ESEMPIO DI RAGIONAMENTO CANNABIOIDE (cervello disseccato e ridotto di 1/3). Risate di nuland, soros, lerner….

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AMICO DELLO SQUALO

https://www.facebook.com/plugins/video.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fmistocolvitto%2Fvideos%2F10154569738578336%2F&show_text=0&width=400

PRODI DIEDE LA LAUREA HONORIS CAUSA A SOROS PRESSO L’UNIVERSITA’ DI BOLOGNA (EVIDENTI MERITI CULTURALI! tra i quali la battaglia del “filantropo” per diffondere e legalizzare la cannabis, quella che, come risulta da più studi scientifici, fumata per anni, dissecca il cervello, portandolo a due terzi della sua dimensione, con ridotta capacità di ripetere le tabelline. Il paziente riesce a fare 3X2, ma non 7X8)

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CAPITE COSA DOVEVANO FAR PASSARE IN SECONDO PIANO CON GLI ATTENTATI DI NEW YORK! (compiuti ovviamente da solito solitario “radicalizzato”; infatti nel computer sono stati trovati files con inni alla guerra santa, bla, bla, bla, vi dicono ai tg rai)

SOLO COSì GIORNALI SPAZZATURA COME REPUBBLICA DELLA SERA E I TRE TG RAI A GUIDA BILDERBERG POTEVANO METTERE IN PRIMA PAGINA GLI ATTENTATI DI NEW YORK E CONFINARE A PAGINA 10 LA NOTIZIA DEL BOMBARDAMENTO “ERRONEO” DOVE 80 SOLDATI SIRIANI SONO STATI UCCISI E 100 FERITI, PERMETTENDO L’AVANZATA DI DAESH

http://www.lantidiplomatico.it/dettnews-unaltra_prova_che_i_jet_usa_distruggono_un_deposito_di_armi_delle_forze_popolari_irachene_che_lottano_contro_lisis/82_17111/

http://www.liberoquotidiano.it/news/ultim-ora/11970734/afghanistan-8-poliziotti-uccisi-da-fuoco-amico-usa.html

ECCO CHI SONO

http://awdnews.com/political/caught-on-tape-scandalous-video-shows-vice-president-joe-biden-s-sexual-proposition-to-a-13-year-old-girl

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INFAMI DI GOVERNO

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TRADITORI DELLA PATRIA, PER VOI L’ANTENORA, 9° CERCHIO DELL’INFERNO
Il Paese del diritto romano; la terra dove Cicerone scrive il Somnium Scipionis; la terra del monachesimo benedettino che ha salvato l’Europa dalla barbarie, conservando in centinaia di biblioteche opere preziosissime; la terra delle grandi opere scolastiche nel XIII sec. ,
quando la riscoperta di Aristotele innesca una fioritura culturale vasta e profonda. Questa è la terra dove è apparsa la Divina Commedia. Con Umanesimo e Rinascimento, abbiamo una fioritura culturale tra le più rare al mondo, quando il Ghiberti scolpisce la Porta del Paradiso a Firenze; sono gli anni in cui lavora un numero così alto di geni in campo artistico, filosofico letterario che non si può non rimanere sbalorditi: Ficino, Pico, Bandinelli, Leonardo, Giotto, L’Ammannati, Ariosto, Leonardo, Michelangelo, producendo una mole di capolavori che il mondo ci invidia . Nel Seicento, col Barocco, Roma aumenta ancor più il suo già immenso patrimonio artistico. Nel frattempo nasce tra Seicento e Settecento la scienza moderna, come oggi la conosciamo e col dibattito sul diritto, sulla legge naturale, sulla natura dello stato (dibattito già avviato nel sec. XVI), si pongono le premesse per la nascita in Europa degli stati contemporanei dell’Ottocento. Assieme alle lotte per l’indipendenza (Grecia, Italia, Germania ecc), si gettano le basi di quello che si chiama “Stato sociale”, inventato dal Bismarck e non dagli inglesi, come vogliono far credere i libri di storia. Qui si gettano le basi della civiltà europea, che riconosce i diritti alle donne incinte, agli invalidi, agli anziani, ai lavoratori . In Italia per avere un vero stato sociale e non una presa in giro (come in Inghilterra o come sotto Giolitti) bisognerà aspettare Mussolini (se voi conoscete benefici come “pensione di invalidità”, “buonuscita”, “tredicesima” ecc. è grazie a lui). L’Italia è il Paese dove è stata scritta, dopo la II Guerra mondiale la Costituzione dello Stato più importante al mondo, o una delle più importanti. Non parliamo, nel frattempo, di quanti geni della ricerca tecnologica o scientifica abbiamo avuto dal Seicento a oggi. Le garanzie di stato sociale si sono rafforzate a fine anni Sessanta e son culminate nello Statuto dei lavoratori. Ius soli significa che noi dovremmo consegnare tutta questa eredità dei nostri Padri, assieme a una lingua che è la quarta più studiata al mondo a gente che abusivamente sbarca sulle nostre coste, senza neppure una richiesta formale di asilo (il 97% dei quali, tutti giovani maschi, non fugge da nessuna guerra). A chi consegnamo tale eredità? A Gente che quando il Canova scolpiva Amore e Psiche continuava da millenni a condurre stili di vita tribali, fatti di caccia, pesca e pastorizia; con tutto il rispetto (provo invidia per chi tranquillo va a pascolare le pecore), ma lo dico per far notare le differenza. E loro sono andati avanti così per millenni mentre da noi si lottava per costruire uno stato efficiente, una sanità a portata di tutti, abitazioni con standard sempre più igienici, condizioni e orari di lavoro umani. E noi queste cose le dovremmo mettere a disposizione del primo arrivato, per il solo fatto che ha messo piede in questo Paese e ci è nato? Quanto sono in grado di apprezzare e capire la traduzione ficiniana di Platone? Delle fontane del Bernini e di altre fonti storiche e di pregio artistico non gliene frega nulla, loro ci pisciano dentro, ci si lavano i piedi lerci, perchè circolano perlopiù in ciabatte. Non sentono bisogno di andare in bagno per la loro fisiologia, ma la fanno (come da innumerevoli episodi riportati dai giornali) sul marciapiedi, dietro un’ auto a pochi bassi dalla Bibioteca Nazionale di Firenze o Roma, della cui importanza non sanno nulla e nulla vogliono sapere. A loro interessa e basta avere le nike ai piedi, il tablet per far fb, e mangiare cibo industriale e cola. Neppure sanno che l’Italia è il primo produttore di cibo biologico al mondo e non gliene frega nulla delle eccellenze alimentari, perchè loro vogliono cibo standard e industriale. Dell’amore per la terra richiesto dalle nicchie di specificità e per la produzione bio a loro non importa nulla. Loro non amano la terra, sono globalizzati, son fuggiti dalla propria terra natia, abbandonando i genitori, le sorelle, le mogli e i figli (non mi vorrete far crdeder che son tutti celibi questi maschi tra 20 e 40). Non amano la terra, loro vogliono Londra, la megalopoli dove si possa vivere senza faticare, dove c’è lo shopping (in una struttura dell’ozio che li ospita hanno chiesto loro di aiutare a imbiancare una parete; sono andati dai carabinieri a fare un esposto, dicendo “qui vogliono farci lavorare”). “Io non voglio stare nel mio paese con moglie e figli a pascolare capre”. Scherziamo? Coltivare la terra e custodire frutteti? Lasciatela tutta a Monsanto, ci pensi lei a coltivarla. Questa è la peggior feccia globalizzata, alla quale non solo non frega un tubo dei simboli del pavimento del Duomo di Siena o degli affreschi del Signorelli nel Duomo di Orvieto, ma neppure del fatto che gli animali delle savane del loro paese stanno scomparendo per effetto delle cementificazioni urbanistiche, della chimica in agricoltura, degli Ogm, dei bracconieri o del turismo venatorio, permesso da un governo che al ricco industriale americano dà il diritto di abbattere un leone per 50000 dollari .E chissenefrega. Ius soli in Italia? Ma gli dovrebbero togliere la cittadinanza e il diritto di voto nel loro stesso paese, perchè hanno tradito questo e le proprie famiglie, mogli e figli abbandonati per bere coca cola e per acchiappare lo smartphone a Londra. Rischiando pure la vita nella traversata. Esser globalizzati è sinonimo di follia. Dare lo ius soli a questa gente è un crimine contro l’umanità e la civiltà; altro crimine è il voler meticciare un popolo, come l’italiano, con 100-110 di quoziente intelletivo (tra i più alti del mondo) con gente che ha si e no 55-60. Dentro al diritto di cittadinanza sta la tradizione trasmessaci dai nostri Padri e il sangue da essi versato nelle guerre per l’indipendenza, per la difesa dei confini, dell’integrità territoriale, non la si può, non la si deve regalare a un pinco pallino, per il solo fatto che è nato qui e che parlicchia italiano. Lui è cittadino del Paese dove sta l’eredità dei suoi avi (Padri, da cui Patria), che hanno forgiato valori, lingua, costumi; la cittadinanaza non è fatta solo di diritto di voto. Numa Pompilio, Dante, Giordano Bruno, Manzoni, Guglielmo Marconi, Ettore Maiorana si rivoltano nelle tombe a fronte di tanto scempio pidiota.

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INFAMI. L’ANTENORA . Li vanno a rapire sulla costa libica a 180 miglia nautiche dalla Sicilia. Altro che salvataggi nel Canale di Sicilia. Li caricano a 16 miglia da Tripoli ( e mica li scaricano al porto di Tripoli!). Piano Kalergi

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INFAMI TRADITORI; PER MANTENERE UN AFRICANO IN HOTEL LO SGOVERNO SPENDE CIRCA 1200 EURO, MENTRE PER UN TERREMOTATO DI AMATRICE HA STANZIATO 200 EURO MESE; PER UNA FAMIGLIA DI NOMADI I COMUNI ITALIANI SPENDONO 2750 EURO MESE, MENTRE PER UNA FAMIGLIA TERREMOTATA DI AMATRICE LO SGOVERNO HA STANZIATO 600 EURO MESE. SPUTATEVI IN FACCIA E CONTINUATE A LECCARE IL CULO A SOROS (quello che ha in progetto di fare dell’Italia una discarica multietnica-multicriminale), FORAGGIATORE DELLA FAMIGERATA COOP 21 LUGLIO, QUELLA CHE FA AFFARI CON NOMADI E AFRICANI.Il governo eterodiretto da soros, manda a rapire fin sulle coste libiche i maschioni africani (spacciati per bimbi e donne siriane, dai Tg del bilderberg) e accolti con la bava alla bocca dai pretoni delle caritas e da arcivescovi pedofroci (http://brescia.corriere.it/notizie/cronaca/16_giugno_17/brescia-parroco-don-angelo-violenza-sessuale-testimone-mara-rodella-4787ae8c-3457-11e6-a404-40e2630a61a7.shtml). Intanto i vertici decerebrati dello stato, da da Salmarella alla Scrofa Boldracca, da Gentilone O’ Barcone, ad Alf Ano O’ Scafista, senza dimenticare papa Badoglio, ripetono come zombie il mantra “bisogna costruire ponti e non muri”. Premio kissinger, come per Napoletame, per l’alto tradimento perpetrato ai danni del Paese. Andate affanculo, provate a fare un giro di sera (previe mutande di latta) per le stazioni di Como, Milano, Ventimiglia, per le periferie di Roma , dove ogni giorno (anzi ogni notte per evitare le barricate della gente) gli infami di governo vomitano orde di clandestini 25enni, ribollenti di testosterone, costringendo la gente a vivere barricata in casa.

IMMIGRAZIONE. LORENZO CREMONESI DI CORRIERETV, CON UN VIDEO OPERAZIONE VERITÀ ..fonte- http://www.osservatorio-sicilia.it/
Con un reportage video che non permette alcuna replica, Lorenzo Cremonesi fa una perfetta operazione verità.
Nel video Cremonesi dimostra come le operazioni di salvataggio (!) avvengono sin sotto le coste libiche e sotto la supervisione della Guardia Costiera libica.
Noi abbiamo scritto che l’operazione di invasione del territorio italiano è organizzata dai libici e non, come è stato detto e scritto da tanti, da miliziani dell’ISIL.
Grazie al video di Cremonesi abbiamo potuto vedere come la Guardia Costiera libica era già sui barconi, non lontana dalla costa e secondo quanto riferito dal giornalista , era ben visibile il litorale tripolino, e la fregata Aliseo della Marina Militare italiana era ben lontana dal luogo.
La domanda ora al Presidente del Consiglio, al Ministro dell’interno e della Difesa, è: per quali strani motivi (interessi ?) la nave della Marina Militare si sostituisce all’unità libica e come mai l’aliseo, una volta imbarcati i profughi (?), non abbia puntato su Tripoli per farli sbarcare, secondo quanto prescrive il codice della navigazione che precisa di sbarcare i naufraghi nel primo porto utili.
Il primo porto utile era a circa 16 miglia nautiche dalla Libia, invece, il comandante dell’Aliseo ha virato e puntato la prua verso la Sicilia distante oltre 180 miglia nautiche dal luogo di recupero ?

La denuncia del senatore leghista: “Migranti trattati meglio degli sfollati”

Il senatore della Lega Nord Paolo Arrigoni dal suo profilo Facebook denuncia la differenza di trattamento tra i migranti ospitati in Italia e gli sfollati del sisma del 24 agosto

Gabriele Bertocchi – Lun, 05/09/2016 – 09:51 il giornale

I migranti trattati meglio degli sfollati!“: è la denuncia del senatore della Lega Nord Paolo

Il leghista si era già battutto per i diritti dei terremotati chiedendo in Parlamento “l’esenzione da tutte le tasse per le popolazioni colpite dal sisma“.

Così lo Stato abbandona i terremotati e favorisce i migranti

È inaccettabile“, scrive Arrigoni sul suo profilo Facebook. E aggiunge: “Ma a voi sembra giusto ed equo che lo Stato Italiano, per ogni richiedente asilo (di cui si dimostrerà per l’80% clandestino alla fine di un tempo incivilmente e vergognosamente lungo, che dura mesi o anni) spenda l’ingente cifra di 1.150 euro al mese per la sola assistenza (vitto, alloggio e pocket money) magari alloggiandolo in albergo a 4 stelle mentre ad un terremotato di Amatrice, di Accumoli, di Arquata del Tronto e di Norcia, che ha avuto la casa distrutta, perso ogni bene sotto le macerie e magari anche il lavoro e con il mutuo da pagare che, anziché finire per mesi nella tendopoli allestita con l’inverno alle porte, decide un’autonoma sistemazione (presso parenti o amici) gli venga concesso un contributo limite di soli 200 euro al mese fino ad un massimo di 600 euro per nucleo familiare?”.

Alle sue parole, il senatore allega anche un documento, ripreso anche da Il Populista: “Questo è quanto ha deciso la Presidenza del Consiglio dei Ministri con l’ordinanza n. 388 firmata il 29 agosto dopo il sisma del Centro Italia del 24!!! #Sapevatelo“. Arrigoni sul capitolo migranti aggiunge: “Al 31 agosto erano 147.722 i sedicenti profughi assistiti, per un costo complessivo per le casse dello Stato, su base annua, pari a 2,06 miliardi di euro per il solo vitto alloggio”. (Clicca qui per vedere il documento che prova la differenza di trattamento tra i migranti e terremotati)

Roma, la casta degli zingari: per ogni famiglia 2750 euro al mese

Liberoquotidiano.it 8 V 2015

Mantenere una famiglia rom in un Centro di raccolta della capitale costa al Comune di Roma circa 33mila euro l’anno, pari a 2.750 euro al mese a nucleo famigliare. Quasi il triplo rispetto all’assistenza domiciliare garantita dal Campidoglio a un disabile invalido al cento per cento, che percepisce tra gli 850 e i 900 euro mensili di rimborsi con cui pagare il proprio badante, che spesso non arrivano a coprire nemmeno tutte le spese. Continuano a infiammare la polemica politica i dati svelati dal Rapporto Centri di Raccolta s.p.a. stilato dall’Associazione 21 Luglio e presentato mercoledì in Campidoglio, secondo cui «il sistema dell’accoglienza per soli rom a Roma vale 8 milioni, una cifra superiore del 30% rispetto allo scorso anno: è quanto ha speso il Comune di Roma nel 2014 per segregare e violare i diritti umani di 242 famiglie rom nei cosiddetti «centri di raccolta».

Il primo a denunciare questo «strabismo» dei fondi, destinati con profusione ai nomadi rispetto ai tagli subiti dai portatori di handicap, è il capogruppo della lista Marchini, Alessandro Onorato. Che in un post pubblicato su Facebook, picchia duro: «Nel 2014 Ignazio Marino ha fatto spendere al Comune di Roma 33mila euro l’anno per ogni famiglia Rom. Una vergogna ancora più grande se pensiamo che una famiglia che ha un bambino autistico o con una malattia gravemente invalidante percepisce al massimo 500 euro al mese». Dopo l’ultima proposta dell’assessore alle Politiche sociali Francesca Danese di destinare il bonus Casa anche ai Rom, Onorato annuncia che «a breve la lista Marchini presenterà una delibera per indicare percorsi alternativi», sul superamento dei Centri di raccolta. Che, secondo il consigliere, stanno diventando un grimaldello per creare pericolosi percorsi privilegiati anche all’interno della Pubblica amministrazione: «Mesi fa la giunta Marino ha fatto un bando da 300mila euro in cui si conferisce un punteggio più elevato alle Coop che assumono Rom per ripulire i campi nomadi. Così, oltre a discriminare i disoccupati romani, si premiano gli artefici stessi del degrado dei campi».

Dopo la sparata dell’assessore Danese sul bonus Casa, furenti anche le associazioni dei disabili, che si vedono tagliare i fondi per servizi come trasporto, laboratori e attività sociali. «A me, disabile al 100% su sedia a rotelle, il Comune garantisce 900 euro al mese di assistenza domiciliare per la badante, che però mi costa complessivamente 1.479 euro» spiega Roberta Sibaud, vicepresidente della Consulta Handicap di un Municipio. Più duri i commenti su Facebook dei romani, stufi di vedere spuntare insediamenti Rom o centri per rifugiati, che stanno per riversarsi anche in zone residenziali come l’Olgiata (Roma Nord). «Ho incontrato in XV Municipio il prefetto Gabrielli, disponibile a valutare un sito alternativo per accogliere i cento rifugiati in arrivo, destinati nell’ex Scuola privata Socrate in località San Nicola», commenta la consigliera Lavinia Mennuni. «Siamo contrari alla realizzazione di un centro di accoglienza a San Nicola: come Fdi-An non vogliamo che questa operazione porti altro disagio, emarginazione sociale e povertà». E se il prefetto annuncia l’arrivo di altri 2mila richiedenti asilo, l’assessore Danese cerca di arginare l’emergenza dopo l’incontro di ieri tra Viminale, Comuni e Regioni sull’emergenza immigrazione: «Roma accoglie già oltre 10mila richiedenti asilo. Con tutta l’area metropolitana si arriva a 66mila totali. Questi numeri non possono consentire ulteriori aggravi. Abbiamo raggiunto il nostro tetto».

di Beatrice Nencha

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PD, REPUBBLICA DELLA SERA, SCAFISTI DI GOVERNO, ITALIA DEGLI SBARCHI SENZA FINE E PRETOFROCI SONO TUTTI CON KILLARY (capite chi sono; sono la estrema propaggine di quell’odio per l’umanità che in loro si fa volontà di suicidio)

La prova piu’ emblematica di questa volontà suicida dell’occidente (formidabile operazione psicosociologica del suo Nemico) è questo deputato progressista nord-europeo, che ha esternato la sua volontà di morte in forma di profondo senso di colpa, dopo che il finto profugo che lo ha sodomizzato, contro la sua volontà è stato denunciato e condannato.

Politico progressista stuprato da profugo: “Non è colpa sua”

IL CREPUSCOLO DEI GLOBALISTI

 

Francesco Maria Toscano
ilmoralista

Non so chi di voi ha paura di una eventuale vittoria di Donald Trump alle prossime elezioni presidenziali americane; avrete i vostri buoni motivi.

Io nel frattempo vi dico invece perché Hillary Clinton alla Casa Bianca rappresenta la peggiore sciagura che il pianeta Terra possa dover affrontare dopo l’era delle glaciazioni.

Non c’è bisogno di fare sofisticate analisi di natura geopolitica o macroeconomica per comprendere la tragicità insita in una ipotesi del genere, basta usare un pizzico di buon senso.

Vi piace il mondo in cui vivete oggi?
Un mondo governato da una decina di multinazionali e banche d’affari dirette da un manipolo di impuniti incappucciati?
Vi piace dover (soprav)vivere con poche centinaia di euro dopo avere lavorato tutto il mese come bestie nel nome della competitività?
Vi piace vegetare all’interno di una cornice istituzionale, tipo l’Ue, dove il vostro voto non conta un tubo e tutto viene deciso da una paio di camerieri di loggia eufemisticamente chiamati “commissari”?
Vi piace non avere più la sanità pubblica e il diritto al reintegro in caso di ingiusto licenziamento?

Siete contenti di guardare alla pensione con lo stesso sguardo rassegnato del mitico poliziotto Bloch reso immortale dalla saga di Dylan Dog?

Trovate eccitante l’idea di dover affrontare una guerra nucleare contro la Russia (e forse pure la Cina), da combattere per “esportare la democrazia e la libertà” come ai bei tempi di zio Bush?

Lo sapete che i “cattivissimi Bush” votano per i “buonissimi Clinton”?http://www.iodonna.it/…/elezioni-usa-laura-bush-votera-per…/

Lo sapete che il clan Clinton ha ricevuto un pacco di soldi da mondi che sono fortemente sospettati (altro eufemismo) di avere creato in provetta un mostro chiamato Isis? http://it.sputniknews.com/…/arabia-saudita-finanzia-hillary…
I Clinton sono una vera disgrazia, non a caso tutti quelli che hanno contribuito a rendere il mondo un inferno sono convintamente schierati dalla parte di Hillary.

Tutti, compresa la terrorista finanziaria Angela Merkel.

I principali media, quelli che “ci vuole l’austerità e bisogna colpire Saddam e le sue armi di distruzioni di massa”, difendono la moglie di Bill a spada tratta, tentando pateticamente di dipingere una mediocre guerrafondaia tenuta al laccio da Wall Street per una statista “preparata” e “responsabile”.

Hillary significa continuità rispetto agli ultimi trenta anni, anni caratterizzati da povertà crescenti, menzogne di regime e guerre infami, anni bui dominati da plutocrati luciferini che governano masse straccione e inebetite rese schiave da una globalizzazione pensata all’occorrenza.

Di fronte ad una simile realtà cosa importa approfondire il profilo di Trump? Niente è peggio di Hillary Clinton.

E poi se Trump è così odiato dall’establishment, un establishment notoriamente sanguinario e assassino, tanto male non può essere di sicuro.

La distinzione fra destra e sinistra è oramai archeologia.

Da una parte ci sono i globalisti alla Clinton- notoriamente fanatici, bellicisti, liberisti, affamatori di popoli e “portatori sani” di una spiritualità sincretista e massonica che in estrema sintesi rievoca l’eterno mito del “vitello d’oro” in sostituzione del Dio cristiano raccontato dai Vangeli; dall’altra ci sono invece i difensori di un modello che riscopre il senso dello Stato-nazione, il valore dell’identità e della tradizione, il rispetto per il lavoro e la giustizia sociale nonché il primato della politica rispetto ai poteri economici e finanziari.

Bisogna schierarsi adesso dal lato giusto della storia, e non è poi così difficile riconoscerlo.

Una eventuale e auspicabile vittoria di Trump chiuderebbe un’epoca lugubre mandando incidentalmente in frantumi pure la Ue, progetto fallito tenuto in vita artificialmente solo in prospettiva della realizzazione di un fantomatico (e terribile) “governo mondiale” da far nascere all’insegna della divinizzazione dei diritti civili (nel silenzio di quelli economici e sociali) e della libera circolazione dei capitali.

La vittoria della Brexit, nonostante la sospetta uccisione di Joe Cox a pochi giorni dal voto, lascia ben sperare.

Ricordate quante profezie di sventura veicolavano i servi di regime per scongiurare una possibile uscita del Regno Unito da questo inferno di Europa?

Nulla di tragico è poi realmente accaduto.

I farabutti si riconoscono facilmente perché governano sempre per mezzo della paura.

Una nuova e diffusa consapevolezza spazzerà via per sempre una oligarchia indegna e miserabile della quale presto non rimarrà più neppure lo sbiadito ricordo.

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OPEN SOCIETY DI SOROS MIRA AD ABBATTERE (con gli utili idioti di sinistra, no border, rivoluzioni colorate..) GLI STATI NAZIONALI, PER SOSTITUIRLI CON UN GIGANTESCO E UNICO MERCATO, DOVE IL PESCECANE SPECULATORE SI DIVORA I POPOLI (COME E’ LA GRECIA OGGI, COSì VOGLIONO TUTTO IL MONDO)

La Commissione Europea finanzia i militanti pro-immigrati

Maurizio Blondet 4 gennaio 2016 6

In Francia è stato notato che lo “spontaneo” ammassarsi di immigrati al Pas de Calais, da   cui cercano di giungere in Gran Bretagna sotto il tunnel ferroviario, è gestito da una organizzazione che si chiama No Border, di militanti anarchici e dei centri sociali. C’era un gruppo di No Border anche a Ventimiglia, ad organizzare la protesta e le manifestazioni, sotto forma anche di rivolte e sommosse occasionali.  Sul suo sito, l’entità si definisce “un network europeo di gruppi antirazzisti che lavorano insieme contro l’esclusione e la criminalizzazione dei migranti e la libera circolazione”.   Questa rete radicale di anarchici sostiene l’abolizione pura e semplice della frontiere, in una già significativa convergenza di veduta coi poteri forti mondialisti e Georges Soros. E’ una organizzazione-non-organizzazione – dunque “spontanea” essa stessa, informale, con il vantaggio   per chi la dirige di restare anonimo – di cui il grosso della truppa è formato da giovani anarchici, talvolta minorenni, in rottura con la famiglie, spesso essi stessi “nomadi”; ma inquadrati da vecchi esponenti della sinistra extraparlamentare francese.

Il fatto interessante è che questa “spontanea rete” non è nata ieri, con l’ondata dei migranti.   E’ stata creata almeno 15 anni orsono – molto prima della “emergenza-profughi”, crescendo sotto forma di “No Border Camps”, attendamenti e campi in giro per l’Europa: al confine polacco con l’Ucraina, in Germania a ridosso del confine polacco, in Sicilia, in Francia. Nel 2002 hanno fatto un campo estivo a Strasburgo, nel 2010 a Bruxelles, nel 2012 a Stoccolma. Un “camp” era stato allestito anche a Genova nelle roventi giornate del G-8 dove apparvero i black Block a fare i danni che sappiamo. In questi accampamenti, che durano in genere una settimana, i giovani “antifascisti e antirazzisti” vengono indottrinati in “gruppi di discussione”            e imparano a creare “nuove forme di resistenza contro il regime brutale e spesso assassino dei confini della Fortezza Europa”. Ora, l’organizzazione di tanti “campi” esige organizzazione e spese; e ricorda molto da vicino al tattica e l’addestramento di quei gruppi che hanno organizzato varie “rivoluzioni colorate” nell’Est, organizzando il malcontento di piazza contro i governi nella missione, ben compensata dal Dipartimento di Stato, di “diffondere la democrazia”.   Il più noto e vecchio di questi gruppi è la OTPOR (Resistenza in serbo), che contribuì a rovesciare Milosevic a Belgrado; oggi è una ONG, e una compagnia di giro di professionisti dell’agitazione, che vanno a insegnare “tecniche di piazza non violente” laddove sono chiamati.   In Georgia hanno rovesciato il vecchio Shevarnadze permettere al suo posto il noto Shaakasvili; elementi della compagnia Otpor sono stati in Bielorussia, Ucraina; nel 2000, all’Hotel Hilton di Budapest, hanno ascoltato i seminari del colonnello americano Robert Helvy sui metodi di “combattimento non violento”.

Anarchici per Soros

Soros è d’accordo

La rete NoBorder ha ispiratori simili? Una breve indagine mostra che il grosso del lavoro logistico e promozionale è svolto da un’altra organizzazione, United Agains Racism-Fascism-Nationalism, che appare molto più strutturata. Ed uno strano modus agendi.

http://www.unitedagainstracism.org/about-united/volunteers/

A Calais, dove diverrà rovente la questione immigrati in Francia, ad esempio, nel 2009 si tiene un No Border Camp e la United crea una entità locale ad hoc, la Calais Migrant Solidarity (CMS), che s’installa in modo durevole, e recluta e inquadra i militanti anarco-libertari sul posto.

http://www.unitedagainstracism.org/addressbook/calais-migrant-solidarity/

Questa CMS è sponsorizzata, oltre che dalla United, da una Unity Bank, una banca con sede nel New Jersey e quotata al Nasdaq. Quanto alla United, sponsorizza sia “antifascisti russi” che “antifascisti ” di tutti i paesi, è collegata e controlla 5 mila organizzazioni di base europee, organizza “settimane antifasciste” e “contro l’antisemitismo”;   promuove (paga?) Reflexes, ossia Réseau d’étude, de formation et de lutte contre l’extrême-droite et la xénophobie,  qualcosa che si definisce “un movimento antifascista radicale” composto da “militanti di estrema sinistra”: orbene,   tempo fa Indymedia ha lanciato una polemica contro Reflexes, accusandolo di avere “legami con servizi di polizia” attraverso, proprio,   l’organizzazione United Against Fascism.

Attivisti per l’Eurocrazia

Come, come? L’organizzazione libertaria ed alternativa che lotta per l’abbattimento delle frontiere, sarebbe collusa con organizzazioni poliziesche? Ebbene sì. Fra gli sponsor della United si trovano il ministero dell’interno britannico (HomeOffice UK) e quello Olandese.

Ma non basta. Questo benemerito gruppo anarco-antifascista, che abbatte le frontiere ed aiuta i migranti a violare i confini, è finanziato anche dalla Commissione Europea Programma Erasmus), dal Consiglio d’Europa, dal Consiglio Mondiale delle Chiese, dai gruppi parlamentari europei verdi e socialisti, di decine di istituzioni governative europee ufficialissime. Ma tra gli sponsor “privati” (diciamo così) della United che scaglia i militanti anarchici contro le frontiere europee e i governi che le difendono, potevano mancare la Fondazione Rotschild e il Jewish Humanitarian Fund? Ancor meno poteva mancare la Open Societ y Foundation del miliardario ebreo-ungherese Georges Soros, quello che è stato accusato dal premier magiaro Victor Orban di essere tra gli organizzatori dell’ondata migratoria, come gli altri miliardari che “sostengono tutto ciò che mina lo Stato nazionale”. Ciò che Soros non nega affatto. Nel sito della sua Open Society (che gestisce 25 miliardi di dollari per gli scopi di Soros), si propugna che ogni richiedente asilo, nessuno escluso, diventi un rifugiato   col diritto di spostarsi come vuole entro lo spazio di Schengen. Esattamente quel che vogliono i militanti e attivisti di No Border.

E passi per Soros. Ma che sia il Consiglio d’Europa, anzi la Commissione Europea, a finanziare i No Border, ossia le piccole turbe di anarchici anti-sistema che “lottano” a volte con azioni clandestine e violente per un programma di radicale abbattimento delle frontiere, è – se si vuole ancora più illuminante. Tecnocrazia e sinistroidi uniti nelle “lotte”, militanti di base antirazzisti che lavorano per i miliardari mondialisti e gli eurocrati di Bruxelles. Non si può fare a meno di rievocare la sentenza di Spengler: la Sinistra fa’ sempre il gioco del grande capitale, a volte perfino senza saperlo.

 Qui sotto, copio-incollo la lista degli sponsor e finanziatori della United:

 « Since 1992 financial support was received from various sponsors such as : European Commission(General Budget/Socrates/Grundtvig/Youth in Action/Erasmus+/DG Employment Social Affairs/TACIS IBPP), Council of Europe (European Youth Foundation/European Youth Centres),OSCE-ODIHR, Heinrich-Böll-Stiftung, World Council of Churches, Olof Palmes MinnesFond, Cultural Council Sweden, Ministry of Education Slovenia, Green Group-, Socialist Group-, and GUE/NGL Group in the European Parliament, European Cultural Foundation, Stiftung West-Östliche Begegnung, Aktionsbündnis Gegen Gewalt, Rechtextremismus und Fremdenfeindlichkeit Brandenburg, Home Office UK, Ministry of Interior-BZK NL, Federal Department of Foreign Affairs CH, the Matra Programme of the Netherlands Ministry of Foreign Affairs, Instituto Português da Juventude, National Integration Office Sweden, Service Nationale de la Jeunesse Luxembourg, LNU – Norwegian Youth Council, Europees Platform Grundtvig, Friedrich Ebert Stiftung, Federal Social Insurance Office (Dep. for Youth Affairs) CH, Swiss Coordination Office of Youth for Europe, Federal Service for Combating Racism (Fund for Projects Against Racism) CH, Migros Kulturprozent CH, Comunidad de Madrid, Ministry of Youth and Sport of Azerbaijan, The Swedish National Board of Youth Affairs, Rothschild Foundation, Local Municipality of Budapest, Youth Board of Cyprus, Jewish Humanitarian Fund, Foundation Remembrance Responsibility and Future, Minority Rights Group Europe, OSCE – Mission to Skopje, Finnish Ministry of Education and Culture, Provincie Noord-Brabant, Open Society Foundations, Children and Youth Development Fund Georgia, Final Frontiers Internet, Dijkman Print and others.
This website has been funded with support of the Council of Europe (European Youth Foundation), the Erasmus+ Programme of the European Union and the Open Society Foundations. »

No Borders a Ventimiglia

L’ultima frase è impagabile: “Questo sito web è stato finanziato col sostegno del Consiglio d’Europa (Fondazione Gioventù Europea), il Programma Erasmo della Unione Europea e dalla Open Society Foundation”. Ecco chi paga i “ribelli antirazzisti” che lottano per gli immigrati.

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