ECCO LA RIPRESA

Bologna: Commemorazione dei suicidi di Stato, presidio in Piazza Maggiore
da crisitaly
29 marzo 2015
Dall’inizio dell’anno si sono suicidate per la crisi economica già 94 persone.
La mattanza silenziosa continua imperterrita in un contesto socio economico a dir poco paradossale: da una parte chi subisce quotidianamente la devastante crisi economica con tutte le conseguenze e dell’altra chi finge di non vedere la triste realtà. Oggi 28 marzo 2015 si commemerano i suicidi di Stato. Di uno stato assente. La data non cade a caso, ma vuole ricordare uno dei giorni più tristi della storia d’Italia. Proprio quel 28 marzo del 2012 Giuseppe Campaniello, artigiano si diede fuoco davanti alla Commissione Tributaria di Bologna, oppresso dai debiti e dagli interessi che Equitalia gli aveva chiesto. Su Facebook la moglie Tiziana Marrone ha voluto così ricordare questo giorno, in una breve lettera che esprime il dolore e la sofferenza, ma non arresta la voglia di protestare contro un sistema che uccide implacabilmente non solo la vita, ma anche la dignità.
La lettera di Tiziana Marrone
Giuseppe 28 marzo 2012 – 28 marzo 2015
Ore 7,43 tre anni fa, eri in quel parcheggio, e mentre piangevi perche’ sapevi cosa avresti fatto da lì a poco, scrivevi quelle tre lettere: una a me, una alla Commissione Tributaria e su un foglio A4, salutavi tutti, era il tuo ultimo saluto, era rivolto a tutti, ma soprattutto a coloro che Ti hanno portato a fare quel gesto terribile ed estremo.
Io ero ignara di tutto, e non potevo immaginare che quel giorno sarebbe stato il giorno piu’ brutto della mia vita. Tutti ricordano cosa e’ successo quel giorno, tutti ricordano Giuseppe Campaniello, l’artigiano che si e’ dato fuoco davanti alla Commissione Tributaria di Bologna il 28 marzo del 2012. Ne hanno parlato tutti, la notizia fece il giro del mondo, e fece scalpore…. molto scalpore!!! Pero’, mio Caro Giuseppe, chi avrebbe dovuto sobbolzare dalla “poltrona” che occupa, non lo ha fatto !!!! Quello sTATO che continua imperterrito ad ignorare, VOLUTAMENTE, cio’ che succede fuori dal quel Palazzo…. e’ terribile! Giuseppe, io ho provato la tua stessa disperazione….. ero sola, con quel problema che non fa dormire la notte, senza lavoro e con la tragedia e quel dolore immane nell’anima. TU non c’eri piu’, ed io ero sola a combattere per sopravvivere. Ho provato la tua stessa disperazione,so cosa hai provato. Io non ti ho mai puntato il dito contro, come qualcuno ha fatto, non ho mai penasto che tu fossi DEPRESSO, ho la certezza che TU fossi DISPERATO……….Ho la certezza che il TUO gesto e’ stato un gesto di PROTESTA.
Oggi a Bologna alle ore 10,00, si terra’ la prima giornata Nazionale di commemorazione dei suicidi di Stato. Hanno scelto il 28 marzo, in tuo Onore, perche’ TU sei diventato l’emblema di cio’ che sta succedendo in questo paese. Giuseppe, la gente dimentica facilmente, ma TU sei entrato nel cuore degli italiani….. gli italiani Ti vogliono bene. Ma il tuo gesto, non deve essere d’esempio, il tuo gesto deve far capire alle persone, a quei tanti disperati come Te, che lasciare chi si ama, per colpa di un Sistema cieco e sordo, non ne vale la pena. Oggi, sono sola, con il mio dolore, cerco di riprendere la mia vita in mano, ma niente e’ piu’ come prima. Tutto e’ stato detto e fatto.
Tua moglie, Tiziana

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AIRBUS: MESSAGGIO ALLA MERKEL (nome operazione in codice: “chi è più bugiardo?”)

Pubblicato il marzo 24, 2015 di debernardi
“LA GUERRA E’ BRUTTA. L’ALTERNATICA E’ PEGGIORE” (così titolava il Washington Post)
Il messaggio è il seguente:”Cara signora Merkel la deve smettere di lavorare alacremente per evitare la guerra tra Russia ed Europa. Lei parla con Putin, parla col Papa e perfino con Tsipras avete parlato di questo argomento anzichè solo di soldi da restituire. Di là è stata da tempo decisa la guerra in Europa (per la terza volta, e sempre a casa d’altri ); appartenendo alla Alleanza lei deve obbedire. Prima ci siamo limitati al gigantesco incendio allo stabilimento chimico. Ora alziamo la posta; per noi è un gioco indurre dall’esterno un aereo -pure low cost-  fuori rotta per mandarlo contro le montagne (la ciberguerra oggi è avanzatissima). Noi facciamo di tutto per far fallire la tregua di Minsk e lei fa di tutto affinché sia rispettata. La notte in cui firmavate l’accordo a Minsk eravamo riusciti a far credere al mondo che 50 carri armati russi entravano in territorio ucraino e lei e i suoi usffici stampa da allora in poi  sgamate al grande pubblico le nostre panzane, facendoci fare delle figure di merda. Fate perdere credibilità all’Alleanza e ai suoi padroni. Non è giusto. Lei dice che i tedeschi non sanno mentire; ora fate parte di un’Alleanza e dovete scordarvi di essere tedeschi. Siete riusciti a rinnegare un passato, ora con uno sforzo in più rinnegate quello che è il vostro carattere o temperamento”.

PS: “ora abbiamo dimostrato che non è vero che i tedeschi non sanno mentire. Mentono e alla grande, come ha fatto Lufthansa, che ha nascosto le innumerevoli malattie del suo pilota (non solo depresso, ma pure cieco e i medici di Lufthansa non si sono accorti di nulla!).” Ecco come l’Alleanza ha servito la sua vendetta.
Adesso capite perchè è stato per primo il New York Times a “rivelare” che la causa del disastro è stato il “suicidio” del copilota, e ancor più si spiega perchè le autorità francesi abbiano chiesto aiuto alla Fbi per indagare sulle cause del disastro. Quella “rivelazione” va suffragata con tante prove da costruire…perchè il mondo sappia quanto i tedeschi siano inaffidabili. Perciò il mondo sappia che i tedeschi mentono anche quando dicono che l’Alleanza fa di tutto per scatenare in Europa una guerra contro la Russia, avvalendosi delle peggiori menzogne. I tedeschi mentono quando denunciano traffico di armi pesanti dell’Alleanza verso l’Ucraina. Ecco il risultato dell’operazione “chi è più bugiardo?”.

Cari tedeschi questo è il terzo attacco dei vostri storici nemici (che voi sapete, tranne i giovani resi scemi dalla rete) in pochi anni;1. escherichia Gm in una fattoria biologica, dove sono morte varie persone per emorragia intestinale (in quel caso la Germania si era rifiutata di bombardare la Libia);2. poi l’incendio gigantesco allo stabilimento chimico;3. ora che la vostra potenza economica e culturale fa vieppiù paura, vista anche la progressiva vicinanza con la Russia, ricevete questo duro colpo alla vostra credibilità e alla vostra economia (chi vorrà comprare le vostre locomotive, le vostre auto o aerei, se nei controlli per la sicurezza siete così inaffidabili e superficiali, da far volare come pilota uno depresso e mezzo cieco? Accerti l’Fbi se non sia stato affetto da Parkinson, sordità e sofferente di emorroidi cosa non improbabile). “Autorità francesi” (quelle in grembiule) e Fbi dimostreranno al mondo chi sono i tedeschi. Dateci tempo di “raccogliere” le prove.(Intanto fate tacere il titolare del camping che dice di aver udito due esplosioni prima dello schianto)

Questo attentato è simmetrico all’assassinio di Nemtsov in Russia; questo concepito per screditare Putin, che uccide senza pietà gli oppositori; quello concepito per screditare la Germania. Entrambi concepiti per scongiurare l’integrazione economica e militare di due giganti, (che contrapposti in due guerre, li si vorrebbe contrapporre in una terza), i quali giganti, se finalmente uniti, formerebbero una superpotenza incontenibile, che  porrebbe fine al bullismo internazionale di certi criminali.

La signora Merkel la considero un’ eroina, perchè sa benissimo che da quando si è impegnata per evitare in ogni modo la guerra, contro i voleri della piovra mafiosa globale (che vuole guerre ovunque), sta rischiando la vita, sua e dei suoi familiari (già avvertita quando su Spiegel la raffigurano circondata da gerarchi nazisti)
http://www.informarexresistere.fr/2014/05/01/la-guerra-e-pace-ci-rende-piu-ricchi-e-sicuri-o-almeno-cosi-dicono-i-media-mainstream/

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NULANDIA ALLA GUERRA

L’ex premier in esilio Azarov: “Gli Usa volevano farci tornare aggressivi contro Mosca. La consigliera della Casa Bianca pretese un governo di unità nazionale”
Alessandro Sallusti – Mar, 24/03/2015 – il giornale
È passato da poco un anno dalla rivolta di piazza che provocò la caduta del governo ucraino e la guerra civile che ha portato il mondo sull’orlo di un conflitto più esteso. Mykola Azarov, leader del Partito delle regioni, era il primo ministro che in quei giorni si trovò a gestire lo scontro tra filo russi e filo europei. Si dimise in febbraio, pochi giorni prima della caduta dell’intero governo e del presidente Yanukovich. Braccato dagli insorti, si salvò in modo rocambolesco e ora vive esule a Mosca.

Signor Azarov, il giudizio dell’opinione pubblica europea resta confuso e diviso. Fu rivoluzione di popolo o colpo di stato?
«Guardi, durante i miei tre anni di governo avevamo tenuto l’Ucraina su una linea di buon vicinato sia con la Russia che con l’Unione Europea. Questa equidistanza non era gradita agli Stati Uniti d’America che volevano si tornasse alla politica del precedente governo di dichiarata ostilità alla Russia. Questa irritazione, e le conseguenti pressioni, l’abbiamo percepita fin da quando siamo andati al governo».
Azarov: “In Ucraina un complotto degli Usa”

Lei personalmente subì pressioni in tal senso?
«Quando noi ci rendemmo indisponibili a sottoscrivere così come ci erano stati presentati gli accordi con l’Unione Europea, accaddero due cose contemporaneamente».
Cioè?
«Da una parte incominciarono occupazioni di uffici pubblici da parte di manifestanti spuntati dal nulla, dall’altra una incredibile e arrogante ingerenza da parte degli Stati Uniti negli affari interni di uno Stato sovrano. Venne da me la consigliera diplomatica del presidente Obama, Victoria Nuland, a pormi una sorta di ultimatum: o accettavo di formare un nuovo governo di unità nazionale che accontentasse gli anti russi oppure l’America non sarebbe stata a guardare».
E lei cosa rispose?
«Che il mio governo era stato eletto democraticamente e che aveva superato ben due voti di fiducia. Le dissi chiaramente che la politica dell’Ucraina era nelle mani del popolo ucraino e che lei non doveva permettersi di usare quei toni con il suo legittimo rappresentante».
Eppure, stando alle immagini televisive rimbalzate in tutto il mondo, la protesta contro di voi stava montando.
«Quella di concentrare una massa di persone attorno al palazzo del potere o nella piazza simbolo di una capitale, è una tecnica collaudata delle cosiddette rivoluzioni arancioni. In quei giorni avevamo in mano sondaggi secondo i quali la maggioranza del popolo ucraino appoggiava convintamente la linea del governo. Del resto bastava spostarsi poche centinaia di metri dalla piazza occupata per verificare come a Kiev la vita procedesse in modo assolutamente normale e che altre manifestazioni, di segno opposto, avvenivano in modo spontaneo un po’ ovunque nel Paese».
Azarov: “Le proteste di Piazza Maidan? Creata a tavolino”

Secondo voi, chi alimentava la pressione della piazza?
«In quei giorni noi avevamo il controllo completo di ciò che stava accadendo. I nostri servizi segreti avevano infiltrato uomini tra i manifestanti e avemmo le prove che la piazza prendeva ordini dagli americani, che il quartier generale della protesta era nell’ambasciata Usa a Kiev, la quale provvedeva anche a finanziare in modo importante la rivolta».
E non prendeste contromisure?
«Quando la protesta passò da pacifica a violenta, con uso massiccio di bombe molotov e anche armi da fuoco contro la nostra polizia, convocammo sia l’ambasciatore americano che gli ambasciatori europei per mostrare loro le prove in nostro possesso».
Con che esito?
«Fu sconcertante. L’unica cosa che ci dissero è che noi non potevamo reagire con la forza alla violenza crescente dei manifestanti. Ci stavano insomma legando le mani».
L’Europa quindi, mi sta dicendo, si girò dall’altra parte?
«Il ruolo della Comunità europea, in quei giorni drammatici e decisivi, fu volutamente marginale e quello dell’Italia pari a zero. Entrammo in possesso dell’intercettazione di una telefonata nella quale il primo ministro polacco diceva alla responsabile esteri della Commissione europea che, contrariamente alla versione spacciata per ufficiale, i cecchini che entrarono in azione in piazza non erano filo russi ma appartenenti alla fazione a noi avversa».
Azarov: “L’Ue ci ha lasciato soli”

La risposta della ministra?
«Gelida, come dire: è una verità scomoda, lasciamo perdere. C’era la netta volontà di insabbiare la verità per non intralciare i piani americani».
Sta dicendo che fu organizzata una operazione di “fuoco amico” per fare indignare l’opinione pubblica internazionale?
«Sto dicendo che servivano vittime da sacrificare per giustificare l’innalzamento del livello di violenza della piazza e l’assalto ai palazzi del potere. I nostri poliziotti morivano o rimanevano gravemente feriti ma il presidente Yanukovich non diede mai l’ordine di dotare i reparti speciali di armi offensive nella speranza di trovare una soluzione pacifica».
Così si arriva al 27 gennaio 2014, giorno delle sue dimissioni.
«Con grande senso di responsabilità comunicai al presidente che ero disposto a dimettermi per facilitare una soluzione della trattativa. Gli chiesi di barattare la mia testa con lo sgombero della piazza e il disarmo dei gruppi neonazisti e dei facinorosi, circa cinquemila persone, che prendevano ordini da stati esteri».
Avvenne?
«Le mie dimissioni sì. Per il resto non cambiò nulla. Anzi, la situazione peggiorava di giorno in giorno».
Azarov: “Mi dimisi, ma non cambiò nulla”

Ha continuato a vedere Yanukovich?
«Sì, in quelle ore ci sentivamo e vedevamo spesso».
Che cosa vi dicevate?
«Ho cercato di convincerlo che gli stavano facendo perdere tempo, che trattare con gli oppositori interni era inutile, in quanto marionette. Mi parlò di un accordo, peraltro poco onorevole, che stava raggiungendo con i ministri degli esteri di Polonia, Francia e Germania. Ma era evidente, e glielo dissi, che l’unica possibilità era quella di trattare direttamente con gli Stati Uniti, anche se loro, ovviamente, si guardavamo bene da fare aperture perché come obiettivo si erano dati solo il capovolgimento del governo».
Si arriva al 22 febbraio, giorno del colpo di stato, lei dove era?
«La sera prima avevo visto il presidente che mi aveva annunciato l’intenzione di aderire alla proposta di Polonia, Francia e Germania e che all’indomani, in cambio di grosse concessioni, la piazza si sarebbe ritirata come previsto dall’accordo. Così la mattina uscì di casa per raggiungere Yanukovich ma il capo della mia scorta mi fermò. Il palazzo presidenziale era stato preso dagli insorti, la moglie del presidente era scampata per un soffio a un attentato. Mi disse che il presidente stesso era in grave pericolo, che i ribelli avevano dato ordine di bloccare le frontiere a tutti i membri del governo. Yanukovich stava per fare la fine di Gheddafi».
Azarov: “Ecco cosa è successo il giorno del colpo di Stato”

In che senso?
«Gheddafi fu ucciso da bande locali ma i mandanti erano gli stati che avevano dato il via all’attacco alla Libia. Sono certo che senza la copertura politica e morale di Stati Uniti ed Europa nessuno in Ucraina avrebbe avuto la forza di uccidere fisicamente il presidente e noi membri del governo. Prendere atto di questa verità è stata la più grande disillusione della mia vita».
Azarov: “Volevano far fare a Yanukovich la fine di Gheddafi”

Il presidente Putin, nei giorni scorsi, ha rivendicato di aver salvato la vita a Yanukovich e a lei portandovi in salvo. Come è andata?
«Il presidente Putin ha voluto ribadire che in quelle ore ha compiuto una azione umanitaria nei confronti di persone amiche della Russia che non avevano fatto del male a nessuno. Osservo come le posizioni del governo della Russia siano cambiate nel tempo. All’inizio Putin ha dato la disponibilità a collaborare con il nuovo governo Ucraino ma poi sono accadute cose che hanno fatto cambiare parere. Come l’atteggiamento ostile e violento di Kiev nei confronti della Crimea e delle regioni orientali abitate da russi. Purtroppo l’Europa non conosce questi gravi fatti. Nessuno ha scritto degli assalti ai mezzi dei militari che presidiavano le regioni russe o dei massacri di civili disarmati che protestavano contro il nuovo regime. A Odessa sono state bruciate vive più di cento persone da parte dei nazionalisti ucraini. Nelle zone russofone, Kiev vuole governare col terrore».
Signor Azarov, guardiamo avanti. La tregua durerà?
«Quando noi sosteniamo che ci sono nazisti al potere a Kiev, l’Europa ci prende per bugiardi, ma è la pura verità. Come giudicate voi persone che danno ordine di bombardare interi quartieri con sistemi a lancio multiplo? A Charkiv decine di migliaia di civili sono morti, cinquemila edifici sono stati distrutti, così come gli acquedotti. La gente è al freddo in rifugi e cantine. Sono criminali, presto o tardi l’opinione pubblica internazionale verrà a conoscere questi fatti. Detto questo sono favorevole agli accordi di Minsk che hanno messo fine a questo eccidio. La Russia è pronta al compromesso, ma l’Ucraina è anche dei russi. Dire: l’Ucraina solo agli ucraini è uno slogan nazista. Gli Stati Uniti e l’Europa devono saperlo e agire di conseguenza».
Tornerà in Ucraina?
«Mi hanno inserito in una lista nera in modo del tutto arbitrario. A distanza di un anno non hanno ancora trovato un solo fatto che mi possa compromettere. Non sono però ottimista. Oggi non c’è in Ucraina un solo giudice che abbia la forza di andare contro la volontà del governo. Spero un giorno di tornare. Questa situazione non può durare a lungo. I soldi del fondo monetario purtroppo non finiranno al popolo, la crisi economica è già devastante ma farò di tutto perché il mio paese non diventi una nuova Somalia europea».

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ORA E’ TUTTO CHIARO

Zapatero: “Quando Berlusconi si ribellò al Fmi, l’Ue iniziò a pensare a Monti”
L’ex premier spagnolo parla delle pressioni sul Cav perché accettasse il salvataggio del Fmi: “Non lo fece e si iniziò a parlare di Monti…”
Sergio Rame – Lun, 23/03/2015 – Il giornale
Che nel 2011 i poteri forti della finanza in computta con i burocrati di Bruxelles misero in atto un colpo di Stato che portò alle dimissioni di Silvio Berlusconi, ormai è cosa nota.

Come sono noti i nomi dei manovratori del golpe: Angela Merkel, Giorgio Napolitano e Mario Monti. Quest’ultimo ne beneficiò in prima persona diventando presidente del Consiglio. In troppi hanno ammesso le male fatte che ribaltarono il voto degli italiani. Da quel giorno, a Palazzo Chigi, non siete più un premier democraticamente eletto. Lo sanno tutti. Solo Matteo Renzi (anch’egli mai stato passato attraverso le forche caudine delle urne) sembra non curarsene. Tanto che, nemmeno dopo le rivelazioni dell’ex premier spagnolo Josè Luis Zapatero, sembra voler costituire una commissione di inchiesta sul golpe bianco del 2011.
In una intervista alla Stampa, Zapatero ha affrontato di petto i tragici eventi del G20 di Cannes. “Andai con il timore che potessimo essere nel mirino dei sostenitori dell’austerità – ammette l’ex premier spagnolo – ma l’obiettivo era l’Italia”. E racconta come l’allora premier Silvio Berlusconi e l’ex ministro dell’Economia Giulio Tremonti “subirono pressioni fortissime affinché accettassero il salvataggio del Fmi”. “Loro – conclude – non cedettero e nei corridoi si cominciò a parlare di Monti, mi sembrò strano”. Non molto tempo dopo, infatti, le trame della Merkel e di Napolitano portarono il professore della Bocconi a Palazzo Chigi. Un vero e proprio colpo di mano antidemocratico che spinse l’Italia nel tunnel dell’austerity. Il governo italiano divenne, infatti, una dependance dell’Unione europea e il governo Monti fece passare leggi che, complice anche la devastante crisi economica, misero il Paese in ginocchio. Il tutto sotto l’occhio vigile e attento di Re Giorgio.
“Cosa aspetta Renzi? – tuona il presidente dei deputati azzurri Renato Brunetta – di cosa ha ancora bisogno il Partito democratico, del quale il premier è segretario? Vorranno mica le confessioni su carta bollata di Merkel e Sarkozy? O forse vorranno aspettare l’esito del processo di Trani sulle agenzie di rating?”. La rivelazione di Zapatero arriva dopo una serie di interviste choc che hanno inchiodato le manovre di Bruxelles ai danni di Berlusconi e dell’Italia. “Ad un certo punto, in quell’autunno – denunciò l’ex segretario al Tesoro americano, Timothy Geithner – alcuni funzionari europei ci contattarono con una trama per cercare di costringere il premier italiano Berlusconi a cedere il potere”. Anche Peter Spiegel, penna di punta del Financial Times, ammise che, durante il G20 di Cannes, Berlino spingeva per il commissariamento dell’Italia, tanto che “Obama la prese per un’impuntatura irrazionale”. “I think Silvio is right”, disse il presidente degli Stati Uniti. E alla fine si optò per un comunicato finale vago. Risultato: gli spread continuarono a salire e Berlusconi fu costretto alle dimissioni. Oggi Zapatero ha rincarato la dose confermando tutte le ombre.
Da tempo Forza Italia ha chiesto la Commissione parlamentare d’inchiesta sui fatti del 2011. La sinistra non ne vuol sentire parlare. “È un atteggiamento inaccettabile”, replica Brunetta invitando il Quirinale a prendere parte: “Cosa ne pensa, il presidente Mattarella?”.

Trenta domande sui derivati che fanno tremare il Paese. Rischi, pressioni esterne e consulenze: il governo deve chiarire
Renato Brunetta – Dom, 22/03/2015 – Il giornale
Potremmo chiamare questa nostra riflessione «Trani a go go e porte girevoli». E il grande Giorgio Gaber non c’entra. C’è solo di mezzo una storia che, se verificata, farà tremare i poteri forti della Repubblica e non solo. Tema: l’opacità della gestione del debito pubblico italiano; le relazioni inquietanti con le controparti; l’assenza di regole e di controlli; gli automatismi; i conflitti di interesse; le potenziali connivenze; la totale irresponsabilità e anomia; l’autoreferenzialità.

Troppi sospetti avvolgono il tutto. Al di là delle responsabilità penali, che saranno individuate dal processo in corso presso il tribunale di Trani sulle agenzie di rating, quello che serve è fare luce sulle regole del gioco: chi fa che cosa; con quale mandato; con quali controlli.
È per questo che abbiamo già chiesto: 1) Total disclosure : la totale messa a disposizione di tutte le informazioni. 2) L’istituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta, per chiarire le vicende che nell’estate-autunno del 2011 portarono alla speculazione finanziaria sul debito sovrano del nostro paese e alle successive dimissioni del governo Berlusconi. 3) L’istituzione di una Commissione di vigilanza sul debito pubblico. 4) Trasparenza sul tema delle «porte girevoli». Molti direttori generali del Tesoro e molti ministri di via Venti settembre, infatti sono finiti a fare i banchieri in quelle stesse banche con le quali avevano stipulato, dal Tesoro, contratti miliardari.
Conoscendo, infine, la resistenza del ministero dell’Economia ad adempiere alle nostre richieste, abbiamo depositato in Parlamento una interpellanza al ministro Padoan, con 30 domande. Ne va della credibilità delle stesse basi su cui è costruita la nostra Repubblica. Ecco i nostri interrogativi.
1 Rifacendoci a quanto accaduto con i 2,6 miliardi versati dal governo Monti a Morgan Stanley a gennaio 2012, esiste un database di monitoraggio quantitativo delle clausole cosiddette di « early termination »?
2 Il Mef è in possesso di una contabilizzazione dei rischi prospettici legati a queste clausole?
3 Qualora questi rischi siano correttamente monitorati, con che frequenza e in che termini vengono quantificati e trasmessi alla Ragioneria generale dello Stato per la loro contabilizzazione?
4 Esistono nella contabilità dello Stato opportuni fondi rischi a fronte dei potenziali obblighi connessi non solo alle clausole di «early termination», ma anche a tutti i contratti in genere?
5 È ipotizzabile che, al contrario, tali rischi non trovino alcuna «disclosure» al di fuori degli uffici del Tesoro, e quindi non siano neppure contabilizzati nel bilancio dello Stato?
6 Nel già citato caso di Morgan Stanley, a quanto ammontava il relativo fondo rischi in bilancio?
7 Se tale fondo rischi esisteva, c’è stato uno sbilancio tra quanto effettivamente versato (2,6 miliardi) e quanto era stato accantonato?
8 Qualora non ci fosse stato alcun fondo rischi, esiste presso il Tesoro un sistema di monitoraggio e di informativa quali-quantitativa dei contratti in essere?
9 Qual è il rischio statistico di perdita massima attesa sulle clausole di « early termination » ancora in essere?
10 Perché non sono state utilizzate le semplici opzioni cosiddette «cap», che avrebbero tutelato di più il Tesoro, con un costo certo e ammortizzabile?
11 Posto che, di recente, la responsabile della direzione Debito pubblico del Tesoro, Maria Cannata, ha sostenuto la necessità di collateralizzazione delle operazioni è stato valutato l’impatto di questa norma in relazione al passato?
12 È stato stimato l’ammontare del rischio di credito che le banche dovrebbero restituire al Tesoro per evitare una sostanziale doppia garanzia?
13 Non sarà mai che tale nuova norma tutela più le controparti e i loro diritti di credito che lo Stato?
14 Poiché l’attuale valore di mercato dei derivati dello Stato è già pesantemente negativo, per quasi 40 miliardi, non sarà mai che i collaterali cui tiene tanto la dottoressa Cannata fungano più da anticipo della liquidazione delle perdite in favore delle banche che da garanzia per il Tesoro?
15 Qual è la composizione del team della direzione Debito Pubblico del Tesoro addetto specificatamente alle attività di «pricing», e quindi di calcolo dei rischi, dei derivati sottoscritti?
16 Qual è il curriculum di queste persone e dove si sono specializzate?
17 Si tratta di esperti con caratura internazionale almeno pari a quelli abitualmente presenti nelle grandi banche controparti? Quanti di loro hanno avuto esperienze di rilievo come responsabili di «desk» operativi delle banche?
18 Quali sono stati i criteri di selezione e impiego di questi maxi esperti? Quali e quante sono le loro pubblicazioni in materia? Quali e quanti concorsi sono stati fatti finora?
19 Quali sono le dotazioni tecniche dell’ufficio competente, relative alle attività di «pricing» dei contratti derivati? Quali software vengono utilizzati? Sono stati prodotti internamente o sono acquistati da fornitori terzi (in tal caso, scelti come)?
20 Le dotazioni complessivamente considerate sono almeno pari a quelle delle grandi banche internazionali controparti (visti gli importi e i rischi in gioco)? Qualora così non fosse, di cosa c’è bisogno per colmare un eventuale gap?
21 Come viene misurato e stimato il rischio finanziario prima di procedere a nuove sottoscrizioni di contratti derivati e, a maggior ragione, in sede di rinegoziazione di contratti pregressi?
22 Quanto sono costate le rinegoziazioni di contratti pregressi e qual è stato il procedimento autorizzativo degli stessi?
23 Il Mef ha mai chiesto il supporto consulenziale di soggetti terzi per la valutazione dei rischi finanziari connessi?
24 La direttiva Emir, che tratta il tema di mitigazione dei rischi, impone sistemi di «pricing» alternativi e concorrenti da affiancare a quelli già esistenti, come fanno tutte le banche private. Il Tesoro italiano effettua il «doppio check» delle analisi di prezzo e rischio?
25 Come sono gestiti i rischi operativi all’interno degli uffici del Tesoro, e, in particolare, i rischi di frodi da parte dei dipendenti; i rischi su errate valutazioni; i rischi sulla riservatezza e sui conflitti di interesse?
26 Ci sono mai state pressione di tipo «commerciale» delle banche nei confronti del governo per fare nuove operazioni in contratti derivati?
27 Le banche con cui il Tesoro ha contratti derivati in essere, hanno mai fatto in passato consulenza al Tesoro o la fanno tuttora? Con quali modalità?
28 Poiché quasi tutte le controparti con cui il Tesoro ha in essere contratti derivati sono anche specialisti in titoli di Stato, è stata valutata la possibilità che questo duplice ruolo attribuisse loro una posizione di forza nella contrattazione delle operazioni?
29 L’Isda, ossia il contratto quadro che regola la sottoscrizione dei contratti derivati, contiene una deroga alla legge regolatrice inglese che si applica nel caso in cui la controparte sia una banca estera (quasi sempre). Se la deroga è davvero tanto favorevole, perché non vi hanno fatto ricorso anche i Comuni, le Province e le Regioni?
30 Essendo, come affermato più volte dalla dottoressa Cannata, la stipula di contratti derivati sempre un’operazione di copertura del rischio di tasso/cambio collegato all’emissione di titoli di Stato, ogni nuova operazione è sempre riferita a un preciso sottostante definito a priori? O è capitato che siano state fatte operazioni senza definire il sottostante oppure attribuendolo solo successivamente?
Su tutto questo ad oggi non c’è mai stata trasparenza documentale, mai chiarezza politica. Mai nulla di significativo è stato pubblicato, se non linee guida, riassunti, sintesi buone per gli allocchi. Finalmente grazie al processo di Trani, e non certamente per decisione del Mef, qualcosa in queste settimane comincia a venire fuori. Noi chiediamo che il governo risponda prima di tutto al Parlamento, quindi al Paese. E quando riceverà la nostra richiesta di accesso agli atti, dottoressa Cannata, non ci dica che ci sono disposizioni preclusive, come ha fatto con i colleghi grillini. Lei sa benissimo che non esistono… applichi la legge. E basta.

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CAROGNE INTERNAZIONALI E CAROGNE NOSTRALI

Questo è quello che accade in Italia realmente nell’arco di 2-4 giorni. I Politici e il povero Papa non ne sanno nulla. Sono sistematicamente disinformati dai grandi giornali, che come repubblica della sera neppure riportano la catene interminabile di suicidi nel paese per debiti e disoccupazione, come potete vedere dal sito crisitaly. Per Papa e Presidente il rischio grave che corre il paese è di cadere in tentazioni razziste. Come giustamente diceva il giornalista di libero, per questi politici ragazzetti i problemi del paese son quelli che compaiono in prima pagina della grande stampa. La quale così è quella che fa veramente politica mettendo in prima pagina o omettendo quel che gli pare. Che gli italiani si stanno suicidando ad un ritmo mai visto, nei 150 della storia del regno e in quelli della repubblica non gliene frega un c…..o; non sprecano una riga della loro carta per dire che un disgraziato si è suicidata perchè ha perso il lavoro. Ma per dire, come fa Repubblica, che un africano in Emilia non è stato fatto entrare in discoteca e che ci sono gli estremi per comportamento razzista essi trovano tempo carta e inviati (l’africano non fu fatto entrare perchè nel giubbotto gli fu trovato un coltello, cari amici). Dietro repubblica della sera ci sono quelli di open society, nemici giurati del paese e degli italiani (e tra questi stanno innumerevoli collaborazionisti). Nella loro agenda bisogna armare e finanziare tutte le minoranze sovversive che gettino nel caos la società. Prima hanno finanziato i comunisti, poi le femministe, poi centri sociali e gay, poi animalisti, poi vegetarianisti, poi immigrati ecc. Tutte minoranze che finiscono per ottenere nel corpo sociale un potere e una rappresentanza enorme, spropositata rispetto al loro esiguo numero percentuale, a danno e detrimento di chi può chiamare con diritto “Patria” il proprio paese. Perciò se un ragazzo dà del “culattone” a un coetaneo presunto omo, tali giornali riportano l’episodio in prima pagina, quale grave caso di omofobia. Quattro persone che si suicidano in due- tre giorni, non meritano minima menzione. Coi politici coglioni che abbiamo non è difficile aspettarsi che il problema grave che affligge l’Italia sia ritenuto quello dell’omofobia, come risulta dall’episodio riportato in prima pagina da repubblica della sera. CAROGNE. Meno che meno gliene frega se un branco di “migranti” picchiano a sangue un disabile o una anziana per rapinarla. Altro che episodi isolati, siamo alla guerra sociale! E loro stanziano fondi per aprire altri centri accoglienza, quando ci sarebbero da riparare strade e costruire altre carceri, perchè quelle che abbiamo scoppiano e la Ue ci multa per sovraffollamento carcerario. Pur di aprire altri centri accoglienza (a beneficio delle coop di mafia capitale) hanno tolto fondi per gli invalidi: CAROGNE

sabato, 21 marzo 2015
Montelupone: 33enne disoccupato si suicida impiccandosi ad una ringhiera Si è ucciso impiccandosi alla ringhiera delle scale della villetta in cui abitava. La vittima è Piero Re, un giovane di 33 anni. La scoperta della tragedia è stata fatta nel primo pomeriggio di oggi dalla sorella del giovane che viveva da solo in una villetta di via San Nicolò. Il giovane era disoccupato ma […]
sabato, 21 marzo 2015
Albidona: Disoccupato 39enne si suicida, lo trova il fratello, impiccato in un magazzino Suicidarsi a 39 anni e dire addio alla vita nella notte che precede il primo giorno di primavera. E’ quello che ha deciso di fare, nella tarda serata di venerdì, M.D., un giovane di Albidona, ultimo di 6 fratelli tutti maschi, che viveva tuttora nella casa paterna, il quale ha deciso di porre fine alla […]
venerdì, 20 marzo 2015
Valmontone: Disoccupato da due anni, 51enne si suicida impiccandosi in casa Avrebbe lasciato un biglietto nel quale ha scritto che non riusciva più ad andare avanti e purtroppo dalle parole è passato ai fatti. Nel tardo pomeriggio di martedì Mauro Pontecorvo, 51enne residente in zona Colle San Giovanni a Valmontone, si è tolto la vita impiccandosi all’interno della propria abitazione. Al momento, le dinamiche di questa […]
venerdì, 20 marzo 2015
Soverato: 60enne si suicida impiccandosi ad un albero, aveva perso il lavoro Dopo il suicidio di domenica scorsa, dell’ex Pm di Catanzaro Giancarlo Giusti,e quello di due giorni fa dell’operaio della fabbrica di marmi di Torano Castello, a togliersi la vita ieri 18 marzo, è stato un uomo A.C. 60 anni, di Sant’Andrea Apostolo dello Ionio, in provincia di Soverato. L’uomo, secondo le prime ricostruzioni del suicidio […]

http://www.perugiatoday.it/cronaca/aggressione-proprietario-kandinsky.html
tunisini
http://www.perugiatoday.it/cronaca/furto-gioielleria-forghieri-espulsi-i-ladri.html
Georgiano
http://www.perugiatoday.it/cronaca/spoleto-furti-abitazione-preso-palo-banda-albanese.html
Albanese furto appartam
http://www.perugiatoday.it/cronaca/rissa-centro-storico-perugua.html
Gruppi di stranieri
http://www.today.it/rassegna/pensionato-ruba-salsicce-condannato.html#_ga=1.14541748.2086760437.1424845967
11000 euro anziano malato di alzeimer di 85 anni, oppure 45 gg di carcere
http://www.piovegovernoladro.info/2015/03/19/giovane-nomade-travolse-e-uccise-un-meccanico-dimezzata-la-pena-video-la-certezza-della-pena-

http://247.libero.it/fotogallery/x150319070031990862/orrore-a-messina-stalliere-abusa-sessualmente-di-una-cavalla-incinta-provocandone-la-morte/
http://www.today.it/citta/morto-david-raggi-terni.html
Marocchino ubriaco
http://www.grandecocomero.com/casamonica-arresto-estorsioni-usura-nomadi/
http://www.grandecocomero.com/spaccio-droga-cartello-stradale-marocchino/

http://www.grandecocomero.com/sono-rom-zingaro-devo-rubare-vicenza/
http://www.imolaoggi.it/2015/03/21/razzismo-mattarella-educare-e-vigilare-contro-il-rischio-del-contagio-xenofobo/
http://www.imolaoggi.it/2015/03/09/bologna-africani-con-coltello-in-discoteca-assessore-negare-lingresso-e-razzismo/
È razzismo negare ingresso a neri col coltello dice repubblica della sera
http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/15_marzo_08/io-molestata-mesi-sotto-casa-ma-nessuno-puo-fare-nulla-afe2180a-c581-11e4-a88d-7584e1199318.shtml
http://www.ilgiornale.it/news/cronache/marocchino-ospite-cie-arrestato-palpeggiava-donne-delle-1106992.html
Aggredisce e tenta di stuprare
http://www.romatoday.it/cronaca/roghi-tossici-indagine-procura.html
http://www.lavocedelserchio.it/vediarticolo.php?id=21155&page=0&t_a=devastano-il-cimitero-per-rubare-il-rame
http://www.ilgazzettino.it/NORDEST/TREVISO/vandali_cimitero_tombe_treviso/notizie/397233.shtml
http://italia-notizie.it/tombe-profanate-per-rubare-rame/
http://www.nottecriminale.it/noc/index.php?option=com_k2&view=item&id=9662:perugia-fermato-uno-scippatore-seriale-e-accusato-di-50-colpi&Itemid=147
Nordafricano
http://www.notixweb.com/?p=21271
Romeno rapina farmacie
http://www.notixweb.com/?p=21265
Tre marocchini con coltello aggrediscono italiano
http://tuttiicriminidegliimmigrati.com/uomo-bastonato-da-gruppo-di-nigeriani/
http://tuttiicriminidegliimmigrati.com/aggrediti-da-clandestino-che-deve-essere-espulso/

http://tuttiicriminidegliimmigrati.com/ubriaco-non-si-ferma-e-aggredisce-agenti-libero/
http://tuttiicriminidegliimmigrati.com/chiedi-biglietto-a-me-testata-sul-viso-a-capotreno/
http://tuttiicriminidegliimmigrati.com/rientra-a-casa-ad-aspettarla-due-nordafricani/
http://tuttiicriminidegliimmigrati.com/un-altro-africano-prende-passanti-a-bottigliate-anche-lui-clandestino/
http://tuttiicriminidegliimmigrati.com/prima-stupra-poi-devasta-commissariato-foto/
http://tuttiicriminidegliimmigrati.com/rientra-a-casa-africano-la-violenta/
http://tuttiicriminidegliimmigrati.com/esce-dai-domiciliari-e-stupra-una-ragazza/
http://www.carabinieri.it/cittadino/informazioni/news/2015/03/20/new0-20150320031400-585665
Rumeno 23 anni arrestato per violenza sessuale
http://www.carabinieri.it/cittadino/informazioni/news/2015/03/20/new0-20150320030800-585661
Marocchino arrestato con 27 kg di droga
http://www.carabinieri.it/cittadino/informazioni/news/2015/03/20/new0-20150320112900-585610
Marocchini forzano posto di blocco
Da La Nazione umbria di un giorno qualsiasi (20 marzo 2015)
– Espulso tunisino con 30 grammi eroina
-Albanese in auto fermato senza revisione e con patente scaduta
-Disabile chiede che venga spostata l’auto che gli impedisce di uscire; aggredito da 4 marocchini
-Furti e rapine, forzature di posti blocco polizia e carabinieri di non idebtificati ve ne sono a bizzeffe

“Governo schifoso”, regala agli immigrati altri 187,5 milioni di euro
Tra le pieghe della legge di stabilità arrivano dal 2015 altre risorse. Per coprire i regali agli extracomunitari Renzi taglia di 100 milioni il fondo per la disabilità

Iva Garibaldi
sabato 25 ottobre 2014 19:51 La Padania
Non sono bastati i 120 milioni di euro regalati agli immigrati con il decreto stadi recentemente convertito dal Parlamento. Non è stato sufficiente l’oltre miliardo di euro speso per finanziare un anno di Mare Nostrum, agenzia di viaggi per clandestini verso le nostre coste. Ancora troppo pochi i 1200 euro mensili che il governo dà per ogni cosiddetto migrante ospitato in hotel con vitto e alloggio più sigarette e tessera telefonica.
No, per Matteo Renzi non basta ancora. Per questo nella legge di stabilità appena licenziata dal Consiglio dei ministri per gli immigrati c’è ancora un altro grande regalo. Ovvero il finanziamento del fondo immigrazione con ulteriori 187,5 milioni di euro. Ma come si paga? Intanto togliendo soldi ai disabili (100 milioni) e agli alluvionati di Genova (il cui fondo passa da 100 a 50 milioni) e poi, se non basta, c’è sempre pronta qualche tassa in più.
«Sono degli schifosi» commenta Matteo Salvini dopo aver letto la norma contenuta nel provvedimento. «Articolo 17 della Legge di Stabilità del governo Renzi – scrive poi sulla sua pagina Facebook – Tolti 100 milioni di euro al fondo per la Disabilità. Aggiunti 187,5 milioni di euro al fondo per gli Immigrati. Per me sono degli schifosi».
Per comprendere in pieno la portata della misura bisogna pensare che quel fondo ora è finanziato con circa 5 milioni l’anno, dunque le nuove risorse vanno a incidere con una grandezza pari al 4 mila per cento in più. Come se non bastasse non è nemmeno una norma una tantum ma una misura strutturale. dal momento che la legge di stabilità vale fino al 2017, secondo i piani del governo ogni anno a partire dal 2015 il fondo immigrati dovrà ottenere 187.5 milioni di euro in più. Insomma, una schifezza alla faccia dei pensionati che dopo aver lavorato una vita intera non hanno nemmeno 1000 euro al mese. Un insulto per gli esodati rimasti senza pensione e senza lavoro grazie alla legge Fornero, uno schiaffo ai disoccupati, uno sgambetto a tutti quelli che pagano le tasse, e che ne pagheranno ancor di più dopo la prima finanziaria firmata dal governo Renzi.
La norma è contenuta all’articolo 17 della legge di stabilità. Vedere per credere: sfogliando il testo, che ancora non è arrivato all’esame del Parlamento la vergogna è scritta nero su bianco una dietro l’altra: All’articolo 17, comma 8 si legge: “Lo stanziamento del Fondo per le non autosufficienze, di cui all’articolo 1, comma 1264, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, ivi inclusi quelli a sostegno delle persone affette da sclerosi laterale amiotrofica, è incrementato di euro 250 milioni di euro a decorrere dall’anno 2015″. In realtà una truffa del governo Renzi perché si legge che il fondo è “aumentato” di 250 milioni ma in realtà il fondo era rifinanziato solo fino al 2014, quest’anno lo stanziamento era da fare ex novo quindi Renzi lo ha aumentato sì, ma rispetto a zero euro. Peccato però che fino a pochi anni fa il fondo era di 500 milioni e nel 2014 era di 350 milioni, per questo di fatto c’è stato un taglio di 100 milioni.
Qualche comma più avanti, e per l’esattezza al comma 13 si legge: “Al fine di assicurare l’ampliamento del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati il Fondo nazionale per le politiche ed i servizi dell’asilo di cui all’articolo 1-septies del decreto-legge 30 dicembre 1989, n. 416, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1990, n. 39, è incrementato di 187,5 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2015″. Insomma Renzi e Padoan, la coppia perfetta toglie ai disabili (- 100 milioni) e agli alluvionati (- 50 milioni come da legge sblocca Italia all’esame della Camera) per dare ai clandestini.
Ma ancora non basta. Al comma successivo si legge: “Al fine di una migliore gestione e allocazione della spesa, a decorrere dal 1 gennaio 2015, le risorse del Fondo di cui all’articolo 23, comma 11, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, che è conseguentemente soppresso, sono trasferite, per le medesime finalità, in un apposito Fondo per l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati, istituito nello stato di previsione del Ministero dell’interno. Tale fondo è incrementato di 12,5 milioni di euro annui a decorrere dal 2015″. I soliti buonisti diranno che si tratta di poveri bambini. E pur tralasciando il fatto che chi può, tra coloro che arrivano, dichiara di avere 17 anni per ottenere maggiori tutele non si dice che i minori sono tutti a carico dei comuni. Gli enti locali pagano e poi possono chiedere la compensazione dei costi sostenuti allo Stato. E la maggior parte delle volte restano pure a bocca asciutta perché lo Stato non paga i debiti.
Ma se il governo è di manica larga con immigrati e clandestini non usa lo stesso metro con gli italiani. Andiamo a guardare, per esempio, il capitolo dei agli ai ministeri. Qui uno s’immaginerebbe che si vanno a eliminare gli sprechi e quindi magari qualche consulenza di troppo, qualche affitto e simili. E invece trova delle sorprese bruttissime. Come quelle contenute nel ministero per le politiche agricole. Qui si vede infatti che i tagli sono sì effettuati ma saranno pagati dagli agricoltori visto che il ministro ha pensato bene di limare i benefici legati al gasolio agricolo. Insomma un’altra porcheria di Renzi che se la gode e se la ride alla Leopolda. Alla faccia di tutti gli italiani che pagano le tasse.

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UN PAESE DOVE IL NEMICO HA TROVATO SEMPRE TANTI COLLABORAZIONISTI (ecco perché è ora allo sfascio)

Nella prima parte di questo articolo trovate una lunga pagina che vi descrive la situazione reale in cui versani gli italiani, tratta dal sito crisitaly, sul quale di pagine drammatiche come questa ne avete ben 27, che raccontano storie di immenso dolore, tenuto conto che coinvolgono anche i familiari di chi ha deciso di farla finita per una situazione economica insostenibile. Queste pagine le caritas e le coop che accolgono profughi non le vogliono leggere, così come i Mariomonti, cioè quelli incaricati dal Grande Parassita di fare le spending revew per restituire il debito da parte del Paese usurato. Nella seconda parte dell’articolo avete una piccola rassegna delle richieste fatte al nostro paese dai “richiedenti asilo” che per coop e caritas sono diventati un affare mirabolante. Per ognuno dei migranti ricevi 1050 euro al mese e per mantenerli nella tua struttura ne spendi 300; ogni migrante ti fa guadagnare 750 euro al mese (è cento volte meglio dello sfruttamento della prostituzione o dello spaccio della droga, perchè qui, pur guadagnando tutti quei soldi, passi da caritatevole, che merita paradiso, filantropo, buon samaritano e trombi le giovani migranti). Nella tua struttura ne accogli 40. Bene. Sono 30000 euro mese! Nel frattempo il migrante, dopo che nella struttura ha mangiato dormito, si è vestito, è stato su facebook, se ne va a zonzo, con gli auricolari, per la città a osservare compatito gli italiani che corrono da mane a sera per pagare le bollette, se non vogliono essere impiccati da equitalia. Altrimenti va a fare altre attività che voi sapete. Comunque l’urgenza di lavorare e pagare l’affitto lui non ce l’ha. Non ha l’aria stressata.
Di tutto questo, oltre a ringraziare coop e caritas (che visti i guadagni andrebbero in Africa a nuoto per caricarsi migranti sulle spalle), dobbiamo ringraziare uno sgoverno di scafisti e negrieri, sostenuto dal pd, che a bloccare le frontiere neppure ci pensa; anzi sanno che una volta dato il diritto di voto ai migranti, questi certamente voteranno per loro (all’interno, l’operazione “negriero”, che sfrutta la Marina militare, trova l’ appoggio  dei centri sociali, di gran parte di mamma chiesa, di arcigay, e di quella parte della magistratura che dimezza pene agli immigrati e le raddoppia agli italiani). Per avere in futuro quei voti, i badogli dello sgoverno stanno facendo provvedimenti legislativi a  favore degli immigrati e a sfavore degli italiani. Si sentono forti, avendo l’appoggio di repubblica della sera, dietro alla quale ci sono i soliti soros internazionali, interessati a fare il meticciato e a produrre un popolo di miserabili alla fame. Allora il prossimo TTIP avrà successo perchè sbarcheranno le multinazionali americane a dare alla gente-senza-soldi prodotti gratis, facendo fallire le industrie europee. Loro in cambio del gratis vogliono tutti i tuoi dati personali, da vendere a caro prezzo alla nsa, che deve realizzare il grande fratello del governo mondiale.(Del resto il soros internazionale ha detto espressamente che tutti i paesi europei dovranno diventare come Ucraina e Grecia). Intanto il nostro paese viaggia a circa 700 casi al giorno di svaligiamento case, con omicidi, furti, rapine di cui Reppubblica della sera ha l’ordine di tacere. “Non creiamo allarmisti” ripetono i tre principali scafisti dello sgoverno.
Infine all’articolo avete link dove vedete che paesi con pochi badogli in casa, dalla Spagna, all’Austria, alla Baviera i finti profughi li rispediscono a casa. PDB

Vittime della crisi

mercoledì, 18 marzo 2015
Sant’Andrea Apostolo dello Ionio: 55enne si suicida impiccandosi
Secondo le prime notizie in nostro possesso, un suicidio si sarebbe consumato questa mattina a Sant’Andrea Apostolo dello Ionio, nella frazione superiore. Si tratterebbe di un 55enne, A. C., che si sarebbe impiccato. Sul posto sono giunti i Carabinieri per i rilievi del caso. Seguiranno aggiornamenti… Fonte telemia
martedì, 17 marzo 2015
Arezzo: Geometra 44enne si suicida facendosi travolgere da un treno
Un geometra di 44 anni, residente ad Arezzo, è stato travolto da un treno ed è morto sulla linea lenta Firenze – Roma, in località Matto. La tragedia è accaduta stamani alle 8.45. Il macchinista lo avrebbe visto sdraiarsi sui binari, ma è stato impossibile evitare l’impatto. L’ipotesi fatta al momento è che si tratti […]
martedì, 17 marzo 2015
Sernaglia della Battaglia: 55enne promotore finanziario si suicida in casa
Un biglietto di addio in cui ha spiegato i motivi che lo hanno portato a farla finita. E poi si è ucciso. E’ stato trovato morto dal fratello, poco più tardi, ma a quel punto ogni tentativo di soccorrerlo si è rivelato completamente vano. Dramma lunedì pomeriggio a Sernaglia della Battaglia, l’ennesimo nelle ultime settimane […]
lunedì, 16 marzo 2015
Loano: Barista 58enne si suicida con un colpo di fucile, all’origine del gesto problemi di debiti
E’ stato ritrovato questa mattina il cadavere di un uomo, morto per un colpo d’arma da fuoco nella propria abitazione in via Gozzano. Sul posto sono immediatamente giunti un’ambulanza della Croce Bianca di Borghetto, il 118 e i Carabinieri, ma non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. Secondo le primissime ricostruzioni l’uomo, P.V., […]
lunedì, 16 marzo 2015
Fontaniva: Imprenditrice 59enne si suicida impiccandosi, l’azienda era in difficoltà economiche
La crisi e le difficoltà economiche, all’origine del gesto disperato di una donna di 59 anni, il cui corpo senza vita è stato rinvenuto, nella tarda serata di domenica, nella sua abitazione a Fontaniva, dove ha anche sede la ditta di autotrasporti di cui era titolare, insieme al fratello. Suicidio a Fontaniva, 15 marzo 2015 […]
lunedì, 16 marzo 2015
Venezia: Artigiano 50enne telefona alla moglie e si suicida sparandosi, era indebitato
Altro che ripresa, la crisi sembra non finire mai. E in Veneto non si interrompe la drammatica catena dei suicidi. Così si è verificata un’altra tragedia della disperazione nel Veneziano: non reggeva la depressione per le difficoltà economiche: sabato sera un 50enne residente a Lugugnana, sposato e padre di un 20enne cuoco della zona, si […]
venerdì, 13 marzo 2015
Roana: 41enne di Montecchio Maggiore si suicida gettandosi dal ponte della Val D’Assa
Un uomo di 41 anni, S.A. di Montecchio Maggiore, si è gettato oggi dal ponte di Roana. Il soccorso alpino di Asiago è stato allertato alle 13 ed è intervenuto con un fuoristrada. Ha poi utilizzato una motoslitta per raggiungere poi a piedi il punto nel quale si trovava il corpo. Sono così iniziate le […]
giovedì, 12 marzo 2015
Verrua Po: Imprenditore 47enne si suicida sparandosi alla tempia, ditta era in difficoltà Un imprenditore di 47 anni si è tolto la vita all’alba nella sua officina di Verrua Po, nel pavese. Secondo i primi accertamenti dei carabinieri di Stradella e Bressana l’uomo, che conduceva l’azienda meccanica affiancato dal fratello, avrebbe sofferto ultimamente a causa dei gravi problemi in cui riversava la ditta. Questo, almeno, avrebbero riferito agli […]
mercoledì, 11 marzo 2015
Montebelluna: Giovane 23enne si suicida sparandosi, non riusciva a trovare lavoro Tragedia questa mattina in via Colombare a Montebelluna dove Giulio Piovesan, 23 anni, si è tolto la vita con un colpo di fucile. Prima di mettere in atto il suo gesto avrebbe lasciato un biglietto. Il corpo è stato scoperto dal padre del ragazzo, Gianni, già consigliere comunale nella giunta Puppato, che pochi minuti prima […]
martedì, 10 marzo 2015
Bergamo: 67enne si suicida gettandosi dalle mura e finisce sui fili della funicolare Un uomo di 67 anni si è ucciso questa mattina alle 7.45, gettandosi dalle Mura di Bergamo Alta e finendo sulla linea della storica funicolare. Il convoglio in salita è arrivato pochi istanti dopo il tragico gesto. L’autista è riuscito a frenare prima di investire il corpo e ha dato l’allarme. In quel momento la […]
lunedì, 09 marzo 2015
Lucca: 46enne si suicida nel bosco a Sant’Andrea di Compito, lascia moglie e 2 figli Lo hanno trovato impiccato al grosso ramo di un albero sull’orlo di una scarpata. Appeso ad una corda c’era il corpo, ormai privo di vita, di un operaio di 46 anni, originario della provincia di Pistoia ma abitante da tempo con la famiglia nel comune di Montecarlo. A fare la macabra scoperta sono stati alcuni […]
lunedì, 09 marzo 2015
Pescara: Imprenditore 53enne tenta suicidio in mare, muore di infarto per lo stress Il cadavere di un uomo di 53 anni è stato trovato domenica mattina sulla spiaggia di Pescara. Il corpo senza vita all’altezza dello stabilimento Cavallino azzurro è stato segnalato da un pescatore che ha chiamato subito il 118. La vittima con i capelli rasati e vestito bene (jeans e giacca), con una sola scarpa è […]
domenica, 08 marzo 2015
Rieti: Il suo mulino va all’asta, mugnaio si suicida gettandosi nel lago
Silvio Paoselli, il mugnaio buono delle terre intorno a Rieti, ha lasciato soli i suoi amici del Mercato Contadino Castelli Romani e Capannelle. Il suo corpo l’hanno ritrovato nelle acque del lago del Salto, trascinato via dalla gelide correnti. I suoi amici produttori erano restii a parlarne per rispettare il dolore della famiglia, ma ormai […]
sabato, 07 marzo 2015
Dosolo: 45enne suicida in auto, muore intossicato da monossido di carbonio Ancora un caso di suicidio nel Mantovano. L’ennesima tragedia si è consumata ieri a Dosolo. Un uomo di 45 anni martedì sera era uscito da casa in auto e non aveva fatto ritorno per la notte. I famigliari, allarmati, forse insospettiti, hanno subito allertato i carabinieri di Viadana, che hanno cominciato immediatamente le ricerche. Ieri […]
sabato, 07 marzo 2015
Monza: Pensionato 60enne si suicida in una fabbrica dismessa, il corpo rivenuto da un fotografo È stato un ragazzo appassionato di fotografia a scoprire il corpo senza vita del pensionato del Villaggio Ambrosiano, rinvenuto all’interno di una fabbrica dismessa, la ex Gvm di Palazzolo, nel pomeriggio di martedì. Il corpo del 60enne è ancora al vaglio della magistratura, e sarà il giudice a dire l’ultima parola, ma in base alle […]
venerdì, 06 marzo 2015
Verucchio: 55enne senza lavoro da tempo si suicida impiccandosi
Nella tarda mattinata di oggi e’ stato ritrovato nelle campagne del Comune di Verucchio (territorio italiano), il corpo senza vita di Marcello Biordi. Il cadavere del cittadino sammarinese, scomparso dalla giornata di sabato scorso, dopo il recupero e’ stato trasportato all’obitorio dell’Ospedale di Rimini, per restare a disposizione dell’Autorita’ Giudiziaria. Sara’ l’esame autoptico a stabilire […]
giovedì, 05 marzo 2015
Cortona: Cassintegrato 53enne si suicida impiccandosi in casa, lascia 4 figli «Aveva 53 ANNI, da agosto non riscuoteva lo stipendio e domenica ha deciso di farla finita, lasciando la moglie, disoccupata, e quattro figli. Siamo spiazzati e preoccupati». Raccontano così Alessandro Mugnai, segretario provinciale della Cgil e Nicola Innocenti, della Fillea dello stesso sindacato, la tragica fine di un operaio cortonese. «Non mi vergogno di usare […]
lunedì, 02 marzo 2015
Sermoneta: Perde il lavoro e si suicida con un mix di farmaci, corpo trovato dopo una settimana Purtroppo le ricerche di Mauro Bittarelli, 46enne di Sermoneta scomparso la scorsa settimana, si sono interrotte nel primo pomeriggio di oggi, con il rinvenimento del suo cadavere all’interno dell’antica torre medievale Acquapuzza. IL TRAGICO RINVENIMENTO. Il suo corpo è stato scorto dagli agenti del Corpo forestale dello Stato, comando stazione di Sezze, che partecipavano, insieme […]
lunedì, 02 marzo 2015
Pieve di Soligo: Muratore 55enne si suicida impiccandosi, lo trova la moglie rientrando dal lavoro Come tutti i giorni è rientrata alla stessa ora dal lavoro, ma ciò che ha visto questa volta difficilmente riuscirà a dimenticarlo. Il suo compagno era a casa, ma non riusciva a trovarlo. Si è messa a cercarlo e, pochi minuti più tardi, all’interno della rimessa degli attrezzi attigua all’abitazione, ha fatto la drammatica scoperta. […]
sabato, 28 febbraio 2015
Treviso: Commerciante 53enne si suicida in magazzino, trovato impiccato dai dipendenti Il suo modo di fare quel giorno era piuttosto strano, ma niente lasciava presagire ciò che poi è accaduto. I colleghi lo avevano visto un po’ giù, ma quella che poteva sembrare probabilmente una giornata no è terminata in dramma. Quando sono andati a cercarlo, ormai era già troppo tardi. Il suo corpo era lì […]
martedì, 24 febbraio 2015
Pavia: 23enne disoccupato e depresso per mancanza di lavoro uccide il padre durante lite Siro Garlaschelli, il 50enne colpito a martellate nel tardo pomeriggio di sabato dal figlio Luca, di 23 anni, non ce l’ha fatta. È morto lunedì nel reparto di Rianimazione del Policlinico San Matteo di Pavia, nel quale era ricoverato in gravissime condizioni dopo l’aggressione all’interno della sua abitazione, una villetta a Pinerolo Po, nel Pavese. […]
martedì, 24 febbraio 2015
Valdobbiadene: Agricoltore 62enne si suicida impiccandosi nella soffitta della casa colonica Quando lo hanno trovato non c’era già più niente da fare. Sono stati inutili i disperati tentativi di rianimarlo, al momento del rinvenimento del corpo non si è potuto fare altro che constatarne il decesso. Gli investigatori non hanno dubbi che sia un suicidio quello avvenuto lunedì nel tardo pomeriggio a Valdobbiadene, intorno alle 18.30, […]
domenica, 22 febbraio 2015
Camaiore: Uccide la madre e si spara con il fucile, aveva problemi di natura economica Non ci sono più dubbi sulla natura della tragedia che si è consumata a Capezzano Pianore, sulle colline versiliesi. Si tratta di un omicidio suicidio. Le vittime sono una donna di 77 anni, Maria Palmerini, e il figlio di 50, Andrea Bresciani, che avrebbe sparato prima a lei e poi avrebbe rivolto il fucile contro […]
domenica, 22 febbraio 2015
Roma: 43enne disoccupato e con problemi economici si suicida impiccandosi alla ringhiera del balcone Una lite in casa con la convivente nella notte, l’ennesima, probabilmente generata da problematiche economiche. Poi, la decisione di armarsi di cavo elettrico e impiccarsi alla ringhiera del balcone della propria abitazione. È successo poco dopo la mezzanotte in via Lezzeno, in zona Primavalle. A trovare l’uomo impiccato è stata proprio la convivente che, dopo […]
giovedì, 19 febbraio 2015
Comano: Artigiano 53enne si suicida lanciandosi dal ponte sul torrente Taverone Il corpo ritrovato giovedì mattina ai piedi di un alto ponte sul torrente Taverone, nei pressi della frazione di Camporaghena, è quello di un artigiano 53enne residente nella provincia di La Spezia. Alcuni residenti della zona avevano notato fin dal giorno precedente un’auto parcheggiata nei pressi e, continuando a vederla nello stesso punto, hanno dato […]

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Capo Rizzuto, gli immigrati bloccano la Statale: “Vogliamo il wifi e i soldi”
Hanno inscenato una manifestazione vicino al centro di accoglienza per lamentare le loro condizioni e chiedere di accorciare i tempi di concessione del visto
Anita Sciarra – Lun, 16/03/2015 – 18:23 il giornale
Hanno bloccato la Statale in segno di protesta. Circa 300 immigrati, ospiti del Cara (il centro di accoglienza per richiedenti asilo) di Sant’Anna di Isola Capo Rizzuto, hanno inscenato in queste ore una manifestazione bloccando la statale ionica 106 che passa davanti alla struttura ed al vicino aeroporto.E questo per denunciare i ritardi con cui vengono rilasciati i documenti necessari alla concessione del visto. Non solo. “Vogliono il wifi libero nella struttura, chiedono denaro in luogo dei pocket money e avanzano lamentele per la presenza nel menu di portate, come le lasagne, a loro non gradite”, ha spiegato all’Adnkronos Leonardo Sacco, vicepresidente nazionale della Misericordie. “Noi di solito -aggiunge- convochiamo il leader dei gruppi e ascoltiamo le loro richieste ma non abbiamo mai avuto segnalazione di quanto loro chiedono oggi”.
Di certo i manifestanti oggi non hanno voglia di dialogare con le forze dell’ordine, ma hanno scritto sui cartelli le loro richieste. Non è la prima protesta messa in atto dai migranti. Già in passato hanno attuato blocchi parziali o totali del traffico per problemi organizzativi. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine che hanno gestito la situazione tentando di convincere i manifestanti a desistere.
Proprio a causa dei disordini si sono venuti a creare dei rallentamenti al traffico automobilistico, tanto che l’Anas ha provvisoriamente chiuso al transito il tratto posto in prossimità del km 236,6 della statale 106. E tre voli in arrivo sono stati dirottati sull’aeroporto di Lamezia Terme, e i tre in partenza annullati.
La statale 106, nel corso della giornata, è stata bloccata in tre punti, uno dei quali davanti all’aeroporto di Crotone, situato praticamente di fronte al Cara dove vivono coloro che hanno manifestato.
Non sono neanche mancati momenti di tensione, quando i migranti hanno lanciato pietre contro le forze dell’ordine. Alcuni degli operatori sono rimasti lievemente contusi. La situazione è tornata alla calma dopo alcuni minuti, ma la protesta si è protratta sino al primo pomeriggio.
Uno dei manifestanti ha accusato un lieve malore ed è stato accompagnato in ospedale con un’ambulanza.

Immigrati in hotel protestano per il cibo: “è poco e inadeguato”
CRONACA venerdì, 4, aprile, 2014 Imolaoggi
4 apr – Protesta giovedì mattina degli immigrati richiedenti asilo politico che vengono ospitati in una struttura alberghiera di Triscina, adibita a Centro di accoglienza gestito dalla cooperativa “Insieme”.
Una cinquantina di aspiranti rifugiati infatti si sono riversati in strada per manifestare, bloccando le strade cittadine. Per gli “ospiti” dell’hotel infatti il “cibo non sarebbe abbastanza, non molto buono e non sarebbe adeguato alle loro abitudini”.
Gli extracomunitari, nella struttura della località balneare da circa tre mesi, si sono incamminati verso Castelvetrano con degli striscioni nei quali spiegavano le ragioni delle loro lamentele. Hanno protestato per il cibo ed anche per la “mancanza di acqua calda.

SONO IN VACANZA AI PIEDI DELLE DOLOMITI WWW.ribelli.eu
PUOS D’ALPAGO – I clandestini ospiti – a spese nostre di un lussuoso rifugio alpino – non hanno infatti gradito l’arrivo nel ‘loro’ hotel, di altri 8 immigrati.
Così, quando i 28 sedicenti profughi già ospitati nella struttura alberghiera hanno visto il personale della cooperativa sociale Integra (che specula sul business dell’immigrazione parassitando i contribuenti italiani per conto del Centro italiano di solidarietà bellunese) aggiungere posti letto nelle camere singole, è scoppiato il caos. Urla e oggetti scaraventati a terra.
È successo ieri pomeriggio, poco dopo le 14.30, in località Bastia.
E’ dovuta intervenire la Polizia su richiesta della proprietà e del personale della famigerata cooperativa Integra.
Gli immigrati ospitati all’hotel Alpago a spese nostre, che ha una capacità di accoglienza di 40 posti letto, sono attualmente 28: tutti ‘poveri’ immigrati tra i 18 e i 32 anni.
Non sopportavano l’idea di condividere le stanze con altri, esigevano di stare in stanze singole.
La struttra dispone di un bar e di una sala riunioni.
Tutte le camere sono con servizi privati, tv, telefono, garage coperto e parcheggio, custodia biciclette, giardino.
Già che c’erano, gli africani hanno protestato per l’alimentazione inadeguata – troppi spaghetti, hanno gridato alla Polizia – alle varie etnie presenti e per la difficoltà di comunicare tra loro. Esempio in vitro di società multietnica.
Dice il personale della famigerata cooperativa: «E annotando le loro richieste si capisce quanto siano anche culturalmente diversi fra loro. Vengono da Eritrea, Sierra Leone(Ebola), Togo, Nigeria, Guinea(Ebola) e sono tutti ragazzi». Sono tutti ragazzi provenienti da paesi senza guerre, eppure dobbiamo mantenerli noi in hotel, mentre i nostri ragazzi non hanno lavoro e sono costretti ad emigrare.

‘Profughi’ bloccano strada: “Hotel 4 Stelle è inadeguato”

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Admin — 18 marzo 2015

BRIATICO – Un centinaio di immigrati ha bloccato questo pomeriggio la Provinciale (foto amatoriale) “Costa degli Dei” nel tratto di Briatico. Una protesta violenta, questa dei manifestanti, messa in atto per lamentarsi della struttura recettiva che li accoglie, il “Costa Bella“. Non è dato sapere se il problema sia la piscina troppo piccola per le loro ‘esigenze’, magari vogliono dare qualche party…
La stragrande maggioranza degli extracomunitari proviene dal continente africano e fa parte delle ondate di clandestini arrivate al porto di Vibo, su navi mercantili e della Marina, verso la fine dell’anno passato. Grande Al Fano.

“Fateci vedere la Coppa d’Africa”: immigrati in rivolta alla coop
I profughi danno in escandescenze a Vittorio Veneto: alla coop non c’è la pay tv, scoppia una lite con gli operatori della coop sedata solo dall’intervento dei militari
Ivan Francese – Lun, 19/01/2015 – 18:50 il giornale
I profughi giunti dal Continente nero vogliono vedere le partite della Coppa d’Africa e si rivoltano contro la coop che non glielo permette.
La polemica è scoppiata a Vittorio Veneto, dove la coop “Integra” ospita alcuni immigrati africani disposti a tutto pur di vedere in tv gli incontri di Coppa d’Africa Gabon-Burkina Faso e Guinea Equatoriale-Congo (per la cronaca conclusisi 2-0 e 1-1). Si dà il caso però che le due gare venissero trasmesse solamente su Sky e Mediaset Premium, evidentemente non disponibili alla cooperativa.
È così scattata la furibonda protesta degli immigrati, come racconta la Tribuna di Treviso: prima lamentele, poi vere e proprie recriminazioni nei confronti degli operatori della coop. Per sedare la lite che ne è scaturita sono dovuti intervenire addirittura i carabinieri. Sull’episodio ha detto la sua anche il segretario federale della Lega Nord Salvini, che in un post su Facebook ha commentato lapidario: “Vogliono vedere la Coppa? Tornino in Africa e ci restino.”

La protesta dei profughi: “Dateci soldi, non cibo e vestiti vecchi”
La rivolta alla Caritas di Crema: “I 35 euro al giorno dello Stato dateli direttamente a noi”
Giovanni Masini – Gio, 26/02/2015 – 13:41 il giornale
È scoppiata una rivolta, al centro Caritas di Crema. Una ventina di profughi ha dato vita a una protesta che si è conclusa solo con l’arrivo della polizia.Ieri mattina per circa quaranta minuti alcuni dei rifugiati ospitati nella struttura della città lombarda hanno inscenato una protesta per chiedere che venissero loro distribuite pietanze diverse da quelle previste dal menu e vestiti nuovi al posto di quelli usati, spesso provenienti dalla raccolta degli abiti tra i cittadini. In particolare, i profughi avrebbero chiesto che venisse servito loro più pollo e più riso, rispetto a quanto dato loro normalmente.
Inoltre, racconta Il Giorno, hanno chiesto che i 35 euro stanziati dallo Stato giornalmente per ciascuno di loro venissero assegnati direttamente a loro, piuttosto che utilizzati secondo le direttive del centro di aiuto. I rifugiati preferirebbero insomma avere la possibilità di gestire autonomamente le somme destinate alla loro accoglienza: una richiesta che però, allo stato attuale delle cose, non può essere accolta.
Dopo circa tre quarti d’ora, grazie anche all’intervento degli agenti delle forze dell’ordine, la protesta è rientrata e gli immigrati sono potuti rientrare nelle aule dove stavano facendo lezione di italiano.
Non è la prima volta che simili episodi vengono segnalati nei centri d’accoglienza per profughi. Non è raro che le esigenze degli ospiti albergati nelle strutture dello Stato o delle associazioni caritative sfocino in contestazioni anche violente. A gennaio, in una coop di Vittorio Veneto alcuni immigrati avevano dato vita a una protesta violenta perché non riuscivano a vedere una partita della Coppa d’Africa in televisione. Altre volte, per fortuna, le richieste vengono espresse in modo più pacato.

http://www.crisitaly.org/cat/vittime-della-crisi/

http://voxnews.info/2015/03/19/da-governo-schiaffo-ai-giovani-italiani-servizio-civile-agli-immigrati-anche-appena-sbarcati/

http://www.grandecocomero.com/austria-confine-mare-nostrum-controlli-clandestini-immigrati-profughi-respinti-video/

http://www.grandecocomero.com/baviera-espulsione-finti-profughi/

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LA GRANDE RIVOLUZIONE IN CORSO IN AMERICA LATINA, IGNORATA NELLA BARBARA EUROPA

Da vocidallastrada

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