<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"
	>

<channel>
	<title>DeBernardi&#039;s Blog</title>
	<atom:link href="http://debernardi.wordpress.com/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://debernardi.wordpress.com</link>
	<description>Just another WordPress.com site</description>
	<lastBuildDate>Sun, 22 Jan 2012 05:40:15 +0000</lastBuildDate>
	<language>it</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.com/</generator>
<cloud domain='debernardi.wordpress.com' port='80' path='/?rsscloud=notify' registerProcedure='' protocol='http-post' />
<image>
		<url>http://s2.wp.com/i/buttonw-com.png</url>
		<title>DeBernardi&#039;s Blog</title>
		<link>http://debernardi.wordpress.com</link>
	</image>
	<atom:link rel="search" type="application/opensearchdescription+xml" href="http://debernardi.wordpress.com/osd.xml" title="DeBernardi&#039;s Blog" />
	<atom:link rel='hub' href='http://debernardi.wordpress.com/?pushpress=hub'/>
		<item>
		<title>BANCHE CENTRALI. IL VERO MOTORE DELLA STORIA E DELLA POLITIA</title>
		<link>http://debernardi.wordpress.com/2012/01/20/banche-centrali-il-vero-motore-della-storia-e-della-politia/</link>
		<comments>http://debernardi.wordpress.com/2012/01/20/banche-centrali-il-vero-motore-della-storia-e-della-politia/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 18:43:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>debernardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[banche]]></category>
		<category><![CDATA[moneta]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://debernardi.wordpress.com/2012/01/20/banche-centrali-il-vero-motore-della-storia-e-della-politia/</guid>
		<description><![CDATA[Il maggiore dei giornalisti italiani, alla fine si trova a dover riconoscere che il vero filo rosso della storia e della politica  contemporanee è quello che anche io ho da tempo individuato nella politica monetaria, iniziata con la rivoluzione finanziaria &#8230; <a href="http://debernardi.wordpress.com/2012/01/20/banche-centrali-il-vero-motore-della-storia-e-della-politia/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=debernardi.wordpress.com&amp;blog=13994538&amp;post=465&amp;subd=debernardi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il maggiore dei giornalisti italiani, alla fine si trova a dover riconoscere che il vero filo rosso della storia e della politica  contemporanee è quello che anche io ho da tempo individuato nella politica monetaria, iniziata con la rivoluzione finanziaria inglese del 1694. Da allora tutte le guerre e le rivoluzioni che hanno sconvolto i paesi occidentali sono state fatte per sottoporre gli stati agli stampatori di moneta. E per questo stesso motivo accadranno guerre e rivoluzioni  in varie parti del mondo (Iran, Cina , Russia, ecc). PDB</p>
<p>LA GUERRA ALLE BANCHE CENTRALI DI STATO</p>
<p><a href="http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=360:maurizio-blondet&amp;catid=38&amp;Itemid=100015">Maurizio Blondet</a> 20 Gennaio 2012</p>
<p>La nuova tornata di sanzioni sempre più dure decretate dagli USA contro Teheran, perchè? Per obbligare il regime a rinunciare alla bomba atomica? Per proteggere Israele «minacciato nella sua esistenza»? Per mantenere aperto ai traffici lo stretto di Hormutz? Per debellare il «terrorismo» islamico? Per diffondere la democrazia?</p>
<p>La vera ragione l’ha detta di sfuggita, ai giornalisti della AFP, un alto esponente del governo americano sotto condizioni di anonimato: «<em>Abbiamo assoluto bisogno di chiudere la Banca Centrale dell</em>’<em>Iran</em>». <a href="http://news.nationalpost.com/2012/01/12/u-s-wants-to-close-down-the-central-bank-of-iran-over-nuclear-concerns/" target="_blank">(U.S. wants to ‘close down the Central Bank of Iran’ over nuclear concerns)</a></p>
<p>«Se una banca (estera) corrispondente di una banca USA vuole fare affari con noi, e fa affari con la Banca Centrale iraniana (per acquistare petrolio), si mette nei guai con noi», ha detto l’anonimo. In particolare, le Banche Centrali estere che trattano con la Banca Centrale iraniana in transazioni petrolifere, subiranno le stesse draconiane sanzioni varate dagli USA per Teheran.</p>
<p>Allora sarà il caso di rispolverare la più screditata delle teorie complottiste, già sollevata, e ridicolizzata e demonizzata nel 2003, quando gli USA hanno occupato l’Iraq?</p>
<p>Solo sei mesi prima, il cattivissimo Saddam Hussein aveva cominciato ad accettare euro, anzichè dollari, in cambio del suo greggio: una minaccia immanente per il dollaro come moneta di riserva globale.</p>
<p>Teheran ha già da tempo lanciato un simile tentativo, con una Borsa petrolifera dove si compra e vende senza dollari.</p>
<p>Gheddafi stava minacciando di fare lo stesso, lanciando uno sforzo per rifiutare il dollaro e l’euro, e chiamando le nazioni africane ed arabe a usare una moneta comune a copertura aurea, il gold dinar.</p>
<p>Dico la verità: a chi scrive questi tentativi parvero così velleitari e improvvisati, da non poter credere che costituissero il casus belli per Washington. Ma in un serissimo blog finanziario, «Market Oracle», notava poco prima dei bombardamenti anglo-franco-americani (e italiani) per proteggere i civili libici dalle stragi del cattivissimo colonnello:</p>
<p>«<em>Un fatto che non viene mai notato dai politici e dai media occidentali</em>:<em> la Banca Centrale di Libia è posseduta al 100</em>%<em> dallo Stato. Attualmente</em>,<em> il regime libico crea la propria moneta</em>,<em> il dinaro</em>,<em> per mezzo della attrezzatura della propria Banca Centrale. La Libia è una nazione sovrana</em>,<em> con le sue grandi risorse</em>,<em> capaci di sostenere il proprio destino economico. Ma il grave problema per i cartelli bancari globali è che</em>,<em> per fare affari con la Libia</em>,<em> devono passare attraverso la sua Banca Centrale e la sua valuta nazionale</em>,<em> un luogo dove non hanno alcun dominio. Quindi</em>,<em> la chiusura della Banca Centrale di Libia non apparirà nei discorsi di Obama</em>,<em> Cameron e Sarkozy</em>,<em> ma è sicuramente in testa alla lista delle motivazioni</em>».</p>
<p>Infatti ancor prima di cominciare «la lotta per la libertà e la democrazia» sotto la protezione dei bombardieri NATO, a metà marzo 2011, i cosiddetti «ribelli» di Bengasi dichiararono la loro volontà di creare una Banca Centrale nuova al posto di quella di Gheddafi.</p>
<p>«<em>Non ho mai sentito prima di una Banca Centrale creata in pochi giorni da una rivolta popolare</em>», ironizzò l’analista Robert Wenzel sull’ufficialissimo <em>Economic Policy Journal</em>: «<em>Ciò induce a ritenere che siamo in presenza di qualcosa di più che bande di ribelli straccioni</em>, <em>e di influssi molto sofisticati</em>».</p>
<p>Senza alcuna ironia, John Carey, commentatore principe della CNN, diceva in diretta:  «<em>È la prima volta che un gruppo rivoluzionario crea una Banca Centrale mentre è ancora impegnato nei combattimenti contro il regime politico insediato. Ciò indica come i banchieri centrali siano divenuti estremamente potenti ai giorni nostri</em>».</p>
<p>Forse per coincidenza, Sarkozy in quegli stessi giorni definiva la Libia «una minaccia» per la finanza internazionale. <a href="http://www.guardian.co.uk/commentisfree/cifamerica/2011/apr/21/libya-muammar-gaddafi" target="_blank">(Libya: another neocon war)</a></p>
<p>La Libia? Un Paese di 7 milioni di abitanti? Ma Gheddafi sedeva sopra riserve d’oro per 150 tonnellate, abbastanza per cominciare il lancio del Gold Dinar.</p>
<p>Il generale Wesley Clark, già comandante supremo della NATO in Europa (guidò l’attacco alla Serbia per il Kossovo) ha raccontato nelle sue memorie che nel 2001, un amico al Pentagono gli parlò del «piano quinquennale» deciso da Rumsfeld: dopo l’Afghanistan, gli USA avrebbero attaccato l’Iraq, e poi «Siria, Libano, dopo Libia, Somalia, Sudan e infine Iran».</p>
<p>La celebre analista finanziaria Ellen Brown notava che i sette Stati menzionati avevano una cosa in comune: «<em>Nessuno della lista è membro della Banca dei Regolamenti Internazionali</em>,<em> che ne ha 56. Ciò li pone al di fuori della portata del braccio regolatore della Banca Centrale delle Banche Centrali</em>&#8230;». <a href="http://webofdebt.wordpress.com/2011/04/16/libya-all-about-oil-or-all-about-banking/" target="_blank">(LIBYA: ALL ABOUT OIL, OR ALL ABOUT BANKING?)</a></p>
<p>In Libia, frattanto, crescono la rabbia, il malcontento e speranze o voci di una contro-rivoluzione. <a href="http://www.counterpunch.org/2012/01/13/rumor-and-anger-mount-in-libya/" target="_blank">(Rumor and Anger Mount in Libya)</a></p>
<p>La libertà non è arrivata, ai libici è arrivata invece – dopo 150 mila morti negli scontri e bombardamenti – la miseria prima sconosciuta: mancanza di cibo e di generi di necessità, file ai distributori dove la benzina è razionata, il governo di transizione accusato di non far niente per rimettere in piedi il sistema di stipendi pubblici (i due terzi dei libici erano in un modo o nell’altro mantenuti dallo Stato) migliaia di prigionieri ancora detenuti nelle carceri dei ribelli per aver combattuto per la Jahamairiya, forse torturati o uccisi, che la Croce Rossa cerca invano di visitare.<br />
Intanto, navi della NATO occupano i porti e le piattaforme petrolifere, negli impianti sono al lavoro tecnici del Katar e degli Emirati che hanno sostituito i lavoratori libici, ora disoccupati.</p>
<p>La situazione è così grave, che l’esercito americano ha concentrato a Malta 12 mila uomini, pronti a calare in Libia per mantenere l’ordine, e salvare la democrazia, nonchè ovviamente la nuovissima Banca Centrale. <a href="http://mycatbirdseat.com/2012/01/cynthia-mckinney-why-is-president-obama-sending-12-000-u-s-troops-to-libya/" target="_blank">(Cynthia McKinney: Why is President Obama sending 12, 000 U.S. troops to Libya?)</a></p>
<p>A questo punto, l’Iran è oggi uno dei pochi Stati rimasti che dispongono di una Banca Centrale di Stato, anzichè privata. È chiaro che valute coperte dall’oro o dal petrolio nazionale, fuori della portata dei regolatori globalisti privati, minaccia davvero il potere della finanza occidentale che comanda e compra creando moneta dal nulla.</p>
<p>La buona notizia è che si sono manifestati imprevisti intoppi al disegno del Sistema occidentalista. Gli europei obbediscono all’imposizione di un più duro embargo sul greggio iraniano, come no, come no? Ma lo vogliono «graduale» e ritardato di sei mesi, perchè la prospettiva di un ulteriore rincaro del petrolio farebbe scivolare il continente dalla già grave recessione alla vera e dichiarata depressione. Le aziende petrolifere di Italia, Spagna e Grecia – già nei guai che conosciamo – hanno addirittura <em>prolungato</em> i contratti esistenti con Teheran (approfittando anche di buoni sconti) avendo ottenuto dagli americani il permesso di comprare in Iran fino appunto allo spirare dei contratti in corso. Il Giappone ha fatto sapere che l’applicazione dell’embargo voluta dai giudei, se arrivasse al punto zero (zero importazioni dall’Iran) danneggerebbe più la sua economia che quella iraniana&#8230; <a href="http://www.zerohedge.com/news/west-blinks-iran-embargo-likely-be-delayed-six-months" target="_blank">(The West Blinks &#8211; Iran Embargo Likely To Be Delayed By Six Months)</a></p>
<p>Ancor più significativo, il Pentagono ha annullato la più grande esercitazione militare congiunta USA-Israele della storia, una manovra-mostre per cui tutto era pronto (compresi 9 mila Marines già sbarcati in Israele e centinaia di missili intercettori di prossimità a proteggere il sacro suolo di Sion) e che aveva di mira evidentemente l’Iran. La grande manovra, battezzata «<em>Austere Challenge 12</em>» (sic) doveva scattare il 15 gennaio, ma è stata rimandata <em>sine die</em>. Forse a quest’estate, si dice.</p>
<p>Perchè? Spiegazioni nebulose da parte americana alludono a difficoltà di bilancio (non a caso era una sfida «austera»). Il <a href="http://www.debka.com/article/21652/" target="_blank">notorio sito israeliano Debka File</a> parla di divergenze fra USA e Israele, e cita il vice-premier Moshe Yaalon: «<em>Gli USA sono esitanti a proposito delle sanzioni contro la Banca Centrale iraniana per paura del rincaro del greggio</em>». Aggiunge che mentre il presidente Obama «ha bisogno di più tempo per convincere più governi a sostenere le sanzioni», Israele «<em>è</em> <em>impaziente di agire</em>». Un passo verso la verità. (<a href="http://www.effedieffe.com/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=72850:grande-esercitazione-militare-congiunta-cancellata-usa-ed-israele-in-aperto-disaccordo-sulliran&amp;catid=176:worldwide&amp;Itemid=100018">Qui la nostra traduzione dell&#8217;articolo</a>)</p>
<p>Ma il giornalista Paul Woodward, sul suo sito <em>War in Contest</em>, si avvicina di un altro passo: cita uno strano articolo sul <em>Jerusalem Post</em>, dove il 9 gennaio si ventilava un attacco iraniano «tipo Pearl Harbor» alle navi da guerra americane per «permettere» l’annientamento dell’Iran con la rappresaglia, a cui le grandi manovre congiunte avrebbero dato il pretesto e la copertura.</p>
<p>Commenta Woodward: «<em>Al contrario del Vietnam</em>,<em> dove Washington cercava un pretesto per l</em>’<em>escalation della guerra</em>,<em> questa volta è probabile che sia Israele a tentare di trascinare gli Stati Uniti in una guerra – una guerra che Israele sa di non poter combattere da solo</em>».</p>
<p>Da parte di un giornalista con ottime entrature nell’Amministrazione, è un messaggio chiaro: la non tanto velata accusa ad Israele di macchinare un attacco «<em>false flag</em>» contro le forze armate americane, condotto da militari sotto false insegne iraniane, magari – insinua Woodward – adoperando «<em>il gruppo terroristico Jundullah</em>» che Israele ha assoldato «<em>per sferrare gli attentati a Teheran</em>». Un’allusione ancor più velenosa, in quanto è stato reso noto che gli agenti israeliani hanno assoldato i terroristi del gruppo pakistano Jundullah per commettere i noti omicidi di scienziati iraniani, facendosi passare per agenti della CIA «pieni di dollari ed esibenti passaporti americani». Un false flag nel false flag, che non poteva restare impunito. <a href="http://mondoweiss.net/2012/01/bombshell-israeli-intelligence-posed-as-cia-to-recruit-terror-group-for-covert-war-on-iran.html" target="_blank">(Bombshell: Israeli intelligence posed as CIA to recruit terror group for covert war on Iran)</a></p>
<p>L’ipotesi è convincente: Obama, che spera ancora di vincere le elezioni e sa che non le vincerà con un’altra guerra in corso, ha bloccato in estremis la mega-esercitazione che Israele voleva far diventrare la mega-trappola, ed ha lasciato ai generali del Pentagono le trattative con Sion, senza apparire in prima persona come responsabile della decisione – nella speranza di non dispiacere troppo all’elettorato giudaico interno. Teheran ha guadagnato sei mesi di tempo. False flag permettendo.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/debernardi.wordpress.com/465/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/debernardi.wordpress.com/465/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/debernardi.wordpress.com/465/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/debernardi.wordpress.com/465/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/debernardi.wordpress.com/465/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/debernardi.wordpress.com/465/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/debernardi.wordpress.com/465/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/debernardi.wordpress.com/465/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/debernardi.wordpress.com/465/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/debernardi.wordpress.com/465/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/debernardi.wordpress.com/465/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/debernardi.wordpress.com/465/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/debernardi.wordpress.com/465/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/debernardi.wordpress.com/465/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=debernardi.wordpress.com&amp;blog=13994538&amp;post=465&amp;subd=debernardi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://debernardi.wordpress.com/2012/01/20/banche-centrali-il-vero-motore-della-storia-e-della-politia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/8ceb717a1a51417eba386deadc798a01?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">debernardi</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>PREVENZIONE PRIMARIA</title>
		<link>http://debernardi.wordpress.com/2012/01/14/prevenzione-primaria/</link>
		<comments>http://debernardi.wordpress.com/2012/01/14/prevenzione-primaria/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 14 Jan 2012 05:02:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>debernardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[medicina]]></category>
		<category><![CDATA[oncologia]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione primaria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://debernardi.wordpress.com/?p=431</guid>
		<description><![CDATA[Non esiste in Italia, nè mi risulta in Europa, un ente, una associazione, un movimento, più o meno istituzionale che parli alla gente della prevenzione primaria. Non è vero, come fa Veronesi, che la prevenzione primaria consiste nell&#8217;andare a farsi &#8230; <a href="http://debernardi.wordpress.com/2012/01/14/prevenzione-primaria/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=debernardi.wordpress.com&amp;blog=13994538&amp;post=431&amp;subd=debernardi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non esiste in Italia, nè mi risulta in Europa, un ente, una associazione, un movimento, più o meno istituzionale che parli alla gente della prevenzione primaria. Non è vero, come fa Veronesi, che la prevenzione primaria consiste nell&#8217;andare a farsi le analisi molto spesso. Questa, propriamente è la prevenzione secondaria. La primaria consiste nel conoscere quelle situazioni ambientali e alimentari che ti mettono a rischio cancro ed evitarle o bonificarle. Nelle scuole vanno a parlare i pompieri, quelli che vogliono farti donare il sangue, vanno le donne indignate col documentario &#8220;il corpo delle donne&#8221;, vanno i magistrati, vanno quelli che ti vogliono far donare gli organi, vanno i carabinieri, vanno servizi sociali per la prevenzione della tossicodipendenza, vanno economisti, vanno registi, attori teatrali, militari dell&#8217;esercito&#8230;. Tutti hanno qualcosa di importante da dire ai giovani e anche alla gente, quindi parlino anche in televisione. Non esiste alcuna organizzazione più o meno istituzionale che vada a dire ai giovani come attuare strategie per evitare di prendere il cancro. Forse depistati dai ricorrenti proclami dei veronesi, che ci assicurano: &#8220;anche se te lo becchi oggi ci sono le cure!&#8221; . Per &#8220;curato e guarito&#8221; l&#8217;oncologia occidentale intende uno che sopravvive 5 anni da quando gli diagnosticano il cancro. Questi 5 anni li può passare a letto, devastato dalla chemio. Per gli oncologi è un &#8220;guarito&#8221;. Anzichè finire come un guarito, potrebbe essere molto più importante fare o non fare certe cose che ti fanno perder lo status di &#8220;sano&#8221;. Tra un &#8220;sano&#8221; e un &#8220;guarito&#8221; dalla chemio, cari veronesi, c&#8217;è un abisso. I veronesi qualche anno fa escludevano che fosse la chimica la principale causa del cancro, insinuando che fosse ben più il cibo se mal conservato, se non trattato (la storia delle aflatossine, che contaminano cereali non ben conservati all&#8217;asciutto), oppure che la colpa del cancro fosse da ricercare in qualche gene difettoso. In questo modo si sono disincentivati o comunque non promossi comportamenti di igiene (come si diceva una volta) o di prevenzione primaria che evitano di portarti alla chemio. In Italia si ammalano di tumore 1000 persone al giorno circa (abbiamo qualcosa come 2.700.000 ammalati), ma non esiste un ente che si occupi di prevenzione primaria! Anzi in moltissimi mi dicono che non sarebbe possibile farla (&#8220;è inutile, tanto ormai è tutto contaminato; dove vado a trovare cibo sano? ecc). Altri neppure hanno idea di cosa possa essere. Se parlate e conoscete uno che ha fatto la chemio, radio e chirurgia, allora forse capite che anche se difficile, improbabile e lontana, la prevenzione primaria va cercata attuata ad ogni costo. Che si intende?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nessuno va nelle scuole o in Tv a dire alla gente che le montagne di  ASPARTAME che consuma ogni giorno inconsapevolmente possono con buona probabilità portare ad un tumore al cervello. Chi va a dire ai ragazzi e alla gente che tanto  CLORO  contenuto nelle acque delle piscine o degli acquedotti può essere oncogeno? Chi va a dire alla gente e ai ragazzi che il FLUORO contenuto nei dentifrici e spesso usato negli acquedotti è un neurotossico potente. Le malattie cardiocircolatorie stanno colpendo anche i giovani in una percentuale del 10%; si sa che i GRASSI IDROGENATI sono i maggiori responsabili del danneggiamento cardiocircolatorio, ma vi risulta che vi sia qualcuno che va a dirlo alla gente. L&#8217;acqua contenuta nelle bottiglie di plastica finisce col tempo per essere contaminata da MONOMERI che si staccano dalla bottiglia stessa e che alla prova di laboratorio si son mostrati oncogeni. Dei rischi di cancro legati alle  TINTURE PER CAPELLI, di cui disinvoltamente abusano giovani ragazze o dei PIERCING selvaggi attuati in zone del corpo dove passano importanti meridiani energetici di questo o quell&#8217;organo, senza contare che il metallo a contatto col ph della pelle o della saliva, rilascia negli anni particelle che il corpo assorbe (nessuno gli dice che l&#8217;unico metallo biocompatibile è l&#8217;oro?). Per non parlare di una  ALIMENTAZIONE squilibratissima, fatta prevalentemente di proteine (dalle tavole degli italiani ho notato che pane e verdure sono pressochè scomparsi), le quali hanno sull&#8217;organismo un effetto riscaldante e infine infiammatorio.Hai tempo a strofinare fastumgel, voltaren, ecc! Ah, tu sei più furbo, prendi l&#8217; ASPIRINETTA! Non ti hanno detto che l&#8217;aspirinetta è teratogena e forse altro. I ragazzi e le ragazze soprattutto prendono gli ANTIDOLORIFICI come fossero caramelle; chi glielo va a dire che così si bruciano i reni e rischiano di finire in dialisi? Chi glielo va a dire ai ragazzi e alla gente che gli ORMONI DELLA CRESCITA con cui gli allevatori gonfiano in pochi mesi o giorni gli animali da allevamento sono anche essi oncogeni e possono avere influenza sulla identità sessuale del ragazzo. Se la gente lo sapesse probabilmente chiederebbe al supermercato carni non ormonate e incrementerebbe il mercato del biologico. Ma i veronesi dell&#8217;oncologia queste cose non le vogliono.  Per <strong>Prevenzione Primaria</strong> si intende fare in modo di evitare il più possibile quanto sopra, o ridurre al minimo, comunque lavorare perchè l&#8217;accerchiamento da parte di mille veleni non aumenti, o diminuisca. Mentre qui c&#8217;è indifferenza generale da parte della classe medica e rassegnazione nella gente. REGGISENI TROPPO STRETTI: chi glielo dice alle donne che sono pericolosi dal momento che ostacolano la circolazione linfatica nella zona tra seno e ascelle, e che sono stati indicati come una delle cause del tumore al seno?  “I NITRATI usati come i fertilizzanti, una volta ingeriti, possono essere trasformati nel cavo orale e nello stomaco in nitriti e, in presenza di amine secondarie, dare origine a nitrosamine, (noti cancerogeni). Per quanto riguarda i PESTICIDI, numerosi di essi sono stati dimostrati cancerogeni e mutageni. Fra gli ERBICIDI, i clorofenoli sono risultati cancerogeni sull’animale da esperimento e lo sono, probabilmente, anche sull’uomo. Risultano cancerogeni sperimentali fra gli INSETTICIDI: l’aldrin, l’aramite, il BHC, e il lindano, il clorobenzinato, il DDT e sostanze associate, il mirex e il terpene; e fra i FUNGICIDI, il quintozene, la tiourea… I bifenili policlorurati..Per i MANGIMI vanno ricordati: i ceroidi e le bioproteine, risultati cancerogeni nelle trote e nei topi. Gli ORMONI estrogeni usati negli allevamenti per accelerare la crescita corporea degli animali, sono risultati cancerogeni sia negli animali che nella specie umana..I DOLCIFICANTI artificiali, ciclamati e saccarina, sono risultati cancerogeni sull’animale da esperimento. Tra gli AROMATIZZANTI SINTETICI: il safrolo, l’isosafrolo, sono stati sperimentalmente dimostrati cancerogeni. Oggi vengono prodotti numerosi aromatizzanti sintetici destinati all’alimentazione….COLORANTI: coloranti azoici idro e liposolubili sono stati impiegati per colorare bevande e cibi. Numerosi composti appartenenti a questa famiglia sono risultati cancerogeni sull’animale da esperimento…i nitriti, usati per conservare e “rinfrescare” le carni [servono a dare alla carne, altrimenti marrone, un colore rosso vivo]. SOLVENTI: solventi clorurati sono usati nell’industria come estraenti. Fra questi il tricloetilene e il cloruro di metilene, impiegati nell’industria olearia e nella decaffeinizzazione del caffè, sono di recente stati dimostrati cancerogeni sull’animale da esperimento…PROPELLENTI: idrocarburi insaturi clorurati e flouroclorocarburi, usati come propellenti, sono stati di recente dimostrati cancerogeni sull’animale da esperimento….…alcuni monomeri plastici, come il cloruro di vinile, l’acrinolitrile ed il cloruro di vinilidene che costituiscono la bese di plastiche usate per contenitori di cibi e bevande, sono stati dimostrati cancerogeni per l’animale da esperimento, ed il cloruro di vinile anche per l’uomo è cancerogeno” Tratto da Cesare Maltoni, in AA.VV. Atti del convegno di Nocera Umbra, sul tema cibo-ambiente e salute,  3,4,5 XI 1995, Pollenza di Macerata 1995, pp. 98-116). Nelle scuole (dove si dà priorità all’educazione sessuale) e in TV evidentemente gli italiani hanno cose ben più importanti da far conoscere ai ragazzi e alla gente!</p>
<p>Paolo De Bernardi</p>
<p>&nbsp;</p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="652"><strong>QUASI DUE MILIONI DI SCARPE CONTRAFFATTE</strong><strong> FABBRICATE CON CROMO ESAVALENTE</strong></p>
<p>“Corriere della sera (fiorentino)”  26 settembre 2008</p>
<p>I finanzieri del comando provinciale di Firenze hanno sottoposto a sequestro 1.700.000 calzature in pelle con marchio contraffatto</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top">Quasi due milioni di scarpe contraffatte e al veleno. Molte dei campioni</p>
<table width="1" border="0" cellpadding="0" align="right">
<tbody>
<tr>
<td></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>esaminati &#8211; stando alle analisi di laboratorio &#8211; sarebbero fabbricati con cromo esavalente. La Finanza ha sequestrato 1.700.000 articoli in pelle, in particolare scarpe, con marchi contraffatti sequestrati, molti dei campioni contenenti sostanze nocive; 45 perquisizioni, 28 imprenditori denunciati all’Autorità Giudiziaria, di cui 21 cinesi e 7 italiani, 4 le regioni coinvolte, Toscana, Lazio, Lombardia e Puglia. È l’esito dell’operazione «Toxic shoes», una delle più importanti in Italia, condotta dal Comando Provinciale di Firenze della Guardia di Finanza. Oltre 20 milioni di euro il valore della merce sequestrata, gran parte scarpe per bambini; il 95% era importata dalla Cina, il 5% di origine italiana. Tra i capi di imputazione, hanno spiegato il Comandante Provinciale Gaetano Mastropierro e il Comandante del Nucleo di Polizia Tributaria Giuseppe Grassi, oltre alla frode nell’esercizio del commercio, la vendita di prodotti con marchi falsi e la ricettazione, anche quello di delitti colposi contro la salute pubblica.</p>
<p><strong>L&#8217;INCHIESTA.</strong> Le indagini sono partite nel maggio scorso con il sequestro, a Firenze nella zona dell’Osmannoro, di oltre 200 mila prodotti tra calzature e borse, con marchi contraffatti «Vero Cuio» e «Vera Pelle», scoperti in depositi di vendita all’ingrosso. Da successive analisi di laboratorio, effettuate in base ai criteri fissati dall’Unione Nazionale Industriali Conciaria, titolare dei due marchi, è stato riscontrata, nella maggior parte dei campioni, la presenza di cromo esavalente, una sostanza nociva per la salute dell’uomo, la cui assunzione provoca un eczema che può degenerare anche in forme tumorali. A questo punto le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Firenze, hanno portato a nuove perquisizioni in altri depositi in Toscana a Empoli (Fi), Capannori e Massarosa (Lu), Pieve a Fievole (Pt), Calcinaia (Pi); nel Lazio a Roma e a Guidonia Montecelio, Zagarolo, Montecompatri e poi a Milano e Taranto. I pezzi sequestri sono stati questa volta 1.500.000. In 84 mila casi c’era il falso marchio ’Made in Italy’. Sequestrati, infine, anche 97 punzoni e 2 macchine per l’applicazione dei falsi marchi.</p>
<p><strong>L&#8217;APPELLO.</strong> L’avvocato Carlo Ciraudo dell’Unione Nazionale Industria Conciaria, che ha messo a disposizione della Finanza i laboratori per gli analisi, ha spiegato: «Da parte nostra rafforzeremo i controlli, ma il problema di quei punzoni resta. E sono punzoni fabbricati artigianalmente». Il prefetto di Firenze ha dichiarato: «Faccio un appello ai cittadini non acquistate articoli contraffatti o che non abbiano tutte le garanzie di sicurezza. In gioco c’è anche la salute. La straordinaria operazione della Guardia di Finanza, a cui va il mio ringraziamento, oltre ad aver scoperto un’importante filiera nella produzione illegale e sequestrato ingenti quantitativi di materiale, ha messo in luce che molti prodotti, soprattutto scarpe e in particolare quelle per bambini, contengono sostanze cancerogene».</p>
<p>Simone Innocenti</p>
<p>26 settembre 2008</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>E150d- Colorante caramello, un rischio è nascosto in molti alimenti.</strong></p>
<p>“La Repubblica” 2 IV 11</p>
<p>L’autorevole rivista scientifica Lancet Oncology pubblica uno studio dello Iarc: nella lista delle sostanze potenzialmente cancerogene, una sostanza contenuta in alcuni coloranti presenti in molte bevande e alimenti<br />
di MONICA RUBINO</p>
<p>SI TROVA in molte bibite, dalle cole al chinotto, ma anche nelle caramelle, in alcuni aceti balsamici e nella salsa di soia. Insomma in moltissimi alimenti che hanno bisogno di un’iniezione di colore marrone scuro. Stiamo parlando del colorante caramello solfito-ammoniacale, in codice E150 d, che secondo uno studio appena uscito sul numero di aprile del Lancet Oncology 1, è un possibile cancerogeno. Sotto accusa è un sottoprodotto del caramello in questione, il 4-MEI (4metilimidazolo), residuo non voluto del processo di produzione dei caramelli a base di ammoniaca. La ricerca è stata condotta dallo Iarc 2, l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro dell’Oms, che ha classificato il 4-MEI tra le 249 sostanze potenzialmente cancerogene per l’uomo, cioè nel cosiddetto gruppo 2B.</p>
<p>“La popolazione è esposta al 4-methylimidazole attraverso la sua presenza nei caramelli di classe III e IV – si legge nell’articolo del Lancet – che sono coloranti ampiamente utilizzati, in particolare nelle bibite. Il 4-methylimidazole è stato testato riguardo alla carcinogenicità in topi e ratti e ha causato l’aumento dell’incidenza dei carcinomi degli alveoli e dei bronchi nei topi maschi e femmina, e della leucemia nei topi femmina. Il meccanismo di carcinogenesi non è stato ancora chiarito”, spiega lo Iarc sulla rivista.</p>
<p>Come racconta anche il settimanale dei consumatori il Salvagente, la prima ricerca che ha evidenziato la pericolosità del 4-MEI risale al 2007 e fu condotta dal National toxicology program 3(Ntp) degli Stati Uniti, autorevole agenzia di ricerca governativa. In seguito ai dati emersi dallo studio, lo stato della California inserì la sostanza, presente nei caramelli a base di ammoniaca, in una lista nera ufficiale, nota come Proposition 65, elaborata dall’agenzia della salute Oehha 4. Recentemente il Cspi 5 (Center for science in the public interest) ha chiesto in una petizione all’Fda 6 (Food and drug administration) di bandire i coloranti sintetici a base di ammonica, l’E 150 d per l’appunto, ma anche l’E150 c (classe III), sempre a base di ammoniaca e presente anch’esso in molti cibi e bevande. L’industria alimentare, inoltre, fa uso di altri due coloranti, il caramello semplice E150 a (classe I) e quello solfito-caustico E150 b (classe II).</p>
<p>Mentre si aspetta la decisione del ministero della Salute Usa, che cosa succede in Europa? L’Efsa 7, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, ha diffuso l’8 marzo una valutazione scientifica proprio sui caramelli, stabilendo per la prima volta una dose giornaliera accettabile (Dga) di gruppo (applicabile cioè a tutti e quattro i tipi di coloranti utilizzati dall’industria alimentare), pari a 0,3 g per Kg di peso corporeo al giorno. “L’Efsa non ha stabilito un limite specifico per l’E150 d”, spiega Catherine Leclercq, responsabile del programma di sorveglianza del rischio alimentare dell’Inran 8 (Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti) e tra i partecipanti alla valutazione dello Iarc.</p>
<p>“Da indagini svolte sui prodotti in commercio utilizzate dall’Efsa- continua Leclercq- emerge che tutta una serie di prodotti largamente consumati dai bambini, come bibite gassate, gelati, prodotti da forno, dessert, possono contenere 5 g di questo colorante per kg di prodotto. Nelle caramelle si raggiungono concentrazioni di 300 g per kg di prodotto”. Ci vuol poco, dunque, a superare la dose giornaliera ammissibile e questo vale a maggior ragione per i più piccoli che hanno un peso corporeo inferiore: “Così un bambino di 3 anni che pesa 15 kg non dovrebbe ingerire più di 4.5 g di colorante caramello al giorno – continua la dottoressa Leclercq -. Per il caramello E150d questa dose si raggiunge ad esempio con il consumo quotidiano di una lattina di bibita (1.5 g di caramello in 330 ml) e 10 g di caramelle (3 g di caramello). E’ chiaro che un eventuale rischio per la salute è legato a un uso regolare e non saltuario di alimenti che contengono queste sostanze”.</p>
<p>Gli scienziati dell’Efsa nel loro parere, che è precedente alla pubblicazione dello studio Iarc sul Lancet e non prende in considerazione il rischio di cancerogenicità legato al 4-MEI, fissano solo per uno dei caramelli, l’E 150 c, un limite più restrittivo, pari a 100 mg /kg/pc/ giorno: “Siamo intervenuti su questo additivo considerando alcuni dubbi sui possibili effetti provocati sul sistema immunitario da uno dei suoi costituenti: il 2-acetil4-tetraidrossibutilimmidazolo (THI) – spiega John Christian Larsen, presidente del gruppo di esperti scientifici sugli additivi alimentari (Ans) – questo significa che dei 300 mg/kg di peso corporeo ammissibili ogni giorno per i quattro coloranti caramello, solo 100 mg possono essere costituiti dall’E150 c”.</p>
<p>Riguardo al 4-MEI incriminato dallo Iarc, l’Efsa da una parte sdrammatizza sui rischi, dall’altra chiede all’industria di ridurlo al minimo tecnologicamente possibile, considerando che “Adulti e bambini – si legge nella nota dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare- che fanno ampio consumo di alimenti contenenti questi coloranti possono superare le dosi giornaliere accettabili stabilite per tre dei coloranti in questione (E150 a, E150 c, E150 d), nel caso in cui tali coloranti vengano utilizzati ai massimi livelli riferiti dall’industria”.</p>
<p>Di fatto, però, stabilire limiti di legge e mettere al bando le sostanze potenzialmente pericolose per la salute è compito della Commissione europea e non dell’Efsa. “E’ successo in passato – spiega ancora Leclercq – a proposito del Bisfenolo-A contenuto nella plastica dei biberon che, nonostante l’Efsa avesse pronunciato un parere tranquillizzante, la Commissione europea abbia deciso di bandire la sostanza. Per nessuno di questi additivi a base di caramello c’è, ad oggi, un limite massimo di legge. Probabilmente la Commissione interverrà in questa direzione”.</p>
<p>In Italia l’industria delle bevande analcoliche non fa uso di E150 c, ma utilizza in maniera più massiccia l’E150 d: “Non mi risulta ci sia un impiego contemporaneo di più caramelli in uno stesso prodotto- ci spiega David Dabiankov, direttore di Assobibe 9, l’associazione dei produttori di bibite analcoliche- e in ogni caso il tipo di colorante impiegato è chiaramente indicato in etichetta. Per questo i consumatori sono adeguatamente informati. In questo momento la sicurezza dei prodotti che contengono colorante caramello è stata confermata. E’ ovvio che, se ci saranno evoluzioni nelle normative, le aziende saranno tenute ad adeguarsi”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Campania, dall&#8217;emergenza rifiuti all&#8217;emergenza tumori</strong></p>
<p>Giovedì, 12 gennaio 2012 &#8211; 14:21:35  da “Libero.it”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>di Francesco Bertolucci</em></p>
<p><strong>Aumento del 20 per cento delle patologie oncologiche dovute all&#8217;inquinamento</strong>, aspettativa di vita di due anni inferiore al resto d&#8217;Italia, tumori alla mammella registrati anche sotto i 20 anni: questa è Napoli e la Campania. Spenti i riflettori sull&#8217;emergenza rifiuti – eccezion fatta per le news sullo smaltimento che avverrà in Olanda – dei problemi napoletani si è smesso di parlare. E soprattutto, di cosa abbia comportato l&#8217;emergenza rifiuti e il conseguente inquinamento nella popolazione, si è detto poco.</p>
<p><strong>Per capire il danno che l&#8217;inquinamento ha causato ai cittadini campani</strong>, abbiamo chiesto lumi al professor Antonio Marfella, tossicologo e oncologo dell&#8217;Ospedale Pascale di Napoli. “Soltanto negli ultimi anni le patologie oncologiche dovute con ogni probabilità agli sversamenti tossici sono aumentate del 20 per cento – spiega il professore – i cancri alla mammella nelle donne sono il doppio rispetto al resto d&#8217;Italia come sono aumentati in modo esponenziale i carcinomi al testicolo negli uomini campani che detengono ora il triste primato di avere il minor numero di spermatozoi di tutti i maschi del Belpaese. Le donne campane non hanno alcun vantaggio nel fare lo screening alla mammella sopra i 40 anni visto che più di una donna su 7 ha il cancro prima dei 40 anni e spesso addirittura sotto i 20 anni. A questo proposito trovo vergognoso che oncologi come Umberto Veronesi inneggino alle grandi capacità della medicina e non piangano sul fatto di dover registrare questi dati a causa dell&#8217;inquinamento”.</p>
<p><strong>I dati non finiscono qui visto che le percentuali di tumori infantili </strong>sono il doppio rispetto ad esempio alle medie degli Stati Uniti mentre di quelli al polmone, così come dei tumori alla vescica, la città ne detiene il triste primato italiano insieme al Piemonte. “Studi eseguiti e conclusi nel giugno del 2011 dal professore Antonio Giordano della Sbarro Healt Research Organization di Philadelfia – osserva Marfella – hanno sottolineato come l&#8217;aumento di tumori nel napoletano sia correlato ai rifiuti tossici. Il ricercatore del Cnr di Pisa Alfredo Mazza lo aveva già detto nel 2004 e nell&#8217;ottobre dello scorso anno il dottor Fusco dell&#8217;Istituto Superiore di Sanità ha confermato la correlazione tra le discariche illegali e l&#8217;aumento di tumori. Questi studi sono conferme. Già 3 anni fa i rapporti dell&#8217;Istituto Superiore di Sanità confermavano un aumento sino all’83 per cento delle malformazioni neonatali ad apparato urogenitale e sistema nervoso nei cittadini campani residenti in prossimità di discariche sia autorizzate che abusive. È un dato conclamato che l&#8217;aspettativa di vita dei cittadini campani sia di due anni inferiore a quella di ogni altro cittadino italiano. Aspettativa che raggiunge anche i 4 anni in meno in alcune zone della regione. E tutto a causa dell&#8217;inquinamento e non per singole abitudini visto che stile di vita e consumi dei napoletani sono simili a quelli degli altri abitanti della penisola”.</p>
<p>Eppure non sempre è stato così. “<strong>Fino a venti anni fa la Campania era in linea con le Marche</strong>, regione che oggi detiene il primato di longevità – sottolinea il professore – poi i terreni della Campania sono diventati una discarica industriale dove i grandi evasori industriali del nord insieme alla camorra hanno cominciato a sversare i loro rifiuti tossici. Questi rifiuti sono il vero problema dato che i cittadini campani, dati alla mano, producono 400 chili di immondizia pro capite, ovvero 70 chili meno della media nazionale. Già anni fa dicevamo che c&#8217;era un problema ma nessuno ci ascoltava e non potevamo affidarci ai dati dato che non avevamo un registro dei tumori regionale né laboratori per misurare la diossina o analizzare il patrimonio zootecnico come la mozzarella”.</p>
<p><strong>L&#8217;accordo con l&#8217;Olanda per bruciare i rifiuti nei Paesi Bassi può far migliorare la situazione</strong>. “E&#8217; una amara considerazione ma è vero – ammette – dato che i fumi tossici che avrebbero appestato la Campania ora se ne andranno nelle cittadine olandesi. In più, azzera il gioco della camorra di sversare e bruciare i rifiuti negli inceneritori campani. Insomma, posso solo dire &#8216;Viva l&#8217;Olanda&#8217;”.</p>
<p>&nbsp;</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/debernardi.wordpress.com/431/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/debernardi.wordpress.com/431/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/debernardi.wordpress.com/431/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/debernardi.wordpress.com/431/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/debernardi.wordpress.com/431/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/debernardi.wordpress.com/431/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/debernardi.wordpress.com/431/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/debernardi.wordpress.com/431/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/debernardi.wordpress.com/431/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/debernardi.wordpress.com/431/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/debernardi.wordpress.com/431/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/debernardi.wordpress.com/431/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/debernardi.wordpress.com/431/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/debernardi.wordpress.com/431/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=debernardi.wordpress.com&amp;blog=13994538&amp;post=431&amp;subd=debernardi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://debernardi.wordpress.com/2012/01/14/prevenzione-primaria/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/8ceb717a1a51417eba386deadc798a01?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">debernardi</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>SIRIA</title>
		<link>http://debernardi.wordpress.com/2012/01/11/siria/</link>
		<comments>http://debernardi.wordpress.com/2012/01/11/siria/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 05:52:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>debernardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[black bloc]]></category>
		<category><![CDATA[siria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://debernardi.wordpress.com/?p=428</guid>
		<description><![CDATA[La stampa italiana ecco da quali fonti dipende per quel che accade (accadrebbe in Siria). Vi ricordo che Awaaz, rete a cui appartengono gli “attivisti” (sic!) per i “diritti umani”, è di Soros, quello che ha prestato un volto visibile &#8230; <a href="http://debernardi.wordpress.com/2012/01/11/siria/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=debernardi.wordpress.com&amp;blog=13994538&amp;post=428&amp;subd=debernardi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La stampa italiana ecco da quali fonti dipende per quel che accade (accadrebbe in Siria). Vi ricordo che Awaaz, rete a cui appartengono gli “attivisti” (sic!) per i “diritti umani”, è di Soros, quello che ha prestato un volto visibile ai banchieri di Wall Street, per i quali lavora e si espone. Sì, quello che affondò la sterlina e la lira negli anni Novanta; quello che finanzia il popolo viola in Italia e arancione nei paesi confinanti con la Russia; quello che ha lo zampino nelle rivolte arabe; quello che con la Ned promuove la “democrazia” in tutto il mondo. Avrete capito che si fa prima a dire dove non ha le mani in pasta, piuttosto che il contrario. A me pare di capire che tira le fila pure dei black bloc, i quali, ho scoperto, sono una organizzazione internazionale, che si muove sui vari teatri, specie europei, per fare casino dove Wall Street ha interesse. Ad esempio: quando le donne viola sfilano contro Berlusconi che viola la dignità del corpo delle donne, i black bloc non si vedono e la manifestazione risulta pacifica, democratica, composta; insomma ha successo. Quando invece i no Tav vogliono bloccare una iniziativa che interessa alla Ue, cioè agli Usa (che vogliono una Italia atlantica (Tav) e non mediterranea (ponte sullo Stretto), ecco che arrivano i black bloc a fare casino, rendendo la manifestazione violenta, antidemocratica, scomposta, con agenti feriti; insomma i no Tav sono screditati agli occhi della opinione pubblica! Per ch<em>i</em> voglia qualche prova ecco due articoli: <a href="http://qn.quotidiano.net/primo_piano/2011/10/18/602443-cupola_dirige_questi_terroristi.shtml">http://qn.quotidiano.net/primo_piano/2011/10/18/602443-cupola_dirige_questi_terroristi.shtml</a></p>
<p><a href="http://www.ilgiornale.it/interni/basta_buonismo_o_ci_saranno_morti/19-10-2011/articolo-id=552387-page=0-comments=1">http://www.ilgiornale.it/interni/basta_buonismo_o_ci_saranno_morti/19-10-2011/articolo-id=552387-page=0-comments=1</a></p>
<p>Capite che un attacco alla Siria è già un attacco alla Russia che nel porto siriano di Tartus ha il suo solo punto di aggancio al Mediterraneo. L’obiettivo è attaccare la Siria oggi per arrivare a rifilare “democrazia” e “diritti umani” anche alla Russia, paese dove la banca centrale è sotto controllo dello stato e  dove non esiste –udite, udite-  debito pubblico. Si tratta del paese con le maggiori risorse energetiche del mondo. Gli avvoltoi lo tengono circondato e attendono prima o poi una mossa falsa. Dopodichè non ci sarà più alcun paese al mondo a fare paura. Dopo sarà un giochetto e tutta strada in discesa</p>
<p>Beirut (Libano), 5 gen. (LaPresse/AP) &#8211; Le forze del regime del presidente siriano Bashar Assad hanno torturato a morte centinaia di persone all&#8217;interno di prigioni e centri detentivi illegali in tutto il Paese da metà marzo, quando sono iniziate le rivolte antigovernative. È quanto riporta il gruppo online di attivisti mondiali, Avaaz, secondo cui 617 detenuti sono morti per le torture. &#8220;I seguaci di Assad hanno cercato di rompere il movimento per la democrazia in queste camere della tortura, ma i siriani coraggiosi stanno ancora combattendo per i propri diritti&#8221;, ha detto Stephanie Brancaforte, direttore di Avaaz. Le presunte vittime di tortura fanno parte delle 6.874 persone uccise nella repressione, spiega il gruppo, fornendo un bilancio dei morti più elevato rispetto a quello di 5mila annunciato diverse settimane fa dalle Nazioni unite.</p>
<p>I membri di Avaaz hanno riferito di aver verificato il bilancio delle vittime una per una tramite tre fonti, tra cui un membro della famiglia delle persone decedute e l&#8217;imam che ha celebrato il funerale. Il gruppo ha spinto gli osservatori della Lega araba in Siria a &#8220;visitare queste camere della tortura e garantire che il regime metta fine immediatamente a queste atrocità&#8221;, aggiungendo che ad oggi ci sono ancora 37mila persone in carcere. I dati forniti da Avaaz sono impossibili da confermare in maniera indipendente perché il regime di Assad continua a impedire a giornalisti stranieri o gruppi per i diritti umani di entrare in Siria e documentare le rivolte.</p>
<p>Pubblicato il 5 gennaio 2012</p>
<h1></h1>
<h1></h1>
<h1></h1>
<p>È inglese l&#8217;unica fonte dei resoconti sulla Siria</p>
<p>28 dicembre 2011 (MoviSol) &#8211; Il londinese &#8220;Osservatorio sui Diritti Umani in Siria&#8221; è l&#8217;unica fonte di notizie a disposizione della stampa occidentale sui decessi giornalieri dovuti ai disordini in Siria e attribuiti ad Assad (di tale ente si servono anche la Commissione sui Diritti Umani dell&#8217;ONU capeggiata da Navi Pillay e il segretario generale dell&#8217;ONU Ban Ki-Moon). L&#8217;ente, a sua volta, riceve questi preziosi numeri da un&#8217;altra scatola londinese, il &#8220;Centro sulle Comunicazioni e sulla Risorse Strategiche&#8221;, guidata dal siriano Ausama Monajed.</p>
<p>Chi è questo signore? La sua storia non soltanto autorizza a dubitare della verità dei suoi luttuosi resoconti e, come ha fatto notare il giornalista Phil Giraldi, del loro provenire dalle fila dell&#8217;opposizione: probabilmente nascono completamente all&#8217;interno dei servizi segreti britannici.</p>
<p>Così come accadde con i terroristi libici del LIFG, operativi a partire dalla Gran Bretagna contro il regime di Gheddafi, il siriano Ausama Monajed è controllato dai britannici. Riferisce ai media occidentali dei &#8220;mayhem&#8221; ordinati dal regime di Bashar al-Assad, conta su diversi appoggi ed è ben protetto dai servizi inglesi. Fondatore e membro del Consiglio Nazionale Siriano, il gruppo che richiede con forza alla Lega Araba di rovesciare al-Assad, Monajed è membro anche dell&#8217;Osservatorio sui Diritti Umani in Siria.</p>
<p>Stando ad alcuni rapporti sul suo conto, lavorerebbe con altre persone residenti in Francia, Libano e Qatar. Quest&#8217;ultimo paese è diventato un ottimo avamposto per Riyadh e Londra ed ha appena adottato la corrente Wahhabita come religione nazionale, e risulta anche una delle principali fonti di finanziamento per le operazioni di Monajed.</p>
<p>Quest&#8217;ultimo partecipa a numerosi forum internazionali. Fu invitato, per esempio, a Chatham House per parlare ad una tavola rotonda sul futuro della Siria. È ben accolto dal gruppo dell&#8217;americano Project Democracy e ha parlato in alcuni seminari sulla Siria tenuti presso l&#8217;americano Istituto per la Pace (l&#8217;USIP di Washington).</p>
<p>Monajed si è formato come economista, ha lavorato per il programma di sviluppo delle Nazioni Unite, poi per la Commissione Europea sui programmi di sviluppo interni alla Siria. Nel 2005 ha rinunciato al suo incarico presso il governo siriano trasferendosi in Gran Bretagna per operare all&#8217;ombra del MI6 e di Tony Blair, in azioni contro al-Assad.</p>
<h1></h1>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/debernardi.wordpress.com/428/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/debernardi.wordpress.com/428/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/debernardi.wordpress.com/428/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/debernardi.wordpress.com/428/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/debernardi.wordpress.com/428/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/debernardi.wordpress.com/428/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/debernardi.wordpress.com/428/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/debernardi.wordpress.com/428/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/debernardi.wordpress.com/428/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/debernardi.wordpress.com/428/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/debernardi.wordpress.com/428/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/debernardi.wordpress.com/428/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/debernardi.wordpress.com/428/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/debernardi.wordpress.com/428/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=debernardi.wordpress.com&amp;blog=13994538&amp;post=428&amp;subd=debernardi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://debernardi.wordpress.com/2012/01/11/siria/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/8ceb717a1a51417eba386deadc798a01?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">debernardi</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>UNGHERIA</title>
		<link>http://debernardi.wordpress.com/2012/01/09/ungheria/</link>
		<comments>http://debernardi.wordpress.com/2012/01/09/ungheria/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 05:59:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>debernardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[ungheria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://debernardi.wordpress.com/2012/01/09/ungheria/</guid>
		<description><![CDATA[L’Ungheria, per chi studi la politica, è ora uno dei più importanti laboratori, nel quale si può osservare, in vivo et in vitro, come opera il Potere del Cane e soprattutto di che strumenti, personaggi, media, e movimenti si avvale &#8230; <a href="http://debernardi.wordpress.com/2012/01/09/ungheria/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=debernardi.wordpress.com&amp;blog=13994538&amp;post=425&amp;subd=debernardi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ol>
<li>L’Ungheria, per chi studi la politica, è ora uno dei più importanti laboratori, nel quale si può osservare, in vivo et in vitro, come opera il Potere del Cane e soprattutto di che strumenti, personaggi, media, e movimenti si avvale per schiacciare l’attuale governo magiaro.</li>
<li>Orbàn ha un coraggio da leone. Perché sa che così si è condannato a morte. Non si è fatto per nulla intimorire da quanto accaduto a Gheddafi</li>
<li>L’articolo sotto, per quanto colorito o fastidioso (a secondo della sensibilità di chi legge), è nella sostanza ben documentato circa le riforme della destra ungherese e mette in chiara evidenza ciò che “Repubblica della sera” non vogliono che capiate. Questi e altri media strillano solo che è stata violata la democrazia (hanno due terzi dei voti!), che si mette il bavaglio alla stampa, ecc e le solite menate ripetute per Russia, Iran e altri stati canaglia.</li>
<li>L’essenza del politicamente scorreto è sottomettere allo stato la banca centrale. Viceversa l’essenza della democrazia è la sottomissione dello stato e dei popoli alla banca centrale privata, che tosa, munge e macella la società civile con tasse, tasse, tasse, tagli, tagli, tagli. (non è democratico, per intenderci che un popolo paghi come in Russia, solo 13% di tasse, o la benzina pochi spiccioli come in Venezuela; mentre è democratico, vi spiega “Repubblica della sera” che paghiamo in Italia una delle benzine più alte al mondo, così come le tasse. Povertà, recessione, suicidi per disoccupazione sono la ritrovata serietà democratica, auspicata dai bertoni, echi, scalfari, dopo un berlusconismo con troppi sorrisi e barzellette  -  PDB</li>
</ol>
<p>UNGHERIA,  di      Gianluca Freda</p>
<p>Veniamo alle buone notizie, che quest’anno sono veramente clamorose.</p>
<p>Viktor Orbán, il promettente premier ungherese al quale, qualche tempo fa, avevo già dedicato un post di entusiastica ammirazione ) ( <a href="http://blogghete.altervista.org/joomla/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=85:gianluca-freda&amp;amp;catid=32:politica-internazionale&amp;amp;Itemid=47" target="_blank">http://blogghete.altervista.org/joomla/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=85:gianluca-freda&amp;amp;catid=32:politica-internazionale&amp;amp;Itemid=47</a> ) , ha deciso stavolta di superare se stesso. Dopo aver buttato fuori a calci il FMI dal proprio paese, dopo aver tagliato gli emolumenti dei dipendenti pubblici, a partire dai banchieri, dopo aver ridotto di 9 punti la tassazione per le aziende, dopo aver vietato i mutui in valuta straniera che facevano concorrenza a quelli in valuta nazionale, sentite un po’ cos’altro ha fatto questo folle.</p>
<p>Sfruttando la maggioranza schiacciante in Parlamento conquistata dal suo partito (Fidesz) nelle ultime elezioni, e fregandosene del ricatto di FMI ed UE, che adesso minacciano di bloccare i prestiti al suo paese e di trascinarlo alla Corte Europea di Giustizia, Orbán ha imposto – trema la penna nello scriverlo – la quasi-nazionalizzazione, di fatto, della Banca Centrale Ungherese. Le nuove leggi varate dal Parlamento hanno tolto al presidente della banca centrale, Andras Simor, il diritto di nominare i suoi vice; hanno aumentato da sette a nove membri i componenti del Consiglio Monetario (che decide, tra l’altro, l’entità dei tassi d’interesse) attribuendo maggior peso ai membri di nomina governativa, passati da due a tre; hanno creato un’apposita posizione per un terzo vicepresidente (anch’esso di nomina governativa). Inoltre, grazie alla maggioranza dei due terzi (assai abbondanti) che può vantare in Parlamento, Orban ha varato una serie di riforme costituzionali (ben sette, finora) l’ultima delle quali prevede la fusione della banca centrale con l’autorità di vigilanza sui mercati finanziari, il che implica la possibilità di scavalcare il governatore della banca centrale nelle decisioni più rilevanti. Inutile dire che Standard &amp; Poor’s e Moody’s si sono affrettati ad abbassare il rating ungherese a livelli da quarto mondo, come sempre si fa con i recalcitranti che si vuole ricondurre all’obbedienza, strillazzando la solfa consueta, secondo la quale tali misure “restringono le prospettive di crescita economica del paese”. E’ noto che solo lo strozzinaggio di FMI e BCE è in grado di garantire una crescita economica degna di questo nome, come Italia e Grecia sono lì a dimostrare. Orbán non si è lasciato intimidire. “E’ una moda europea quella di tenere le banche centrali in una posizione di sacra indipendenza”, ha dichiarato alla stampa. “Nessuno può interferire con l’attività legislativa ungherese, nessuno al mondo può dire ai rappresentanti eletti dal popolo ungherese quali leggi approvare e quali no”. Poffarbacco. Non crederà mica, questo demente, di dar vita ad una nazione sovrana e monetariamente autonoma in un continente di sguatteri degli Stati Uniti? Non crederà mica sul serio che “democrazia” significhi rispettare la volontà degli elettori andando contro i diktat della BCE? Perché non obbedisce e se ne sta buono, come fanno tutti, a partire dal nostro farfugliante e reverente inquilino quirinalizio?</p>
<p>Pare che invece Orbán a queste fole creda davvero. Le misure di semi-nazionalizzazione della banca centrale sono solo la punta dell’iceberg. Qui le buone notizie si fanno gustose davvero.</p>
<p>Il parlamento ungherese, per reagire alle misure punitive europee e al fallimento dell’asta dei titoli di stato tenutasi nei giorni scorsi, ha nazionalizzato 10 miliardi di euro di fondi pensione privati.<br />
Ha imposto alle banche di ripagare, con proprio capitale, parte dei debiti contratti in valuta estera, a partire dai mutui.</p>
<p>Ha spodestato il capo della Corte Suprema, Andras Baka, sostituendolo con giudici di sua nomina. Tunde Hando, moglie di uno dei parlamentari di Fidesz, ha ricevuto piena facoltà di nominare i nuovi magistrati, compresi quelli che andranno a rimpiazzare le dozzine di pensionamenti che si avranno da quest’anno grazie all’abbassamento dell’età pensionabile dei giudici, varata dalla stessa maggioranza parlamentare.<br />
Ha sostituito il Consiglio Fiscale “indipendente” (cioè obbediente alle imposizioni dissanguatici dell’UE) con un organismo dominato dai membri e dagli alleati del partito di maggioranza.<br />
Anche a capo dell’organismo di revisione della contabilità di stato (il “Consiglio di Bilancio”, assimilabile alla nostra Corte dei Conti) è stato posto un esponente di Fidesz, di nomina parlamentare.</p>
<p>Ma la parte migliore sono le leggi in favore della cultura nazionale, con cui si sta cercando di sottrarre l’informazione pubblica alla schiavitù del melmoso sistema di lavaggio del cervello filostatunitense che impesta da decenni il nostro rivoltante panorama mediatico.<br />
E’ stato imposto un tetto massimo del 20% alle notizie di cronaca nera nei telegiornali, ponendo finalmente un limite al dilagare di sarescazzi, roseolindi e annemariefranzoni che rincitrulliscono e terrorizzano i telespettatori, costringendoli a temere il nulla e a disinteressarsi delle notizie di politica e finanza, cioè di ciò che più ardentemente dovrebbero temere.</p>
<p>E’ stato imposto ai giornalisti investigativi l’obbligo di rivelare le proprie fonti, arginando la mareggiata di diffamazioni e calunnie senza fondamento di cui i nostri mezzi di disinformazione – con in testa la sempre sculettante “Repubblica” – si sono serviti per distruggere reputazioni e far cadere governi in ossequio alle direttive americane. I giornalisti ungheresi, poveretti, sono già da 20 giorni in sciopero della fame contro queste leggi “liberticide” che pongono restrizioni intollerabili alla loro inalienabile libertà di essere dei cialtroni bugiardi e venduti ai nemici del proprio paese. Mentre mi rimpinzavo di zampone e lenticchie, li ho immaginati, con delizia, assisi nel gelo della notte di Budapest, con i loro merdosi striscioni e cartelli inneggianti alla “democrazia” e alla “libertà d’espressione”. In un momento di estasi, ho fantasticato di divertenti spettacoli pirotecnici organizzati in loro onore dalla forza pubblica ungherese, con petardi e bengala arricchiti di abbondanti percentuali di piombo. Era solo un sogno, purtroppo, ma è bello sapere che esistono ancora luoghi, nel mondo, in cui i sogni, in un futuro nemmeno tanto remoto, potrebbero tornare ad essere realtà.</p>
<p>Nel preambolo della Nuova Costituzione varata dal parlamento è stato reintrodotto il riferimento alle radici cristiane del paese, ai territori perduti nel corso della Prima Guerra Mondiale ed annessi ad Austria, Romania e Repubblica Slovacca, nonché un accenno alla “Sacra Corona di re Stefano”, utilizzata per incoronare i sovrani ungheresi dal XIII secolo in avanti.<br />
E’ stato anche stabilito che la TV ungherese dovrà trasmettere una percentuale minima del 40% di musica ungherese sul totale di musica trasmessa, il che male non fa.</p>
<p>Ah, dimenticavo: i gay non possono sposarsi e l’unico matrimonio riconosciuto come tale è quello eterosessuale. Mi dispiace, amici gay d’Ungheria. Ho la morte nel cuore. Niente zagare e confetti per voi quest’anno, che tristezza. Ma potete sempre orchestrare uno di quei vostri caravanserragli, portando in parata drag queen e mostriciattoli da circo per esprimere, democraticamente, il vostro più vibrante dissenso. Vibrate, vibrate, che un po’ di petardi e mortaretti si trovano anche per voi.</p>
<p>Infine, orrore degli orrori: i deputati dell’opposizione, che la settimana scorsa manifestavano inermi e frementi di venerabile sdegno contro le “leggi liberticide” del governo, sono stati arrestati dalla polizia, compreso l’ex primo ministro Ferenc Gyurcsány. Immagino si sia trattato di un provvedimento che il governo Orbán ha varato a favore del turismo. Molti cittadini delle ex nazioni europee sborserebbero alle agenzie di viaggio cifre considerevoli per assistere all’arresto e alla manganellazione costumata dei traditori della patria di un qualunque parlamento continentale. Se lo spettacolo dovesse continuare, mi prendo un weekend libero e prenoto il primo torpedone in partenza per Budapest. Magari prima sentiamoci, se prenotiamo per comitive spendiamo meno. Speriamo ci siano anche delle cartoline con le fasi salienti del pestaggio da inviare agli amici.</p>
<p>In poche parole, il governo di Orbán ha fatto tutto ciò che Berlusconi, con la sua maggioranza, avrebbe potuto fare in Italia se solo non fosse stato l’incompetente, corrotto, semianalfabeta, pusillanime e venduto piazzista di casseruole che noi tutti amiamo.</p>
<p>La cosa più divertente è stata la lettura delle prevedibili reazioni degli zampognari dell’editoria nostrana a questa sacrilega ribellione magiara al credo ideologico costituito. Da “Repubblica” al “Corriere” è tutto un coro dolente di anatemi, di atti di dolore, di dàlli al fascista, di querimonie d’onta e vituperio. Prendo a modello esemplificativo l’articolo su “Repubblica” ( <a href="http://webmail.register.it/std/maildown_file.html?mbox=fn00001&amp;amp;mmsg=5447&amp;amp;part=2" target="_blank">http://webmail.register.it/std/maildown_file.html?mbox=fn00001&amp;amp;mmsg=5447&amp;amp;part=2</a> ) di tale Andrea Tarquini, talentuoso scribacchino eziomaurico, di stirpe ed opere a me ignote. Dopo aver esordito con una probabile storpiatura delle dichiarazioni di Orbán (il premier ungherese avrebbe detto “se qualcuno tenterà di deviare la nostra traiettoria, lo allontaneremo educatamente”, citazione che non ho trovato attestata da altre fonti), il tarquino ci ricorda che il premier ungherese è “un ammiratore di Putin, Lukashenko e Berlusconi”, il che immagino sia ai suoi occhi di adepto scalfarico un crimine contronatura assimilabile allo stupro di un’armadilla disabile, punibile con l’iniezione letale senza ultima sigaretta. L’eziomaurico c’informa poi che i provvedimenti legislativi di un parlamento ungherese eletto a schiacciante maggioranza popolare rappresentano “uno schiaffo” a Barroso e “al Segretario di Stato USA Hillary Clinton”. Passi Barroso, che con quella faccia da salumaio che si ritrova i ceffoni se li tira. Ma quel mostro di Orbán ha osato alzare le sue sordide mani su una donna! Vi rendete conto? E quella donna è Hillary, la dolce Hillary, la venerea fanciulla che sghignazzava “We came, we saw, he died” di fronte al cadavere di Gheddafi ancora sanguinante. E lui l’ha presa a schiaffi! Come potremo mai ringraziarlo a sufficienza, campassimo pure cent’anni?</p>
<p>Da notare alcuni forbiti accorgimenti stilistici, miranti ad accrescere l’indignazione del lettore contro la setta anticristica: il parlamento magiaro non è composto a maggioranza dal partito di Orbán, ma è “dominato dal suo partito”. Quest’uomo è un dominatore, un Hitler, un Gengis Khan, come del resto lo sono tutti i capi di stato democraticamente eletti le cui decisioni non si sposano con gli interessi degli Stati Uniti e dei loro lavapiatti.</p>
<p>La lagna della prefica repubblicana prosegue poi con la litania sulle “leggi liberticide”, cioè la nazionalizzazione della banca centrale e le “leggi che privilegiano i cristiani”, laddove, se a questo mondo esistesse ancora un po’ d’educazione, dovrebbero privilegiare i gay e i devoti del Liberismo Libico a Grappolo.</p>
<p>A un certo punto il tarquino sclera di brutto, forse impietrito dall’esecrando spettacolo dei poveri giornalisti costretti al digiuno protestatario sansilvestrino, al freddo e al gelo, e con sprezzo della misura definisce l’Ungheria “un paese mitteleuropeo magnifico e vitale [bontà sua] ma [MA!] sulla via di una dittatura dal crescente fetore di fascismo”. Un fetore che noi italiani, grazie a “Repubblica”, non conosceremo mai. Al massimo annuseremo quello del pesce incartato, restando troppo a lungo esposti ai suoi editoriali, ma per quello è sufficiente lavarsi le mani.<br />
Segue poi la citazione di alcuni salmi di Hillary Clinton (“Siamo preoccupati per la democrazia in Ungheria”, ahi ahi ahi, bombe a grappolo in arrivo) e il fremito d’orrore dinanzi all’ennesima efferatezza di Orbán, la terribile ridenominazione della “Repubblica Ungherese” in semplice “Ungheria”. Quale entità demoniaca ha potuto perpetrare quest’estremo oltraggio al giornale con cui il marcopasquico procura il pane ai suoi macilenti rampolli?</p>
<p>La pianto qui con l’analisi del delirio giornalistico di questo poveraccio, ma faccio notare, in chiusura, un’inesattezza del testo che mi ha umanamente ferito. Il linciatore di libici scrive, a un certo punto, che i miserandi giornalisti magiari in sciopero della fame sono stati “vergognosamente ignorati dal resto d’Europa”. Beh, questo non è vero. Col senso civico che da sempre mi contraddistingue, io ero perfettamente a conoscenza delle traversìe e dello strazio che hanno colpito i colleghi ungheresi di Andrea Tarquini e ne ho goduto soverchiamente. Sapendoli vittime del crudele regime, ieri sera mi sono abbuffato, alla faccia loro, di spumante e capriolo con polenta. Dedico a loro e ai giornalisti di “Repubblica” il mio BURP! di commossa solidarietà.</p>
<p>P.S.: Se l’articolo di Tarquini vi ha divertito, non perdetevi quello del “Corriere” ( <a href="http://webmail.register.it/std/maildown_file.html?mbox=fn00001&amp;amp;mmsg=5447&amp;amp;part=3" target="_blank">http://webmail.register.it/std/maildown_file.html?mbox=fn00001&amp;amp;mmsg=5447&amp;amp;part=3</a> ), redatto da un non altrimenti noto Giorgio Pressburger (si tratta probabilmente di una figura professionale reperita dai talent scout del quotidiano milanese tra i cassintegrati di McDonald’s). Mai letta una roba del genere, giuro, mai letta. Roba da far riaprire i manicomi entro 24 ore per decreto d’urgenza. L’ardita tesi del Cheeseburger è che Dante (Dante!) avrebbe avuto parole di severa condanna contro l’atteggiamento antieuropeo del premier ungherese. O si tratta di un oscuro “avvertimento in codice” contro Orbán (Dante, sostiene Paolo Franceschetti, era un Rosacroce e di “punizioni” ai traditori della fratellanza se ne intendeva) oppure siamo di fronte ad una mutazione del pur pessimo giornalismo in forme patologiche che hanno ormai più attinenza con la cura dei disturbi neurobiologici che con la satira politica. Un assaggio:</p>
<p>“Nel corso della Seconda Guerra Mondiale il Paese (cioè i suoi governanti di allora) si è alleato, al pari dell’Italia, con i nazisti della Germania. Quello non è stato un atto d’onore. Ma l’Ungheria si era infestata di orrendi razzisti, di veri sanguinari assassini. Questi però non rappresentavano gli ungheresi [ah no?, NdR]. Il popolo ungherese come quello italiano non è razzista, se questi sentimenti non vengono inculcati con i mezzi più subdoli e purtroppo efficaci […e se non lo sanno al Corriere!, NdR], studiati scientificamente [Azz!, NdR] da gruppi politici. L’uomo è un essere sociale, non rifiuta lo straniero, lo sconosciuto. Perché a tutti i costi vogliono invece insegnargli l’odio e la violenza? [Pecché?? Pecché??!!, NdR] Oggi in Ungheria, come in Italia, hanno in qualche modo ridestato queste ombre, questi zombie. Cosa direbbe Dante di fronte a questo? “Va! Ammazza quei fetidi Rom! Elimina dal mondo gli ebrei!”? Griderebbe così? Credo, sono certo che nessuno osi pensare questo”.</p>
<p>Cosa direbbe Dante? Immagino: “La grave idropesí, che sí dispaia / le membra con l’omor che mal converte, / che ‘l viso non risponde a la ventraia, / faceva lui tener le labbra aperte” (Inferno, Canto XXX).</p>
<p>Gianluca Freda<br />
Fonte: <a href="http://blogghete.altervista.org/" target="_blank">http://blogghete.altervista.org</a><br />
Link: <a href="http://blogghete.altervista.org/joomla/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=906:gianluca-freda&amp;catid=32:politica-internazionale&amp;Itemid=47#comments" target="_blank">http://blogghete.altervista.org/joomla/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=906:gianluca-freda&amp;catid=32:politica-internazionale&amp;Itemid=47#comments</a><br />
1.01.2012</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/debernardi.wordpress.com/425/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/debernardi.wordpress.com/425/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/debernardi.wordpress.com/425/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/debernardi.wordpress.com/425/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/debernardi.wordpress.com/425/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/debernardi.wordpress.com/425/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/debernardi.wordpress.com/425/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/debernardi.wordpress.com/425/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/debernardi.wordpress.com/425/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/debernardi.wordpress.com/425/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/debernardi.wordpress.com/425/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/debernardi.wordpress.com/425/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/debernardi.wordpress.com/425/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/debernardi.wordpress.com/425/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=debernardi.wordpress.com&amp;blog=13994538&amp;post=425&amp;subd=debernardi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://debernardi.wordpress.com/2012/01/09/ungheria/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/8ceb717a1a51417eba386deadc798a01?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">debernardi</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>BENEFICI DELLA MONETA UNICA</title>
		<link>http://debernardi.wordpress.com/2012/01/02/benefici-della-moneta-unica/</link>
		<comments>http://debernardi.wordpress.com/2012/01/02/benefici-della-moneta-unica/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 14:49:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>debernardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[euro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://debernardi.wordpress.com/?p=358</guid>
		<description><![CDATA[Per fortuna che in questi dieci anni Bce ha tenuto i tassi di interesse volutamente alti perchè doveva tenere -diceva- sotto controllo che cosa? L&#8217;inflazione. Guardate sotto che è accaduto nel frattempo. In 10 anni di moneta unica abbiamo perso &#8230; <a href="http://debernardi.wordpress.com/2012/01/02/benefici-della-moneta-unica/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=debernardi.wordpress.com&amp;blog=13994538&amp;post=358&amp;subd=debernardi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div></div>
<div>Per fortuna che in questi dieci anni Bce ha tenuto i tassi di interesse volutamente alti perchè doveva tenere -diceva- sotto controllo che cosa? L&#8217;inflazione. Guardate sotto che è accaduto nel frattempo. In 10 anni di moneta unica abbiamo perso il 39,7% di potere d&#8217;acquisto. L&#8217;inflazione è stata enorme, tale da trasformare un paese ricco in paese povero. Perchè?  Chi o cosa impedisce ai padroni di Bce di stamparsi tutto il denaro che vogliono per comprarsi oro, tenute agricole, isole, navi, guardie private, palazzi ecc., ossia quello che nel precednte articolo ho prospettato come SCENARIO 2?  Se la produzione industriale fino a due anni fa era alta e quindi alta l&#8217;offerta di beni (eravamo intorno al 5° o 6° posto al mondo dei paesi produttori ed esportatori) e se la circolazione monetaria era bassa per gli alti tassi di interesse, come può essersi prodotta inflazione? Semmai avremmo dovuto avere il contrario. Non sarà allora che mentre noi andiamo a lavorare loro stampano e vanno a fare spesa? Ora capite quando è cominciata la cosidetta &#8220;crisi&#8221;. Grazie ai prodi, ai ciampi, agli amati, scalfari e scalfaro ecc., e a tutti i goldman boys, inclusi i travagli, i tg3 ecc. PDB</div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div><a href="http://wwww.ansa.it/"> Fonte:  ANSA.it</a></div>
<div>
<h1>SCHEDA: In 10 anni prezzi alle stelle, gli aumenti</h1>
<p>30 dicembre, 2011</p>
</div>
<div id="content-corpo">
<p>In dieci anni di euro i prezzi dei beni di largo consumo sono saliti alle stelle. Basti pensare che una penna a sfera costa oggi il 207% in piu&#8217; rispetto a quanto la pagavamo con le lire, il tramezzino al bar e&#8217; rincarato di quasi il 200%, il cono gelato del 160% e il prezzo della pizza margherita&#8217; e&#8217; quasi raddoppiato.</p>
<p>Ecco di seguito una tabella realizzata dal Codacons con la variazione percentuale del prezzo di alcuni prodotti dagli ultimi giorni delle lire (dicembre 2001) ai giorni nostri:</p>
<p>Penna a sfera +207,7%<br />
Tramezzino al bar +198,7%<br />
Cono gelato +159,7%<br />
Caffe&#8217; 2 pz 250 g. +136,5%<br />
Suppli&#8217; +123,9%<br />
Biscotti frollini 1 kg +113,3%<br />
Jeans di marca uomo + 95,2%<br />
Biglietto autobus Milano + 94,8%<br />
Pizza margherita + 93,5%<br />
Lotto giocata minima + 92,3%<br />
Patate al kg + 80,6%<br />
Cappuccino e brioche + 68,1%<br />
Detersivo liq. lavatrice 3 l. + 64,4%<br />
Parrucchiere messa in piega + 63,1%<br />
Pane al kg + 58,3%<br />
Farina 1 kg + 57,9%<br />
Quotidiano + 55,8%<br />
Bollettino cc postale + 55,8%<br />
Sale 1 kg + 48,9%<br />
Olio di semi 1 l. + 46,0%<br />
Olio extravergine d&#8217;oliva 1 l. + 40,4%<br />
Caffe&#8217; al bar + 34,3%<br />
Cinema biglietto ridotto + 33,2%<br />
Cinema biglietto intero + 26,7%<br />
Latte fresco 1 l. + 25,0%<br />
Zucchero 1 kg + 22,4%<br />
Prelievo bancomat + 17,6%<br />
Uova confezione da 6 + 16,5%<br />
Omogeneizzati 2 pz + 11,2%<br />
Cd + 9,2%</p>
</div>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/debernardi.wordpress.com/358/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/debernardi.wordpress.com/358/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/debernardi.wordpress.com/358/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/debernardi.wordpress.com/358/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/debernardi.wordpress.com/358/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/debernardi.wordpress.com/358/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/debernardi.wordpress.com/358/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/debernardi.wordpress.com/358/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/debernardi.wordpress.com/358/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/debernardi.wordpress.com/358/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/debernardi.wordpress.com/358/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/debernardi.wordpress.com/358/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/debernardi.wordpress.com/358/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/debernardi.wordpress.com/358/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=debernardi.wordpress.com&amp;blog=13994538&amp;post=358&amp;subd=debernardi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://debernardi.wordpress.com/2012/01/02/benefici-della-moneta-unica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/8ceb717a1a51417eba386deadc798a01?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">debernardi</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>L&#8217;OSCENO PASTO DEL GRANDE PARASSITA.</title>
		<link>http://debernardi.wordpress.com/2012/01/02/il-pasto-osceno-del-grande-parassita/</link>
		<comments>http://debernardi.wordpress.com/2012/01/02/il-pasto-osceno-del-grande-parassita/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 12:24:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>debernardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[banche]]></category>
		<category><![CDATA[moneta]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://debernardi.wordpress.com/2012/01/02/il-pasto-osceno-del-grande-parassita/</guid>
		<description><![CDATA[LA GRANDE OPERA ALCHEMICA CHE TRASFORMA LA CARTA IN ORO PAOLO DE BERNARDI Il segreto della setta dei banchieri è questo. Ipotizziamo che io e dieci di voi siamo su  un’isola deserta. Ci organizziamo per la sopravvivenza. Ognuno sceglie un &#8230; <a href="http://debernardi.wordpress.com/2012/01/02/il-pasto-osceno-del-grande-parassita/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=debernardi.wordpress.com&amp;blog=13994538&amp;post=354&amp;subd=debernardi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>LA GRANDE OPERA ALCHEMICA CHE TRASFORMA LA CARTA IN ORO</p>
<p>PAOLO DE BERNARDI</p>
<p>Il segreto della setta dei banchieri è questo. Ipotizziamo che io e dieci di voi siamo su  un’isola deserta. Ci organizziamo per la sopravvivenza. Ognuno sceglie un compito: chi alleva vitelli, chi coltiva grano, chi fabbrica sedie, chi alleva polli, chi costruisce case, chi cuce vestiti, chi scarpe. Arrivato il mio turno, vi propongo che io sia colui che fa la moneta, e cioè mi impegno a stampare le banconote con le quali faremo i nostri scambi. Voi accettate.  Ecco allora che dopo aver stampato delle banconote, io ne presto 100 a ciascuno di voi, da utilizzare per i nostri scambi; e siccome vi ritengo miei amici, ve le presto senza interesse: 100 ve ne do e 100 ne rivoglio a fine anno.</p>
<p>Io per stampare le banconote ho lavorato un giorno. Durante l’anno vivo di pesca e di frutti. Voi allevate vitelli, coltivate grano, cucite vestiti, fate case di legno, ecc.</p>
<p>SCENARIO 1. A fine anno arriva il mio momento. Per me arriva un ricchissimo babbo natale. Infatti, appena voi mi restituite tutto il denaro che vi ho prestato, io lo utilizzo per acquistare i vostri vitelli, grano, scarpe, case, polli, vestiti. Infatti è accaduto che quella che all’inizio in casa mia, quando stampavo, era semplice carta, ora ha un potere di acquisto; grazie   alla vostra stoltezza si è tramutata in ricchezze reali, a fronte di un sol giorno di lavoro. Con quel giorno di lavoro mi sono appropriato delle vostre fatiche di un anno. Tranquilli, non fate strani pensieri, perché con questo denaro, che oramai equivale a case, cibo e vestiti, posso pagare una milizia privata che mi difende dalle vostre male intenzioni.</p>
<p>SCENARIO 2.. Senza aspettare fine anno, mentre voi siete al lavoro, io in mezza ora mi stampo cento banconote e vado ad acquistare i prodotti del vostro lavoro. C’è scritto da qualche parte che non posso continuare a stampare?</p>
<p>SCENARIO 3. Qualcuno tra voi sull’isola ampia l’attività, nel frattempo arrivano altri naufraghi, che voi vorreste assumere come operai, bisogna costruire capannoni. C’è da pagare la manodopera. C’è bisogno di soldi. Qui siamo al punto decisivo per capire come mangia il Grande Parassita che intanto è riuscito a farvi credere che l’economia reale dipende dal prestito della banca, mentre è vero l’esatto contrario: io sono il vostro parassita e voi nutrite me. Però siccome Mario che alleva i vitelli ha bisogno di liquidi per ampliare una attività che va a gonfie vele, ecco che sembra che lui dipenda da me,  che posso prestargli i soldi o no. Potrei prestarglieli semplicemente anche a tasso zero, tanto so che alla fine mangio tutto io. Ma siccome sono sfacciato e carogna non mi accontento di mangiare, ma voglio sgrasciare e impoverire gli isolani, ecco allora che abbiamo lo:</p>
<p>SCENARIO 4. Dove compaiono le agenzie di rating, le armi finanziarie di distruzione di massa, le scommesse al ribasso. Oggetto delle mie mire predatorie non sarà Franca e la sua azienda che pur andando benino produce quattro sedie impagliate (paragonate Franca a un paese piuttosto povero come la Romania), bensì Mario, nella cui stalla ci sono ben 15 vitelloni da 5 quintali l’uno (paragonate Mario all’Italia con le sue 2400 tonnellate d’oro, terreni, palazzi, beni culturali e artistici). Con la mia agenzia di rating, che assicuro esser indipendente, dichiaro che la capacità di restituire i soldi di Mario in caso di prestito, sono basse rispetto altre aziende, e invece di dargli la massima credibilità con la tripla A, gli affibbio una tripla B (Mario non se lo spiega e nemmeno gli italiani, che sono il popolo con maggior risparmio al mondo, se ne capacitano, infatti non hanno capito in che modo il Grande Parassita si prepara al pasto). Dopo aver sparato su Mario col cannone del rating, gli sparo mettendo in vendita le azioni della sua azienda, facendo capire ai mercati che si stanno svalutando. Tutti corrono a vendere le azioni di Mario, ossia i titoli del debito pubblico italiano. Se non dovesse bastare inizio a scommettere sul fallimento della azienda di Mario. A questo punto se Mario vuole continuare a commerciare sull’isola o se volesse ampliare l’azienda, ricorre a me in condizioni molto diverse da prima. Se, quando aveva tre A di credito, io come garanzia di restituzione di quanto gli presto gli chiedevo un quarto di vitello, ora che è così declassato come rating e credibilità “dai mercati” come lo chiamano,  gli chiedo sette vitelli come pegno per un prestito e tassi di interessi più alti. Quei sette vitelli pignorati ormai sono miei, sia quando Mario non restituisce il prestito (in tal caso sono autorizzato all’esproprio), sia quando Mario mi restituisce il denaro; perché glieli compro (sette e un quarto, perché ci sono gli interessi in più, che aumentano il mio potere di acquisto).</p>
<p>Tradotto: La Bce inonda di denaro le banche europee all’1% chiedendo loro garanzie concrete. Quali? Quelle che le banche si faranno dare dallo stato italiano se questo vuole che le banche gli comprino i titoli del debito pubblico. Lo stato italiano impegna come garanzia terreni, oro, palazzi ecc. che in ultima analisi sono la garanzia che la Bce ha esigito per stampare tutta quella cartaccia. Ecco l’opera alchemica: la carta è diventata oro. Traduciamo nell’esempio. Io sull’isola sono talmente sfacciato arrogante e sgrasciatore, che neppure voglio contatti con vacche, stalle ec. (puzzano), perciò incarico dieci fattori (banche europee) di finanziare le aziende dell’isola (faccio credere che son loro a dipender da me che sono il Grande Parassita). Dico loro: vi dò denaro all’1% quanto ne volete, ma dovete cercarvi delle garanzie concrete. Ve lo do insomma se il prestito me lo garantite con case, vitelli, sedie, ecc. Ecco i fattori sguinzagliati per l’isola a chiedere alle aziende di tizio e caio quali garanzie sono in grado di dare. E ognuno impegna quello che ha, anche in base al rating di cui gode</p>
<p>SCENARIO 5. Ai miei dieci fattori, che tengono i contatti con le aziende dell’isola, posso porre una ulteriore condizione, non solo quella di ipotecare i vitelli. Chiedo cioè che la famiglia di Mario faccia “sacrifici”, come garanzia che mi restituisca i soldi prestati. Perciò si debbono impegnare per iscritto che l’estate non andranno in vacanza; che il cenone a capodanno lo faranno a casa; all’università ci andrà solo un figlio, per una laurea solo triennale; che lasceranno morire la nonna novantenne la cui assistenza costa troppo; che i figli lavoreranno almeno un mese di estate. Solo così la famiglia e la ditta di Mario potranno “farcela”; solo così potranno restituire i soldi che gli verranno prestati; solo così saranno salvati dall’abisso del fallimento e potranno avere altro credito. Tradotto: ;  il premier grigio (esperto di economia, la lugubre scienza) dice al Paese che con queste misure di sacrificio (tasse, tasse, tasse) abbiamo salvato il paese dall’abisso; il cardinale sbertone fa eco dicendo che i sacrifici fanno parte della vita; il presidente napoletano raccomanda che ad Eluana venga staccata la spina (ve lo ricordate?) e auspica la legalizzazione dell’eutanasia, la flessibilità sul lavoro. Quindi tagli, tagli, tagli. Ai ministeri il nuovo governo tecnico ha posto banchieri e manager esperti in tagli e accorpamenti, per una sola cosa: risparmiare sulla spesa pubblica. In Italia funziona bene e fa paura solo la magistratura contabile, quella che assicura che tutti si faccia vita da micragnosi. Negli uffici pubblici manca la carta da fotocopie. Tutto va fatto on-line per risparmiare carta e posta. Solo così potremo farcela!</p>
<p>SCENARIO 6. Le banche centrali che stampano moneta dove sopra non c’è più scritto “pagabili a vista del portatore” (pura cartaccia, non più convertibile in oro), una volta che torna loro indietro il denaro prestato più l’ interesse (oppure: stampano tutto il denaro che vogliono e ci fanno spesa), non essendo scemi e sapendo che il giochetto sarà prima o poi scoperto, tutta quella cartaccia non l’accumulano nei magazzini, ma la usano per comprarci…sedie impagliate? No signori. Ci comprano l’oro; tutto l’oro che circola sul pianeta. Solo così si spiega il fatto che in 10 anni il prezzo è aumentato del 600%. A dar loro una mano ci pensa Soros, che due o tre volte al mese annuncia che lui vende gli assets in oro, sperando che banche e stati coglioni  credano che l’oro sta crollando e che lo svendano. Non solo, anche i privati cittadini, impiccati da tasse, caro benzina, iva al 23%, disoccupazione sono costretti a vender quel po&#8217; di oro che hanno, non a caso sono assediati e circondati da una miriade di negozzietti con la scritta &#8220;COMPRO ORO&#8221;. Chi c&#8217;è dietro questo pullulare di acquirenti? Non ho le prove, ma al 98% sono le banche che hanno messo su questa rete.A questo punto l’opera alchemica si è compiuta. La carta è trasformata in oro. Se qualcuno, tardo di intelligenza, dopo anni si accorgerà del trucchetto e obietterà alla elite bancaria che non può emettere carta straccia, ecco allora che ti diranno che i loro forzieri sono pieni di oro con cui pagare milizie private e comprare tutto ciò che vogliono. Tradotto. Sull’isola, coi soldi che mi restituiscono e/o con quelli che stampo ad libitum, mica compro sedie impagliate, ma roba di sostanza, come vitelli e case e sono veramente ricco tra voi. E se vorrete un banchiere dovrete eleggere me, perché solo io ho tante sostanza che facciano da controvalore alla cartamoneta che emetto. Non permetterete di fare la banca a chi  non possiede nulla, come me all’inizio della vita sull’isola, quando alle mie emissioni di valuta non esigevate copertura in oro o altri beni. Quella era moneta di rapina, dove a fare da copertura sono stati i frutti del vostro lavoro. Per quanto stupidi oramai avrete capito.</p>
<p>SCENARIO 7.Se accade, come probabilmente è accaduto, che lo stato nicchia nell’offrire pegni importanti, come l’oro e i terreni, quali garanzie per avere acquistati i suoi bot e poter pagare stipendi e pensioni, ecco allora che i dici fattori…pardon, le banche invece di comprare i bot al 7%, ma senza garanzie, preferiscono depositare i soldi che ha loro prestato Bce, indovinate dove? In Bce con interessi allo 0,75 per cento circa! E non si sognano neppure di dare quei soldi (a un 3%, che è sempre più del misero 0,75) alle aziende prossime al fallimento, dove non passa giorno che non si abbia notizia di questa o quell’impresa che chiude e licenzia, col capo fabbrica che si è suicidato perché non ce la faceva ad andare avanti.  Perché questo strano giochetto, ben noto all’avvoltoio? Perché più passa il tempo e più lo stato agonizza senza ossigeno e più agonizza con spread da brivido, più i vertici europei telefonano all’uomo grigio, chiedendo che “bisogna fare di più” altrimenti crolla l’Europa. Siamo sull’orlo dell’abisso, sta all’Italia salvare l’Europa. Siamo tutti chiamati ad un atto di responsabilità, annuncia anche lui luttuoso il presidente napoletano. Per “fare di più” bisogna calare le braghe, e cioè privatizzare, vendere Finmeccanica, innanzitutto (dovesse mai vendere tecnologia di difesa a Putin; o non l’ha già fatto, col Berlusca, che magari ha passato qualcosa anche a Gheddafi?), Poi Enel, così la smette di costruire South Stream, il gasdotto gigantesco che unisce economicamente e poi politicamente Russia ed Europa ( Eni aveva il 50% della partecipazione ora è scesa a 20%). E altre partecipazioni statali in aziende guarda caso colpite di recente da inchieste giudiziarie che ne hanno fatto crollare i titoli in borsa (più si ridimensionano e più in fretta il serpente potrà ingoiarle; costano meno). Insomma con la tecnica della stare a guardare tenendo i soldi in Bce, le banche alzano la posta, mirando infine non solo a papparsi i prodotti della produzione industriale, bensì le stesse fabbriche, che sull’orlo del fallimento e il rating sotto i piedi le puoi acquistare a prezzo di saldo. Chissenefrega se i disoccupati fanno casino per le strade e si suicidano; questi sono c….i dello stato. Venda oro, terreni, beni artistici e avrà i soldi per far ripartire l’economia e toglier la gente dalle piazze.  Tradotto sull’isola: I dieci fattori di fronte alle aziende che hanno bisogno di liquidi, temporeggiano, come io gli ho consigliato di fare. I soldi li tengono presso di me; e li incentivo a questo dandogli lo 0,75% di interesse. Li sconsiglio di dare i soldi senza garanzie. Spiego loro che quando quelle aziende saranno con l’acqua alla gola non solo impegneranno case, vitelli, sedie ecc., ma con un lampo sugli occhi farò capire che Mario e gli altri porteranno qui le loro figlie e mogli, disposte a ….Capiranno, come gli italiani, “che bisogna fare di più”, che è il momento dei sacrifici per salvare la casa e l’azienda.</p>
<p>Mi astengo dal dipingere lo scenario 8, che è quello nel quale i fattori non danno i soldi neppure dopo che hanno assaggiato le mogli e le figlie di Mario e altri, in attesa che l’azienda fallisca e la possano rilevare per tre soldi. Nella speranza che questi signori siano solo avidi, arroganti e malvagi, ma non pazzi, non vado oltre lo scenario sette. Saremmo al caos sociale, infatti Mario non ha compulsività suicide, bensì omicide e potrebbe venire a cercare me e i fattori con un machete di 60 cm. A quel punto se il Grande Parassita vuol salvarsi deve trovarsi e pagare la milizia privata. E può farlo perché in questi anni ha acquistato oro, mica sedie impagliate. Ma spero non sia questo lo scenario, anche se stanno tirando troppo la corda.  Arroganza e pazzia confinano. Loro potrebbero vivere benissimo accontentandosi dello scenario uno. Anche noi sopravviveremmo decentemente. Invece sono arrivati al livello sette di arroganza, quella che sfocia nella follia. (E&#8217; inutile che vi dica che se Mario e gli altri isolani pensano di mettersi in proprio e adottare una loro moneta, ecco che chi prende questa iniziativa cade, batte la testa e per circostanze fortuite ha la casa incendiata. Tradotto: chi come Iraq, Libia o Ungheria vuole smettere di bere coca-cola ecco che si tira in testa bombe a grappolo, dopo un bell&#8217;articolo di B. Henry-Levy su &#8220;Corsera&#8221; che denuncia in questi paesi la violazione sistematica della democrazia, bavaglio alla stampa, spari sulla folla pacifica, ecc.)</p>
<p>DOCUMENTI</p>
<p>Dedicato al cardinal sbertone, che ha detto agli italiani che i sacrifici fanno parte della vita. Gesù invece diceva che l’uomo è più importante del sabato e nell’unica preghiera che ha insegnato è detto “rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori”. I cattolici farisaizzanti e puritanizzati recitano il Pater con le labbra e plaudono all’uomo grigio che pone al primo posto non la vita delle persone (che Gesù chiamava figli di Dio), ma la restituzione dei soldi al Grande Parassita (il presidente napoletano ha detto che bisogna rivedere gli ammortizzatori sociali; tradotto: lo stato deve smettere di spendere soldi a ufo per i disoccupati, perché dobbiamo restituire i soldi al Grande Parassita, che ci chiede di staccare la spina a Eluana e ai disoccupati, i quali sono invitati a suicidarsi, come fa capire il necroforo presidente ). Quel che più mi intristisce è il comportamento degli sbertoni dei don sciocchini e dei molti cattolici: non fiatano e non li indigna lo strazio di migliaia di persone sotto le bombe in Libia; non li scandalizza, non li indigna la catena di suicidi nelle vergognose carceri italiane; non si scandalizzano per questi dieci suicidi di cui parla l’articolo che vi riporto, di imprenditori, stritolati dai debiti, perché lo stato per l’uomo grigio e il suo governo tecnico non si deve impegnare a sostenere economia e lavoro, consentendo alla gente di vivere decentemente, bensì deve garantire il pasto al Grande Parassita, che rivuole i soldi (le donne viola dove sono finite, stanno a guardare e riguardare “Il corpo delle donne”?). Che cosa indigna gli sbertoni,  la maggioranza dei cattolici, le donne viola? Li indigna il politico che tocca il culo alla fanciulla (fanciulla che fa la fila sotto la sua casa in minigonna per essere invitata!). Andate a fare in c…., sepolcri imbiancati, ve lo dico di tutto cuore. Ma un pochino queste dieci creature suicide ce le abbiamo tutti sulla coscienza, a cominciare da giornali e telegiornali che minimizzano o neppur riportano la notizia, fino alle alte cariche istituzionali che invitano a fare sacrifici. L’importante è il pasto del Parassita, non la vita delle persone- PDB</p>
<p>di <a href="http://www.ilgiornale.it/autore/vittorio_macioce/id=4311">Vittorio Macioce</a> &#8211; 03 gennaio 2012,  “Il Giornale”</p>
<p>Non sono solo nomi su una lapide. Se prendi questo filo scuro e lo segui, un giorno dopo l&#8217;altro, ti accorgi che quello che sta accadendo non è per niente normale. È il romanzo nero di questa crisi. È una fila di croci che dal Nord Est arriva fino in Sicilia.<br />
Dieci nomi, dieci storie, dieci vite spezzate. Tutte con la stessa trama. Arriva un momento in cui non ci credi più. Non ce la fai neppure a sperare. Non ce la fai ad alzarti la mattina e dire «ancora ci provo». Non bastano le promesse, i discorsi del cavolo sullo spread, le rassicurazioni dell&#8217;anno che verrà. Quello che vedi è solo questa maledetta crisi, quella vera, quella che ti manda il conto in rosso, quella con le banche che non ti fanno più credito, con gli operai che non sai come pagare, con lo Stato che ti deve dei soldi e ti dice di aspettare, con il fisco che invece bussa alla tua porta. Da novembre a oggi si sono ammazzati nove imprenditori e un pensionato.<br />
Questi suicidi parlano di economia reale. Non è la disperazione delle borse. Non è il lutto dei lunedì neri. Non che faccia differenza. La morte è morte, ma questa sembra più lenta, sfibrante, meditata giorno dopo giorno, come se alla fine la crisi ti avesse stremato, perch´ dopo tanto lavoro, tanta impresa, tanto rischio, non c&#8217;è più nulla da fare. È come se gli imprenditori preferissero sparire, lasciando agli altri la fatica di Atlante, quella di chi si alza e si costruisce un futuro. Non è solo la disperazione. Queste morti parlano anche di vergogna. No, non quella dei ladri o dei fannulloni. Quella di chi bene o male ha legato il suo destino ad altri uomini, i suoi dipendenti, le loro famiglie e non ce la fa a santificare questo lungo otto settembre. Non ce la fanno a dire: tutti a casa, tornate quando il peggio è passato.<br />
È la storia di Giancarlo Perin, da Borgoricco, nome beffardo in provincia di Padova, imprenditore edile. Si impicca il 18 novembre alla benna dei suoi macchinari. Lascia un biglietto in cui chiede perdono: «Sono distrutto dai debiti». È Giovanni Schiavon che punta la pistola alla tempia e spara. Troppi debiti anche per lui e crediti per 200mila euro dallo Stato. Mai arrivati. Due morti a Spresiano, vicino Treviso. Una ristoratrice e un consulente finanziario. A 15 giorni di distanza scelgono la stessa stazione ferroviaria per morire. È l&#8217;artigiano di Campodarsego, Padova, titolare di una ditta di pitture edili: si impicca a una grondaia il 28 dicembre. Non riusciva a recuperare i suoi crediti. Lascia un biglietto: «Situazione insostenibile». È il muratore di Montecchio Maggiore, Vicenza, la notte di Capodanno si uccide nella sua azienda. I conti sono in ordine, ma era angosciato dal futuro, dalla crisi. È il proprietario di una concessionaria di Catania, con il fatturato ridotto di un terzo e costretto a licenziare i dipendenti. È l&#8217;allevatore di polli, Michele Calì, impaurito dai conti in rosso. È l&#8217;agricoltore di Montefiore dell&#8217;Aso, Fermo, ossessionato dalla crisi. È il pensionato di Bari che si getta dal quarto piano, durante le feste ha saputo che doveva restituire cinquemila euro all&#8217;Inps. Nessuno di loro è morto guardando lo spread.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/debernardi.wordpress.com/354/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/debernardi.wordpress.com/354/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/debernardi.wordpress.com/354/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/debernardi.wordpress.com/354/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/debernardi.wordpress.com/354/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/debernardi.wordpress.com/354/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/debernardi.wordpress.com/354/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/debernardi.wordpress.com/354/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/debernardi.wordpress.com/354/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/debernardi.wordpress.com/354/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/debernardi.wordpress.com/354/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/debernardi.wordpress.com/354/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/debernardi.wordpress.com/354/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/debernardi.wordpress.com/354/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=debernardi.wordpress.com&amp;blog=13994538&amp;post=354&amp;subd=debernardi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://debernardi.wordpress.com/2012/01/02/il-pasto-osceno-del-grande-parassita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/8ceb717a1a51417eba386deadc798a01?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">debernardi</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>LIBERALIZZAZIONI</title>
		<link>http://debernardi.wordpress.com/2012/01/02/liberalizzazioni/</link>
		<comments>http://debernardi.wordpress.com/2012/01/02/liberalizzazioni/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 10:44:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>debernardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[liberalizzazioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://debernardi.wordpress.com/?p=343</guid>
		<description><![CDATA[«Le aperture al mercato finora hanno alzato i prezzi» &#8220;La Nazione 17 XII 11&#8243; ROMA «LIBERALIZZAZIONI? Visti i risultati del passato meglio di no». E’ con una punta di ironia ma con dati alla mano che il segretario della Cgia &#8230; <a href="http://debernardi.wordpress.com/2012/01/02/liberalizzazioni/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=debernardi.wordpress.com&amp;blog=13994538&amp;post=343&amp;subd=debernardi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>«Le aperture al mercato finora hanno alzato i prezzi»</h1>
<div id="abstract">&#8220;La Nazione 17 XII 11&#8243;</div>
<div id="artToolbar"></div>
<p>ROMA<br />
«LIBERALIZZAZIONI? Visti i risultati del passato meglio di no». E’ con una punta di ironia ma con dati alla mano che il segretario della Cgia di Mestre, Giuseppe Bortolussi, smentisce il luogo comune che liberalizzare è redditizio a prescindere. «Le aperture avvenute in passato — è la tesi — hanno dato luogo all’impennata di prezzi e tariffe». I dati della Cgia dimostrano come l’apertura al mercato di 11 beni e servizi di largo consumo avvenuta negli ultimi 20 anni sia stata un flop dal punto di vista dei consumatori. Il caso più clamoroso si è registrato nelle assicurazioni sui mezzi di trasporto che dal 1994 a oggi sono aumentate del 184,1% (contro un incremento dell’inflazione del 43,3%). Tirando le somme, le assicurazioni sono cresciute 4 volte in più del costo della vita. Non è andata molto meglio sui servizi bancari/finanziari (costo di conti correnti, bancomat, commissioni varie). In 17 anni i costi sono aumentati mediamente del 109,2% mentre l’incremento dell’inflazione è stato pari al 43,3%. In questo caso l’aumento è stato di 2 volte e mezzo l’inflazione. Male anche per i trasporti ferroviari, per le poste e l’energia elettrica. Solo per medicinali e servizi telefonici le liberalizzazioni hanno portato vantaggi economici ai consumatori. Anche alla luce di questi dati, Bortolussi lancia una provocazione: «Vuoi vedere che se il Paese rischia il collasso è colpa della mancate liberalizzazioni dei taxi, dei farmaci di fascia C o delle edicole?». E ancora: «Ma è possibile che non ci sia nessuno che alzi un dito e chieda conto alle assicurazioni, alle banche, alle ferrovie o alle società del gas o delle autostrade sul fatto che le liberalizzazioni che ci sono state in questi ultimi 20 anni hanno prodotto aumenti esponenziali di prezzi e tariffe, recando vantaggi solo ai grandi potentati economici che stanno dietro a questi settori?»</p>
<p>.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/debernardi.wordpress.com/343/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/debernardi.wordpress.com/343/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/debernardi.wordpress.com/343/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/debernardi.wordpress.com/343/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/debernardi.wordpress.com/343/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/debernardi.wordpress.com/343/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/debernardi.wordpress.com/343/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/debernardi.wordpress.com/343/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/debernardi.wordpress.com/343/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/debernardi.wordpress.com/343/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/debernardi.wordpress.com/343/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/debernardi.wordpress.com/343/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/debernardi.wordpress.com/343/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/debernardi.wordpress.com/343/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=debernardi.wordpress.com&amp;blog=13994538&amp;post=343&amp;subd=debernardi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://debernardi.wordpress.com/2012/01/02/liberalizzazioni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/8ceb717a1a51417eba386deadc798a01?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">debernardi</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>ARMI FINANZIARIE DI DISTRUZIONE DI MASSA</title>
		<link>http://debernardi.wordpress.com/2012/01/01/armi-finanziarie-di-distruzione-di-massa/</link>
		<comments>http://debernardi.wordpress.com/2012/01/01/armi-finanziarie-di-distruzione-di-massa/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 01 Jan 2012 06:47:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>debernardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[speculazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://debernardi.wordpress.com/2012/01/01/armi-finanziarie-di-distruzione-di-massa/</guid>
		<description><![CDATA[Il robot che fa paura alle piazze finanziarie Le crisi e i mercati sarebbero stati sconvolti da super pc che lanciano milioni di ordini in un millisecondo di Gian Maria De Francesco &#8211; 30 dicembre 2011, &#8220;Il Giornale&#8221; Commenta È &#8230; <a href="http://debernardi.wordpress.com/2012/01/01/armi-finanziarie-di-distruzione-di-massa/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=debernardi.wordpress.com&amp;blog=13994538&amp;post=330&amp;subd=debernardi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Il robot che fa paura alle piazze finanziarie</h1>
<h2>Le crisi e i mercati sarebbero stati sconvolti da super pc che lanciano milioni di ordini in un millisecondo</h2>
<p>di <a href="http://www.ilgiornale.it/autore/gian_maria_de_francesco/id=5784">Gian Maria De Francesco</a> &#8211; 30 dicembre 2011, &#8220;Il Giornale&#8221;</p>
<p><a title="commenti articolo" href="http://www.ilgiornale.it/economia/il_robot_che_fa_pauraalle_piazze_finanziarie/30-12-2011/articolo-id=564742-page=0-comments=1#scrivi_commento">Commenta</a></p>
<p>È notte fonda, si respira quella stessa paura che attanaglia investitori e risparmiatori sui mercati mondiali. Lo scienziato svizzero Alex Hoffmann, un ricchissimo quarantaduenne, viene aggredito.</p>
<p>Qualcuno vuole impossessarsi del suo sofisticatissimo software per supercomputer che consente di orientare gli investimenti secondo le dinamiche del Vix, l’indice che misura la volatilità, cioè la maggiore o minore propensione a rialzi o ribassi improvvisi del mercato. L’indice della paura , che dà il titolo all’ultimo romanzo di Robert Harris, non è immaginazione. È realtà.</p>
<p>E adesso anche il mondo della politica, soprattutto quella italiana, comincia a rendersene conto. Anche se un thriller rende le pratiche degli operatori (i cosiddetti trader ) più avvincenti, in realtà si tratta di un «gioco» nel quale chi vince guadagna tantissimo e chi perde può rischiare il fallimento, indipendentemente dal suo blasone, come sta succedendo ai nostri Btp e come sta rischiando l’Italia.I vincitori, invece, sono molto spesso quelle grandi banche, come Morgan Stanley e Goldman Sachs, che, in momenti di crisi come questo, «prestano» ben volentieri i loro «tecnici» alla politica.</p>
<p>Il procedimento è semplice. Esistono computer dalla memoria molto potente in grado di utilizzare algoritmi (i procedimenti alla base dei programmi) in grado di moltiplicare e accelerare significativamente l’immissione di ordini di acquisto e di vendita di titoli sui mercati: azioni, fondi, obbligazioni e anche tutti i tipi di derivati ( inclusi quelli «tossici» che hanno incancrenito la crisi dei subprime ).</p>
<p>In un millisecondo i possessori di queste macchine possono inviare milioni di ordini e anticipare la propria concorrenza, anche l’ignaro risparmiatore che opera online.</p>
<p>Questa tecnica che si chiama «Hft» ( High frequency trading , operatività ad alta frequenza) e si combina con l’immissione di un particolare tipo di ordinativo, lo «Ioc», che sta per Immediate or cancel</p>
<p>(esegui o cancella), cioè la durata dell’ordine è molto limitata: o lo si esegue in tutto o in parte o si annulla. Con la conseguenza che in alcuni casi questa massa di ordini manda in tilt le Borse. Nei mesi scorsi si sono verificati «crash» a Milano, Parigi, Londra e perfino a New York. In queste situazioni diventa addirittura impossibile individuare il responsabile. «È un incubo &#8211; riferisce un operatore- sul monitor compaiono migliaia di ordini ancor prima che tu abbia impostato il tuo e il prezzo sballa». Quanto si guadagna? Tantissimo. Perché non si lucra sul rialzo o sul ribasso nell’arco di una porzione di seduta, ma sull’elevata probabilità che in quella frazione infinitesima di tempo ci sia qualcuno che vuole acquistare o vendere al prezzo che viene offerto. Sono centesimi che moltiplicati per miliardi di transazioni quotidiane producono milioni. Tabb Group, società di consulenza anglo- americana, stima che l’«Hft» rappresenti almeno il 70% degli scambi a Wall Street e che quest’anno tali manovre dovrebbero rendere 5,2 miliardi di dollari (circa 4 miliardi di euro) di profitti ai «supertrader».Solo per il segmento azionario, però.</p>
<p>Basta riflettere su quanto possa essere conveniente inviare milioni di ordini su un Btp decennale che oggi rende circa il 7%, spuntando così superprofitti su un titolo che rappresenta la settima economia del mondo. Superprofitti che ritornano a quegli attori che di questa crisi hanno qualche responsabilità e a cui le stesse istituzioni sono state in qualche misura legate (il passato di Mario Monti e di Mario Draghi è tornato più volte a galla in questi mesi). È il thriller della finanza: capace di rimuovere premier eletti dal popolo, di cambiare abitudini e stili di vita di intere nazioni senza particolari sensi di colpa.</p>
<p>La politica italiana si interroga su questo «giallo», considerato che lo spread Btp-Bund è sempre sopra 500 punti nonostante la maximanovra «salva-Italia».</p>
<p>Ma le Authority, sia italiane sia europee, ci stavano pensando da tempo. Non a caso la scorsa settimana, secondo quanto si apprende, il presidente della Consob, Giuseppe Vegas, è volato a Parigi per discutere con l’Esma (la Vigilanza comunitaria sulle Borse) le linee guida che dovrebbero rendere ancor più limpidi i mercati dal prossimo maggio. Le misure allo studio sono di due tipi: la prima è una verifica dei supercomputer, un test dei sistemi operativi che consenta di«riconoscere»sempre le controparti. In secondo luogo, un blocco degli operatori riconosciuti responsabili di movimentare eccessivamente il mercato in condizioni particolari. Insomma, Sherlock Holmes sta già cercando l’assassino.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/debernardi.wordpress.com/330/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/debernardi.wordpress.com/330/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/debernardi.wordpress.com/330/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/debernardi.wordpress.com/330/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/debernardi.wordpress.com/330/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/debernardi.wordpress.com/330/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/debernardi.wordpress.com/330/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/debernardi.wordpress.com/330/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/debernardi.wordpress.com/330/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/debernardi.wordpress.com/330/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/debernardi.wordpress.com/330/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/debernardi.wordpress.com/330/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/debernardi.wordpress.com/330/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/debernardi.wordpress.com/330/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=debernardi.wordpress.com&amp;blog=13994538&amp;post=330&amp;subd=debernardi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://debernardi.wordpress.com/2012/01/01/armi-finanziarie-di-distruzione-di-massa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/8ceb717a1a51417eba386deadc798a01?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">debernardi</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>&#8220;In cella ci si ammala e si muore&#8221;</title>
		<link>http://debernardi.wordpress.com/2011/12/31/in-cella-ci-s/</link>
		<comments>http://debernardi.wordpress.com/2011/12/31/in-cella-ci-s/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 31 Dec 2011 06:19:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>debernardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[carceri italiane]]></category>
		<category><![CDATA[magistratura]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://debernardi.wordpress.com/2011/12/31/in-cella-ci-s/</guid>
		<description><![CDATA[CARCERI  ITALIANE Dedicato agli utili idioti e burattini preoccupati e scandalizzati delle condizioni della donna in Iran (poverine, non possono metter la minigonna e bere coca-cola!), o della violazione dei diritti umani in Russia (poverini, pagano solo il 13% di &#8230; <a href="http://debernardi.wordpress.com/2011/12/31/in-cella-ci-s/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=debernardi.wordpress.com&amp;blog=13994538&amp;post=320&amp;subd=debernardi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>CARCERI  ITALIANE</p>
<p>Dedicato agli utili idioti e burattini preoccupati e scandalizzati delle condizioni della donna in Iran (poverine, non possono metter la minigonna e bere coca-cola!), o della violazione dei diritti umani in Russia (poverini, pagano solo il 13% di tasse, contro il 45% in Italia e vivono nel paese più inattaccabile al mondo grazie a sistemi missilistici più avanzati che esistono). Ecco che accade nel paese dove rivelare in Tv come si cucina un gatto costa il licenziamento. Tanto sono sviluppati i &#8220;diritti umani&#8221;. (Nelle carceri italiane il 40% dei detenuti sono immigrati) PDB</p>
<p>Da &#8220;Il Giornale&#8221; 30 XII 11</p>
<p>&#8220;In cella ci si ammala e si può anche morire Andrò a trovare Mora&#8221; Il deputato Pdl libero dopo 101 giorni passati a Poggioreale: &#8220;I giudici erano in ferie? Mi auguro che il Giornale si sbagli&#8230;&#8221; di Stefano Zurlo &#8211; 30 dicembre 2011, 09:14 Commenta Centouno giorni a Poggioreale. Più un paio di mesi agli arresti domiciliari. Oggi Alfonso Papa, deputato, magistrato e imputato per le vicende della P4, parla di una doppia emergenza: «Le condizioni vergognose delle carceri italiane e l’abuso della custodia cautelare». Ingrandisci immagine Onorevole, anche lei ha scoperto che dietro le sbarre si sta male? «Certo, molti penseranno che io parli così solo perché i miei colleghi mi hanno spedito in cella. Ma io mi occupavo dei detenuti anche prima, quando ero capo di gabinetto vicario del ministro Castelli. Le condizioni delle carceri italiane sono vergognose». Com’era la sua cella a Poggioreale? «Eravamo in cinque in 35 metri quadri. E posso dire che sono stato fortunato. Altri sono ancora più compressi: dieci, dodici nello stesso spazio. E poi nella mia cella c’era il bagno. In altri padiglioni c’è una doccia per camerata, per di più fredda. Questo vuol dire una spruzzata di due minuti la settimana». Situazioni dolorose, purtroppo note da tempo. «Io mi limito a dire che la pena in Italia dovrebbe avere una funzione rieducativa. Ma secondo lei si può rieducare una persona in un contesto incivile di degrado e di sporcizia in cui l’unico obiettivo è sopravvivere? E poi attenzione: migliaia e migliaia di carcerati &#8211; il 42 per cento del totale &#8211; sono nella fase della custodia cautelare. Non hanno sulle spalle una condanna definitiva, ma questo non importa a nessuno». Una parte dell’opinione pubblica è convinta che il carcere preventivo sia l’anticipazione di una pena che, fra sconti e condoni, non ci sarà. «Il nostro codice dice che il carcere preventivo dev’essere l’eccezione. Ma troppo spesso non è così. Ho letto sul Giornale la storia di Lele Mora, in carcere dal 20 giugno. Spero che abbiate sbagliato». Scusi, perché il Giornale dovrebbe aver sbagliato? «Mora sta male, molto male, e voi avete scritto che i giudici non hanno preso una decisione sul suo futuro perché due giudici su tre erano in vacanza. Mi auguro che non sia così». Che cosa farà? «Il giorno in cui sono uscito di casa, finalmente libero, sono tornato a Poggioreale per salutare i miei vecchi compagni di cella. Ora posso annunciare che andrò a Opera e incontrerò Mora. Le assicuro: in carcere ci si ammala e si può morire. Io ho sofferto molto». Perché si occupa proprio di Mora? «No, io mi occupo di tutti. Poveri diavoli e persone famose. Non faccio differenza. Ma voglio che tutti abbiano un processo in tempi ragionevoli e che tutti si possano difendere. Il carcere, dove in linea di massima non si è detenuti ma prigionieri, non aiuta il diritto alla difesa». Scusi l’insistenza, ma lei ha scoperto tutti questi drammi proprio adesso? «I detenuti sono 68mila. Un disastro». In tribunale, intanto, il giudice non ha ammesso le intercettazioni che la riguardano. Ha vinto un round? «Non parlo del mio processo. Dico solo che non fuggo dal processo, ma lo cerco, ne ho bisogno per far emergere la verità. Ci vorrà tempo. Pazienza». Tornerà a Montecitorio? «Certo». Imbarazzato? «Non ho rancore. E dopo aver letto attentamente le carte so già che voterò contro l’arresto di Cosentino».</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/debernardi.wordpress.com/320/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/debernardi.wordpress.com/320/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/debernardi.wordpress.com/320/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/debernardi.wordpress.com/320/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/debernardi.wordpress.com/320/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/debernardi.wordpress.com/320/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/debernardi.wordpress.com/320/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/debernardi.wordpress.com/320/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/debernardi.wordpress.com/320/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/debernardi.wordpress.com/320/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/debernardi.wordpress.com/320/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/debernardi.wordpress.com/320/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/debernardi.wordpress.com/320/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/debernardi.wordpress.com/320/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=debernardi.wordpress.com&amp;blog=13994538&amp;post=320&amp;subd=debernardi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://debernardi.wordpress.com/2011/12/31/in-cella-ci-s/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/8ceb717a1a51417eba386deadc798a01?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">debernardi</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>L&#8217; ASSE CON RUSSIA E LIBIA OLTRE BERLUSCONI LO PAGANO CARO ANCHE FINMECCANICA E ENI</title>
		<link>http://debernardi.wordpress.com/2011/12/15/lattacco-a-fi/</link>
		<comments>http://debernardi.wordpress.com/2011/12/15/lattacco-a-fi/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 17:27:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>debernardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[geopolitica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://debernardi.wordpress.com/2011/12/15/lattacco-a-fi/</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;ATTACCO A FINMECCANICA DI GIACOMO GABELLINI conflittiestrategie.it Nel corso dell’anno 2011 la quotazione in Borsa dell’azienda Finmeccanica ha fatto registrare un sonoro -64%, e solo nell’ultimo mese la perdita totale è ammontata alla significativa quota di -32%. Il compito di &#8230; <a href="http://debernardi.wordpress.com/2011/12/15/lattacco-a-fi/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=debernardi.wordpress.com&amp;blog=13994538&amp;post=318&amp;subd=debernardi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L&#8217;ATTACCO A FINMECCANICA</strong><br />
DI GIACOMO GABELLINI<br />
<em>conflittiestrategie.it</em></p>
<p>Nel corso dell’anno 2011 la quotazione in Borsa dell’azienda Finmeccanica ha fatto registrare un sonoro -64%, e solo nell’ultimo mese la perdita totale è ammontata alla significativa quota di -32%.</p>
<p>Il compito di dedurre a cosa sia dovuto questo impressionante e repentino tracollo rappresenta un enigma di non difficile risoluzione.</p>
<p>Negli scorsi anni Finmeccanica aveva beneficiato dello stretto rapporto di collaborazione tra Italia e Libia ottenendo lucrose commesse dall’alleato Muhammar Gheddafi; le quali vanno dalla realizzazione di strutture ferroviarie lungo i litorali mediterranei alla cooperazione con la difesa libica per quanto concerne i settori dell’aeronautica e dell’elicotteristica.</p>
<p><em>Nella foto: l&#8217;ex Presidente Pier Francesco Guarguaglini</em></p>
<p>Tuttavia, la crociata contro Gheddafi sferrata da Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna ha interrotto bruscamente questi affari e costretto l’azienda romana a fare fagotto.</p>
<p>Parallelamente, alcune indagini condotte dalla magistratura riguardo ad un oscuro giro di tangenti raggiunsero il vertice della società, ovvero il Presidente Pier Francesco Guarguaglini, contro il quale venne orchestrata una sontuosa campagna di pressione affinché abbandonasse spontaneamente l’incarico.</p>
<p>I più “autorevoli” organi di riferimento della grande finanza angloamericana, ovvero il Financial Times e il Wall Street Journal, colsero l’occasione per gettare ulteriore benzina sul braciere italiano, gettando enorme discredito sia sull’impresentabile governo in carica sia su Finmeccanica, che stava subendo durissimi attacchi in Borsa (-20% in un solo giorno).</p>
<p>Malgrado ciò che viene comunemente creduto, il mercato azionario necessita di essere inderogabilmente spogliato del carattere ludico (“giocare in Borsa”) che i principali organi informativi sono soliti affibbiargli, perché le tendenze di base vengono regolarmente indirizzate a porte chiuse dai più navigati protagonisti della politica e della finanza, nell’ambito dei vertici del Club Bilderberg e della Commissione Trilaterale, ove si stabiliscono le regole del “gioco”.</p>
<p>Alla luce di questo fatto risulta quindi chiaro il motivo per cui al crollo pilotato di Finmeccanica abbia fatto seguito un significativo calo azionario delle compagnie possedute dal Primo Ministro Silvio Berlusconi, finito anch’esso, come Guarguaglini, nell’occhio del ciclone giudiziario.</p>
<p>Con il valore di Mediaset e Mondadori dimezzato (rispettivamente -53% e -50,5% annuale) e la considerevole flessione subita da Mediolanum (-12% nell’anno 2011) Berlusconi si è deciso a recidere il nodo gordiano relativo alla sua posizione di governo, dimettendosi dall’incarico di Primo Ministro.</p>
<p>Una volta insediatosi, il capo del governo Mario Monti ha convocato d’urgenza Guarguaglini per “accettare” le sue dimissioni, conferendo pieni poteri all’Amministratore Delegato Giuseppe Orsi ma tergiversando sull’opportunità di assecondare il “suggerimento” dato dal Financial Times lo scorso 26 novembre, relativo alla necessità di cedere la quota statale dell’azienda.</p>
<p>Ciò provoca la pronta reazione di Standard &amp; Poor’s, che cala la propria scure su Finmeccanica affibbiandogli un BBB- con outlook negativo.</p>
<p>E’ opportuno sottolineare che Finmeccanica è una delle poche compagnie italiane ad investire nella ricerca e a mantenere in Italia un alto livello di competenze per quanto riguarda i settori strategici della difesa e delle nuove tecnologie d’avanguardia.</p>
<p>Per questa ragione grandi multinazionali come la General Electric, la Siemens, la Alstom stanno puntando all’acquisizione delle aziende controllate da Finmeccanica, come la Selex, la STS Ansaldo e l’Alenia, il cui capitale strategico si rivelerà fondamentale nella regolazione dei rapporti di forza internazionali nell’ambito del nuovo assetto multipolare che va inesorabilmente instaurandosi.</p>
<p>Qualora l’Italia dovesse procedere quindi alla cessione all’estero di compagnie di punta come appunto Finmeccanica, ma anche ENEL ed ENI – che non a caso sta subendo pesanti attacchi finalizzati allo scorporamento della rete del gas gestita dalla SNAM – finirebbe per sottoscrivere il proprio, definitivo suicidio politico che completerebbe il processo di smantellamento iniziato nel 1992, con “mani pulite”, con la riunione sul Panfilo Britannia e con gli attentati a danno degli eminenti rappresentati istituzionali Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.</p>
<p>Giacomo Gabellini<br />
Fonte: www.conflittiestrategie.it<br />
Link: http://www.conflittiestrategie.it/2011/12/13/l%E2%80%99attacco-a-finmeccanica/<br />
15.12.2011</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/debernardi.wordpress.com/318/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/debernardi.wordpress.com/318/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/debernardi.wordpress.com/318/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/debernardi.wordpress.com/318/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/debernardi.wordpress.com/318/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/debernardi.wordpress.com/318/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/debernardi.wordpress.com/318/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/debernardi.wordpress.com/318/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/debernardi.wordpress.com/318/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/debernardi.wordpress.com/318/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/debernardi.wordpress.com/318/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/debernardi.wordpress.com/318/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/debernardi.wordpress.com/318/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/debernardi.wordpress.com/318/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=debernardi.wordpress.com&amp;blog=13994538&amp;post=318&amp;subd=debernardi&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://debernardi.wordpress.com/2011/12/15/lattacco-a-fi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/8ceb717a1a51417eba386deadc798a01?s=96&#38;d=identicon&#38;r=G" medium="image">
			<media:title type="html">debernardi</media:title>
		</media:content>
	</item>
	</channel>
</rss>
