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CRONACA DI UN PAESE RIDOTTO ALLA GUERRA SOCIALE

Per papa, la Cei, le boldrine non c’è nessuna emergenza clandestini in Italia. Ma dove vivono questi? Quanto alla Cei abbiamo capito da che parte sta. Non c’era a Roma accanto alle famiglie che hanno manifestato contro i tentativi della sinistra di pervertire l’infanzia e di omosessualizzare la società come vogliono le lobby pedo-sataniste atlantiche. La Cei è molto più vicina all’arcigay e ai subumani dei centri asociali, a quell’umanità globalizzata come la vogliono le suddette lobby, fatta di individui ridotti a uscir di notte come ratti a imbrattare i muri di simbologie sataniste, deambulando ormai quasi a quattro zampe e subendo supinamente stili di vita e alimentari imposti dalle multinazionali (che vogliono il TTIP). Contro il cibo spazzatura e contro il signoraggio bancario non se la prendono, bensì contro le famiglie naturali e le loro proprietà, che loro si sentono autorizzati a occupare, secondo un programma ideologico “anticapitalistico”,  scritto da soros, e di cui loro, tra una canna e l’altra, bevendo dalla stessa bottiglia dove poc’anzi ha bevuto il cane, condividendone così la bava (pet-therapy), si sono intrisi il cervello, reso più piccolo e spugnoso dalla cannabis, della cui terapeuticità, il citato magnate, anzi “filantropo”, ha convinto i paesi occidentali, tanto che l’hanno liberalizzata (scroscio di risate, dei suoi compari). E’ gggiusto che le coppie omo si sposino e finalmente adottino un bambino, con cui poter fare il bagnetto tutti nudi nella vasca, non vi pare, cari prelati progressisti (con forti propensioni omo)? E qui, non solo sono alleati di arcigay e di centri asociali, ma pure del partito di Niki Svendola, il SEC, Sinistra, Ecologia e Culo, tanto culo e se possibile fateci adottare i bambini…. Detto con linguaggio teologico-sociologico   “la chiesa deve aprirsi alle nuove sensibilità sociali che si vanno affermando e verso le quali cammina la società odierna, sapendo leggere i segni dei tempi e camminando a fianco del suo popolo come fa il buon pastore (di pecore!) bla, bla, bla (così suggerisce Repubblica della sera)”. Andate a fare in c…, non solo perchè non c’eravate col milione di persone, ma anche perchè continuate a raccomandare di caricare ancora più africani, uniti ai quali manifestano i centri asociali, che invitano i “rifugiati” a occupare tutto e sfasciare tutto (inclusa la faccia dei proprietari), in nome dell’esproprio “anticapitalista” (la proprietà privata è furto e abuso, tranne quella di chi ha scritto per loro il programma “anticapitalista”).

Questa è la subumanità che il NWO ha in programma di realizzare nei paesi dove domina (The abolition of man), e per realizzare prima e meglio questi obiettivi ha incaricato l’onu di travasare l’Africa in Italia e Europa, per realizzare un meticciato di popoli senza radici, senza identità, senza storia e tradizione, quindi privo di punti di riferimento e difese, terreno fertile per i riferimenti che gli vengono rifilati attraverso i controllati social net., le tecnologie digitali, wikipedia, ecc. Una subumanità degenerata che sui monumenti artistici, culturali e storici di questo Paese ci piscia  sopra (non li capisce e non gliene frega un tubo), tutta intenta al solo mangiare ed cacare il cibo spazzatura che la civiltà del mercato gli rifila. Ebbene sti coglioni di prelati che hanno tempo e soldi per capire, studiare questi fenomeni e dinamiche politiche globali, che ti fanno? Si schierano coi globalisti (che strangolano i paesi col cappio della troika) e incitano a caricare e ospitare africani, per una islamizzazione e scristianizzazione dell’Europa. Degenerati e traditori (ci vorrebbe un Carlo V che vi mandi i Lanzichenecchi a farvi visita nei palazzi vescovili, dove vi tenete al riparo dagli africani che tanto raccomandate agli altri). Le case degli italiani nelle periferie, dove sorgono accampamenti e bivacchi di clandestini si svalutano inesorabilmente, con ulteriore danno economico, che si aggiunge al dissanguamento attuato da un governo di non eletti che risponde solo ai diktat della troika usuraia, che, come in Grecia, vuole i popoli svenati. Hanno pure compromesso la stagione turistica degli albergatori. Non dategli l’8 x mille, cari italiani, perchè sarebbe come sputare in cielo. Non tuonano contro il governo che continua ad alzare tasse, producendo una impressionante serie di suicidi di italiani; governo che  riesce a stanziare 90 miliardi l’anno per accogliere i non aventi diritto ad alcuna accoglienza (sono il 90% i fannulloni tra 20 e 40 anni maschi che abbandonano e tradiscono famiglie e patria per avere lo smartphone e vivere senza faticare in Europa. Scimmie. Vogliono andare al nord Europa, sempre più a nord.Per trovare cosa? Questi son proprio scemi). I grassi prelati, oltre che coi soggetti sopra nominati, sono schierati con la troika, che in Grecia ha prodotto migliaia di suicidi per austerità. I sudati dell’8 x mille hanno carità pelosa per i negri e tuonano contro chi non li vuole, ma non hanno nessuna pietà per gli italiani (sempre più suicidi) posti nel tritacarne di equitalia , della disoccupazione e dell’iva più alta al mondo. Sono amici della troika, manovrata dai compagni di merende del filantropo di cui sopra ( risate). Lanzichenecchi, avanti, avete 36 ore di bottino di guerra!

PS . Ma i 300.000 alpini non si incazzano e non provano a prendere le redini di un paese ormai allo sbando? I vertici della Marina militare, Guardia costiera, Guardia di Finanza non si ribellano contro un atto di guerra che il governo chiede loro di perpetrare contro il Paese? E’ possibile che in questo paese vi siano solo collaborazionisti e traditori? Ora capisco perchè i premier di molti paesi del G7  non davano nessuna considerazione ai nostri rappresentanti e anzi ho notato occhiate di disprezzo e derisione.

 

Pavia, gli occupano il box e poi lo pestano a sangue
“Mi hanno picchiato e inseguito con coltello e spranghe dopo che gli avevo chiesto di liberare la mia proprietà. Quanto dovrò aspettare per riavere la mia proprietà?”
Orlando Sacchelli – Dom, 21/06/2015 – 14:57 il giornale
Brutto fine settimana per Marco De Vita, 39 anni, della provincia di Pavia. Venuto a sapere che il box di sua proprietà, in una palazzina di Castello d’Agogna (Pv), era stato occupato abusivamente, si è recato sul posto (lui abita da un’altra parte) per rendersi conto di persona di quanto stava accadendo e rientrare in possesso dell’immobile.

“Appena mi sono avvicinato al box – racconta – sono stato raggiunto da un nordafricano che stava caricando e scaricando merce di dubbia provenienza da un furgone. Prima mi ha intimato di andarmene e subito dopo mi ha aggredito con calci e pugni cercando di afferrare delle spranghe di ferro che aveva a portata di mano”.
Ovviamente De Vita non è rimasto a guardare e ha cercato di difendersi. Con destrezza è riuscito a portare a terra l’aggressore, mettendolo in posizione di strangolamento. Ma a quel punto è stato colpito alle spalle da altri nordafricani e subito dopo è arrivata una donna che gli è andata incontro armata di coltello. Circondato e solo contro diverse persone, ha liberato l’uomo che teneva bloccato e si è allontanato velocemente. I nordafricani l’hanno inseguito, uno di loro, quello con cui era nato l’alterco, armato di una spranga da cantiere di circa due metri. L’inseguimento è andato avanti per alcuni minuti, lungo la via principale del paese (la SS 494): “Per fortuna a un certo punto ho visto arrivare a soccorrermi il fabbro che avevo chiamato per cambiare la serratura del mio box”.
Subito dopo De Vita si è presentato alla stazione dei carabinieri di Mortara per sporgere denuncia. Gli uomini dell’arma si sono subito recati sul posto e sono riusciti a identificare i due aggressori (l’uomo e la donna armata di coltello): “Questi ultimi – prosegue De Vita – hanno continuato a minacciarmi e insultarmi, con tanto di sputi, continuando a fare i padroni del mio box”.

A questo racconto, triste e inquietante, si deve aggiungere un altro grave dettaglio: De Vita ha dovuto chiamare il carroattrezzi perché, durante la sua fuga, gli avevano tagliato le gomme dell’auto. Doppio danno, dunque: il box occupato e le gomme dell’auto fuori uso. E per le botte subite, di cui porta ancora i segni sul volto, si è dovuto far medicare al pronto soccorso. Ancora oggi è molto dolorante per i colpi presi, specie alla testa.
“I carabinieri mi hanno detto di denunciare gli occupanti e di produrre i documenti attestanti la proprietà del box”. Cosa che farà quanto prima. De Vita non pretende vendette chiede solo di rientrare in possesso di quanto gli è stato tolto. “E chi si è appropriato del mio box ne risponda davanti alla legge”, aggiunge preoccupato. Il suo timore più grande, ora, è che le istituzioni lo lascino solo: “Quanto tempo dovrà passare prima che possa tornare in possesso della mia proprietà?”. E ancora: “Possibile che la palazzina dove si trova il box debba rimanere in questo stato di anarchia con diversi appartamenti e box occupati?”. La cosa ancor peggiore, aggiunge De Vita, è che “chi occupa abusivamente una proprietà altrui si senta in diritto di difenderla con violenza e strafottenza”. Non c’è cosa peggiore, in effetti, dell’illegalità tollerata come cosa normale.
http://www.ilgiornale.it/news/milano/aiuta-capotreno-massacrato-subito-tornelli-e-telecamere-1142932.html?
http://www.ilgiornale.it/news/politica/fuga-dei-ricchi-turisti-russi-1143218.html
http://www.piovegovernoladro.info/2015/06/22/roma-senzatetto-colpito-a-bottigliate-da-un-romeno-rischia-di-perdere-un-braccio/
http://www.piovegovernoladro.info/2015/06/21/catanzaro-rom-aggrediscono-carabinieri-4-arresti/
http://www.grandecocomero.com/tabaccaio-assalito-mazza-ferrata-incasso-furto-legittima-difesa/
http://www.grandecocomero.com/bagnasco-fedeli-casa-ospitalita-profughi-clandestini/
http://voxnews.info/2015/06/21/la-bufala-del-profugo-ivoriano/#more-71972
http://voxnews.info/2015/06/21/friuli-troppi-profughi-crolla-valore-case-di-montagna/
http://voxnews.info/2015/06/21/piano-b-marina-inglese-scarica-900-africani-islamici-a-taranto-presi-in-libia/
http://voxnews.info/2015/06/21/donna-incinta-aggredita-da-profughi-interpellanza-urgente-in-parlamento/
http://voxnews.info/2015/06/21/profughi-in-casa-riposo-e-mio-padre-non-se-la-puo-permettere/
http://www.notixweb.com/rumeni-non-si-fermano-allalt-e-si-schiantano-contro-un-furgone/
http://www.notixweb.com/firenze-2-nomadi-minorenni-rapinano-una-66enne-in-carrozzina/
http://www.notixweb.com/spacciatore-marocchino-in-fuga-colpisce-agente-col-casco-21-giorni-di-prognosi-arrestato/
http://www.notixweb.com/nigeriano-ubriaco-fradicio-molesta-2-donne-e-morde-alla-testa-uno-dei-fidanzati-sempre-peggio-dove-andremo-a-finire/
http://www.notixweb.com/insegue-a-piedi-un-ladro-tunisino-di-scooter-e-lo-fa-arrestare-aveva-rubato-anche-il-suo-due-giorni-prima/
http://m.ilmessaggero.it/m/messaggero/articolo/PRIMOPIANO/1423050

http://www.piovegovernoladro.info/2015/06/23/venezia-rapinati-in-casa-e-minacciati-col-coltello-arrestati-3-romeni/
http://www.piovegovernoladro.info/2015/06/23/milano-anziana-si-sporge-dalla-finestra-e-2-rom-le-rubano-la-catenina-doro/

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Migrazioni di massa e l’ente che le “promuove”
Maurizio Blondet 15 giugno 2015 7 Comments
Qualche giorno fa’ ho segnalato come le masse di clandistini imbarcati dalla Libia non solo sono quasi tutti negri sub-sahariani (che Rai 3 continua a chiamare “siriani in fuga dalla guerra”) ; ma che alcuni di questi hanno raccontato all’inviato di Le Monde di essere stati presi per le strade libiche. Domanda: ci sono organizzazioni   in Libia che fanno incetta di negri per spedirceli?
Il dubbio è venuto anche all’ottimo sito elvetico Les Observateurs. Che indica un possibile sospetto.
http://lesobservateurs.ch/2015/06/13/la-migration-est-elle-vraiment-le-fait-de-desesperes/

“Se credete ancora che la migrazione sia fatta di disperati – esordisce – ricredetevi. E’ un’azione voluta e organizzata, fra gli altri, da « L’organisation internationale pour les migrations » …”.
E’ questa una organizzazione intergovernativa che pare collegata alle Nazioni Unite. Andatene a vedere il sito, ed apprenderete cose interessati.
Direttore generale dell’Organizzazione è un tal ambasciatore americano William Lacy Swing, che ha una carriera di diplomattico in paesi come la Nigeria. Costui è stato continuamente confermato e riconfermato a quella carica: è sulla poltrona dal 2008, e ci resterà fino al 2017 almeno (se non smetteranno di riconfermarlo). Manovra un budget di 1 miliardo e 675 milioni di dollari,  ha 8400 dipendenti presenti in oltre 100 paesi; il quartier generale è a Ginevra. Strano che di un simile titano, io non avessi mai sentito parlare, nè incontrato nelle aree di crisi che ho coperto qualcuno dei suoi agenti riconoscibili. Fra le cose che IOM fa’ è “organizzare elezioni per i rifugiati fuori dalla loro patria, per esempio in Afghanistan nel 2004 e le elezioni in Irak nel 2005” .
Quindi: ad occhio e croce è una delle benefiche entità global-americane per l’espansione della demokràtia  nei paesi dopo gli Usa li hanno devastati (pardon, volevo dire: aperti alla civiltà occidentale).
Lo IOM dichiara la sua missione senza giri di parole: “E’ impegnato al principio che una migrazione umana e ordinata fà bene ai migranti e alle società”.
“In un’epoca di mobilità umana senza precedenti – c i istruisce – si constata che è particolarmente urgente far comprendere appieno i legami che esistono tra la migrazione e lo sviluppo, prendere misure pratiche perché la migrazione serva di più gli interessi dello sviluppo, ed elaborare soluzioni durevoli alle situazionbi migratorie che sollevano difficoltà. In questo campo, la filosofoia dello OIM è che le migrazioni internazionali, se gestite correttamente, contribuiscono alla crescita e alla prosperità dei paesi d’irigine e di destinazione, e profittano agli immigrati stessi”.

In base a questa bellissima convinzione che le migrazioni   in carrette del mare “fanno bene alle società” dove arrivano, lo IOM si occupa, a quanto dichiara, di:
° Assistere i paesi ad essere pari alle crescenti sfide della gestione delle migrazioni.
° Far progredire   la comprensione delle questioni dell’immigrazione.
° Incoraggiare lo sviluppo economico e sociale attraverso l’immigrazione
° Sostenere la dignità umana e il benessere dei migranti.
Non so, ma ho l’impressione che questa descrizione dei compiti dei missionari si possa tradurre  con la parola promozione.
Lo IOM “promuove” le emigrazioni di massa. Perché ha fede che queste   facciano bene all’economia delle società che li ricevono, o ovviamente a quella globale. E’ una tesi tipica del mondialismo dei poteri forti.
http://www.iom.int/mission
Siccome il benemerito ente dichiara ripetutamente di “assistere gli   Stati”  in tutti i modi possibili per ingoiare i necessari milioni di clandestini (pardon: “migranti”, è lo IOM che ha fatto circolare la parola  corretta che tutti i media ripetono), io credo che il nostro governo,  prima ancora che ai Kommissari Ue, dovrebbe bussare alla porta dello IOM. L’indirizzo è:
17, Route des Morillons, CH-1211 Geneva
19, Switzerland
Tel: +41.22.717.9111
E’ la porta giusta. Il signor ministro Alfano alzi il telefono e chieda assistenza all’ambasciatore Swing e i suoi 8400 buoni samaritani, che fremono dal darci assistenza della loro competente filantropia. Non posso esserne certo perché le pagine sulle riunioni e le decisioni sono segretate (pardon: “accesso ristretto solo agli stati membri”). L’Italia essendo stato membro, sicuramente saprà cosa ha deciso lo IOM nella consultazione informale del 16 giugno, che non è ancora avvenuta mentre scrivo..
Il sito è molto bello ed umano.

Pieno di foto di clandestini che scendono dai barconi a Lampedusa, che dormono alla Centrale di Milano o alla Tiburtina di Roma. Didascalia: “oltre 100 mila migranti salvati in mare”: come se fossero stati Swing § gli ottomila suoi dipendenti a salvarli, e non   la marina italiota.
“Circa 102 mila migranti sono arrivati via mare in Europa quest’anno, secondo lo IOM. Il numero è lievemente superiore a quello raggiunto nel 2014”.
Il grande contributo dell’ambasciatore Lacy Swing, oggi direttore generale, sta in una frase che ha detto poco fa alla Conferenza dell’Asia Sud-Orientale:
“Il direttore generale dello IOM ha sfidato la comunità globale a ‘coniugare il rompicapo di un’efficace gestione delle frontiere cone le migrazioni su larga scala”.
Illuminati dalla sua sentenza le diciamo grazie, ambasciatore!  Senza di lei non ci saremmo arrivati: è proprio un rompicapo! Conundrum, come dice lei!
E’ una frase che per acutezza mentale, originalità e impegno personale sta quasi alla pari con quella del nostro presidente della Rep, già celebre per succosi moniti del genere. Grazie, ancora grazie.
Qualche suggerimento per risolvere il rompicapo no, vero? Ma   stimolati dalla sua alta intelligenza, il titolo del comunicato IOM che segue ci fa’ venire un’idea. Il titolo: “Lo IOM fa’ appello per la raccolta di 80 milioni di dollari onde fornire sostegno alle famiglie di profughi sparse per l’Irak. Perchè, sapete, 3 milioni di iracheni sono stati cacciati dalle loro caso da conflitti violenti”.
Quale sarà la causa di questi conflitti violenti, ambasciatore? Chissà.   Forse il Pentagono ne sa qualcosa. Forse i sauditi, i turchi e gli americani potrebbero smettere di fornire armamento ed assistenza dal cielo al Califfato da loro foraggiato? E’ un’idea che ci è frullata per la testa così..Scusate.
Sarebbe bello sapere dall’ambasciatore Lacy Swing o da uno dei suoi ottomila apostoli, qualche informazione in più sulla enorme migrazione dall’Africa nera verso la Libia, e poi da noi. Lui che ha passato una vita in Africa da diplomatico, avrà qualche opinione sul perché essa è aumentata brutalmente – proprio dal 2008 – e con essa, aumentati gli annegamenti di massa? Una dinamica migratoria raggiunge simili picchi solo se un evento catastrofico la giustifica, come appunto guerre, carestie, genocidi. Ne sa qualcosa?   Non ci sarà per caso, in quei paesi, una certa “promozione” dell’esodo? Nella convinzione che fa’ bene all’economia globale?
Le motivazioni di una tale promozione tendono a sfuggirci. a meno che non sia nel titolo di un’altra informazione del sito:
“Sette miliardi di sogni, un solo pianeta. Consumiamo con moderazione – Giornata mondiale dell’ambiente 2015”.
Ecco qui. Siamo in troppi: sette miliardi, su un solo pianeta. Le barcate di clandestini possono convincerci meglio che siamo in troppi in questo solo pianeta, che la popolazione va’ un po’ accorciata.

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NUOVO PROVVEDIMENTO LEGISLATIVO DELLA BANDA BASSOTTI

Con questo provvedimento si favorisce una ulteriore fuga di capitali, con ulteriore calo della domanda interna (si compra meno perchè chi ha soldi li porta all’estero o investe in beni immobili, rendendo scarsa la liquidità e quindi la spesa). In questo modo il sistema economico si avvita ancor più su se stesso, nella viziosa spirale deflattiva (nessuno compra, nessuno vende. E’ tutto fermo. Nessuno lavora più).  Ulteriore atto di boicottaggio del Paese da parte della banda bassotti. PDB

 

Vittorio Feltri per “il Giornale” giugno 2015
Tremate, tremate, le fregature son tornate. Anzi, non se ne sono mai andate. Quatti, quatti, gli inutili idioti del Senato della Repubblica italiana hanno approvato, il 14 maggio di quest’anno, un disegno di legge (caldeggiato dai truffatori di Bruxelles) che legittima un furto ai danni dei cittadini, prevedendo la possibilità delle banche di saldare le loro perdite (dette sofferenze) scippando denaro dai conti correnti privati superiori a 100mila euro.
A breve, tale disegno di legge passerà alla Camera che, come Palazzo Madama, non avrà difficoltà ad esprimere il voto favorevole del Pd, di Forza Italia, del Nuovo centrodestra e di Scelta civica. Si asterranno, essendosi già astenuti in prima istanza, soltanto i parlamentari del M5s e della Lega. Dopodiché coloro che hanno depositi per oltre 100mila euro – una massa enorme – saranno depredati qualora gli istituti di credito di cui sono clienti abbiano dei buchi in bilancio.
Finora la notizia non è stata divulgata nei dettagli da chi detiene il potere (incluso quello dei giornali e delle tivù) per un motivo banale: il timore di suscitare allarme sociale ovvero di indurre i correntisti potenziali «vittime» a ritirare i quattrini affidati senza cautela alle banche traballanti. Esattamente ciò che accadde a Cipro alcuni anni orsono, dove – i lettori lo ricorderanno – fu adottato un analogo provvedimento e la gente, colta da panico, assaltò i bancomat e li prosciugò.
Tra poco la medesima esperienza toccherà agli italiani, e Il Giornale li mette in guardia: occhio amici, il governo, complice il Parlamento, è in procinto di rifilarvi un bidone storico. Correntisti avvisati, mezzo salvati. Regolatevi: Renzi e la sua banda larga (comprendente l’opposizione ignara o tonta, è lo stesso) si accingono a scipparvi. Avete dei risparmi? Fateli sparire o saranno inghiottiti dai finanzieri che agiscono sotto la bandiera dei propri interessi, non coincidenti con i vostri.
Il loro motto è, infatti, arricchirsi a spese di chiunque non abbia i mezzi per difendersi dalle istituzioni disoneste. Lo Stato è il braccio armato delle banche, dalle quali dipende perché esse acquistano i suoi titoli trimestralmente allo scopo di fare apparire meno drammatico l’ammontare (in realtà spaventoso) del debito pubblico. Esiste un patto scellerato tra istituti di credito e governo: i banchieri finanziano l’esecutivo per coprirne gli sprechi e Palazzo Chigi autorizza costoro – ope legis – a compiere furti ai danni del popolo. Una mano lava l’altra, e le porcherie ce le becchiamo noi.
Qualcosa di simile, pur con diverse finalità, si registrò l’11 luglio 1992 quando Giuliano Amato, all’epoca presidente del Consiglio, emanò un decreto imponendo un prelievo forzoso del 6 per mille da tutti i conti correnti, compresi quelli delle aziende in cui giaceva il denaro destinato alle paghe dei dipendenti. Un’autentica grassazione perpetrata senza preavviso, realizzata di notte secondo lo stile della Banda Bassotti. Un atto di pirateria politica e fiscale memorabile, indegno di un Paese civile quale il nostro, evidentemente, non può essere, essendo amministrato da personaggi privi di scrupoli, pronti a sfilarci quattrini di tasca con la destrezza di provetti borseggiatori.
Stavolta sarà peggio poiché il bottino che i ladri intendono accumulare non è stato quantificato: il principio ispiratore del disegno di legge in questione è rastrellare più soldi possibile. Preparatevi a ricevere la visita dei malviventi. Il modo per respingerla è uno solo: impugnare i forconi, abbattere l’esecutivo renziano e minacciare i partiti che lo sostengono, apertamente o no, di ridurli in miseria di voti.
Non c’è alternativa. Per il momento il nostro dovere di giornalisti indipendenti è avvertire gli italiani che stanno per essere infinocchiati. Al resto ci pensi chi è in grado di mobilitare le folle. Serve aggiungere, per completezza d’informazione, che la Banca d’Italia e l’Abi (Associazione bancaria italiana) hanno già dato i numeri: le sofferenze dei nostrani istituti di credito malgestiti sono enormi, 190 miliardi di euro, il doppio rispetto alla media aggregata dell’Eurozona. Cui bisogna aggiungere i 40 miliardi prestati (cioè buttati nella discarica) alla Grecia, notoriamente insolvente.
Di fronte al descritto patatrac, i nostri cervelloni politici hanno reagito da furfanti. D’altronde essi non hanno facoltà di battere moneta, avendo delegato alla Bce simile compito, sicché si sono rassegnati a ubbidire come scolaretti all’Unione europea, scaricando ogni onere sul groppone dei connazionali. In altri Paesi meno deficienti e non succubi della Ue, invece, sono le banche centrali ad addossarsi le insolvenze del sistema bancario. Nel 2008, per esempio, gli Stati Uniti affrontarono la «bolla» e le sue conseguenze con l’ausilio decisivo della Fed (Federal reserve system). Idem la Gran Bretagna, sostenuta dalla Bank of England.
Non vogliamo tenerla troppo lunga né tediarvi con particolari tecnici non alla portata di tutti. Desideriamo soltanto che gli italiani siano edotti del destino che li attende: essere defraudati. Si facciano sentire. Noi siamo a disposizione per raccoglierne la protesta. E ai partiti acquiescenti nei confronti della maggioranza diciamo che il loro comportamento li condurrà nella tomba.

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LA PORTA DI BRANDEBURGO GUARDA AD EST, NON LO SCORDI FRAU MERKEL

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GLI OMO PUNTANO AI BAMBINI. INDOVINATE PERCHE’?

23 marzo 2015 allnews24

Si chiama S. Bear Bergman, ha 41 anni. Si dichiara transessuale. Sul suo sito Internet si presenta, tra le tante altre qualifiche, anche come «disturbatore di genere». Militante. E il perché è presto detto.
Il suo curriculum parla da solo. E’ stato tra i fondatori dell’associazione studentesca Gay-straight alliance. Fino al 2006 ha presieduto l’Unione nazionale degli studenti ebrei Lgbt. In seguito, ha tenuto ed ancora tiene conferenze in numerose università americane sulla «questione transgender nella prospettiva dei diritti dell’uomo».
Via web informa di esser stato invitato anche «a scrivere il capitolo sull’inclusione trans nella Guida per gli Lgbtq di Hillel International». Hillel International è la più grande organizzazione studentesca ebraica nel mondo ed è emanazione della potente sigla B’nai B’rith, Figli dell’Alleanza.
Hillel tiene i contatti con oltre 550 collegi e università in tutto il mondo: Stati Uniti, Canada, Argentina, Brasile, Uruguay, Russia, Ucraina, Azerbaijan, Bielorussia, Moldavia, Uzbekistan, Australia, Regno Unito, Austria, Germania, Svizzera, Israele.

Lo scorso 7 marzo Bear Bergman ha firmato sull’HuffingtonPost un articolo molto interessante, dal titolo «Sono venuto ad indottrinare i vostri figli in base alla mia agenda Lgbtq (e non ne sono per niente dispiaciuto)». Più di un proposito, si tratta di un programma, di un manifesto, di una dichiarazione d’intenti. O di guerra, a seconda dei punti di vista.
Il piano appare scrupoloso, metodico, quasi chirurgico: «Ve lo confesso: vi ho sempre detto di non voler indottrinare le persone con le mie convinzioni su gay, lesbiche, bisessuali, transessuali e queer. Era una menzogna. Nei 25 anni della mia carriera di militante e sin dal primo istante, a 16 anni, ho pervicacemente cercato di cambiare la mentalità del mio pubblico, per renderlo come noi. E’ assolutamente questo il mio obiettivo. E’ il mio, nostro lavoro. Voglio fare dei vostri figli persone come me e la mia famiglia, anche se questo andasse contro le vostre convinzioni religiose. Voglio esser percepito come un padre invidiabile ed uno scrittore sposato con un altro giovane. Utilizzato come una sorta di ragazza».
Parole di una crudezza sconcertante, tuttavia estremamente significative. Per sfatare certa retorica facile, ma falsa. Perché, forse per la prima volta, queste affermazioni mostrano finalmente il vero volto dell’ideologia gender: in esse appare evidente come non si tratti più di battersi per ottenere rispetto, per evitare linciaggi morali e mediatici o fenomeni di mobbing e bullismo, tali da spingere anime fragili sino al suicidio. Tutt’altro. Qui non ci sono vittime. C’è piuttosto un’aggressiva campagna di “reclutamento”, che nasconde una precisa strategia di conquista studiata nel dettaglio, una consapevole volontà di prevaricazione ed indottrinamento degna del miglior totalitarismo: «Cambiare la mentalità del mio pubblico, per renderlo come noi», scrive.
Totalitarismo, che non bada a mezzi nella sua costante e capillare opera di propaganda. S. Bear Bergman, ad esempio, sta lavorando ad una collana di sei libri per bambini, tutti all’insegna dell”Lgbtq politicamente corretto’. Si presentano come testi “multiculturali”, colorati e simpatici, ma maschietti e femminucce vi «scelgono la propria identità», ovviamente «in modo gioioso e piacevole, pagina dopo pagina. A volte mi chiedono per quale motivo io mi sia interessato alla letteratura per piccoli», scrive Bear Bergman. Il motivo è evidente: «Come influenzarli più efficacemente? Raccontando loro delle storie. Così, ho iniziato. Voglio insegnare loro la vita degli individui trans. Sarei felice, anzi felicissimo di provocare su questo tema fratture tra i ragazzi ed i loro familiari. Permettetemi di essere onesto: non ne sono neanche dispiaciuto». Chiaro, no? V’è bisogno di aggiunger altro?

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PIU’ CHIARI DI COSI’ CARI VASSALLI EUROPOIDI… (non solo gli europoidi non arrivano a capirlo da soli, ma non lo capiscono neppure se glielo dici a chiare lettere)

“La nostra politica è destabilizzare gli Stati”
George Friedman, uno dei più importanti scienziati politici americani, ha rilasciato alcune dichiarazioni contro l’Europa che hanno imbarazzato non poco l’America
Matteo Carnieletto – Mar, 28/04/2015 – 15:17 il giornale
È sempre più difficile comprendere i meccanismi della politica estera di uno Stato. Ancora più difficile, ultimamente, è comprendere la politica estera americana.

In un recente documento pubblicato da Der Spiegel, per esempio, si può leggere una dichiarazione di Obama in cui l’Isis veniva definito “una squadra di riserve di basket”. I risultati di questa visione politica sono sotto gli occhi di tutti.
Ancora più strano è stato leggere nel libro Scelte difficili di Hillary Clinton queste dichiarazioni sulla Siria: “Se gli Stati Uniti fossero riusciti ad addestrarla ed equipaggiarla, una forza di ribelli moderati affidabili ed efficaci poteva contribuire a evitare lo sfascio del Paese durante la transizione, sorvegliare gli arsenali di armi chimiche, e scongiurare pulizia etnica e vendette”. Questa affermazione, appurato che le armi chimiche c’erano, ma erano nelle mani dei ribelli, va letta alla luce di quanto scritto da un inviato del The jewish press: “I ribelli siriani che sarebbero poi entrati a far parte dello Stato islamico sono stati addestrati nel 2012 da istruttori americani che lavoravano in una base segreta in Giordania”. Ciò contrasterebbe con quanto la politica estera americana ha sempre ricercato, ovvero la “stabilità a ogni costo”.
Il 3 febbraio scorso, George Friedman – scienziato politico, fondatore dell’agenzia di intelligence Stratfor e molto apprezzato da certi ambienti repubblicani – ha presentato al Chicago Council of global affairs il suo ultimo libro, Europe – Destined for Conflict?. Nel suo discorso, Friedman ha fatto alcune considerazioni fondamentali per comprendere la politica estera americana in Ucraina. Friedman, inoltre, ha affermato che l’Europa non esiste, un po’ come Victoria Nuland diceva “l’Unione Europea si fotta”.
Il nemico principale per l’America, prosegue Friedman, è formato dall’asse Germania-Russia e per questo Obama sostiene Kiev: non può permettere che Putin aumenti la propria influenza sul Vecchio continente.
E ancora, ed è questa la frase più interessante: “L’obiettivo non è vincere il nemico, ma destabilizzarlo”. Proprio come è successo durante le primavere arabe e in Ucraina.

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