autorizzare
l’immissione in commercio dei cosiddetti vaccini anti-Covid in conformità a quanto stabilito dal regolamento
della Commissione europea n. 507/2006;
– ai sensi di questo regolamento, i “vaccini” in questione sono «medicinali» per i quali «non siano stati forniti dati
clinici completi in merito alla sicurezza e all’efficacia»: ciò che dimostra ipso iure, al di là di qualsivoglia
controversia scientifica, la loro natura sperimentale;
– nella misura in cui l’assunzione di detti «medicinali» sperimentali comporti un rischio per i soggetti riceventi, la
campagna vaccinale si configura come una sperimentazione di massa condotta su soggetti inconsapevoli in
spregio dei principi fondamentali di bioetica e di biodiritto posti a tutela dell’essere umano nei confronti delle
applicazioni della medicina, quali i principi di precauzione, di beneficenza e di non maleficenza;
– in particolare la campagna vaccinale ha sistematicamente condotto alla violazione del principio del consenso
libero e informato, codificato all’indomani del processo di Norimberga e da allora mai posto in discussione;
– la campagna vaccinale ha di fatto privilegiato l’immissione in commercio dei soli “vaccini” fondati sulla tecnica
dell’mRNA, dagli effetti farmacologici e genetici non noti, privando il pubblico della possibilità di scelta tra
questi e i vaccini tradizionali e proteici, rispetto ai quali si dispone di evidenze scientifiche più consolidate;
– tra gli effetti non inattesi della campagna vaccinale si colloca anche l’incitamento alla discriminazione e all’odio
nei confronti dei soggetti che hanno scelto di non vaccinarsi, o non possono farlo, di cui si prospetta
concretamente addirittura l’esclusione dalle cure mediche in spregio a un altro principio generale di bioetica e
di biodiritto, il principio di equo accesso alle cure sanitarie;
– per quanto riguarda le conseguenze di lungo periodo della campagna vaccinale, stanno emergendo evidenze
scientifiche in grado di prospettare reazioni avverse al cosiddetto vaccino anti-Covid ben più gravi di quanto
finora previsto e comunicato al pubblico dal Governo e dai media, con particolare riferimento alle fasce d’età
più giovani, come si evince ad esempio dall’Atto di sindacato ispettivo del Senato della Repubblica italiana del
16 giugno 2021 n. 1-00388;
– infine è sotto gli occhi dell’intera opinione pubblica che uno degli obiettivi principali della gestione politica
dell’emergenza Covid e della stessa campagna vaccinale è costituito dall’introduzione, per scopi evidentemente
diversi da quelli sanitari, di strumenti di controllo fondati sulla digitalizzazione della vita dei cittadini e degli
stranieri residenti in Italia, che con ogni probabilità saranno mantenuti anche dopo la cessazione dello stato di
emergenza: ed è in questo senso che deve essere colta la relazione funzionale tra obbligo vaccinale e accesso al
Green Pass.
Tutto ciò premesso, il CIEB:
1) ribadisce l’invito rivolto al Governo italiano a recedere dalla politica volta ad imporre l’obbligo vaccinale e di Green
Pass ai cittadini e agli stranieri residenti in Italia;
2) invita gli altri Stati, nonché le Organizzazioni internazionali, a valutare l’opportunità di adottare misure di moral
suasion nei confronti del Governo italiano affinché ponga fine alla sperimentazione di massa, su cittadini e stranieri
residenti, di un medicinale sperimentale impropriamente denominato “vaccino”;
3) qualora dette misure di moral suasion dovessero rivelarsi inefficaci, invita gli Stati e le Organizzazioni internazionali
a prendere in considerazione quegli interventi umanitari che dovessero rivelarsi necessari per salvaguardare la sicurezza
e i diritti fondamentali dei propri cittadini residenti in Italia, oltreché dei cittadini italiani;
4) evidenzia la tendenza ad accentrare, sulla scorta dello stato di emergenza, metodi e processi decisionali in capo a organi
monocratici, e non collegiali, come conferma ad esempio la recente decisione del Presidente del Consiglio di Stato di
sospendere l’esecutività della sentenza del TAR del Lazio che annulla la disciplina della “vigile attesa e tachipirina”;
5) sollecita l’attenzione dell’opinione pubblica interna e internazionale sulla condotta del Governo italiano anche in vista
delle scelte politiche che nelle prossime settimane potrebbero aprire la strada a modifiche rilevanti dell’assetto
istituzionale del Paese e al rischio di incidere ulteriormente sui diritti e le libertà fondamentali di cittadini e stranieri
residenti, riconosciuti dai Trattati internazionali di cui anche l’Italia è parte contraente.
Roma-Parigi, 20 gennaio 2022
Il testo originale del Parere è pubblicato sul sito http://www.ecsel.org/cieb

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Lord Shankara

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Sveglia!

Raffaella Gorgoglione

5t1u2f48oh nsohm60e95dach8u  · 👁️ LEGGETE TRISTE VERITA’ ‼️‼️‼️… LETTERA APERTA AI MIEI FRATELLI.di Andrea Tosatto.”Fratelli miei,Siamo arrivati alla pazzia.Alla criminalità pura.Stanno distruggendo l’economia italiana sotto i nostri occhi e tanti di noi, pecore o coglioni, applaudono.Senza capire.Pensate che non permettere a chi non sia in regola con il green-pass di entrare in posta o in banca, sia pensato per vessare i No-Vax?No, cari!E’ pensato per decimare i dipendenti delle poste e delle banche e per spostare tutto, il più possibile online.Pensate che l’obbligo di green-pass per i ristoranti e i bar sia pensato per vessare i No-Vax?No, cari!E’ pensato per far fallire 80.000 tra ristoranti e bar, da qui all’estate.Pensate che il permettere l’acquisto di certi beni solo ai possessori di green-pass sia pensato per vessare i NO-Vax?No, cari!E’ pensato per spostare sempre più gli acquisti dai negozi fisici alle piattaforme dei giganti online tipo Amazon e far fallire i negozi.In breve, cari fratelli, questi DPCM del cazzo non sono pensati per vessare i No-Vax.Sono pensati per fotterci tutti indistintamente!Quindi: volete salvare il posto di lavoro?Non controllate mai i green pass a nessuno!Non discriminate!Fate entrare tutti negli uffici pubblici, nei ristoranti, nei locali!Lasciate che chiunque acquisti tutto ciò che desidera!Loro non hanno i mezzi per esercitare controlli capillari!E poi una larga parte delle Forze dell’Ordine non è con loro.E allora non aiutateli a fottervi!Schieratevi dalla parte giusta!Avete visto cosa sono stati capaci di fare ai medici con la storia della “tachipirina e vigile attesa”?Alla prima occasione, li ha traditi e venduti.Gli hanno fatto fare il lavoro sporco e poi li hanno venduti!Volete fare la stessa fine dei medici?Faranno lo stesso anche con voi se non recupererete in fretta umanità e buon senso.Pensateci su.Vi voglio bene”.

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L’Ema ha autorizzato la somministrazione questi “vaccini” senza conoscerne la composizione!!!

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Poeti lirici dell’Ellade arcaica

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Ascoltate come stanno le cose…

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E’ Guerra…

LA NATO STA MUOVENDO GLI ESERCITI CONTRO LA FEDERAZIONE RUSSA. E’SCOPPIATA LA GUERRA!! Siccome l’enorme castello di menzogne della psico-tele-pandemia sta crollando, e i popoli del mondo si stanno rivoltando contro la dittatura planetaria, siccome anche le forze di polizia dei vari stati nazionali si stanno coordinando in un movimento internazionale che ponga fine alla dittatura sanitaria dei propri Paesi, ecco che Deep State ha deciso di alimentare la strategia del Caos, ingiungendo ai Paesi Nato di muovere le truppe contro la Russia, perchè solo questa enorme fonte di distrazione, data dalla guerra, potrà consentire al castello di menzogne, che si sta rumorosamente sgretolando, di sopravvivere ancora un po’. Rendere la gente ancora più atterrita e preoccupata servirà a introdurre la prossima pandemia che hanno programmato. Ossia: gli affetti avversi del vaccino, trombosi ed emorragie innanzitutto, che si stanno per manifestare nel corso del 2022, verranno nascoste attribuendole all’arrivo di un nuovo virus: la febbre emorragica di Marburg, contro la quale hanno pronto un vaccino, molto letale, al ricino. Solo gente molto impaurita e stordita accetterà questo ulteriore vaccino. La guerra serve a creare un clima di panico generale, che favorirà sottomissione della gente e provvedimenti governativi ancor più restrittivi e dittatoriali

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Ricerche scomode

Studio Vaers: “Miocarditi tra 10/15 anni 19 volte superiori tra i vaccinati”. Ma “stranamente” fanno sparire la ricerca

Gennaio 21, 2022Mondo Commenti disabilitati su Studio Vaers: “Miocarditi tra 10/15 anni 19 volte superiori tra i vaccinati”. Ma “stranamente” fanno sparire la ricerca

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Di Guido da Landriano – Questa storia è veramente strana: una ricercatrice riconosciuta nel campo della statistica biologica realizza uno studio sugli effetti avversi nei minori collegati alla vaccinazione covid-19 e questo scritto, senza nessuna spiegazione, senza nessuna contestazione, viene “Sospeso” dopo la pubblicazione dalla rivista scientifica Elsevier. Perchè?

Jessica Rose ha un dottorato in statistica biologica all’università israeliana di Bar-Ilan. La giovane accademica, con un collega, decide di effettuare uno studio sul sistema di rilevazione degli effetti avversi del CDC, il VAERS registra gli effetti avversi ai vaccini sino dal 1990, ma le segnalazioni sono esplose dal 2021. about:blankabout:blank da TaboolaContenuti SponsorizzatiGuarda Anche Quest Polo Ralph Lauren sono quasi regalate – Non è uno scherzo!Polo Ralph Lauren | Ricerca annunci CFD: Possedere azioni Poste potrebbe darti un secondo stipendio. Scopri come ottenerlePoste Investimenti Questo inverno salva dal freddo i bambini afghani. Dona oraUNHCR

La ricercatrice applica le proprie tecniche di analisi statistica al VAERS e rileva quanto segue:

Questi risultati suggeriscono un rischio notevolmente più elevato di miocardite in seguito all’uso di prodotti iniettabili COVID-19 rispetto ad altri vaccini noti, e questo è ben al di sopra dei tassi di base noti per la miocardite. I prodotti iniettabili COVID-19 sono nuovi e hanno un meccanismo d’azione genetico e patogeno che causa l’espressione incontrollata della proteina spike SARS-CoV-2 all’interno delle cellule umane. about:blankabout:blank

Quando si combina questo fatto con la relazione temporale dell’occorrenza e della segnalazione di EA (Effetti avversi), la plausibilità biologica di causa ed effetto e il fatto che questi dati sono internamente ed esternamente coerenti con le fonti emergenti di dati clinici, si sostiene la conclusione che il COVID-19 biologico i prodotti sono deterministici per i casi di miocardite osservati dopo l’iniezione.

Praticamente la ricercatrice ha rilevato che nella classe d’età 10-15 anni il numero di miocarditi nei vaccinati era 19 volte superiore rispetto ai ragazzi che non erano stati vaccinati. Una cifra molto elevata che ha stupito, la stessa ricercatrice e le ha fatto ritenere che, in realtà, gli effetti avversi siano stati non valutati nell’emissione del vaccino.

La cosa veramente strana accade però ora: il paper viene pubblicato dalla rivista scientifica Elsevier che però poi lo toglie dalla pubblicazione “Su richiesta dell’autore o dei revisori”. Peccato che Jessica Rose non sia mai stata informata del fatto e neppure delle motivazioni dietro questa scelta.

Ovviamente a ricercatrice ha la forte sensazione che vi sia una spinta censoria in tutto questo, e difficilmente è possibile darle torto. Il problema delle miocarditi nei giovani è noto, ma sarebbe necessario investigarlo più in profondità, se non altro er fugare i dubbi.

Leggi la notizia su Scenari Economici

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